Tumore, cancro e lesioni precancerose: cosa sono?

Ultimo Aggiornamento: 11 giorni

Introduzione

Un si sviluppa quando in una parte del corpo le cellule iniziano a crescere senza limiti: esistono numerosi tipi di cancro, ma ciascuno di essi trae origine dallo sviluppo fuori controllo di cellule anomale.

In che modo una cellula normale si trasforma in un tumore?

Quasi tutte le cellule del corpo crescono, si dividono e muoiono in modo regolare e programmato: durante i primi anni di vita di una persona le cellule si scindono ad una maggiore velocità per consentire la crescita, mentre in età adulta la gran parte delle cellule si divide solo per prendere il posto di quelle consumate, morte oppure danneggiate da una qualche forma di lesione.

Le cellule tumorali differiscono dalle sane poiché crescono e proliferano senza controllo: invece di morire le cellule tumorali vivono più a lungo di quanto sarebbe previsto dal codice genetico e continuano a generare ulteriori cellule anomale. Possono inoltre invadere (crescendo) i tessuti adiacenti.

La capacità di crescere a dismisura e di invadere altri tessuti è ciò che rende tumorale una cellula.

Le cellule diventano tumorali a causa di danni al DNA, ossia il nostro codice genetico: il DNA si trova in ogni cellula e dirige tutte le sue azioni. Nella maggior parte dei casi, quando il DNA viene danneggiato, se la cellula non è in grado risolvere il problema si innesca un meccanismo di protezione che la porta a morte. Nelle cellule tumorali, al contrario, il DNA danneggiato non solo non viene riparato, ma la cellula non muore come dovrebbe. Il risultato è che continua a proliferare, creando nuove cellule malate di cui il corpo non ha bisogno. Queste nuove cellule presenteranno tutte lo stesso danno del DNA della cellula generatrice difettosa.

È possibile che il danno al DNA venga ereditato, ma nella maggior parte dei casi questi errori sul codice genetico sono causati da una molecola cui siamo esposti nell’ambiente in cui viviamo; a volte la causa del danno è evidente, ad esempio il fumo o l’amianto, altre volta invece non è di facile individuazione.

Una cellula tumorale presenta di solito molti errori nel suo patrimonio genetico, perché un unico danno non è causa di cancro. Anche quando viene ereditato, è necessario che si presentino ulteriori modificazioni nel DNA prima che il tumore possa svilupparsi.

Evitare le cause più note (ad esempio smettendo di fumare) come parte di uno stile di vita sano, riduce la possibilità che possano verificarsi errori non recuperabili al codice genetico; queste precauzioni possono ridurre il rischio di sviluppare cellule tumorali anche in persone che hanno una tendenza ereditaria di esserne colpiti.

Come i tumori crescono e si diffondono

Nella maggior parte dei casi le cellule cancerose sviluppano una massa tumorale. Alcuni tipi di cancro al contrario, come la leucemia, non formano ammassi di cellule, ma coinvolgono il sangue e gli organi che lo producono e circolano attraverso i tessuti dove riescono a crescere e riprodursi; in questi tumori del sangue solo in alcuni casi le cellule malate possono anche costituire l’ammasso cellulare tipico degli altri tipi di cancro.

Spesso le cellule cancerogene viaggiano in altre parti del corpo dove iniziano a crescere sino a sostituire i tessuti normali: questo processo è alla base della formazione delle metastasi (disseminazione nell’organismo di cellule tumorali) e si verifica quando le cellule del cancro entrano nel circolo ematico o nei vasi linfatici del nostro corpo.

Non importa poi dove un tumore può diffondersi, esso viene sempre denominato in base al luogo dove ha cominciato a svilupparsi. Ad esempio il cancro al seno che si è successivamente diffuso al fegato viene comunque denominato tumore al seno e non al fegato.

Si noti che non tutti i tumori sono cancerosi, quelli che non lo sono vengono denominati benigni. I tumori benigni possono comunque causare problemi, per esempio sviluppandosi eccessivamente fino a fare pressione sugli organi e sui tessuti sani, ma non possono crescere a tal punto da diventare (invadere) altri tessuti. Poiché non possono invadere i tessuti, non possono neppure propagarsi ad altre parti del corpo (metastasi). Questi tumori non rappresentano quasi mai un pericolo per la vita.

Tipologia di tumore

Diversi tipi di cancro possono comportarsi in modo molto differente, per esempio il cancro al seno e il tumore ai polmoni sono malattie estremamente diverse: crescono con ritmi diversi e rispondono a trattamenti differenti. È per questo motivo che le persone colpite necessitano di un trattamento specifico per il tipo di tumore sviluppato.

Le varie tipologie di possono essere raggruppate in categorie più ampie, tra cui ricordiamo:

  • Carcinoma, il cancro che inizia nella pella o in tessuti che rivestono o coprono gli organi interni.
  • Sarcoma, il cancro che inizia a svilupparsi nelle ossa, nella cartilagine, nel tessuto adiposo, nei muscoli, nei vasi sanguigni o in altri tessuti connettivi e di sostegno.
  • Leucemia, il cancro che inizia a svilupparsi nel sangue e negli organi dove questo viene prodotto (midollo osseo). E’ causa di un gran numero di cellule anomale che vengono prodotte ed immesse nel sangue.
  • Linfomi e mieloma, tumori che iniziamo nelle cellule del sistema immunitario.
  • Tumori del sistema nervoso centrale, tumori che iniziamo nel tessuto del cervello e del midollo spinale.

Diffusione

Il tumore è la seconda causa di morte in Italia (il 30% di tutti i decessi) dopo le malattie cardiovascolari; secondo statistiche americane quasi la metà di tutti gli uomini e un po’ più di un terzo di tutte le donne svilupperanno un cancro nel corso della loro esistenza.

Oggi milioni di persone convivono con il cancro o ne sono state colpite in passato. Il rischio di sviluppare la maggior parte dei tumori può essere ridotto da cambiamenti nello stile di vita personale, ad esempio smettendo di fumare e seguendo una dieta migliore. In genere, quanto prima viene riscontrata la presenza di un tumore, tanto migliori sono le possibilità di vivere ancora per molti anni.

Per approfondire si consiglia il sito ufficiale dell’.

Lesioni precancerose

Le manifestazioni cliniche di un tumore possono essere estremamente variabili e può capitare che durante una visita ambulatoriale o nel referto di uno specialista si abbia a che fare con una terminologia particolare: lesione precancerosa.

Ma cosa si intende esattamente?

Una lesione precancerosa è un complesso di alterazioni che aumentano la probabilità di trasformazione di un tessuto normale in uno potenzialmente maligno (lesione neoplastica). Non si tratta, quindi, di tumore: la lesione precancerosa è una condizione che ne può predisporre le sviluppo e precedere la sua comparsa. Usare il condizionale è d’obbligo, perché la maggior parte di tali lesioni non si trasformeranno mai in tumori maligni, per loro stessa natura o per un efficace intervento terapeutico nelle prime fasi di formazione.

Displasia e metaplasia

Queste alterazioni nei tessuti possono essere identificate a livello cellulare come displasia e metaplasia.

  • Con il termine displasia si definisce un anomalo sviluppo delle cellule che perdono il controllo della propria organizzazione, acquisendo modificazioni nella forma, nella grandezza e nella proliferazione. Questa condizione predispone alla neoplasia, ma può anche essere del tutto reversibile, cioè il tessuto può tornare ad assumere le normali caratteristiche fisiologiche, soprattutto per quanto riguarda lo stadio di alterazione iniziale. Esistono infatti tre livelli di displasia: lieve, moderata e grave, in base alla severità delle modificazioni cellulari e alla possibilità di trasformarsi ulteriormente verso la malignità.
  • Per metaplasia, invece, si intende la sostituzione di un tessuto in un altro con diverse caratteristiche, mediante la trasformazione delle cellule che lo compongono. Si perdono quindi la struttura e la funzione del tessuto normale che possono successivamente tornare alla conformazione iniziale oppure determinare la crescita tumorale. Sia la metaplasia che la displasia sono dovute a processi infiammatori cronici, a stimoli ormonali o a fattori esterni (chimici, fisici), compresi microrganismi (funghi, virus, batteri) che inducono infezioni.

Tipologie di lesioni precancerose

Le lesioni precancerose si possono formare in qualunque zona del corpo, a seconda dell’organo interessato dal processo iniziale di alterazione morfologica. Quelle più frequenti sono:

  • Leucoplachia: è una lesione tipica della bocca che coinvolge soprattutto i soggetti fumatori, formata da una o più placche bianche riscontrabili in modo particolare negli anziani. Interessa principalmente la lingua e la mucosa interna delle labbra e delle guance e raramente evolve in un tumore del cavo orale;
  • Cheratosi attinica (detta anche cheratosi solare e cheratosi senile): è caratterizzata da un ispessimento dello strato superficiale dell’epidermide con papule in rilievo che si manifestano sulle zone della pelle esposte alla luce solare, quindi più frequentemente il viso, le mani, le braccia e le gambe. Colpisce principalmente i soggetti al di sopra dei 60 anni di età e può evolvere verso le forme maligne di carcinoma spinocellulare e carcinoma basocellulare;
  • Morbo di Bowen: lesione cutanea con macchie rilevate simili a quelle che si riscontrano nella dermatite e nella psoriasi. Spesso, a seconda dell’interpretazione clinica, viene definito “carcinoma in situ”, nel senso che le cellule alterate non invadono a tutto spessore il tessuto sottocutaneo e il derma, ma restano confinate in un’area più superficiale della pelle;
  • Metaplasia squamosa dell’epitelio bronchiale: di tipico riscontro nei soggetti fumatori, l’alterazione consiste nella scomparsa delle ciglia che caratterizzano l’epitelio di rivestimento della mucosa dei bronchi. Questo determina una minore protezione verso gli agenti esterni, con maggiore suscettibilità alle infezioni e una probabile progressione verso il carcinoma bronchiale;
  • Asbestosi: è una malattia polmonare cronica dovuta all’inalazione di fibre di asbesto (amianto, cfr. Eternit). Può drammaticamente evolvere, anche a distanza di 20-30 anni dall’esposizione, nelle forme maligne di carcinoma del polmone e della pleura (mesotelioma pleurico);
  • Malattia di Paget del capezzolo: è un’alterazione della pelle del capezzolo, più frequente nelle donne di età superiore ai 50 anni. Spesso viene confusa per un’infiammazione cutanea o per un eczema, ma spesso rappresenta la forma iniziale di un tumore duttale infiltrante della mammella. A livello della mammella si può classificare fra le lesioni precancerose anche la mastopatia fibrocistica, con la comparsa di noduli e cisti apprezzabili alla palpazione del seno, a volte con dolore percepito nel periodo premestruale: viene però considerata una forma benigna che raramente si trasforma in neoplasia;
  • Esofago di Barrett: metaplasia della parte inferiore dell’esofago, dove le cellule della mucosa subiscono una trasformazione in cellule tipiche dello stomaco. È dovuto principalmente al contatto prolungato del succo gastrico con la mucosa dell’esofago (come accade nel reflusso gastroesofageo) e si associa ad un aumentato rischio di adenocarcinoma;
  • Gastrite cronica atrofica (di tipo A): nello stomaco uno stato di infiammazione cronica conduce alla trasformazione delle cellule ghiandolari gastriche in cellule che normalmente si ritrovano nell’intestino (metaplasia intestinale). È una malattia su base autoimmune che rappresenta il 10% di tutte le gastriti (le restanti sono dovute ad Helicobacter pylori), con una frequente evoluzione verso l’adenocarcinoma;
  • Poliposi adenomatosa familiare: è una patologia che riguarda principalmente il colon, con formazione di numerosi polipi (centinaia o migliaia), che determinano la progressione verso il carcinoma del colon-retto;

 

Fonte principale:

A cura di Francesca Giannino, sezione sulle lesioni precancerose a cura del Dr. Casotti

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  1. Anonimo

    Mi dice cortesemente tutte le analisi del sangue che dovrei fare per diagnosticare eventuali tumori?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sconsiglio nel modo più assoluto di intraprendere questa strada; se ci sono sintomi o dubbi ne parli con fiducia al suo medico, sarà lui a consigliarle eventuali approfondimenti mirati.

  2. Anonimo

    Dottore questa mattina mi sono svegliato con uno spacchetto sul labbro da cosa può dipendere ?

  3. Anonimo

    Ma secondo lei da cosa può dipendere questa tosse senza nessuno fastidio solo un po la gola al momento della tosse…. più ke altro mi preoccupa ke è da qualche mese e ogni giorno nn è sempre la stessa a volte certe giornate neanche tossisco e certe giornate tossisco di più… giustamente si pensa sempre al peggio xk poi leggendo e un campanello di allarme la tosse così o sbaglio??

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      La tosse può avere diverse cause, fuma? È esposta ad agenti irritanti pe le vie aeree? Faccia intanto i controlli prescritti, è inutile ipotizzare in assenza di approfondimenti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, chiedo scusa, avevo capito male; non salti a conclusioni in ogni caso, è probabile che non emerga nulla e soprattutto non c’è motivo di pensare all’argomento di questa pagina.

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