Vaccino per papilloma virus (HPV): Gardasil e Cervarix

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 7 luglio 2018

Cos’è l’HPV?

L’HPV è la più comune infezione sessualmente trasmessa; è così diffusa che quasi tutti gli uomini e le donne sessualmente attivi contraggono il virus a un certo punto della loro vita.

Esistono molte diverse tipologie di questo virus e alcune possono causare problemi di salute, tra cui le verruche genitali e i tumori, ma esistono vaccini che possono prevenire questi problemi.

La maggior parte delle persone affette da HPV non sa di esserlo e non sviluppa alcun sintomo o problema di salute connesso al virus; alcuni pazienti scoprono di essere state colpiti quando compaiono le verruche genitali, mentre molte donne possono vedersi diagnosticata un’infezione da HPV a seguito di un risultato anomalo al Pap-Test (durante lo screening del cancro del collo dell’utero). Altre possono scoprirlo solo dopo aver sviluppato problemi più seri, come i tumori.

Ricostruzione grafica del virus HPV

iStock.com/Dr_Microbe

Trasmissione

È possibile contrarre l’HPV avendo rapporti

  • vaginali,
  • anali,
  • oppure orali

con un partner affetto dal virus, anche se si diffonde più comunemente attraverso il sesso vaginale o anale. Può essere trasmesso anche quando una persona infetta non presenta segni o sintomi.

Chiunque sia sessualmente attivo può contrarre l’HPV, anche avendo rapporti con un solo partner. È anche possibile sviluppare i sintomi alcuni anni dopo aver avuto rapporti con un soggetto infetto; in questo caso è difficile sapere quando si è contratta l’infezione.

Pericoli

Nella maggior parte dei casi l’HPV viene eliminato spontaneamente dall’organismo senza causare problemi di salute, ma quando questo non succede possono svilupparsi verruche genitali o tumori.

Le verruche genitali di solito appaiono come una piccola protuberanza o gruppo di protuberanze nella zona genitale. Possono essere di piccole o grandi dimensioni, rialzate o piatte, o a forma di cavolfiore. Il medico può generalmente diagnosticare ispezionandole visivamente.

Le tipologie di HPV in grado di causare verruche genitali non sono le stesse che possono causare tumori.

L’HPV può causare il cancro della cervice e altri tumori tra cui il cancro

  • della vulva,
  • della vagina,
  • del pene,
  • dell’ano.

Può anche causare il cancro nella parte posteriore della gola, comprese la base della lingua e le tonsille (detto cancro orofaringeo).

Il cancro spesso richiede anni, anche decenni, per svilupparsi dopo aver contratto il virus.

Non esiste un modo per sapere se chi ha contratto l’HPV svilupperà il cancro o altri problemi di salute, ma  le persone con un sistema immunitario debole (per esempio i pazienti colpiti da HIV/AIDS) possono non essere in grado di combattere il virus ed avere quindi maggiori probabilità di sviluppare problemi gravi.

Prevenzione

Esistono diversi modi per ridurre le probabilità di sviluppare problemi gravi connessi al virus:

  • Vaccinarsi. I vaccini sono sicuri ed efficaci. Possono proteggere uomini e donne contro le malattie (compresi i tumori); sono somministrati in tre dosi nell’arco di sei mesi; è importante farsi somministrare tutte le tre dosi per godere di una copertura ottimale.
  • Sottoporsi a screening per il cancro della cervice. Lo screening di routine per le donne di età compresa tra i 21 e i 65 anni può prevenire il cancro della cervice.
  • Se si è sessualmente attivi
    • Usare il preservativo in lattice in modo corretto ogni volta che si hanno rapporti sessuali. Questo sistema contraccettivo può ridurre la probabilità di contrarre l’HPV, anche se il virus può infettare aree che non sono coperte dal preservativo (l’efficacia non è quindi assoluta).
    • Avere un rapporto reciprocamente monogamo, o avere rapporti sessuali con qualcuno che ha rapporti solo con il proprio partner.

Cura

Non esiste alcun trattamento per la presenza del virus in sé, tuttavia esistono terapie per i problemi di salute che l’HPV è in grado di causare:

  • Le verruche genitali possono essere trattate autonomamente o dal medico. Se non trattate possono scomparire, mantenere le stesse dimensioni, o crescere in dimensione o numero.
  • Le lesioni pre-cancerose della cervice possono essere curate. Le donne che si sottopongono a Pap test, HPV-test di routine e di follow-up, quando necessario, possono identificare i problemi prima che il cancro si sviluppi. Prevenire è sempre meglio che curare.
  • Altri tumori HPV-correlati sono anche più curabili se diagnosticati e trattati precocemente.

Vaccino

L’unico modo sicuro per eliminare qualsiasi rischio di contrarre il papilloma virus è l’astinenza (se escludiamo la possibilità remota di contagio attraverso oggetti, come i bagni pubblici).

Se si sceglie di avere una vita sessuale attiva, la strategia che ha maggiori probabilità di prevenire il papilloma virus genitale consiste nell’impegnarsi in una relazione mutualmente fedele con un partner non infetto, tuttavia è difficile capire se un partner che è stato sessualmente attivo in passato attualmente sia infetto o meno.

Non si conosce con esattezza il grado di protezione offerto dal preservativo, perché le zone non coperte possono essere colpite dal virus. Anche se l’efficacia del preservativo nella prevenzione dell’HPV non è ancora stata dimostrata, il suo uso è collegato alla diminuzione dell’incidenza del tumore al collo dell’utero, una malattia associata al papilloma virus.

In Europa, come nel resto del mondo, sono stati approvati due vaccini per la prevenzione del papillomavirus

Entrambi sono molto efficaci per la prevenzione delle infezioni da HPV di tipo 16 e 18, le due forme di HPV più pericolose che causano la maggior parte (70 per cento) dei tumori al collo dell’utero.

Il Gardasil® è anche utile per prevenire le infezioni da HPV di tipo 6 e 11, che causano praticamente tutti i casi di verruche genitali (il 90 per cento) e recentemente lo spettro d’azione è stato ulteriormente ampliato a 9 ceppi virali totali:

  • verruche genitali:
    • 6,
    • 11,
  • tumori:
    • 16,
    • 18,
    • 31,
    • 33,
    • 45,
    • 52,
    • 58.

Con questa integrazione la copertura ottenibile passa dal 70% a quasi il 90% dei tumori da HPV.

Nessuno dei due vaccini previene le altre malattie sessualmente trasmissibili, né è in grado di curare un’infezione in corso o un tumore già sviluppato; proprio per questa ragione e poiché la copertura non è del 100% è importante che le donne vaccinate continuino a sottoporsi ai test di screening per questo tipo di tumore, esattamente come si consiglia di fare alle donne non vaccinate.

Come si somministrano Gardasil® e Cervarix®?

Bambini e adolescenti dai 9 ai 14 anni di età (inclusi) al momento della prima somministrazione

Gardasil 9 può essere somministrato secondo un programma a 2 dosi, con la seconda dose di vaccino che va somministrata tra i 5 e i 13 mesi dopo la prima.

Può in alternativa essere somministrato secondo un programma a 3 dosi, generalmente a

  • 0,
  • 2,
  • 6 mesi.

Ragazzi di età pari o superiore a 15 anni al momento della prima somministrazione

Gardasil 9 può essere somministrato secondo un programma a 3 dosi (0, 2, 6 mesi).

La seconda dose va somministrata almeno un mese dopo la prima dose e la terza dose va somministrata almeno 3 mesi dopo la seconda dose. Tutte e tre le dosi devono essere somministrate entro un periodo di 1 anno.

Popolazione femminile di età pari o superiore ai 27 anni

La sicurezza e l’efficacia di Gardasil 9 nelle donne di età pari o superiore ai 27 anni non è stata studiata e va valutata caso per caso con il proprio ginecologo, ma ragionevolmente è lecito aspettarsi un’efficacia e una sicurezza paragonabile a quella prevista in età più giovane.

Altri dubbi frequenti

  • Non è stata ad oggi stabilita la necessità di una dose di richiamo.
  • La sicurezza e l’efficacia di Gardasil 9 in bambini di età inferiore ai 9 anni non sono state stabilite.
  • I soggetti precedentemente vaccinati con un regime a 3 dosi di vaccino HPV quadrivalente tipi 6, 11, 16 e 18 possono ricevere 3 dosi di Gardasil 9 al fine di aumentare la copertura.
  • Il vaccino deve essere somministrato per iniezione intramuscolare, nel braccio o nella coscia.
  • Il vaccino non deve essere mescolato nella stessa siringa con altri vaccini o soluzione.

Quanto costa il vaccino per il papilloma virus (Gardasil® o Cervarix®)?

In Italia è possibile acquistare i vaccini dietro presentazione di ricetta medica;

  • una fiala di Gardasil® è venduta al prezzo di € 171,64,
  • mentre Cervarix costa € 156,79;

ma più semplicemente si può accedere gratuitamente al ciclo completo di vaccinazione, sia in caso di uomini che donne, con la somministrazione di 2 dosi nel corso del 12° anno di vita.

Come funzionano i vaccini contro l’HPV?

I vaccini contro l’HPV funzionano come tutti gli altri vaccini formulati per le infezioni virali.

I ricercatori hanno ipotizzato che i particolari componenti della superficie del papilloma virus siano in grado di scatenare una risposta anticorpale capace di proteggere l’organismo dall’infezione e quindi hanno pensato di usarli per formare la base di un vaccino.

I componenti superficiali sono in grado di interagire tra loro formando particelle di natura virale; queste, che non sono contagiose, stimolano il sistema immunitario a produrre gli anticorpi che impediscono al papilloma virus “completo” ed attivo di contagiare le cellule. Si pensa che il meccanismo di protezione consista, nella stimolazione degli anticorpi che prevengono l’infezione causa dello sviluppo delle mutazioni delle cellule del collo dell’utero (come evidenziato dal Pap Test) che potrebbero sviluppare un tumore.

Questi vaccini possono prevenire le infezioni da HPV, ma sono completamente inutili quando si tratta di eradicare infezioni già in corso.

I vaccini contro l’HPV sono efficaci?

Gardasil 9® e Cervarix® sono molto efficaci per la prevenzione delle infezioni causate dalle forme di HPV per cui sono stati ideati.

La nuova formulazione di Gardasil, in grado di proteggere da 9 ceppi, è particolarmente utile per offrire una copertura prossima al 100 per cento dei casi di anomalie precancerose delle cellule del collo dell’utero causate dai tipi di HPV per cui sono stati ideati.

Effetti collaterali

Nella maggior parte dei casi gli effetti collaterali sono di lieve entità, come ad esempio

  • febbre,
  • mal di testa
  • arrossamento/irritazione/dolore in corrispondenza al punto d’iniezione del farmaco.

Effetti collaterali possibili, ma meno comuni, sono:

Non ci sono invece prove che possa innescare la comparsa di sindrome da stanchezza cronica, come invece per qualche tempo si è ipotizzato.

Perché sono importanti?

Con le campagne di vaccinazione si potrebbe tentare di ridurre la mortalità mondiale per il tumore al collo dell’utero di circa i due terzi, se tutte le donne si vaccinassero e se l’immunizzazione si rivelasse a lungo termine.

La vaccinazione fa inoltre diminuire il ricorso a cure mediche, biopsie ed interventi invasivi richiesti nel caso di risultati anomali del Pap test, e quindi aiuta ad abbattere i costi per le cure mediche e le situazioni di ansia legate alle anomalie evidenziate dal Pap test e al conseguente ricorso agli esami di follow-up.

Sono sicuri?

Prima di essere messo in commercio, ogni vaccino deve essere controllato dalla FDA americana e da altri organismi di controllo europei che ne determinano la sicurezza e l’efficacia.

Sia Gardasil® che Cervarix® sono stati testati su decine di migliaia di persone negli Stati Uniti e in altri paesi e finora non sono stati riscontrati effetti collaterali gravi. I problemi più diffusi sono un dolore lieve e di breve durata e altri sintomi locali nella zona dell’iniezione, simili a quelli che comunemente si verificano con qualsiasi altro vaccino. I vaccini non sono ancora stati sufficientemente testati sulle donne incinte, e quindi è consigliabile non usarli durante la gravidanza.

Un recente protocollo di sicurezza, elaborato dalla FDA e dal Center for Disease Control and Prevention (CDC) ha preso in considerazione gli effetti collaterali collegati alla vaccinazione con il Gardasil® riferiti al Vaccine Adverse Events Reporting System da quando il vaccino è stato messo in commercio. Le percentuali di effetti collaterali riportate nel protocollo sono coerenti con quelle apparse negli studi condotti prima dell’approvazione del prodotto e comunque simili a quelle di altri vaccini.

Nel caso del Gardasil® è stata riportata un’incidenza leggermente maggiore di sincope (svenimento) e di eventi tromboembolia venosa (trombosi), rispetto a quanto riscontrato con gli altri vaccini. Le cadute dovute agli svenimenti potrebbero causare lesioni gravi, soprattutto alla testa, che però possono essere facilmente evitate facendo rimanere seduto il paziente per 10-15 minuti dopo la vaccinazione.

Quanto dura l’immunizzazione?

Ad oggi la protezione sembra durare almeno

La durata della protezione con Gardasil 9, il vaccino con spettro di copertura aumentato, non invece ancora nota, ma si presume essere almeno paragonabile a quella del predecessore.

Studi a lungo termine sull’efficacia del vaccino sono tuttora in corso, l’ultimo in ordine di tempo sembra dimostrare una copertura della durata di almeno 10 anni dalla prima immunizzazione (tre dosi) effettuata con il precedente vaccino tetravalente; in questo arco di tempo, in cui sono stati monitorati 1661 ragazzi adolescenti e sessualmente inattivi (al momento della vaccinazione) non sono emersi effetti collaterali degni di nota legati alla vaccinazione.

Chi si dovrebbe vaccinare?

Sia Gardasil® che Cervarix® si sono dimostrati efficaci solo quando sono stati somministrati prima dell’infezione, per questa ragione si consiglia di somministrarli prima dell’inizio della vita sessuale attiva (12 anni in Italia).

I dati della Merck, azienda produttrice del del Gardasil®, suggeriscono che è rilevante anche negli uomini l’efficacia in termini di prevenzione delle verruche genitali connesse all’HPV di tipo 6 e 11, le due forme di papilloma virus che causano la maggior parte dei casi di verruche genitali. Per queste ragioni la vaccinazione gratuita è stata estesa anche all’uomo, con il vantaggio aggiuntivo di ridurre la circolazione del virus in tutta la popolazione.

Oltre alla prevenzione del tumore al collo dell’utero nelle donne e delle verruche genitali per entrambi i sessi, la vaccinazione potrebbe avere anche altri vantaggi. Potrebbe diminuire il rischio di tumori anali e orofaringei in entrambi i sessi, e anche di tumore al pene: tuttavia non sono ancora stati effettuati studi clinici approfonditi sull’argomento.

Le donne già vaccinate devono comunque sottoporsi a Pap test e/o HPV test?

Sì.

I vaccini infatti non sono efficaci contro tutti i tipi di HPV in grado di provocare un tumore, quindi il Pap test (o il più recente HPVtest) continua ad essere fondamentale per scoprire i tumori al collo dell’utero e le anomalie classificabili come precancerose. Inoltre il Pap test ha un’importanza cruciale per le donne che non sono state vaccinate o che già sono state contagiate dall’HPV.

Adattamento a cura di Elisa Bruno

Fonti principali:

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Il ginecologo mi ha prescritto su ricetta bianca Gardasil, mentre in farmacia mi hanno dato Gardasil 9, devo farmelo cambiare secondo lei?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sentirei telefonicamente il ginecologo, ma è probabile che lo specialista intendesse proprio il 9. La differenza è infatti solo una copertura più ampia, verso più ceppi virali.