Vertigine parossistica posizionale benigna: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 161 giorni

Introduzione

La vertigine parossistica posizionale benigna (cupololitiasi o VPPB) è una comune causa di vertigine, ossia una sensazione improvvisa di capogiro e perdita dell’equilibrio.

Colpisce persone di ogni età, anche se è più frequente dai 60 anni in poi, ed è causa di brevi ma intensi attacchi di vertigine quando il corpo o la testa sono orientati in una certa direzione, per esempio sdraiati su un fianco o a testa in su.

Il soggetto può sentirsi male e rimanere instabile anche per qualche ora dopo la scomparsa della vertigine.

  • Vertigine è il termine che identifica la sensazione di girare vorticosamente su sé stessi.
  • Parossistica la vertigine si manifesta sotto forma di brevi attacchi.
  • Posizionale la vertigine è causata da determinate posizioni della testa o del corpo.
  • Benigna significa che l’origine della vertigine non è una minaccia per la salute.

La vertigine parossistica può essere un problema fastidioso, ma solo in rari casi diventa preoccupante (per esempio quando fa aumentare il rischio di cadute); il vostro medico di famiglia vi potrà prescrivere una terapia efficace per questo problema dopo avervi visitato.

Fotografia di una donna che si tiene la testa a causa delle vertigini.

iStock.com/SIphotography

Causa

La vertigine parossistica benigna è tra le cause di vertigine più comuni e si manifesta durante specifici movimenti della testa, come alzarsi o chinarsi, nell’attraversare la strada o rigirandosi nel letto.

È verosimilmente dovuta a piccoli frammenti o residui (cristalli di carbonato di calcio) che si staccano dal rivestimento dei canali dell’orecchio interno. Questi frammenti in genere non causano fastidio, a meno che non entrino in uno dei canali pieni di liquido dell’orecchio.

Quando la testa è ferma i frammenti si depositano in fondo al canale: alcuni movimenti della testa, tuttavia, li proiettano lungo il canale pieno di liquido, inviando al cervello segnali ambigui, che diventano causa di vertigine.

Approfondimento sull’orecchio

All’interno dell’orecchio c’è un organo minuscolo chiamato labirinto vestibolare, formato da tre strutture piuttosto intricate (i canali semicircolari) che contengono la linfa e sensori ciliati che controllano la rotazione della testa.

Altre strutture all’interno dell’orecchio (gli otoliti) controllano il movimento delle testa, e la posizione della testa rispetto alla gravità. Gli otoliti (l’utricolo e il sacculo) contengono dei cristalli, e ci rendono sensibili alla gravità.

Per molti motivi diversi i cristalli si possono spostare. Se si spostano, possono andare a finire in uno dei canali semicircolari, soprattutto quando si è in posizione sdraiata. Il canale semicircolare, quindi, diventa sensibile a posizioni della testa a cui normalmente non presterebbe attenzione: si hanno così le vertigini.

Fattori di rischio

La vertigine parossistica benigna può insorgere senza motivi apparenti, oppure in seguito a:

In genere interessa le persone di una certa età, in particolare soggetti con più di 50-60 anni.

Sintomi

La vertigine posizionale consiste in attacchi vertiginosi

  • brevi (da qualche secondo a qualche minuto),
  • intensi,
  • ricorrenti.

Più in generale, tra i sintomi legati a episodi di vertigine parossistica posizionale benigna troviamo:

  • capogiro,
  • sensazione che ciò che circonda si muova o inizi a girare (vertigini),
  • sensazione di avere la testa più leggera del solito,
  • incertezza nei movimenti,
  • perdita dell’equilibrio,
  • visione offuscata, connessa alla sensazione di avere le vertigini,
  • nausea e/o vomito (raro),
  • nistagmo (sensazione che gli occhi si muovano in modo incontrollabile).

Per un periodo che può durare da qualche minuto a diverse ore, l’attacco può essere seguito da uno stato di leggera confusione e/o da una mancanza di equilibrio.

Ai fini di una corretta diagnosi differenziale, ossia la distinzione da altre cause, è bene notare che questa forma di vertigine:

  • non causa vertigini costanti indipendentemente dai movimenti,
  • non influisce sull’udito,
  • non causa svenimento, mal di testa o altri sintomi neurologici, come formicolio o difficoltà di linguaggio e di movimento.

Quando chiamare il medico

Si consiglia di chiamare il proprio medico in qualunque caso di episodi di vertigine, in particolare se:

  • nausea e vomito sono debilitanti,
  • compare acufene (sensazione di ronzio o fischio nell’orecchio),
  • gli episodi di susseguono con elevata frequenza.

Rivolgersi in Pronto Soccorso in caso di:

  • svenimento,
  • sintomi legati al sistema nervoso centrale (difficoltà di movimento, di parola, di coordinazione, di visione, …),
  • forte mal di testa diverso dal solito,
  • rigidità del collo e febbre,
  • formicolio,
  • recente trauma.

In presenza di questi sintomi la causa può essere diversa e vi è la necessità di attenzione medica immediata.

Pericoli

Si tratta di una patologia tanto fastidiosa quanto, nella maggior parte dei casi, innocua; a meno di cadute durante gli episodi di vertigine non si segnalano complicazioni significative.

Diagnosi

Il medico passa in rassegna i sintomi ed esegue alcuni semplici test, di supporto alla diagnosi.

In alcuni casi, possono essere necessari accertamenti particolari.

I dati iniziali richiesti dal medico saranno:

  • dettagli sul primo episodio e descrizione dei sintomi, per esempio se è subentrato uno stato di confusione o se l’ambiente circostante dava l’impressione di girare,
  • se c’erano altri sintomi, come una perdita dell’udito, tinnito, nausea, vomito o senso di intasamento dell’orecchio,
  • frequenza e durata degli episodi,
  • se i sintomi sono tali da interferire con le attività quotidiane; per esempio, risulta impossibile camminare durante un episodio di vertigine,
  • se i sintomi sembrano scatenarsi o peggiorare in condizioni particolari, come un movimento della testa in una determinata direzione,
  • cosa allevia i sintomi.

Il medico può anche eseguire un esame obiettivo alla ricerca di condizioni che potrebbero causare la vertigine. L’esame può riguardare l’esplorazione dell’interno dell’orecchio e la ricerca di segni di movimenti involontari degli occhi (nistagmo).

Il medico può verificare l’equilibrio o cercare di riprodurre i sintomi facendo passare il paziente rapidamente dalla posizione seduta a quella sdraiata.

In base ai sintomi, il medico potrebbe richiedere approfondimenti ospedalieri o specialistici, come ad esempio una risonanza magnetica per escludere l’eventuale presenza di un neurinoma acustico (un tumore benigno del nervo che trasporta le informazioni sul suono e sull’equilibrio dall’orecchio interno al cervello) o altre forme di lesioni che potrebbero causare le vertigini.

Cura

Come la neurite vestibolare, la vertigine parossistica benigna spesso passa senza trattamento dopo qualche settimana o mese. Si pensa che i piccoli frammenti nel canale dell’orecchio che causano la vertigine si sciolgano, oppure si incastrino in luoghi in cui non riescono a dare fastidio. Talvolta, la VPPB può purtroppo recidivare.

Fino alla scomparsa dei sintomi o al trattamento della condizione, il paziente dovrà:

  • alzarsi dal letto lentamente,
  • evitare attività che richiedono di guardare in alto, come imbiancare e decorare o cercare qualcosa in una scaffalatura alta.

La vertigine posizionale può essere trattata con una procedura detta manovra di Epley.

Manovra di Epley

La manovra richiede l’esecuzione di quattro movimenti indipendenti della testa, in modo da spostare i frammenti all’origine della sindrome vertiginosa in punti in cui non provochino sintomi. La testa viene mantenuta in ciascuna posizione per almeno 30 secondi. Durante i movimenti, è possibile che il soggetto avverta qualche vertigine.

I sintomi miglioreranno rapidamente dopo la manovra, anche se la guarigione completa potrebbe richiedere un paio di settimane. Ricontattare il medico se i sintomi non sono migliorati nell’arco di un mese. La manovra di Epley tipicamente non è una cura a lungo termine e può essere necessario eseguirla a più riprese.

Esercizi di Brandt-Daroff

Se la manovra di Epley non riesce o non è praticabile, per esempio per problemi al collo o alla schiena, è possibile provare anche con gli esercizi di Brandt-Daroff. Si tratta di una serie di movimenti che il soggetto può praticare autonomamente.

Il medico dovrà spiegare come farli.

Questi esercizi vanno ripetuti tre o quattro volte al giorno per due giorni consecutivi. I sintomi possono migliorare anche per due settimane.

Manovra di Gufoni

Un’alternativa piuttosto recente, ma dimostratasi molto efficace, è la cosiddetta manovra di Gufoni, che è di facile esecuzione e garantisce buona tollerabilità.

Il paziente viene fatto sdraiare rapidamente su un fianco a partire dalla posizione seduta, dopodichè la testa viene velocemente ruotata di 45° verso il basso e mantenuta in posizione per 2-3 secondi. Il paziente viene quindi riportato in posizione seduta.

La manovra può essere ripetuta anche più volte nella stessa seduta.

Consulenza specialistica

Il medico può richiedere una consulenza specialistica, tipicamente presso un otorinolaringoiatra, se:

  • la manovra di Epley non si rivela efficace o non può essere praticata,
  • i sintomi persistono dopo quattro settimane,
  • ci cono segni o sintomi non usuali.

Raramente, quando i sintomi di vertigine durano per mesi o anni, può essere indicata la chirurgia. L’intervento chirurgico consiste nel bloccare uno dei canali dell’orecchio. L’otorinolaringoiatra può illustrare nei dettagli la procedura.

Fonte principale: Vertigo (NHS), licensed under the OGL

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Salve dottore, una domanda. Ho in casa Microser compresse che uso al bisogno. La scadenza è 08-18, sono scadute o si intende fine mese?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Si intende sempre fine mese, a meno che non ci sia indicato anche il giorno.

  2. Anonimo

    Le vertigini possono essere un segno di tumore al cervello?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Se compaiono come unico sintomo ci sono numerose ipotesi molto più probabili, ma il suo medico attraverso anamnesi e visita saprà e potrà essere molto più preciso.

  3. Anonimo

    Si guarisce?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      In genere sì, tende a regredire e risolversi completamente.

  4. Anonimo

    Salve è un mese che ho la sensazione di vertigini e sbandamento fisso..fatto otorino e ha scritto che c’è una sofferenza dell’apparato centrale nervoso..che vuole dire in poche parole? Vengono dall orecchio?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      No, non sembra provenire dall’orecchio, mentre potrebbe valere la pena approfondire con un neurologo.

  5. Anonimo

    buon giorno da diverso tempo,piu’ di un anno..quando cammino e chiudo gli occhi,ho una sensazione di sbandamento e nausea…anche quando oscillo come per esempio andare in altalena..oppure nel camminare sul morbido mi fa’ una strana sensazione e mi crea malessere—spesso sento il braccio destro indolenzito all altezza dell avambraccio e gomito..,rigidita’ al collo e spalle…..da cosa puo’ derivare questo malessere? e’ capitato che la nausea mi abbia portato anche a vomitare e sudare freddo causandomi anche un forte mal di testa dietro l orecchio sinistro….distinti saluti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, le cause potrebbero essere varie, vertigini posizionali, neurologiche, problemi di cervicale…occorre una visita medica, completa di esame neurologico possibilmente così da orientarsi sulla possibile causa.

  6. Anonimo

    Buonasera .volevo sapere facendo la risonanza encefalo cn la medicina di contrasto …si possono vedere anche i problemi alle orecchie. .otoliti.grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no, è un esame specifico per l’encefalo appunto.

    2. Anonimo

      Salve.mi scusi se la disturbo di nuovo . facendo un Tac alle orecchie si vedono anche lo spostamento degli otoliti .grazie

  7. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, non può essere escluso, ma anche disturbi del rachide cervicale possono dare sensazione di instabilità. saluti

  8. Anonimo

    Buongiorno io soffri di cervicale e sono anche ansiosa o notato ultimamente mi capita che dipende come muovo la testa o la sensazione di sbandamento come se dovessi cadere….. può essere abirintite

  9. Anonimo

    Soffro di vertigini….prendo alerventan al bisogno. Forse sono gli otoliti…. passano.faccio una visita dicono che gli otoliti sono a posto. Ritornano le vertigini. .ritorno di nuovo alla visita dicono che c’è stato un passaggio di otoliti. ….cosa vuol dire?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Purtroppo sembra soggetto a questo disturbo; vengono fatte manovre alla visita?

    2. Anonimo

      Buon pomeriggio. ..si le manovre vengono fatte . grazie

  10. Anonimo

    buonasera, sono quasi due mesi che soffro di vertigini che mi hanno portato ad avere due attacchi di panico e ansia, cosa che ho passato con il sostegno psicologico. Ho fatto la visita dall’otorino ma è risultato tutto okay, venerdì prossimo ho la visita dal neurologo. Nel frattempo, volevo chiedervi, se fosse possibile che queste vertigini (le ho tutti giorni praticamente) possano essere collegate al fatto che io soffra di emicrania? (da anni ormai). I medicinali che ho somministrato fino ad ora sono levobren, vertiserc e arlevertan. La situazione è decisamente migliorata rispetto a quando sono iniziate ma sono ancora presenti. Grazie mille in anticipo.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Sì, può esistere un collegamento.