Avere sempre tanta sete: perché succede, pericoli e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 82 giorni

Introduzione

La è uno stimolo fisiologico che compare quando il nostro corpo richiede un apporto di liquidi dall’esterno, a causa di un impoverimento di acqua nelle cellule e negli umori circolanti.

La sete si manifesta in particolare quando si verifica uno squilibrio tra l’acqua e i sali minerali circolanti nel corpo, ossia quando si verifica

  • un aumento della quantità di sali nel sangue
  • o una diminuzione del volume plasmatico (la parte liquida del sangue).

Normalmente il contenuto di acqua in un uomo adulto è pari al 60% del suo peso corporeo (poco meno, intorno al 50%, nella donna, per la presenza di maggiore tessuto grasso).

È importante che il volume d’acqua corporeo sia mantenuto costante e questo, in condizioni normali, è garantito da più sistemi di controllo del bilancio idrico che agiscono

  • eliminando,
  • conservando
  • o richiedendo

acqua dall’esterno, a seconda dell’occorrenza, quali:

  • pelle,
  • polmoni,
  • reni,
  • stomaco/intestino,
  • ipotalamo (una parte del cervello in cui risiede il centro della sete),
  • stato di secchezza della bocca e della gola.

Specifiche abitudini culturali o sociali, inoltre, possono influenzare il meccanismo della sete, inducendoci a bere anche in assenza di stimolo (allo stesso modo in cui avviene con il senso di fame).

D’altro canto la voglia di acqua non è sempre costante nell’arco della vita:

  • tende a diminuire negli anziani,
  • mentre può aumentare in relazione alla presenza di condizioni particolari, malattie o in seguito all’assunzione di specifici farmaci.

Quest’ultima condizione è nota in medicina come polidipsia, un termine di origine greco che significa  “molta sete”, e che indica uno stato di sete intensa che porta la persona colpita a bere in abbondanza.

Cause

È possibile individuare condizioni che predispongono a uno stato di disidratazione in grado di determinare un maggiore fabbisogno di liquidi e, di conseguenza, un aumentato desiderio di bere, come ad esempio:

Il vomito e la diarrea profusa riducono la quantità di liquidi contenuta nel corpo; con il vomito, inoltre, si eliminano i succhi gastrici, che a loro volta contengono molta acqua.

La febbre invece, aumentando la temperatura corporea innesca il meccanismo della sudorazione, essenziale per eliminare il calore in eccesso, ma in grado di causare la perdita di liquidi provocando un maggior bisogno di bere.

Le cause più frequenti di sete eccessiva sono però:

condizione che possono sviluppare un intenso desiderio di sete, che però si esaurisce una volta che si è bevuto.

Quando, invece, la sensazione di sete eccessiva sembra non controllata, per cui si ha quotidianamente il bisogno spropositato di bere tanto e spesso, senza una causa apparente, e questo bisogno non sembra placarsi bevendo, è bene rivolgersi al medico per un controllo.

La sensazione di sete eccessiva può in alcuni pazienti essere anche il sintomo di una malattia; l’esempio più tipico è il diabete mellito, una malattia del pancreas in cui si verifica un’aumentata sensazione di sete accompagnata da

  • aumento della diuresi (produzione di urina),
  • perdita di peso,
  • aumento dell’appetito
  • e debolezza.

In questo caso la sete eccessiva è da ricercarsi in:

  • un aumento della quantità di acqua eliminata con le urine per diluire gli zuccheri del sangue presenti in eccesso (iperglicemia),
  • un cattivo controllo della glicemia e sviluppo di una complicanza nota come cheto-acidosi diabetica. In questi casi, a causa di una marcata carenza di insulina, il corpo risponde modificando la sua fonte principale di energia (dagli zuccheri ai grassi) e ciò determina la produzione di corpi chetonici, sostanze che causano acidosi e disturbi gravi, quali una severa disidratazione.

Anche il diabete insipido (una diversa forma di diabete) è caratterizzato da sete eccessiva, accompagnata ad escrezione di una grande quantità di urina diluita. La causa va ricercata in un alterato controllo da parte dell’ipotalamo dell’ormone antidiuretico (ADH) che agisce trattenendo l’acqua a livello dei reni. Il diabete insipido può verificarsi anche in corso di gravidanza, in questo caso si parlerà di diabete gestazionale, dovuto ad un enzima prodotto dalla placenta che va a distruggere l’ADH materno.

Altre malattie che possono associarsi al sintomo di sete eccessiva sono:

Oppure il sintomo della sete eccessiva può essere l’effetto collaterale di alcuni farmaci, quali

Polidipsia psicogena

Merita un piccolo approfondimento la sete causata dalla polidipsia psicogena, uno stato di sete intensa che porta il paziente a ingerire notevoli quantità di liquidi sulla base di un disturbo esclusivamente psicogeno e senza alcuna ragione organica.

 

La diagnosi avviene in genere per esclusione, ma può essere sospettata in presenza di altri eventuali disturbi psicologici (frequente è l’associazione con schizofrenia, depressione e/o ansia).

Il trattamento prevede un approccio psicoterapeutico e un attento monitoraggio dell’assunzione di liquidi.

Altri Sintomi

La sete eccessiva può associarsi, a seconda della causa che l’ha determinata, ad altri sintomi, in parte legati allo stato di disidratazione in cui si trova l’organismo, in parte propri dell’eventuale malattia sottostante.

Tra i principali ricordiamo:

Diagnosi

La sete eccessiva è di per sé un sintomo, per cui il medico deve valutare l’eventuale presenza di altre manifestazioni associate o segni di malattia per poter giungere ad una corretta valutazione clinica.

Oltre ai sintomi è importante conoscere i farmaci e gli integratori assunti regolarmente o di recente dal paziente, a cui possono essere poste alcune domande tra cui:

  1. Da quanto tempo sono comparsi i sintomi?
  2. I sintomi si sono manifestati gradualmente o all’improvviso?
  3. Urina più spesso e tanto?
  4. Oltre alla sete eccessiva, ha notato perdita di appetito, sudorazione profusa o modifiche di peso (riduzione o aumento)?
  5. Ha modificato il suo stile di vita o alimentare?
  6. Ha di recente subito una ferita o bruciature?
  7. Ha febbre?

Le analisi del sangue possono fornire indizi utili circa lo stato di idratazione del paziente ed eventuali cause di sete eccessiva; ciò che va ricercato è in particolare:

  • presenza di anemia,
  • variazione dell’ematocrito (percentuale fra liquido e parte corpuscolata del sangue),
  • aumento della creatinina ed azotemia,
  • aumento dei valori degli enzimi epatici,
  • aumento della glicemia,
  • alterazioni degli ormoni TSH, FT4, FT3, ACTH, cortisolo o ADH,
  • squilibri elettrolitici (in particolare del sodio, potassio o calcio),
  • infezioni.

Le analisi delle urine forniranno informazioni circa il funzionamento dei reni ed eventuale presenza di

  • anomale escrezioni urinarie di sangue, zuccheri, urea o elettroliti,
  • aumento della minzione (detta poliuria), superiore a 2 litri di urine/m2/die o urine particolarmente diluite,
  • infezioni.

L’emogasanalisi può evidenziare uno stato di acidosi o alcalosi metabolica.

Se si sospetta un diabete insipido (causa frequente di sete eccessiva) sono utili il test della sete e la prova con somministrazione di vasopressina esogena.

La TAC o la risonanza magnetica cerebrale possono essere richieste per escludere lesioni o patologie a carico del cervello, in particolare della zona in cui risiede il centro della sete e la regolazione della produzione dell’ormone antidiuretico ADH (ossia le aree dell’ipofisi e dell’ ipotalamo).

Cura

Bere è la miglior cura in caso di una sete eccessiva che si sviluppa

  • dopo uno sforzo fisico intenso,
  • se c’è troppo caldo,
  • o nelle condizioni di disidratazione indotte da
    • febbre alta,
    • vomito
    • e diarrea.

In generale si consiglia l’assunzione di 1,5-2 litri di acqua al giorno, preferendo acque ad alto residuo fisso (scritto sull’etichetta della bottiglia) perché poco diuretiche e contenenti una maggiore quantità di sali minerali.

Un apporto di liquidi, frutta e verdura dovrebbe sempre essere consigliato alle persone anziane che, anche in condizioni di buona salute, avvertono meno la sensazione della sete e di conseguenza sono più esposte a sviluppare uno stato di disidratazione. Così come chi pratica sport agonistici dovrebbe sempre compensare la perdita di liquidi, conseguenza delle attività fisiche intense, bevendo molta acqua e bevande ricche in sali minerali.

In caso di sete eccessiva secondaria ad una patologia nota è invece ovviamente richiesto il trattamento della malattia di base.

Un approccio psicoterapeutico, invece, costituisce la cura principale della polidipsia di natura psichiatrica.

 

A cura della Dr.ssa Tiziana Bruno

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