Pallore in viso e sul corpo: cause, pericoli e cura

Ultimo Aggiornamento: 140 giorni

Introduzione

Il in ambito medico è un sintomo che può presentarsi in associazione a situazioni cliniche diverse, prima fra tutte l’anemia.

È descritto come un’alterazione del normale colore di cute e mucose che appaiono più chiare rispetto al normale. A seconda della condizione che ha dato origine al pallore potrà presentarsi associato a diversi altri segni e sintomi.

Per identificare la causa di questo sintomo è opportuno prestare attenzione alle sue modalità di presentazione: può infatti insorgere gradualmente o in maniera improvvisa, essere localizzato in un particolare distretto corporeo o generalizzato.

Nelle forme di pallore diffuso risulta essere più accentuato a livello del volto.

Tra le patologie che possono avere tra i loro sintomi il pallore ricordiamo:

Cause

Il pallore è causato da una diminuzione della quantità di sangue nei tessuti periferici, che si può verificare per:

  • deficit di emoglobina,
  • vasocostrizione o occlusione vascolare,
  • diminuzione della quantità totale di sangue circolante.

Anemia

Il primo caso rappresenta ciò che avviene comunemente in corso di anemia: l’emoglobina è una proteina di colore rosso, costituente fondamentale degli eritrociti (o globuli rossi), le cellule del sangue che sono deputate al trasporto di ossigeno ai vari tessuti dell’organismo. Si parla di anemia quando i valori ematici di emoglobina scendono al di sotto di 13 g/dl negli uomini e 12 g/dl nelle donne.

Le cause di anemia sono svariate e tra le più comuni ricordiamo:

  • Carenza di ferro per diminuita assunzione alimentare o emorragia cronica: il ferro si trova contenuto soprattutto all’interno della carne rossa, abitudini dietetiche particolari come l’adesione ad un alimentazione strettamente vegetariana o vegana se mal formulate possono portare nel tempo a sviluppare anemia, se il ferro non viene correttamente integrato. La causa più frequente di anemia sideropenica (dovuta cioè a carenza di ferro) è comunque la perdita cronica di sangue che avviene con il sanguinamento mestruale nelle donne in età fertile o a causa di altre forme di emorragia cronica, come quella correlata a malattie del tratto gastro-intestinale. L’anemia sideropenica può poi insorgere come fenomeno secondario a patologie che limitano l’assorbimento intestinale di ferro come ad esempio la celiachia.
  • Emolisi: nelle anemie emolitiche il deficit di emoglobina è dovuto ad un’accelerata distruzione dei globuli rossi. I motivi per cui questo può avvenire sono molti, possono essere di natura genetica o acquisita e svilupparsi cioè nel corso negli anni, come avviene per molte anemie emolitiche autoimmuni.
  • I deficit di vitamina B12 e acido folico portano a sviluppare anemie in cui i globuli rossi raggiungono dimensioni aumentate; si parla in questo caso di anemie megaloblastiche.
  • Alcune malattie del midollo osseo possono essere responsabili dell’alterata produzione di globuli rossi e portare quindi allo sviluppo di anemia.

Vasocostrizione

La vasocostrizione periferica può essere una normale reazione dell’organismo che si manifesta in un ampio range di situazioni, come una sensazione di forte paura o un eccessivo raffreddamento, oppure può verificarsi in corso di condizioni patologiche come lo shock o lo scompenso cardiaco. Ciò che accomuna tutte queste condizioni è la forte attivazione del sistema nervoso simpatico: questo determina una diminuzione della vascolarizzazione dei distretti tissutali periferici come la cute, che apparirà quindi pallida e fredda.

Anche in corso di emorragia si verifica una vasocostrizione periferica: si tratta in questo caso di un meccanismo messo in atto dal nostro organismo al fine di cercare di limitare la perdita ematica e di indirizzare il sangue rimasto verso gli organi vitali.

Altre situazioni in cui si sviluppa vasocostrizione comprendono tutti i casi in cui si sperimenta una sintomatologia dolorifica piuttosto importante, come ad esempio durante una colica renale.

Riduzione della quantità circolante di sangue

In corso di scompenso cardiaco la cute potrà apparire pallida: il cuore, infatti, non espelle una quantità di sangue sufficiente a far fronte alle richieste dell’organismo e il circolo periferico risulterà quindi carente di volume ematico.

Lo shock si manifesta con pallore in associazione a tachicardia e ipotensione ed è una situazione da riconoscere e trattare rapidamente.

Pallore localizzato

Il pallore può essere generalizzato o localizzarsi in una specifica area del corpo. In quest’ultimo caso avremo a che fare con patologie specifiche e differenti a seconda del distretto corporeo colpito.

Nel caso di pallore localizzato ad una gamba potrebbe ad esempio trattarsi di un’arteriopatia cronica ostruttiva, patologia causata dalla formazione di placche aterosclerotiche a livello dei vasi sanguigni che limitano l’apporto di sangue ai tessuti della gamba. In questa situazione, nota anche come claudicatio intermittens, il pallore si accompagna a

  • secchezza cutanea,
  • perdita dei peli
  • e possibile sviluppo di ulcere.

La sua caratteristica, inoltre, è quella di manifestarsi con la comparsa di dolore ogni volta che viene compiuto un determinato grado di attività fisica, come il camminare per una data distanza o salire un certo numero di rampe di scale. Esiste infatti un livello di attività fisica oltre al quale la richiesta di ossigeno da parte dei tessuti muscolari della gamba è superiore rispetto alle capacità di apporto sanguigno del circolo compromesso.

Un’occlusione vascolare acuta di origine trombotica o embolica si manifesta, oltre che con pallore, con l’insorgenza improvvisa di dolore, anche a riposo, e in assenza di polso periferico.

Se il pallore è localizzato alle dita delle mani o dei piedi può trattarsi del fenomeno di Raynaud: questa manifestazione è frequente in donne altrimenti sane o in chi soffre di malattie del tessuto connettivo come la sclerodermia. Si tratta di un sintomo che si manifesta in genere dopo l’esposizione al freddo o a forti emozioni e vede tipicamente il susseguirsi di tre fasi:

  1. esordisce con uno spasmo vascolare a livello delle dita che le porta ad impallidire improvvisamente,
  2. dopo qualche minuto insorge la cianosi, e cioè la colorazione bluastra della cute dovuta alla deossigenazione dell’emoglobina,
  3. infine si ha una risposta vasodialtatoria in cui le dita appaiono arrossate per via dell’improvviso ritorno della circolazione.

Altro

Anche la depigmentazione cutanea può essere responsabile della diminuita colorazione della cute. In questo caso la vascolarizzazione è normale ma diminuiscono i livelli di melanina, il pigmento responsabile della colorazione della nostra pelle. La vitiligine, ad esempio, è una malattia di natura autoimmunitaria in cui vengono distrutti i melanociti (le cellule che producono melanina) in aree più o meno ampie di cute.

L’albinismo, invece, è una condizione genetica in cui una mutazione determina l’incapacità di sintetizzare la melanina con conseguente ipopigmentazione generalizzata, capelli bianchi e iride azzurra o tendente al rosso.

Diagnosi

Per identificare la causa sottostante al sintomo del pallore il medico porrà diverse domande al paziente. In particolare potrebbe essere determinante capire

  • se si tratta di una problematica di recente insorgenza o se è presente da tempo,
  • se si manifesta in maniera costante o intermittente,
  • se è associato a situazioni particolari come l’esposizione al freddo, forti emozioni o allo svolgimento di attività fisica.

È essenziale poi valutare la presenza di patologie concomitanti e dei sintomi associati. Se il pallore è causato da un’anemia è probabile che il paziente si senta frequentemente stanco, potrebbe aver notato una perdita di peli e capelli e alterazioni del normale trofismo cutaneo e delle unghie.

Nel caso di insufficienza arteriosa agli arti inferiori il soggetto riferirà dolore associato al cammino, che si manifesta sempre dopo aver compiuto all’incirca la stessa distanza.

Tra i sintomi dello scompenso cardiaco, oltre al pallore, rientrano

La scelta degli esami da eseguire viene guidata dalle manifestazioni cliniche e dalla sintomatologia del caso specifico, ma in generale risulta sempre indicata la valutazione di

  • pressione arteriosa,
  • palpazione dei polsi periferici,
  • auscultazione dei toni cardiaci e dei rumori polmonari.

Cure e rimedi

Trattandosi di un sintomo comune a diverse patologie la terapia più adatta dipende dalla malattia di base e andrà quindi scelta in seguito alla formulazione della diagnosi.

 

Fonte principale:

  • Potestà P. Manuale-Prontuario di diagnostica e terapia medica. 9° edizione, Verducci ed., 2018.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere causata di un’alterata percezione soggettiva del colorito (cioè potrebbe vedersi più bianca di quanto non sia in realtà), ma non dovrebbe essere causa di un’oggettivo pallore. Nessuno meglio del medico può valutare la situazione, potendo valutare di persona nel contesto di un minimo di anamnesi (attraverso qualche domanda per inquadrare il caso).

La sezione commenti è attualmente chiusa.