Malattia “mani piedi bocca”: cause, sintomi, trasmissione e gravidanza

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

Mani piedi bocca, piedi bocca mani oppure bocca mano piede… sembra uno scioglilingua, invece è il curioso nome popolare dato ad una malattia esantematica diffusa soprattutto nei bambini.

Una malattia esantematica è una condizione che causa la comparsa di un esantema, ossia un’eruzione cutanea di pustole, vescicole o bolle; come dice il nome stesso della malattia, in questo caso l’esantema si concentra in:

  • cavo orale (bocca),
  • palmi delle mani,
  • piante dei piedi.

Si tratta di un’infezione particolarmente comune in neonati e bambini che, oltre alla manifestazione cutanea, è spesso caratterizzata da un po’ di febbre e un leggero malessere.

La malattia ha generalmente decorso benigno e tende a guarire spontaneamente senza particolari complicanze nell’arco di 1-2 settimane (nei bambini il recupero è più rapido rispetto agli adulti).

Lavarsi spesso le mani e osservare le comuni norme igieniche è sufficiente a ridurre il rischio di infezione.

La mani-piedi-bocca può essere causata da numerosi virus, che in Italia circolano con maggior intensità nei mesi invernali e primaverili, ma che di fatto possono colpire tutto l’anno.

Cause

La mani piedi bocca è causata da o, più raramente, da altri enterovirus. Risulta più comune nel periodo a cavallo fra estate ed autunno.

La diagnosi viene in genere formulata attraverso la visita medica e l’osservazione dei segni e dei sintomi presenti; in caso di dubbi è possibile in casi selezionati ricorrere a un tampone faringeo o un esame delle feci e procedere all’identificazione colturale del virus.

Trasmissione

Nei soggetti infetti, i virus che provocano la malattia mano-piede-bocca possono essere isolati in:

  • secrezioni di naso e gola (per esempio, saliva, espettorato o muco nasale),
  • liquido delle vescicole,
  • feci.

Un individuo infetto può diffondere ad altri i virus alla base della malattia attraverso:

  • stretto contatto personale,
  • aria (tossendo o starnutendo),
  • contatto con le feci,
  • contatto con oggetti e superfici contaminati.

Ad esempio ci si potrebbe infettare baciando un soggetto infetto, oppure toccando prima la maniglia contaminata di una porta, poi i propri occhi, bocca o naso.

È possibile infettarsi con il virus responsabile ingerendo acqua ricreativa, per esempio l’acqua delle piscine, anche se ovviamente non è una situazione comune. È più probabile che accada se l’acqua, contaminata dalle feci di un soggetto malato, non viene adeguatamente disinfettata con il cloro.

In genere il picco di contagiosità si verifica durante la prima settimana di malattia. Si può talvolta rimanere contagiosi per giorni o settimane dopo la scomparsa dei sintomi.

Alcuni soggetti, soprattutto adulti, possono non sviluppare sintomi ma diffondere il virus ad altri. Per questo motivo, si dovrà cercare di mantenere un buon livello di igiene (per esempio, lavandosi le mani) così da minimizzare le possibilità di diffondere l’infezione o contagiarsi.

In caso di malattia mano-piede-bocca, si dovrà stare a casa per la durata dell’infezione e consultare il medico se incerti su quando ricominciare scuola o lavoro.

Lo stesso ragionamento si applica a bambini che frequentano l’asilo nido.

La malattia non è trasmessa da o a cuccioli o altri animali.

Sintomi

L’evoluzione tipica della mani-piedi-bocca prevede i seguenti sintomi in successione:

  • irritazione in bocca o alla gola e talvolta febbre,
  • malessere o spossatezza,
  • riduzione dell’appetito,
  • lesioni su mani, piedi e talvolta inguine,
  • rari episodi di vomito (quando è causata dal virus EV-71).

Dal momento del contagio trascorrono di norma da 3 a 6 giorni prima della comparsa dei sintomi (tempo di incubazione).

I primi segni della mani piedi bocca sono in genere una leggera febbre (in media 38.3°C), scarso appetito, sensazione di malessere e dolori addominali. La malattia esordisce quindi dopo 1-2 giorni con la manifestazione di macule rosse in bocca e sulla lingua di 4-8 mm che tendono spontaneamente a rompersi, causando dolorose ulcerazioni alle mucose che possono provocare difficoltà a mangiare; dopo 2 giorni compaiono quindi manifestazioni cutanee anche su mani e piedi per un periodo di alcuni giorni. Molto frequente è poi la comparsa di pustole anche sui glutei (sedere).

Immagine con puntini nelle mani

By Kessalia19 – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35822120

L’eruzione si concentra sopratutto sui palmi delle mani e piante dei piedi: anche in questo caso compaiono inizialmente delle macchie rosse di 2-10 mm che si trasformano in vescicole di un caratteristico colore grigio, sono ellittiche e presentano l’asse più lungo parallelo alle linee di tensione cutanea. Al termine del decorso le vescicole possono andare incontro a desquamazione.

Immagine con desquamazione dei puntini del piede

By Gzzz – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=55048391

In genere non provocano prurito, con occasionali eccezioni.

La guarigione avviene spontaneamente in una settimana o poco più, raramente si osserva febbre alta, malessere, diarrea.

Negli adulti il decorso può essere più severo e debilitante, ma anche in questo caso l’insorgenza di complicazioni è rarissima.

Chiama il medico se…

  • Credi che vostro figlio debba essere visitato.
  • Le gengive del bambino sono doloranti, arrossate e gonfie o ha delle ulcere e delle vesciche sulle labbra.
  • Ha la febbre da più di 3 giorni.

Vai all’ospedale se…

  • Il bambino sembra gravemente sofferente (forte sonnolenza, pianto inconsolabile, …).
  • Il bambino presenta i sintomi di disidratazione (ha la bocca molto secca, non produce lacrime, non fa la pipì da più di 8 ore, …)
  • Tra i sintomi compaiono torcicollo, un forte mal di testa o delirio (è in stato confusionale) perché potrebbe trattarsi di meningite.

Pericoli e gravidanza

La complicazione più frequente è la disidratazione. La malattia può infatti causare la formazione di vesciche in bocca e in gola, che causano dolore e difficoltà di deglutizione. Controllate che vostro figlio beva frequentemente, perché se la disidratazione fosse grave si renderebbe necessaria la somministrazione di fluidi per endovena.

Se la malattia di solito è un disturbo lieve che provoca alcuni giorni di febbre e sintomi non gravi, una forma rara di coxsackievirus può colpire il cervello e causare complicazioni più preoccupanti e potenzialmente gravi:

  • meningite virale, che è l’infezione e infiammazione delle membrane (meningi) e del liquido cerebrospinale che circondano il cervello e il midollo spinale. La meningite virale di norma è lieve e guarisce spontaneamente;
  • encefalite, un’infiammazione del cervello grave e potenzialmente letale, ma per fortuna molto rara.

Decisamente più importante deve invece essere l’azione di prevenzione verso donne in gravidanza, a possibile rischio di gravi complicazioni, anche se la relazione causa-effetto non è del tutto chiara.

In gravidanza infatti la malattia può avere un andamento molto subdolo, a volte i sintomi compaiono solo in epoca avanzata e non sono sufficientemente specifici da permettere una corretta diagnosi; è infine possibile la comparsa di un anasarca fetale (incremento del liquido negli interstizi con accumulo dello stesso in cavo addominale e/o nella cavità pleurica oltre che nel sottocutaneo) ed un incremento del volume del liquido amniotico con conseguenze molto gravi per il feto. In caso di potenziale contagio è quindi indispensabile avvertire tempestivamente il ginecologo che potrebbe consigliare di eseguire frequenti controlli ecografici e di misurare periodicamente la febbre per evidenziare l’inizio dello sviluppo della malattia. Più avanzata è la settimana raggiunta e, in genere, minori sono i rischi.

Cura

Non esiste cura specifica, ma è possibile somministrare, meglio se dietro consiglio del pediatra, paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Sanipirina, …) per la febbre ed eventualmente rimedi locali per attenuare il dolore in bocca e facilitare l’ingestione di cibo e liquidi.

In caso di prurito può essere fatto ricorso ad antistaminici e rimedi topici (crema, gel, …).

Prevenzione

È difficile consigliare azioni specifiche per prevenire l’insorgenza della mani piedi bocca, generalmente si consiglia semplicemente di lavarsi accuratamente le mani ed osservare con scrupolo le comuni norme igieniche. Il paziente già colpito dalla malattia rimane comunque sensibile agli altri ceppi responsabili della stessa.

Evitare di rompere le bolle limita la diffusione del virus.

Dal 2015 è disponibile in Cina un vaccino, che tuttavia non è (ancora?) in vendita né in Europa né negli Stati Uniti.

Riammissione a scuola

In genere il bambino può tornare a scuola in seguito alla scomparsa della febbre mentre, nei casi degli asili nido, talvolta vi sono norme un pochino più restrittive.

Fonti e bibliografia

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Buongiorno. Credo di essere infetto anche io vorrei poter inviare le foto, ho avuto febbre alta 39 e dolori addominali più dolori alle articolazioni. Il giorno seguente la febbre e scesa a 37,4 tutto il giorno e da stamattina non ho più la febbre ma dal secondo giorno è comparso un feroce mal di gola con molti punti bianchi e mi sono comparse molte bolle alle mani e all’interno delle labbra

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non è possibile escluderlo, ma si tratterebbe comunque di un disturbo benigno ed autolimitantesi in circa una settimana. Ovviamente se i disturbi dovessero peggiorare è consigliabile farsi valutare dal medico. saluti

  2. Anonimo

    Mio figlio di 13 mesi ha preso al nido mani piedi bocca. Cominciato con febre venerdi sera, sabato uscite un po di puntini di più sulla zona del culetto, oggi invece piedi pieni, anche sulle mani. Dopo il bagnetto stasera sembra vedersi di più . È normale? Però la mia domanda riguarda gli occhi… impastati come di congiuntivite. È associata alla malattia? Oppure è lui sfortunato e ha preso pure quella. (Lui è il 6 di 15 bimbi che ha fatto in una settimana la MPB)

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. Sì, l’acqua calda tende ad amplificare il rossore.
      2. Potrebbe essersi sovrapposta, in genere la MPB non causa secrezioni dagli occhi.

  3. Anonimo

    Salve dottore mia figlia due anni fa ha contatto mpb ma la scorsa settimana e’ ritornata dal nido con le vescicole sul palmo della mano e sulle dita in nessun altra parte del corpo e non ha avuto la febbre. È’ possibile che abbia contratto ancora questa malattia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo sì, è possibile.

  4. Anonimo

    buona sera è da stamattina che ho un bruciore alla punta della lingua e uno strano sapore in bocca.. sono alla 27esima settimana di gestazione….cosa può essere??

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ venuta a contatto con qualcosa di insolito per le sue abitudini? cibo, dentifricio o cose del genere? non credo si tratti di nulla di importante, anche alterazioni ormonali possono incidere, ma sentire per tranquillità il ginecologo.

  5. Anonimo

    Salve a mia figlia di 18 mesi ieri sono comparse queste vescicole su bocca mani e piedi. Cambiando il pannolino mi sono accorta che le sono uscite anche anche nelle parti intime. È normale? E poi con questa malattia in corso i bambini sono intrattabili?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. Sì, spesso compaiono anche in zona pannolino.
      2. Sì, perchè c’è prurito, fastidio, talvolta febbre, …
      Faccia il punto con il medico.

  6. Anonimo

    Possono prenderla anche gli adulti?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È raro, ma assolutamente possibile; in genere farla da adulti significa manifestarla in modo più severo.

    2. Anonimo

      Ciao Anonimo, ti confermo che si può prendere anche da adulto… io l’ho fatta in modo abbastanza leggero, mentre una mia collega poverina ha anche perso alcune unghie a causa della mani piedi bocca… (poi ricresciute senza problemi per fortuna). Ciao!

  7. Anonimo

    Qual è il tempo di incubazione? Mio figlio è venuto a contatto 10 giorni fa con un bimbo che l’ha manifestata il giorno dopo, è ancora a rischio?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Dal momento del contagio trascorrono di norma da 3 a 6 giorni, quindi dovrebbe essere tranquillo.

  8. Anonimo

    Ieri senza che me ne accorgessi uno dei due gemellini (con la mani piedi bocca in corso) ha passato al fratello il cucchiaino con cui stava mangiando la frutta, può avergliela trasmessa?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo è possibile.