Streptococco e mal di gola: sintomi, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 17 giorni

Introduzione

Le infezioni streptococciche sono causate da un gruppo di batteri chiamati streptococchi; ne esistono diversi tipi e le manifestazioni che ne derivano variano da lievi mal di gola a infezioni potenzialmente mortali del sangue o di organi.

La maggior parte delle infezioni streptococciche può essere efficacemente trattata e risolta con antibiotici.

Gli streptococchi si dividono in due gruppi principali:

  • alfa-emolitici, comprendente due gruppi, tra cui lo Streptococcus pneumoniae,
  • beta-emolitici, costituito da vari gruppi, tra cui gli streptococchi gruppo A e gruppo B.

Il gruppo A causa:

  • Angina (o faringite) streptococcica, oggetto di questo articolo, che si presenta con gola dolente e rossa. Le tonsille possono essere gonfie e presentare chiazze bianche.
  • Scarlattina, una malattia che segue l’angina streptococcica. Causa un rossore diffuso (esantema) sul corpo.
  • Impetigine, un’infezione della pelle.
  • Sindrome da shock tossico.
  • Cellulite e fascite necrotizzante (malattia dei batteri “mangia-carne”).
  • Endocardite, un’infezione che colpisce il cuore.

Il gruppo B può causare infezioni del sangue, polmoniti e meningiti nei neonati. Un esame permette di stabilire durante la gravidanza se la donna sia portatrice del batterio e, in questi casi, la somministrazione di antibiotici endovena durante il travaglio può salvare la vita al neonato.

Anche gli adulti possono contrarre infezioni dal gruppo B, specialmente se anziani o già affetti da altri problemi di salute. Il gruppo B può causare negli adulti

L’angina streptococcica (o mal di gola da streptococco) è un’infezione batterica molto contagiosa che può colpire sia adulti che bambini; in genere è un’infezione non pericolosa, ma che se trascurata può causare complicanze gravi. Il medico può ricorrere a un rapido test per identificare il batterio nella gola e, se il test è positivo, prescrivere antibiotici per permettere un rapido miglioramento del paziente e proteggere altri dal contagio.

I sintomi di solito migliorano in 3 – 5 giorni, anche prima in caso di rapido inizio della terapia antibiotica, che è molto importante per ridurre il rischio di complicanze e di trasmissione; i bambini possono tornare a scuola dopo 24 ore di antibiotici.

Il rischio di complicanze negli adulti è basso.

Foto

Fotografia che mostra il tipico mal di gola da streptococco

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Arrossamento della gola a causa dell'infezione da streptococco

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Cause

Il mal di gola da streptococco è dovuto al ceppo Streptococcus pyogenes, noto anche come streptococco betaemolitico di gruppo A.

Si tratta di batteri molto contagiosi, che possono diffondersi attraverso goccioline aeree quando un soggetto infetto tossisce o starnutisce, ma anche attraverso la condivisione di alimenti o bevande.

È possibile infettarsi anche toccando la maniglia di una porta o un’altra superficie contaminata e quindi portandosi la mano al naso, alla bocca o agli occhi.

Fattori di rischio

Il batterio viene isolato in 4- 6 bambini su 20 che lamentino mal di gola, mentre negli adulti viene isolato solo in 1-3 casi su 20.

Chiunque può contrarre l’angina streptococcica, ma alcuni fattori aumentano il rischio di essere contaminati da questo microrganismo molto comune:

  • Il mal di gola da streptococco è più frequente nel bambino che nell’adulto, soprattutto nella fascia di età compresa tra i 5 e i 15 anni. L’infezione è invece rara nei bambini sotto i 3 anni. I genitori dei bambini in età scolare e gli adulti spesso in contatto con bambini hanno un rischio maggiore di contrarre lo streptococco rispetto al resto della popolazione adulta.
  • Lo stretto contatto con un soggetto infettato dallo streptococco è il fattore di rischio più comune, per esempio la cerchia dei famigliari conviventi di qualcuno che ha contratto l’infezione spesso rimane contagiata a propria volta.
  • Le malattie infettive tendono a diffondersi nei luoghi in cui tante persone si riuniscono. Situazioni affollate, come le aule scolastiche, gli asili o le caserme, aumentano il rischio di contrarre un’infezione da streptococco gruppo A.

Trasmissione e contagio

Questo batterio vive nel naso e nella gola e si diffonde facilmente tra individui. Quando una persona infetta tossisce o starnutisce il batterio viaggia in goccioline di acqua dette goccioline respiratorie.

Ci si può ammalare respirando queste goccioline o toccando una superficie contaminata e portandosi poi la mano alla bocca o al naso.

È possibile infettarsi anche bevendo dallo stesso bicchiere o mangiando dallo stesso piatto di un ammalato.

Ci si può ammalare di angina streptococcica anche toccando lesioni cutanee causate da uno streptococco gruppo A.

Il pericolo maggiore di contagio si ha quando il paziente è all’apice della sintomatologia, tuttavia può essere contagioso fino a 21 giorni dalla comparsa se non curato.

Sintomi

I sintomi iniziano da due a cinque giorni dopo l’esposizione al batterio (incubazione); in genere non è un’infezione grave, ma può sicuramente rivelarsi molto dolorosa.

I sintomi tipici del mal di gola da streptococco sono:

Possono comparire anche

Il soggetto con angina streptococcica può anche mostrare un esantema (diffuso arrossamento della pelle) noto come scarlattina.

Invece tosse, scolo e congestione nasale, raucedine (la voce si modifica diventando sforzata, aspra) e congiuntivite (occhi rossi) non sono sintomi dell’angina streptococcica, ma indicano piuttosto un’origine virale della sintomatologia.

Si noti a questo proposito che la presenza di placche biancastre non indica necessariamente una natura batterica dell’infezione, in quanto lo stesso sintomo può comparire anche in occasione di infezioni virali (tra cui anche la mononucleosi).

Possono eventualmente manifestarsi sinusiti, vaginiti ed impetigine se il batterio riesce ad infettare anche i relativi distretti dell’organismo.

Durata

Se trattata con antibiotici (di norma per 10 giorni), passato il primo giorno la febbre si sarà abbassata e, dopo ulteriori 2-3 giorni anche gli altri sintomi passeranno (il rientro in comunità può già avvenire a distanza di 24 ore dalla prima dose di antibiotico).

Un paziente non trattato è contagioso fino a 21 giorni, anche se i sintomi principali si fossero già risolti.

Pericoli

Il mal di gola da streptococco può essere seguito da complicanze se i batteri si diffondono ad altre parti del corpo.

Le complicazioni possono consistere in ascessi (raccolte di pus) intorno alle tonsille, linfonodi del collo ingrossati e infezioni dei seni paranasali o delle orecchie.

Se non trattato, o in caso di abbandono precoce della terapia, ci si espone al rischio di gravi conseguenze:

Tampone

In genere non è possibile diagnosticare con certezza l’angina streptococcica con la sola osservazione della gola e, poiché il mal di gola può essere causato da numerosi virus e batteri, è molto importante stabilire se la causa sia o meno lo streptococco gruppo A, attraverso un test rapido o un esame colturale della gola.

Il tampone faringeo (test rapido) può essere facilmente eseguito in ambulatorio, attraverso un dispositivo che consente la diagnosi entro pochi minuti; nei casi dubbi è invece possibile ricorrere al tampone faringeo classico, eseguito nei laboratori di analisi e che per questo richiede diversi giorni per l’ottenimento della risposta.

Il test rapido richiede un tampone della gola su cui eseguire l’esame per vedere se la sintomatologia è dovuta allo streptococco gruppo A.

  • Se il test è positivo, il medico può prescrivere antibiotici (farmaci che uccidono i batteri).
  • Se il test è negativo, ma il quadro clinico depone comunque per un’angina streptococcica, il medico ricorrerà a un esame colturale sul tampone della gola per verificare la presenza di batteri.

Il test colturale richiede più tempo, ma può essere determinante nei bambini e negli adolescenti perché questi soggetti sono a rischio di sviluppare la febbre reumatica se l’infezione non viene trattata adeguatamente. Negli adulti, in genere non è necessario eseguire una coltura dopo test rapido negativo, perché a basso rischio di contrarre la febbre reumatica.

L’esecuzione dell’esame è relativamente semplice e indolore, benché possa risultare fastidiosa; un piccolo cotton-fioc viene delicatamente inserito nella gola del paziente, fino a raccogliere per strofinamento cellule ed essudato presenti a livello tonsillare, per essere analizzato (in ambulatorio o in laboratorio) con appositi reagenti o specifici terreni di coltura. Non è necessaria alcuna specifica preparazione al test.

Poiché lo streptococco è presente in una discreta percentuale di pazienti senza per questo essere causa di malattia, il test non viene usato a scopo di screening salvo casi eccezionali.

Negli anni ha gradualmente perso di importanza che l’esame del TAS, titolo anti-antistreptolisinico; un TAS anche molto elevato da solo non ha particolare significato clinico, perché potenzialmente correlato a precedenti infezioni.

Cura e terapia

Contrariamente ai mal di gola causati da virus, l’angina da streptococco va trattata con gli antibiotici. I farmaci di prima scelta sono la penicillina o l’amoxicillina-acido clavulanico (Augmentin), nei soggetti non allergici alle penicilline; in questi ultimi, ci sono valide alternative per l’eradicazione dello batterio. Gli antibiotici

  • aiutano a guarire più velocemente (anche se il decorso sarebbe comunque rapido),
  • impediscono la diffusione della malattia
  • e le complicanze come la febbre reumatica.

La terapia antibiotica dovrebbe idealmente iniziare entro 9 giorni dalla comparsa del mal di gola e degli altri sintomi.

Il soggetto con mal di gola da streptococco in genere non è contagioso già dopo 24 ore o più di corretta terapia antibiotica.

Un soggetto asintomatico ma con il test positivo è noto come “portatore”.

I portatori in genere non richiedono antibiotici. Hanno meno probabilità di contagiare altre persone ed è molto improbabile che sviluppino complicanze. Se un portatore ha mal di gola a seguito di un’infezione virale, il test rapido può risultare positivo anche se la malattia in realtà non è causata dallo streptococco. Il fatto che un soggetto continui ad ammalarsi di angina dopo un test positivo e una cura antibiotica valida può indicare che la persona è in realtà un portatore.

Si raccomando di consultarsi con il medico se si sospetta che il proprio figlio possa essere un portatore streptococcico.

Prevenzione

Lo streptococco può essere contratto più volte, quindi il fatto di aver avuto l’infezione non protegge da eventuali recidive. Non esistono vaccini per prevenire l’angina streptococcica, ma esistono misure cautelative per difendere sé stessi e gli altri.

Se affetti da angina streptococcica, si dovrà rimanere in casa astenendosi da lavoro, scuola o asilo, finché non si sia sfebbrati o non si siano assunti antibiotici per almeno 24 ore, in modo da evitare di diffondere l’infezione.

Il miglior modo di evitare di contrarre o diffondere lo streptococco è lavarsi spesso le mani, specialmente dopo aver tossito o starnutito e prima di toccare cibi o mangiare. Una buona igiene richiede le seguenti misure:

  • coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce o si starnutisce,
  • gettare il fazzoletto usato nel cestino dei rifiuti,
  • tossire o starnutire in una manica o nel gomito, in assenza di fazzoletti,
  • lavarsi le mani spesso con acqua e sapone per almeno 20 secondi,
  • usare un disinfettante alcolico in assenza di acqua e sapone,
  • lavare anche bicchieri, posate e piatti usati da un soggetto ammalato. Una volta lavate, queste suppellettili possono essere riusate senza rischi.

Fonti principali

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Posso prendere il generico di Augmentin sciroppo per mio figlio? Ha la stessa efficacia?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Certamente.

  2. Anonimo

    Il pediatra mi ha consigliato di effettuare un tampone alla fine della terapia antibiotica di 10 giorni con Augmentin (parliamo di mio figlio, 4 anni); se fosse positivo cosa dovrò fare? Ripetere la terapia?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Sì, verrebbe probabilmente ripetuta la terapia (non necessariamente con lo stesso antibiotico).

  3. Anonimo

    Un TAS a 430 significa infezione in corso?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Decisamente più probabile un contatto passato, ma raccomando di verificare con il medico.

  4. Anonimo

    Per il mal di gola va bene l’ibuprofene?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      A meno di infezione è un’opzione ragionevole, ma prima di assumerlo a questo scopo lo valuti con il suo medico.

  5. Anonimo

    Il pediatra ha prescritto l’antibiotico al mio bambino per curare un mal di gola causato dallo streptococco, ma posso abbinare anche la Tachipirina se ci fosse ancora febbre?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Ultima parola al pediatra, ma in genere non ci sono interazioni degne di nota tra Tachipirina e gli antibiotici.