Lividi ed ematomi: cause, sintomi, pericoli, rimedi

Ultimo Aggiornamento: 39 giorni

Introduzione

I lividi, anche definiti contusioni o ecchimosi (ematoma nel caso di situazioni più severe), si formano quando una parte del corpo viene colpita e le fibre muscolari ed il tessuto connettivo sottopelle vengono schiacciati senza che la pelle si laceri.

Il sangue proveniente dai capillari sottocutanei lesionati (i più piccoli vasi sanguigni dell’organismo) si riversa sottopelle e, non potendo fuoriuscire, rimane intrappolato causando la comparsa di una macchia rossastra o violacea dolorante al tatto, cioè un livido.

I lividi possono formarsi per diversi motivi, ma nella maggior parte dei casi sono la conseguenza di urti, più o meno accidentali; fortunatamente non sono permanenti e passano da un colore rosa iniziale a un giallo-verde dopo un paio di settimane nella maggior parte dei casi, per poi sparire definitivamente insieme anche all’eventuale gonfiore.

È possibile individuare principalmente tre tipi di lividi:

  • sottocutaneo, sotto la pelle,
  • intramuscolare, all’interno del ventre del muscolo sottostante,
  • osseo.

Le contusioni possono durare da giorni a mesi e una contusione ossea è la più grave e dolorosa.

Fotografia di un livido appena sotto il ginocchio

iStock.com/Photoboyko

Cause

La causa alla base della comparsa di un livido può essere una caduta, un’infortunio durante l’attività sportiva, un incidente automobilistico, un colpo ricevuto da persone o oggetti, …

Si manifestano in chiunque ma, se alcune persone se li procurano con maggior facilità, altre ne sembrano relativamente immuni. Perché?

La facilità di formazione dei lividi dipende da diversi fattori, tra cui ricordiamo:

  • spessore della pelle,
  • presenza di disturbi o patologie,
  • assunzione di farmaci (aspirina, Coumadin, …) che rendono il sangue più fluido.

I vasi sanguigni, inoltre, tendono a diventare più fragili man mano che si invecchia (fragilità capillare), quindi gli anziani di solito si procurano lividi con maggior facilità.

Diversi altri fattori possono incidere sui sintomi che andranno a presentarsi:

  • nelle donne possono comparire più facilmente a causa di una maggior presenza di grasso sottocutaneo,
  • nei soggetti con pelle chiara il livido sarà semplicemente più visibile (particolarmente vero, a causa di fattori genetici, nelle persone con capelli rossi),
  • impatti con maggior forza in genere causano sintomi più evidenti.

Sintomi

Lividi

Evoluzione di un livido (http://www.flickr.com/photos/corrieb/3438241030/sizes/z/in/photostream/)

La forma del livido in genere corrisponde direttamente al tipo di infortunio subito, possono tuttavia aumentare di estensione e volume (in termini di gonfiore) nel tempo; possono anche comparire ecchimosi in posizioni diverse da dove è avvenuto l’impatto, questo succede perchè il sangue (liquido) è in parte libero di spostarsi fra i tessuti.

Per lo stesso motivo la dimensione può essere maggiore nei tessuti più morbidi, dove il sangue tenderà a occupare tutta la superficie possibile.

I sintomi che sono più comunemente associati al livido sono

  • dolore,
  • gonfiore,
  • comparsa di un’alterata colorazione della pelle.

Il livido inizia come una macchia di colore rosso rosato (sangue fluido) che può essere molto morbido al tatto; soprattutto in questa fase spesso è difficile usare il muscolo colpito a causa del dolore.

I lividi cambiano colore con il passare del tempo,a causa dall’attività dell’organismo che disgrega e riassorbe il sangue: il livido cambia diversi colori e alla fine scompare. L’andamento e l’evoluzione dell’ecchimosi è prevedibile con buona approssimazione:

  • Rosso, 0-2 giorni
  • Blu-viola, 2-5 giorni
  • Verde, 5-7 giorni
  • Giallo, 7-10 giorni
  • Marrone, 10-14 giorni
  • Guarigione, 2-4 settimane

All’inizio, quando il sangue si è appena sparso sottopelle, il livido è rossastro.

Dopo uno o due giorni l’emoglobina (la sostanza presente nel sangue che contiene ferro e trasporta l’ossigeno) tende a modificarsi chimicamente e il livido diventa bluastro o violaceo, talvolta con una sfumatura che tende al nero.

Dopo un periodo variabile tra 5 e 10 giorni il livido vira ad un colore giallo-verde, per poi diventare giallo-oro dopo ulteriori 10-14 giorni (mentre se l’ecchimosi è di piccola dimensione il passaggio dal colore verde potrebbe non essere rilevabile).

Infine, dopo circa due settimane, il livido scompare.

Quando chiamare il medico

Chiamate immediatamente il medico o rivolgetevi al Pronto Soccorso nel caso accusiate un fortissimo senso di pressione sulla zona colpita e/o perdita di sensibilità e formicolio; è importante escludere una possibile sindrome compartimentale. L’aumento della pressione sui tessuti molli e sulle strutture sotto la pelle può essere causa di riduzione dell’afflusso di sangue e ossigeno, con possibili gravi complicazioni.

I lividi più piccoli possono essere curati con facilità, tuttavia è consigliabile andare dal medico se:

  • un livido non scompare nel giro di due settimane,
  • vi procurate lividi con facilità anche in assenza di urti,
  • compaiono lividi improvvisi senza alcun motivo apparente,
  • un livido inizia a fare più male del solito,
  • il livido si gonfia,
  • non riuscite a muovere un’articolazione,
  • il livido è nelle vicinanze dell’occhio,
  • compaiono segni di infezione.

Lividi e leucemia

Molto spesso in caso di frequenti, improvvisi ed inspiegabili lividi si teme di essere malati di leucemia; in realtà nel 99% dei casi la paura è del tutto immotivata e la tendenza allo sviluppo di frequenti ecchimosi è spiegabile attraverso una marcata fragilità capillare.

Nel caso di leucemia, al contrario, la drastica diminuzione delle piastrine provocherebbe la comparsa di emorragie più importanti, accompagnate naturalmente da diversi altri sintomi.

Cura e terapia

Prevenire i lividi non è semplice, però è possibile velocizzare il processo di guarigione. Quando ci si procura un livido si può prendere qualcosa dal freezer e applicarla sull’ecchimosi per aiutarlo a scomparire più velocemente.

Usare un impacco freddo o una borsa del ghiaccio immediatamente dopo l’urto serve per diminuire le dimensioni del livido, perché rallenta il flusso del sangue sottopelle e quindi fa sì che una minore quantità si riversi nei tessuti. La borsa del ghiaccio, inoltre, serve per lenire l’infiammazione, il gonfiore e il dolore. È sufficiente applicarla a intervalli di circa 15 minuti dopo il trauma, ed eventualmente ripetere l’applicazione per i successivi 1-2 giorni.

Non è necessario comprare una borsa del ghiaccio apposita, anche se è comunque una buona idea tenerne una sempre a portata di mano nel congelatore. Basta prendere un po’ di ghiaccio, metterlo in un sacchetto di plastica e avvolgere il sacchetto in un asciugamano prima di metterlo sul livido (non è consigliabile mettere il ghiaccio direttamente a contatto con la pelle per il rischio di ustioni da freddo).

Un’altra soluzione è quella di usare un sacchetto di frutta o verdura congelate, dove ovviamente il tipo di frutta o di verdura non ha importanza: è sufficiente che arrivino dal freezer. Il sacchetto di verdura congelata è facile da applicare sul livido perché la sua forma si può adattare a quella della zona colpita (scegliete la verdura che vi piace di meno, non è una buona idea sgelare e ricongelare più volte un alimento, che quindi non andrà più usato per l’alimentazione).

Un altro modo per far guarire più in fretta il livido è quello di alzare la zona colpita sopra il livello del cuore; se il livido è all’altezza dello stinco, ad esempio, sdraiatevi su un divano o sul letto ed alzate le gambe.

In questo modo il flusso di globuli rossi diretti al livido diminuirà, perché una maggior quantità di sangue presente nella gamba rifluirà nel resto dell’organismo anziché ristagnare nei tessuti della gamba. Se continuate a stare in piedi, scorrerà più sangue sottopelle e il livido crescerà più velocemente.

Sono infine presenti in commercio diverse preparazioni topiche (creme, unguenti, gel) in grado di velocizzarne la guarigione, senza obbligo di ricetta ricordiamo per esempio:

  • Lioton Trauma,
  • Voltatrauma.

È molto importante evitare di:

  • cercare di svuotare il livido bucando la cute con un ago,
  • utilizzare eccessivamente la parte colpita.
  • ignorare il dolore o gonfiore.

Prevenzione

Poichè i lividi sono in genere il risultato diretto di un infortunio, non è possibile prevenirli con assoluta certezza, ma possiamo fare molto per ridurre i rischi:

  • insegnare ai bambini come evitare incidenti,
  • essere sempre attenti per evitare cadute domestiche, ad esempio evitando improbabili manovre come salire in equilibrio precario su mobili e scale,
  • indossare le cinture di sicurezza alla guida,
  • indossare un equipaggiamento sportivo adatto (parastinchi per il calcio, per esempio).

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Il farmacista mi ha consigliato Ematonil per mio figlio di 4 anni, va bene?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Non posso giudicare il caso specifico, ma da un punto di vista generale è una crema che viene usata in bambini anche più piccoli.

  2. Anonimo

    La pediatra mi aveva suggerito Ematonil da applicare dopo il vaccino, ma si può usare per ogni tipo di livido?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      In linea di massima sì, salvo zone di cute lesa (ferite o tagli) e zone delicate (come la palpebra, le mucose, …).

  3. Anonimo

    Gentile Dottore,

    da circa 15 giorni ho un livido sul pene comparso in seguito a una masturbazione un po’ più “aggressiva” del normale; mi sono preoccupato da subito, così sono andato da un urologo che mi ha tranquillizzato parlando di una rottura di un vaso sanguigno superficiale.

    Effettivamente sta migliorando, ma lo vedo ancora chiaramente, è normale? Devo tornare dallo specialista?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      È assolutamente normale che possano servire diverse settimane per un riassorbimento completo, se così non fosse più avanti dovrà tornare a verificare (ma probabilmente non ce ne sarà bisogno).