Lichen Planus: foto, terapia, sintomi e rimedi

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 9 settembre 2018

Introduzione

Il lichen planus è una malattia infiammatoria in grado di colpire la pelle e le mucose, che si manifesta in genere sotto forma di pustole piatte e rossastre che in molti casi provocano prurito.

Compare principalmente su:

  • arti (braccia e gambe),
  • tronco,
  • bocca,
  • unghie,
  • cuoio capelluto,
  • organi genitali (vulva, vagina e pene).

Sulle mucose, ad esempio all’interno della bocca o della vagina, il lichen planus compare in forma di lesioni o pustole retiformi o biancastre, che possono causare fastidio.

Il lichen planus non è contagioso (nemmeno sessualmente) e si manifesta quando il sistema immunitario scatena un attacco contro le cellule della pelle o delle mucose: la causa di questa reazione immunitaria anomala non è nota con certezza, ma non sembra esserci famigliarità.

La diagnosi avviene in genere in base alla sola anamnesi e all’esame obiettivo dell’eruzione cutanea.

I casi lievi possono essere gestiti con relativa facilità o addirittura possono risolversi senza alcuna terapia nell’arco di 6-9 mesi, anche se di fatto non esistono farmaci che garantiscano la guarigione definitiva. Quando i sintomi invece sono gravi, e ad esempio comprendono dolore severo ed intenso prurito, le terapie possono essere basate su farmaci che sopprimono la risposta del sistema immunitario.

Rappresentazione grafica del lichen planus su un braccio

iStock.com/blueringmedia

Cause

La causa alla base della comparsa del lichen planus è ad oggi ancora sconosciuta, ma si suppone che sia legata ad un’anomala risposta del sistema immunitario, che si attiva in modo esagerato probabilmente stimolato e innescato da specifiche condizioni (farmaci o altro); la reazione che si scatena è di tipo autoimmune, ossia ad essere attaccato è l’organismo stesso, ovviamente per errore.

Di certo la malattia non è contagiosa e non mostra alcuna famigliarità.

Le lesioni sembrerebbero il risultato di un processo infiammatorio controllato da specifici globuli bianchi, i linfociti T, ma non è ancora stato individuato il fattore (o i fattori) in grado di innescare l’attivazione di queste cellule nel lichen planus; si ipotizza che, almeno in alcuni pazienti, il processo infiammatorio sembra essere provocato da:

  • farmaci,
  • amalgama dentale,
  • graft-versus-host disease (complicazioni a seguito di trapianti),
  • epatite B, C e colangite biliare primitiva.

Fattori di rischio

Colpisce circa l’1% della popolazione, anche se sembra interessare più facilmente soggetti femminili (in rapporto di 3:2); l’età più comune per lo sviluppo di lichen è tra i 50 e i 70 anni, mentre è raro diagnosticarlo nei bambini.

Sembra certo un qualche collegamento con il virus dell’epatite C, anche se non tutti i pazienti con lichen sono venuti a contatto con l’HCV virus.

Sintomi

Le manifestazioni e i sintomi del lichen planus variano a seconda della parte del corpo colpita:

  • pelle,
  • bocca,
  • pene,
  • vulva e vagina.

Pelle

Se il lichen planus colpisce la pelle, probabilmente soffrirete dei sintomi seguenti:

  • Pustole piatte e rossastre potrebbero comparire su tutto il corpo, nella maggior parte dei casi sull’interno dell’avambraccio, vicino ai polsi o alle caviglie. Altre zone colpite con frequenza sono la parte bassa della schiena, il collo e le gambe.
  • Le pustole possono essere disposte in fila lungo le pieghe della pelle, oppure a chiazze, oppure ancora intorno a una zona che già ha subito lesioni o è stata molto grattata.
  • Le pustole possono essere coperte da linee bianche, sottili e nastriformi.
  • La pelle colpita può prudere.
  • In rari casi le pustole possono formare una crosta o delle vesciche.
  • Di solito le lesioni non lasciano cicatrici, a meno che ci si gratti intensamente.
  • Quando alla fine le lesioni spariscono, possono rimanere tracce di colore marrone scuro sulla pelle, che però col tempo scompariranno.

Bocca

Lichen Planus Bocca

Lichen Planus Bocca (By Donald M. Pillsbury, M.D., and Clarence S. Livingood, M.D. are the authors of the accompanying chapter; the photographer is unknown – , Public Domain, )

Quando il disturbo colpisce la bocca (lichen planus orale) i sintomi possono comprendere:

  • Chiazze di linee bianche nastriformi o di puntini bianchi che appaiono per lo più nell’interno delle guance. Anche le gengive, le labbra e la lingua possono essere colpite.
  • Talvolta compaiono invece chiazze rossastre.
  • Nella bocca si possono formare anche delle ulcere che tendono a far male o a causare una sensazione di bruciore.
  • Spesso il paziente lamenta anche fastidio mentre beve e/o mangia.

In molti casi lievi il lichen orale non causa alcun sintomo e viene anzi scoperto per caso durante un controllo odontoiatrico di routine.

Pene

Il lichen planus sul pene è in genere caratterizzato da:

  • lesioni bianche e/o rossastre che colpiscono soprattutto la sommità del pene (glande),
  • papule piatte,
  • rash cutaneo.

Può colpire in forma più grave (lichen scleroatrofico).

Vulva e vagina

Nel caso degli organi genitali femminili la malattia si manifesta con:

  • lesioni rossastre o bianche della pelle e prurito nei genitali esterni (vulva),
  • lesioni che provocano dolore e bruciore sulle mucose interne della vagina, anche in caso di rapporti.

Nei casi più seri possono comparire esiti cicatriziali in seguito alla guarigione delle ulcerazioni, nonchè eventuali perdite giallo-verdi dalla vagina.

Cuoio capelluto

Il lichen planus colpisce il cuoio capelluto relativamente di rado (questo disturbo è detto lichen planopilaris). Le lesioni (in genere di colore rosso) possono talvolta provocare caduta dei capelli (temporanea o definitiva).

Unghie

I casi di lichen planus delle unghie sono rari, ma possono causare i problemi seguenti in una o più delle unghie delle mani o dei piedi:

  • solchi per tutta la lunghezza dell’unghia,
  • unghie fragili, sottili, che possono anche cadere o rompersi,
  • cambiamenti di colore.

Quando chiamare il medico

Si raccomanda di contattare il medico in caso di comparsa di lesioni senza apparente causa e/o se dovessero manifestarsi sintomi compatibili con la diagnosi di lichen.

Pericoli

Con la scomparsa delle lesioni sulla pelle potrebbero rimanere chiazze con colore diverso da quello naturale, con tonalità verso il grigio o il marrone, che può durare anche per diversi mesi.

Le lesioni del lichen planus che si presentano sulla vulva e nella vagina spesso non rispondono bene alla terapia e sono difficili da gestire. Il disturbo può quindi provocare la formazione di lesioni o cambiamenti permanenti nei tessuti vulvovaginali, che in alcuni casi possono trasformarsi in cicatrici. Il prurito, il dolore e la sensazione di bruciore grave sono frequenti: il disturbo può causare dolore durante i rapporti e quindi disfunzioni sessuali.

Alcune prove dimostrerebbero che il lichen planus possa aumentare il rischio di soffrire di determinati tipi di tumore (carcinoma a cellule squamose, un tipo di tumore della pelle), ma con incidenza spesso trascurabile o quasi.

Diagnosi

Il medico o il dermatologo può giungere alla diagnosi di lichen planus spesso attraverso la sola valutazione visiva e la raccolta dei sintomi (anamnesi); può essere necessario talvolta ricorrere alla biopsia incisionale per confermare la diagnosi o per escludere una causa diversa.

Durante questo esame il dermatologo usa un dispositivo di forma circolare per rimuovere una minuscola porzione degli strati inferiori della pelle. Questo tipo di biopsia preleva un campione profondo circa 6 millimetri. L’intervento è eseguito in anestesia locale e di norma la ferita viene suturata con i punti. Il campione è esaminato al microscopio per identificare la conformazione tipica dei linfociti T, connessa di solito alla diagnosi di lichen planus. Possono essere necessari altri esami più specifici al microscopio per identificare profili delle proteine del sistema immunitario di norma associati con la patologia.

A seguito della diagnosi si procede talvolta al test per l’epatite C, a titolo di screening.

Cura e terapia

Il lichen planus che colpisce la pelle può durare da alcuni mesi ad alcuni anni, con una media di circa 6-12 mesi. Di solito regredisce spontaneamente, ma può rivelarsi necessaria la terapia per eliminare il prurito e per facilitare la guarigione della pelle.

Il lichen planus che colpisce le mucose, i genitali, il cuoio capelluto o le unghie di solito causerà maggiori disagi, i sintomi che colpiscono queste zone sono più difficili da gestire, spesso continuano per molto tempo e tendono a ricorrere dopo un’iniziale guarigione.

Le lesioni orali, in particolare, tendono ad avere decorso cronico e progressivo e potrebbero quindi non risolversi mai completamente.

Corticosteroidi

I corticosteroidi (cortisone) sono in grado di far diminuire l’infiammazione connessa al lichen planus e di conseguenza anche i sintomi, in particolare il prurito.

Gli effetti collaterali variano

  • a seconda che siano utilizzati come crema da applicare direttamente sulla pelle o sulle mucose (uso topico), siano assunti sotto forma di compresse (uso orale) o somministrati mediante iniezione,
  • in base ai tempi di utilizzo
  • e agli eventuali fattori di rischio presenti.

I potenziali benefici dei corticosteroidi devono essere valutati attentamente, insieme ai possibili effetti collaterali, tra i quali ricordiamo:

  • Uso topico. L’uso topico e protratto dei corticosteroidi può causare
    • rossore e bruciore della pelle,
    • eritema cutaneo e dermatite,
    • assottigliamento della cute,
    • crescita di peli (ipertricosi),
    • cambiamento del colore della pelle.
  • Uso orale e/o iniettivo. L’uso orale protratto dei corticosteroidi, cui si fa ricorso solo nei casi più gravi, può causare

Altri farmaci

Gli antistaminici sono farmaci in grado di alleviare il prurito o il dolore connessi al lichen planus, senza i pericolosi effetti del cortisone; quando si rivelano sufficienti sono quindi preferiti, soprattutto per un utilizzo a lungo termine.

La fototerapia (terapia che usa i raggi luminosi) può essere utile per eliminare il lichen planus della pelle e ne esistono due tipi diversi:

  • Il più comune per il lichen planus usa i raggi UVB (ultravioletti B) che penetrano solo nello strato più superficiale della pelle (epidermide).
  • L’alternativa è rappresentata dagli UVA (ultravioletti A), che penetrano più in profondità e sono utilizzati in caso di lesioni più severe e/o estese, o che non rispondono agli altri trattamenti.

Esiste alternative terapeutica prese in considerazione in casi gravi e che non rispondono ai precedenti trattamenti:

  • I retinoidi, versioni di sintesi della vitamina A,  possono essere impiegati per terapie topiche o orali. La terapia topica non causa gli stessi effetti collaterali riscontrabili con i corticosteroidi, ma può irritare la pelle o le mucose. È molto importante evitare di rimanere incinta durante il trattamento, che può causare malformazioni fetali.
  • Ricordiamo infine i farmaci immunosoppressori, medicinali in grado di ridurre e/o inibire la risposta immunitaria; si tratta di formulazioni disponibili sia per l’applicazione topica (crema) che per l’assunzione orale (compresse). Alla luce dei numerosi potenziali effetti collaterali gravi si tratta in genere di una possibilità lasciata come extrema ratio; tra di essi possiamo ricordare il tacrolimus (Protopic®) e il pimecrolimus (Elidel®).

Lichen planus orale

Nei casi più lievi non è necessario in genere alcun trattamento e, anzi, la scoperta della presenza del lichen avviene in genere in modo più o meno casuale durante controlli di routine dal dentista; in caso di sintomi più severi possono essere utili:

  • collutori ad azione anestetica e antisettica,
  • applicazioni locali di cortisone a scopo antinfiammatorio.

L’uso di cortisone sistemico (compresse) è limitato ai casi più gravi, nei periodi di acutizzazione del disturbo.

Stile di vita e rimedi pratici

Per diminuire il prurito e l’infiammazione provocati dal lichen planus è possibile ricorrere a diversi rimedi pratici, tra i quali ricordiamo:

  • bagni con farina d’avena colloidale (Aveeno®, ecc) ed evitare invece saponi e detergenti schiumogeni e/o aggressivi,
  • impacchi caldi per ammorbidire la pelle o freddi per ridurre prurito e infiammazione,
  • evitare l’uso di indumenti stretti sulle zone colpite,
  • applicazione di unguenti idratanti sulla pelle.

Nel caso di lichen orale è consigliabile:

Fonte principale: 

A cura di Elisa Bruno

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Mi consiglia una buona crema non cortisonica per favore?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci o altri rimedi.