Ittero in adulti e neonati: cause, sintomi e pericoli

Ultimo Aggiornamento: 241 giorni

Introduzione

“Ittero” è il termine medico usato per indicare la colorazione giallastra della pelle e della parte bianca degli occhi causata dall’aumento della bilirubina, un pigmento che si trova nel sangue.

Le cause possono essere numerose, ma molto spesso sono legate alla salute del fegato (ittero epatico).

Moltissimi neonati perfettamente sani manifestano un leggero ittero durante la prima settimana di vita, che tuttavia tende di norma a risolversi spontaneamente in modo rapido. La condizione può comunque verificarsi aqualsiasi età e in alcuni casi può essere segno di un problema più serio, ad esempio:

  • malattie del sangue,
  • sindromi genetiche,
  • malattie del fegato, come l’epatite o la cirrosi,
  • blocco dei condotti biliari,
  • infezioni,
  • farmaci.

Per una corretta diagnosi si ricorre in genere a esami di laboratorio e in molti casi anche a tecniche di imaging.

A titolo di curiosità ricordiamo infine che mangiare troppe carote può far assumere un colorito giallastro alla pelle, fenomeno che tuttavia non è in alcun modo legato all’ittero.

Primo di un occhio con sclera gialla, tipico sintomo di ittero.

iStock.com/MediaProduction

Bilirubina

I globuli rossi vecchi o danneggiati sono costantemente rimossi dalla circolazione, soprattutto grazie alla milza; durante questo processo l’emoglobina (la parte del globulo che trasporta l’ossigeno) viene trasformata in una sostanza di rifiuto, cioè in un pigmento di colore verdastro che prende il nome di bilirubina.

La bilirubina viene quindi trasportata dal sangue verso il fegato dove viene preparata per essere espulsa nell’intestino insieme al resto della bile (il fluido digestivo prodotto dal fegato) ed essere poi eliminata con le feci.

Se la bilirubina non viene espulsa nella bile abbastanza velocemente si accumula nel sangue per poi depositarsi nella pelle, provocando la colorazione giallastra tipica dell’’ittero.

Cause

L’eccesso di bilirubina nel sangue può essere provocato da problemi che si verificano

  • prima della trasformazione operata dal fegato,
  • durante,
  • oppure dopo.

Ittero pre-epatico

Questa condizione si verifica quando, per qualche motivo, viene accelerata la distruzione dei globuli rossi, che è causa quindi di aumento dei livelli di bilirubina circolanti.

Le ragioni di questo aumento possono per esempio essere:

  • malaria (infezione diffusa dal morso di zanzara),
  • anemia falciforme (malattia genetica che causa uno sviluppo anomalo dei globuli rossi),
  • anemia mediterranea (simile alla precedente e sicuramente più comune in Italia).

Ittero epatico

I sintomi compaiono quando la condizione affligge direttamente il fegato, che perde la capacità di trattare efficacemente la bilirubina.

Le cause più comuni comprendono:

Nella sindrome di Gilbert i livelli di bilirubina sono leggermente più alti del normale, ma di solito non abbastanza da causare l’ittero; questo disturbo, che in alcuni casi è ereditario, viene diagnosticato soprattutto tra i giovani, durante gli esami di routine. Non provoca né sintomi né problemi visibili.

Ittero post-epatico

Si verifica quando il sistema di trasporto della bile è danneggiato, per esempio a causa di:

Ittero neonatale

Un caso particolare è rappresentato dall’ittero che si verifica nei neonati, per cui si rimanda alla specifica scheda.

Fattori di rischio

Un ittero epatico o post-epatico è più comune nelle persone di mezza età e negli anziani, mentre l’ittero pre-epatico può colpire chiunque, compresi i bambini.

Alcuni cambiamenti nello stile di vita possono aiutare a prevenire l’ittero, ad esempio il mantenimento di un peso sano, evitare l’eccesso con gli alcolici ed evitare i comportamenti che possono esporre al rischio di contagio di epatite..

Sintomi

La colorazione giallastra dovuta all’ittero colpisce la pelle e la parte bianca degli occhi, anche l’urina spesso è più scura del normale perché la bilirubina in eccesso viene in questi casi espulsa attraverso i reni.

I pazienti possono inoltre:

  • avvertire prurito,
  • avere le feci più chiare del normale,
  • accorgersi di altri sintomi, a seconda della causa del disturbo.

Normalmente il prurito scompare man mano che le condizioni del fegato migliorano.

Eventuali altri sintomi dipendono dalla malattia che causa l’ittero, ad esempio:

La pelle delle persone che seguono un’alimentazione molto ricca di betacarotene (sostanza presente nelle carote, nelle zucche e in alcuni tipi di meloni) può ingiallire leggermente, ma in questi casi gli occhi non cambiano colore: non si tratta comunque di ittero, né di un disturbo in qualche modo collegato a problemi epatici.

Quando chiamare il medico

In caso di comparsa di sintomi dell’ittero è sempre necessario contattare immediatamente il medico per poter correttamente diagnosticare il disturbo che causa il sintomo.

Diagnosi

Essendo l’ittero un sintomo causato potenzialmente da un numero elevato di condizioni, peraltro molto diverse tra loro, possono essere necessari diversi approfondimenti prima di essere in grado di formulare una diagnosi esatta.

Il primo passo è sicuramente l’anamnesi, che prevede una raccolta di informazioni con l’aiuto del paziente stesso, per esempio su:

  • sintomi concomitanti,
  • viaggi in Paesi stranieri/tropicali,
  • consumo di alcolici e/o di farmaci e/o di integratori e/o sostanze d’abuso,
  • eventuale esposizione lavorativa a sostanze pericolose.

Si procederà quindi alla visita vera e propria, per rilevare eventuali altri segni e sintomi che possano suggerire la malattia sottostante.

Molto utili si rivelano i test di laboratorio e strumentali, ad esempio:

  • esami del sangue, tra cui ovviamente quello della bilirubina per quantificarne esattamente la presenza, ma anche altri indicatori epatici (transaminasi, per esempio), di infiammazione, …
  • esami delle urine per misurare la quantità di urobilinogeno presente,
  • esami di imaging volti all’approfondimento di fegato e condotti biliari,
  • eventualmente una biopsia del fegato.

Cura

Essendo l’ittero un sintomo e non una malattia, il trattamento necessario dipende dalla causa scatenante.

I casi più gravi possono richiedere, oltre alla terapia della patologia sottostante, anche una trasfusione di sangue per la rimozione di una parte della bilirubina in circolo a prevenzione del sistema nervoso centrale.

Fonti:

Adattamento ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Il mio medico mi ha diagnosticato la sindrome di Gilbert e non vuole prescrivermi altri esami; vorrei comunque procedere privatamente, cosa devo richiedere per mia tranquillità?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Comprendo l’ansia legata alla diagnosi, ma si tratta effettivamente di una sindrome priva di complicazioni o rischi, salvo come sicuramente ha potuto sperimentare la comparsa di ittero e magari di un po’ di stanchezza. Non è quindi necessario procedere ad ulteriori esami.

  2. Anonimo

    Mi consiglia un buon integratore per depurare il fegato? Grazie mille e buon lavoro.

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Dieta sana, varia ed equilibrata, bere molto e praticare attività fisica; questa è la ricetta per un organismo in salute e il fegato, l’organo deputato allo smaltimento di numerose tossine ed altre sostanze di rifiuto, è dotato di meccanismi efficienti di autoriparazione.

      Al di là di questo non serve integrare nulla (e non esiste nulla di realmente efficace a questo scopo, salvo casi particolari).