Costola incrinata: sintomi, rimedi e cosa fare

Ultimo Aggiornamento: 32 giorni

Introduzione

Con il termine di costola incrinata si intende una lesione costale dovuta generalmente a un trauma del torace, di solito una contusione.

Le incrinature o infrazioni costali sono lesioni di modesta entità, non trattandosi di vere e proprie fratture; nel trauma possono però essere coinvolti anche i muscoli intercostali, con conseguente infiammazione e alterazione della funzionalità muscolare, situazione che può interferire coi movimenti della gabbia toracica e di conseguenza alterare la meccanica respiratoria.

Come abbiamo ricordato poco fa questa condizione è molto meno grave rispetto alla frattura costale, in quanto l’osso non è uscito dalla sua sede originaria e non rischia di perforare il polmone. Non si tratta dunque una condizione particolarmente grave, ma non per questo deve essere sottovalutata, risultando comunque utile mettere in atto delle manovre di trattamento immediato, in modo da scongiurare qualsiasi rischio di peggioramento.

Cause

La causa principale di una costola incrinata è rappresentata dai traumi del torace, comuni in condizioni come:

  • trauma da incidente stradale (per esempio battendo il torace contro il volante),
  • traumi da caduta accidentale,
  • traumi da attività sportiva (gli sport particolarmente a rischio per questo tipo di lesione sono il rugby, l’hockey, il calcio, il basket, il football americano),
  • episodi di accessi ripetuti e persistenti di tosse violenta.

Sintomi

Una costola incrinata causa generalmente dolore, che può presentarsi con diverse modalità e intensità:

  • può essere fisso o tipo fitta,
  • può aumentare in caso di sforzi o movimenti che coinvolgono la gabbia toracica (respirazione profonda, torsione, piegamenti) e diminuire a riposo,
  • può aumentare quando il paziente dorme sulla zona interessata.

L’esame visivo del torace può rivelare una tumefazione della regione coinvolta, probabile sede della lesione costale sottostante, che appare arrossata e dolente alla palpazione. Il trauma può provocare un ematoma della zona interessata, cioè una piccola raccolta di sangue dovuta alla rottura di piccoli vasi sanguigni.

Il dolore tende ad aumentare coi movimenti della gabbia toracica durante gli atti respiratori, che attivano i muscoli che mobilizzano le costole.

Quando il dolore è molto intenso il paziente fatica a respirare, sviluppando dispnea (difficoltà respiratoria con sensazione di fame d’aria e fiato corto) e conseguenti

In rari casi può non esserci alcuna sintomatologia, oppure in caso di traumi del torace si può avere dolore a diversa localizzazione, per esempio alla spalla o alla regione alta dell’addome, e in tal caso il riscontro è occasionale, diagnosticando la lesione nel corso di una radiografia del torace.

Guarigione

La guarigione di una costola incrinata avviene in genere nel giro di 3-4 settimane, ma può richiedere più tempo, anche fino a 6 settimane, soprattutto nei seguenti casi:

  • evento traumatico particolarmente importante o in presenza di complicazioni, con interessamento dei muscoli intercostali (strappo, distrazione);
  • lesione che interessa la zona cartilaginea (i tempi di guarigione possono essere più lunghi perché la cartilagine è un tipo di tessuto poco vascolarizzato, per cui impiega più tempo a rigenerarsi).

Il primo segno di guarigione è la scomparsa del dolore.

È sempre bene farsi visitare dal medico prima di ricominciare con l’attività sportiva, o comunque prima di eseguire sforzi fisici.

Utile anche dopo la guarigione l’adozione di alcune misure preventive:

  1. Evitare di fumare, perché le sostanze tossiche presenti nella sigaretta aumentano il rischio di infezione.
  2. Controllare la respirazione, evitando di accelerare eccessivamente il ritmo del respiro, in quanto eccessive escursioni respiratorie possono stressare la gabbia toracica, stirando i muscoli intercostali e inasprendo il dolore.
  3. Mantenere un adeguato introito di calcio alimentare, importante per migliorare la resistenza ossea e prevenire l’osteoporosi.

Assumere sempre posizioni corrette, soprattutto se si sta seduti per molto tempo durante la giornata è utile muoversi ogni tanto, così che la gabbia toracica non venga tenuta in posizione rigida per un tempo prolungato.

Quando rivolgersi al medico

In tutti i casi di traumi del torace, soprattutto in presenza di uno o più dei sintomi sopra descritti, è bene rivolgersi al proprio medico che in base alla situazione potrà valutare la necessità di eseguire una radiografia del torace anche se non urgente.

In caso di traumi maggiori, per esempio da incidente stradale, da cadute da grandi altezze e specialmente in presenza di ulteriori traumi, è d’obbligo recarsi in pronto soccorso per i relativi approfondimenti diagnostici.

Diagnosi

La diagnosi di incrinatura costale è solitamente semplice, è sufficiente una visita accurata e le indagini radiologiche mirate:

  • radiografia del torace che evidenzia la lesione costale, differenziando la frattura dall’incrinatura,
  • TC, utile nei casi dubbi, dove la lesione è minima e può essere difficile alla radiografia distinguere la frattura dall’incrinatura, fornendo informazioni anche sullo stato degli organi interni in caso di politrauma (in questi casi si fa direttamente la TC invece della radiografia semplice),
  • ecografia, utile per valutare lo stato dei muscoli intercostali,
  • RMN, risonanza magnetica nucleare, che, a differenza delle prime due metodiche, non utilizza raggi X, prevedendo l’esposizione a un campo magnetico del tutto innocuo, valutando le lesioni approssimativamente con la stessa accuratezza della TC (utile nei casi di impossibilità all’esposizione alle radiazioni ionizzanti di TC e RX).

Cosa fare?

In caso di costola incrinata il trattamento si basa essenzialmente sull’adozione di alcune misure utili a mettere a riposo la zona interessata e ridurre la sintomatologia dolorosa:

  • riposo, evitando i movimenti che causano dolore e gli sforzi fisici (sollevamento pesi, anche se con carichi modesti), sospendendo per il tempo utile le attività sportive eventualmente praticate; la mancata osservazione del periodo di riposo comporta un allungamento dei tempi di recupero;
  • dormire in posizione supina,
  • applicazione di ghiaccio sull’area interessata, per 15-20 minuti fino a 3-4 volte al giorno,
  • assunzione di antinfiammatori e antidolorifici, sempre sotto controllo medico.

È molto importante il trattamento della sintomatologia dolorosa, per conservare un’attività respiratoria normale ed evitare le relative complicazioni quali:

Respirare profondamente ed eseguire un colpo di tosse controllato una o due volte all’ora può essere utile a ridurre il rischio di polmoniti e infezioni respiratorie.

In alcuni casi possono essere consigliate delle sedute di

  • osteopatia,
  • fisioterapia,
  • tecarterapia, un approccio che si basa sul trasferimento di energia biocompatibile ai tessuti danneggiati.

Cosa non fare

Evitare di avvolgere il torace con bendaggi, che potrebbe diventare causa di alterazioni della funzionalità respiratoria; in passato il bendaggio contenitivo del torace era trattamento comune dei traumi toracici, per immobilizzare il più possibile l’area interessata. Con la scoperta che così facendo si aumenta il rischio di polmonite e infezioni respiratorie, questo trattamento è stato abbandonato risultando attualmente obsoleto.

Come già ricordato, evitare il caricamento di pesi e gli sforzi fisici.

Prevenzione

  1. Cercare di evitare per quanto possibile i traumi accidentali.
  2. Indossare sempre al cintura di sicurezza in auto.
  3. Indossare sempre l’equipaggiamento appropriato per l’attività sportiva praticata.
  4. Quando si pratica attività fisica alla base di un’incrinatura costale può esserci un errore nell’esecuzione di un esercizio o di una posizione; in tali situazioni è bene non improvvisare mai e dedicarsi a una determinata attività solo sotto supervisione di un istruttore, al fine di acquisire tutte le conoscenze tecniche utili a evitare errori.
  5. L’alimentazione gioca un ruolo da non sottovalutare nella prevenzione delle incrinature costali, in quanto i soggetti sottopeso sono a rischio, soprattutto se praticano attività sportive particolarmente faticose o che comunque espongono al rischio di trauma toracico.

 

A cura della Dr.ssa Elisabetta Fabiani

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  1. Anonimo

    Non si può ingessare? Non darebbe benefici in termini di sollievo dal dolore preservando da movimenti vari?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo no, sarebbe inutile, se non addirittura controproducente.

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