Allucinazioni visive, uditive, … cause, sintomi e cura

a cura di Dr.ssa Giulia Grotto -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

L’allucinazione è un fenomeno psichico in cui viene percepito come reale un oggetto inesistente; viene anche chiamata per questo motivo percezione senza oggetto.

Normalmente la percezione della realtà che ci circonda avviene grazie al corretto funzionamento di un complesso sistema di cui fanno parte

  • i recettori periferici degli organi di senso (ad esempio i fotorecettori della retina per quanto riguarda la visione e i recettori uditivi dell’orecchio interno per l’udito),
  • le vie nervose sensitive che convogliano l’informazione,
  • il sistema nervoso centrale.

Le percezioni sono provocate dall’attivazione dei recettori periferici; questi, una volta stimolati, danno origine a delle informazioni nervose che vengono convogliate tramite le vie nervose sensitive fino ad aree specifiche dell’encefalo. A questo punto l’informazione viene elaborata, integrata con gli input provenienti dagli altri sistemi sensoriali e da diverse zone del sistema nervoso centrale e noi abbiamo l’esperienza cosciente ed unitaria della percezione della realtà che ci circonda.

Le allucinazioni, invece, sono delle false percezioni che generano da un’attivazione autonoma delle aree encefaliche, delle vie nervose sensitive o dei sistemi recettoriali in assenza di uno stimolo reale che abbia portato alla loro attivazione.

Queste false percezioni possono essere causate da

  • malattie mediche,
  • disturbi psichiatrici o neurologici,
  • uso e consumo di sostanze stupefacenti, farmaci o alcol.

Possiamo poi individuare alcuni casi particolari, come ad esempio:

  • Sperimentare allucinazioni nel momento in cui ci si addormenta o ci si sveglia, in forma di suoni o visioni di oggetti in movimento o altro, come l’impressione di vedere una persona. A parte quando sono legate a disturbi come la narcolessia, sono essenzialmente sovrapponibili a sogni e quindi non preoccupanti.
  • Talvolta possono verificarsi allucinazioni nei bambini durante episodi di febbre alta; in genere si tratta di fenomeni destinati ad esaurirsi entro pochi minuti, ma si raccomanda di verificare immediatamente con il medico.

Le allucinazioni vengono distinte da altri tipi di false percezioni:

  • Illusioni: si verificano quando uno stimolo sensoriale realmente esistente viene percepito in maniera abnorme; si tratta quindi della percezione deformata di un fenomeno che di per sé è reale ma viene percepito con delle qualità che non gli appartengono nella realtà.
  • Allucinosi: sono simili alle allucinazioni in quanto si tratta sempre di percezioni senza oggetto, ma in questo caso chi le sperimenta è consapevole della loro natura irreale. Nel caso di allucinazioni vere e proprie invece il soggetto è intimamente convinto della loro esistenza.
Primo piano di un occhio umano

iStock.com/Arndt_Vladimir

Cause

Le cause del fenomeno allucinatorio sono molte e comprendono diverse malattie organiche, patologie neurologiche, psicosi e uso di alcuni farmaci o sostanze stupefacenti.

  • Condizione medica generale: neoplasie cerebrali, stati febbrili elevati (soprattutto nei bambini), stati confusionali, delirium.
  • Disturbi psichiatrici: sono in genere uno dei sintomi di alcune psicosi come la schizofrenia, ma possono verificarsi anche in alcuni disturbi del tono dell’umore come forme gravi di depressione maggiore.
  • Malattie neurologiche: epilessia del lobo temporale, demenze di varia natura, insulti vascolari encefalici come gli ictus.
  • Farmaci o sostanze stupefacenti: tra le droghe maggiormente allucinogene rientrano la mescalina e l’LSD, ma anche durante la sindrome acuta da astinenza da alcol, nota come delirum tremens, possono verificarsi delle allucinazioni.

Le cause che stanno alla base dell’insorgenza del fenomeno allucinatorio sono quindi diverse, è però possibile riconoscere alcune caratteristiche che in genere si associano maggiormente alle allucinazioni di natura organica (causate cioè da una malattia medica o dall’uso di sostanze) rispetto a quelle provocate da malattie psichiatriche. Nel primo caso, infatti, abbiamo più frequentemente allucinazioni di natura visiva piuttosto che uditiva e sono spesso coinvolgenti anche il gusto e l’olfatto.

La patologia psichiatrica che più di tutte si manifesta con le allucinazioni è la schizofrenia; chi soffre di questa malattia ha più frequentemente allucinazioni di tipo uditivo anche se non in maniera esclusiva. In genere vengono udite delle voci che ripetono i pensieri del soggetto, che commentano le proprie azioni oppure che ordinano o consigliano cosa fare e come comportarsi.

Alcune forme di allucinazioni vengono invece considerate fisiologiche; in particolare possono rappresentare dei fenomeni normali quando si manifestano in condizioni di:

  • deprivazione sensoriale prolungata,
  • soggetti in procinto di addormentarsi o appena prima del risveglio,
  • forte deprivazione di sonno,
  • stati emotivi intensi.

Nel primo caso le allucinazioni rappresentano un meccanismo di difesa dell’organismo in quanto, quando l’encefalo viene privato per molto tempo di ogni stimolo sensoriale, genera autonomamente una falsa percezione. Ad esempio può accadere che chi resta al buio per molto tempo creda di vedere un lampo di luce.

Le allucinazioni che si verificano nel momento dell’addormentamento o al risveglio vengono anche dette, rispettivamente, ipnagogiche e ipnopompiche e assomigliano all’esperienza onirica tipica dei sogni. Questo tipo di allucinazioni vengono spesso descritte in casi di narcolessia.

Diversi tipi di allucinazioni e sintomi associati

Le allucinazioni possono essere classificate a seconda delle loro caratteristiche in:

  • semplici,
  • complesse.

Le allucinazioni semplici sono quelle in cui viene attivata una singola modalità sensoriale (ad esempio solo la vista, o solo l’udito) e non è necessaria un’elaborazione cognitiva delle informazioni. Un’allucinazione semplice può consistere nel sentire un rumore o un fischio (allucinazione uditiva), oppure vedere un lampo di luce (allucinazione visiva).

Le allucinazioni complesse invece si caratterizzano dal coinvolgimento di più modalità sensoriali (ad esempio vista e udito contemporaneamente) e l’elaborazione dell’informazione coinvolge quindi più aree cerebrali diverse. Un esempio di allucinazione complessa è il vedere e sentire una persona che parla.

A seconda della modalità sensoriale coinvolta si distinguono allucinazioni:

  • Visive: possono essere semplici (come la visione di lampi di luce) o complesse. Le allucinazioni visive sono in genere tipiche di patologie organiche, come il delirium, o di disturbi da intossicazione o astinenza da sostanze. Nell’astinenza acuta da alcool, ad esempio, è comune la visione di insetti o di animali di piccole dimensioni, nota con il termine microzoopsia.
  • Uditive: le allucinazioni uditive sono le più frequenti in assoluto e caratterizzano nello specifico alcuni disturbi psichiatrici come la schizofrenia. Anche in questo caso possiamo avere allucinazioni semplici (sentire un ronzio, un suono) o complesse (sentire delle voci). Un esempio di allucinazione uditiva frequente è il sentire l’eco dei propri pensieri o delle voci che discutono tra loro.
  • Gustative: come le olfattive in genere sono di carattere sgradevole e si presentano in associazione ad allucinazioni che coinvolgono anche altre modalità sensoriali.
  • Olfattive: percepire odori sgradevoli inesistenti, in genere puzza di marcio o di bruciato.
  • Tattili: sentire qualcosa che si muove sulla pelle, sensazione di caldo o freddo.
  • Cenestetiche: per allucinazioni cenestetiche si intende l’alterata percezione di visceri e parti interne del corpo o il percepire un inesistente movimento di alcuni segmenti corporei. I visceri possono essere percepiti come in movimento, di dimensioni abnormi o con funzione alterata.

Le allucinazioni negative, invece, sono un particolare fenomeno che si verifica quando un oggetto realmente esistente non viene percepito dal soggetto allucinato, in assenza di lesioni degli organi di senso e delle vie sensitive afferenti.

Terapia delle allucinazioni

Le allucinazioni non sono una patologia a sé stante, ma rappresentano un sintomo che si può manifestare in diverse situazioni patologiche.

Non esiste, per questo motivo, una terapia che possa curare in maniera univoca tutti i tipi di allucinazioni, ma il miglior approccio terapeutico consiste nell’attuazione della specifica terapia della malattia o alla condizione che le ha causate. A seconda del caso verranno indicati i trattamenti più adatti che potranno comprendere anche dei farmaci antipsicotici.

Nel caso delle psicosi in genere l’efficacia della terapia farmacologica aumenta se ad essa viene affiancato un percorso di psicoterapia che aiuti a comprendere e ad affrontare al meglio la propria condizione. La persona che soffre di allucinazioni può imparare a riconoscerle, identificarle come irreali e a limitare l’influenza che hanno sulla propria vita.

Fonti e bibliografia

  • Gilberti, Rossi. Manuale di psichiatria. VI ed., Piccin, 2007.
  • American Psychiatric Association. Manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali. V ed., Cortina Raffaello Editore, 2014.

A cura della Dr.ssa Giulia Grotto, medico chirurgo

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Aiuto dottore, questa notte mi sono svegliata convinta che mia mamma mi avesse chiamato (erano le 3:42), ma sono andato di là e dormivano entrambi, così anche mia sorella. Starò impazzendo? Cosa devo fare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ovviamente ultima parola al medico, ma probabilmente è stato un episodio del tutto casuale e legato a sogni o dormiveglia, senza alcun legame con le allucinazioni patologiche.