Oki, farmaco antinfiammatorio, uso e controindicazioni

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 18 giugno 2018

Introduzione

Oki è il nome commerciale di un farmaco antinfiammatorio commercializzato nella nostra penisola dalla ; è un medicinale usato sopratutto nella formulazione in bustine, che ha ormai preso il posto dell’Aulin nel cuore degli italiani; fino a pochi anni fa in Italia e in altri Paesi europei si registrava un vero e proprio abuso di Aulin (antinfiammatorio a base di nimesulide), farmaco che richiedeva ricetta medica ripetibile, ma che nonostante questo veniva usato per qualsiasi piccolo problema anche quando sarebbe stato sufficiente e preferibile usare un principio attivo più tollerabile.

Con l’aumentare delle segnalazioni di casi di gravi effetti collaterali (principalmente epatiti e sanguinamenti gastrici), attorno al 2007 diversi organi di controllo sanitari a livello europeo hanno provveduto a limitare l’accesso al farmaco (in Italia per esempio il farmaco richiede oggi ricetta medica NON ripetibile), o impedirlo del tutto (per esempio in Spagna ed in Finlandia la molecole è stata ritirata dal commercio).

Da quel momento la crescita di Oki è stata continua e rilevante, come dimostra chiaramente il numero di ricerche correlate fatte sul web:

Paragone Oki, Aulin

Paragone Oki (BLU), Aulin(ROSSO) (Grafico e dati rilevati con http://www.google.com/insights/search/#)

Benchè ad oggi Oki sia considerabile come un farmaco generalmente meglio tollerato rispetto ad Aulin, è comunque a mio avviso necessario conoscerne a fondo usi, dosi e limiti, per evitare che una sottovalutazione dei rischi, oppure un abuso fatto anche in buona fede, metta a rischio la propria salute.

Principio attivo

Rappresentazione grafica delle molecole di ketoprofene, principio attivo di Oki

Enantiomeri delle molecole di ketoprofene, By – Jü + ROTE LISTE 2008, Public Domain,

Il principio attivo contenuto in Oki®, ossia la sostanza che conferisce al medicinale la sua azione farmacologica, è il , un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS, cioè non è un cortisone) simile all’ibuprofene (Moment®, Brufen®, …) con azione analgesica ed antipiretica; in parole più semplici è quindi in grado di:

  • diminuire l’infiammazione,
  • diminuire il dolore,
  • diminuire l’eventuale febbre presente.

In particolare nella formulazione di Oki il principio attivo è legato all’amminoacido lisina, un espediente chimico per aumentarne la stabilità e allungare così i tempi di scadenza.

In alcuni Paesi è possibile trovare anche il farmaco contenente il solo enantiomero S, ossia una specifica configurazione della molecola; in Italia i nomi commerciali sono Desketo ed Enantyum, due farmaci venduti senza obbligo di ricetta medica.

Le formulazioni di Oki

Oki è presente in commercio in diverse tipi di formulazione farmaceutica:

  • Oki bustine (prezzo € 4.28),
  • Oki supposte adulti, bambini e neonati (prezzo € 7.95),
  • Oki fiale (prezzo € 3.61),
  • Oki gocce (prezzo € 7.95).

Tutte queste formulazioni di Oki richiedono ricetta medica ripetibile, mentre solo le fiale e le bustine sono mutuabili (le bustine sono mutuabili solo per alcune patologie specificate dalla ).

Si segnala che, secondo la , solo le supposte e le gocce dovrebbero essere senza glutine e quindi adatti ai soggetti con morbo celiaco.

Sono poi presenti in commercio formulazioni acquistabili senza necessità di ricetta:

  • OkiTask in confezione da 10, 20 e 30 bustine orosolubili (prezzo a discrezione),
  • OkiTask in confezione da 10 e 20 compresse (prezzo a discrezione),
  • Oki spray (prezzo a discrezione),
  • Oki colluttorio (prezzo a discrezione).

In particolare OkiTask si presenta come granulato da sciogliere direttamente sulla lingua, con il vantaggio di un più rapido assorbimento; la quantità di principio attivo presente è 40 mg, la metà di una bustina tradizionale.

Delle bustine esistono numerosi equivalenti, stesso principio attivo, stessa dose e prezzo inferiore, ma ricordiamo anche la presenza in commercio di formulazioni a base di ketoprofene in compresse (acquistabili con e senza ricetta medica), eventualmente associate a una protezione dello stomaco per la riduzione del rischio di effetti collaterali gastrointestinali (Ketodol).

A cosa serve

Le bustine di Oki sono registrate in Italia con le seguenti indicazioni:

  • Adulti
    • trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore, tra i quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extra-articolare, flogosi post-traumatica, affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.
  • Bambini
    • trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore, anche accompagnati da febbre, quali quelli a carico dell’apparato osteoarticolare, dolore post operatorio e otiti.

Al di là dei termini tecnici, possiamo generalizzare dicendo che negli adulti è possibile l’uso del farmaco in tutti i casi di dolore associato o meno ad infiammazione, compresi dolori muscolari ed articolari, dolori ai denti, dolori alle vie urinarie ed infiammazioni dell’apparato respiratorio.

Nel caso dei bambini le indicazioni sono simili, ma sottolineo tuttavia l’indicazione di un “uso di breve durata”.

Un aspetto interessante è la possibilità di usare Oki anche la febbre, indicazione che non vale per tutti gli antinfiammatori (per esempio Aulin e Voltaren non possono essere usati durante stati febbrili o patologie simil-influenzali per un possibile aumento della tossicità a carico del fegato).

Le supposte hanno indicazioni simili, mentre l’uso del colluttorio e dello spray sono limitati per ovvi motivi a piccole patologie del cavo orale (afte, mal di gola, gengiviti, …).

Le fiale sono infine limitate al trattamento del dolore severo:

  • Trattamento sintomatico delle esacerbazioni acute dell’artrite reumatoide, dell’osteoartrosi (quali coxartrosi e gonartrosi), spondilite anchilosante, condizioni periarticolari quali periartriti scapolo- omerali, tendiniti e tenosinoviti, capsuliti e borsiti, dolori lombari di origine muscoloscheletrica, sciatica, gotta acuta.
  • Controllo del dolore post-operatorio.
  • Trattamento del dolore neoplastico.

Oki Task

è una formulazione di ketoprofene più recente, che fa della rapidità di azione il suo principale vantaggio; si assume sciogliendo la bustina direttamente sulla lingua, senza bisogno di acqua. Saltando la fase di assorbimento e il metabolismo di primo passaggio riesce a esplicare il suo effetto molto più rapidamente delle tradizionali bustine, riducendo anche l’impatto sullo stomaco (benchè sia sempre preferibile l’assunzione a stomaco pieno, quando possibile.).

È registrato per

Pericoli e controindicazioni

Pur essendo un farmaco generalmente ben tollerato, Oki richiede ricetta medica perchè può potenzialmente essere causa di effetti collaterali anche molto gravi, di cui ricordiamo i più comuni:

  • Fotosensibilità: si consiglia di evitare l’esposizione alla luce solare diretta, anche nel caso di cielo nuvoloso, ed alle lampade abbronzanti durante il trattamento con Oki e fino due settimane successive all’interruzione; il rischio è che compaia prurito, bruciore, eritema, orticaria e eruzioni bollose. È in genere un problema associato maggiormente all’uso di ketoprofene in forma di preparazioni semisolide (gel, creme, unguenti, cerotti antidolorifici, …).
  • Maggior rischio di trombosi, tossicità epatica (al fegato) e renale, sopratutto per trattamenti prolungati.
  • Rischio di emorragie gastrointestinali e formazione di ulcere (con meccanismo dose-dipendente, ossia all’aumentare della dose aumenta il rischio).
  • Possibile ritenzione idrica.
  • Disturbi visivi.

Oki è poi controindicato, o comunque necessità di maggior controllo medico, nel caso di pazienti:

Va evitata l’associazione con alcuni altri farmaci, tra cui:

Si segnala infine che il farmaco è da valutare con cautela nel caso di dolore od altre malattie ai denti, poichè il ketoprofene può provocare mielosoppressione (leucopenia, trombocitopenia) e incrementare il rischio di infezioni.

Gravidanza ed allattamento

L’uso di Oki, al pari di qualsiasi altro farmaco della stessa categoria, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza, poichè il suo principio attivo è in grado di interferire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale.

I risultati di studi sul ketoprofene in gravidanza suggeriscono inoltre un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e non solo.

L’uso di Oki al termine della gravidanza può infine provocare il ritardo del parto ed altre alterazioni sul feto con gravi conseguenze per la respirazione.

È infine controindicato anche durante l’allattamento.

Dosi

Oki, sopratutto nella sua formulazione in bustine, va assunto preferibilmente durante i pasti o in associazione con antiacidi per ridurre la possibilità di effetti collaterali a carico dello stomaco (unica eccezione nei casi in cui sia stato prescritto per il mal di testa, in cui viene generalmente preferita dalla classe medica un’assunzione ai primissimi sintomi).

Nel caso delle bustine, di gran lunga la forma più utilizzata, le dosi massime prevedono:

  • Adulti: una bustina intera fino a tre volte al giorno durante i pasti (indicativamente ogni 8 ore).
  • Bambini di età tra i 6 ed i 14 anni: mezza bustina fino a tre volte al giorno durante i pasti.

Ovviamente nei bambini, più ancora che per gli adulti, è necessario che l’uso del farmaco avvenga solo ed esclusivamente dietro indicazione medica; segnalo infine che sono presenti in commercio confezioni di medicinali a base dello stesso principio attivo (ketoprofene) ma a dosi ridotte, tali per cui possono essere venduti senza ricetta medica (farmaci da banco), tra cui ovviamente Oki Task.

In questo caso adulti e ragazzi sopra i 15 anni possono assumere 1 bustina, da ripetere quando necessario fino a 2-3 volte al giorno. Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua.

Oki e mal di gola

Oki viene spesso prescritto anche per forme di mal di gola più o meno gravi, soprattutto quando sia chiara la matrice virale e l’antibiotico risulti quindi inutile.

La prescrizione può riguardare il collutorio, lo spray o talvolta le bustine; in questo caso raccomando di attenersi alle dosi prescritte dal medico, ma segnalo che in alcuni casi può essere utile effettuare una sorta di gargarismo con la soluzione preparata per avere un’immediata azione antinfiammatoria e antidolorifica locale.

Aderiamo allo .

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