Lassativi: guida alla scelta ed all’uso

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 7 luglio 2018

Introduzione

A tantissime persone capita più o meno occasionalmente di soffrire di stitichezza e, per questo, può essere necessario ricorrere all’uso di un lassativo, ossia una sostanza in grado di favorire lo svuotamento intestinale.

I lassativi sono in vendita in farmacia e per la maggior parte sono acquistabili senza ricetta medica; sono disponibili in diverse forme, come ad esempio

  • liquidi (sciroppi, gocce),
  • compresse,
  • bustine,
  • marmellata,
  • tisane,
  • tavolette.

In alternativa esistono anche i lassativi rettali, sotto forma di

  • supposte,
  • microclismi
  • o clisteri.

La frequenza di evacuazione può variare ma, per essere definita normale, deve essere compresa tra:

  • 3 volte al giorno,
  • 3 volte a settimana.

In condizioni normali l’organismo non dovrebbe aver bisogno di aiuti esterni per evacuare, ma sono molte le possibili cause in grado di perturbare questo equilibrio:

  • età (le persone anziane possono andare incontro a maggiori difficoltà, anche e soprattutto per le modifiche allo stile di vita),
  • insufficiente assunzione di liquidi (disidratazione),
  • dieta povera di fibre (cereali integrali, frutta e verdura),
  • insufficiente attività fisica,
  • farmaci.
Olio di ricino, un rimedio classicamente usato come lassativo

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Prima di assumere i lassativi

Prima di ricorrere a farmaci lassativi per alleviare la stipsi, è raccomandabile correggere e modificare il proprio stile di vita, almeno quando possibile; questo è in genere sufficiente a risolvere la maggior parte delle difficoltà occasionali.

Si consiglia quindi di:

  • assumere quotidianamente alimenti ricchi di fibra (come frutta, verdura, pane e pasta integrali, …), puntando a consumarne almeno 30 g al giorno;
  • bere molto tutti i giorni,
  • praticare regolare attività fisica, compatibilmente con il proprio stato di salute,
  • cercare di impostare una routine per l’evacuazione, da rispettare tutti i giorni, trovando un momento della giornata (mattino, sera, …) in cui ci si possa ritagliare il tempo necessario senza la fretta o l’urgenza che caratterizzano ormai tutte le nostre vite e privilegiando invece tranquillità e privacy,
  • fare il possibile per evacuare quando compare lo stimolo, senza trattenere,
  • in caso di difficoltà appoggiare i piedi su un piccolo sgabello mentre si sta evacuando, in modo da portare le ginocchia sopra la linea dei fianchi (per facilitare l’evacuazione).

Le modifiche dello stile di vita e della dieta sono in grado di alleviare la costipazione nella maggior parte dei pazienti, tuttavia, se il disturbo continua nonostante questi cambiamenti, sarà opportuno scegliere un blando lassativo, magari dopo aver sentito anche il parere del medico o del farmacista.

Come funzionano i lassativi?

Esistono numerose tipologie di lassativi, ciascuno con specifici

meccanismi di azione,

vantaggi,

controindicazioni;

in generale gli integratori di fibre sono quelli meglio tollerati, più facilmente gestibili e maneggiabili anche sul lungo periodo, ma è essenziale abbinarli a una corretta e abbondante idratazione.

Nella tabella seguente abbiamo elencato alcuni esempi di lassativi molto diffusi, ma ne esistono molti altri; anche se in farmacia sono in vendita molti lassativi senza ricetta, è sempre meglio chiedere consiglio al medico sull’opportunità di usare un lassativo ed eventualmente sul tipo da usare.

Tipo di lassativo
(nomi commerciali)

Funzionamento

Effetti collaterali

Osmotici per uso orale (Laevolac®, Portolac®, Movicol®*, macrogol, lattulosio, mannitolo)

*Richiede ricetta

Attraggono nel colon l’acqua presente nei tessuti circostanti e facilitano il transito intestinale. Gonfiore, crampi, diarrea, nausea, flatulenza, aumento della sete.
Integratori di fibre per uso orale (Psyllogel®, Benefibra®) Assorbono l’acqua e permettono la formazione di una massa maggiore di feci più morbide, stimolando la normale contrazione dei muscoli dell’intestino Gonfiore, flatulenza, crampi, ostruzione o aumento della costipazione se non sono assunti con una sufficiente quantità d’acqua.
Emollienti (olio di vasellina, glicerina) Disponibili in forma orale o rettale (supposte), lubrificano le feci consentendo di andare in bagno senza sforzo. Diarrea, perdite fecali
Irritanti (Pursennid®, Dulcolax®, Tamarine marmellata®) Provocano contrazioni ritmiche dei muscoli intestinali, facilitando l’evacuazione Eruttazione, crampi, diarrea, nausea, cambiamento di colore delle urine

I farmaci irritanti (o lassativi da contatto) sono per certi versi i più delicati; è molto importante che l’utilizzo sia limitato e occasionale (massimo 6-10 giorni consecutivi) e il fatto che spesso siano naturali (come la senna) NON significa che non possano essere pericolosi  L’utilizzo prolungato e indiscriminato può infatti essere causa di aumento della stitichezza, nonché di disidratazione a causa della perdita di elettroliti (che nei casi più gravi può compromettere la funzionalità cardiaca e neuromuscolare).

Esistono poi numerose altre soluzioni, come i clisteri e le soluzioni per la pulizia intestinale, ma sono farmaci più invasivi il cui utilizzo è limitato a specifiche situazioni (e molti di essi richiedono ricetta medica).

Quale scegliere?

Anche se sono in genere molecole disponibili da decenni, curiosamente la letteratura scientifica attualmente disponibile non permette di comprenderne a fondo qualità ed efficacia; a meno di casi particolari, a un adulto viene in genere consigliato dal medico di iniziare con un lassativo in grado di aumentare il volume delle feci, per esempio a base di fibra, che raggiunge l’effetto massimo dopo circa 2-3 giorni di assunzione.

Nel caso in cui le feci dovessero rimanere ancora difficili da espellere potrebbe essere associato o provato in alternativa un lassativo osmotico (l’effetto si manifesta dopo circa 2-3 giorni), mentre l’uso degli irritanti dovrebbe essere limitato ai casi in cui le feci siano morbide ma pur sempre difficili da espellere, il cui effetto è molto più immediato (12 ore circa).

Assumere il rimedio scelto come da indicazioni, rispettando dosi e tempi; i lassativi da contatto vengono in genere somministrati alla sera, per manifestare l’effetto al mattino dopo (quando il paziente si suppone essere a casa e con il tempo necessario a evacuare).

Assumendo farmaci osmotici e/o a base di fibra è di fondamentale importanza bere molto, sia per massimizzarne l’efficacia, che per evitare il rischio (raro) di blocchi intestinali.

Si raccomanda di assumere i lassativi scelti o prescritti per il minimo tempo necessario a risolvere, sospendendoli non appena possibile.

In caso di gravi difficoltà e urgenza il medico prescriverà probabilmente un clistere evacuativo.

Bambini e donne in gravidanza

I lassativi non vanno somministrati ai bambini di età inferiore ai 6 anni, a meno che non siano espressamente prescritti dal pediatra.

Se aspettate un figlio, chiedete consiglio al ginecologo prima di assumere un qualsiasi lassativo.

Gli integratori di fibre e gli emollienti in genere sono sicuri per l’uso durante la gravidanza, invece i lassativi più forti possono essere pericolosi per la madre o per il bambino: ad esempio l’olio di ricino, un lassativo stimolante, può causare contrazioni uterine. Se avete avuto un figlio di recente, chiedete consiglio al medico prima di usare i lassativi. Questi farmaci, infatti, sono generalmente sicuri per l’uso durante l’allattamento, ma alcuni ingredienti potrebbero passare nel latte e provocare la diarrea nel neonato.

Controindicazioni

Il fatto che un farmaco sia naturale e in vendita senza ricetta non significa che sia sicuro o che lo sia per tutti; alcuni di questi farmaci sono controindicati per

Prudenza!

L’utilizzo occasionale in genere non è causa di problemi, mentre sono l’utilizzo prolungato e ancora di più l’abuso a diventare potenzialmente pericolosi.

Contattare il medico se:

Si consiglia inoltre di andare dal medico anche se le vostre abitudini di evacuazione cambiano improvvisamente o se la stipsi si protrae per più di sette giorni nonostante l’uso dei lassativi.

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Soffro di vertigini e forti crampi addominali e in più non riesco ad andare di corpo, a cosa potrebbe essere dovuto ? So che dovrei consultare il medico ma al momento mi trovò fuori città..

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sono sintomi abbastanza aspecifici, potrebbe essere una gastroenterite virale, un’intossicazione alimentare…difficile ipotizzare qualcosa di più preciso, serve necessariamente una visita medica.

  2. Anonimo

    Salve, ho un problema all’intestino. Dall’ecografia all’addome è stato riscontrato un ristagno di feci attaccate all”intestino che mi provocano dolori al fianco sinistro. Come posso risolvere il problema. Grazie

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non so cosa intenda per feci attaccate all’intestino, un fecaloma? se non le hanno dato una cura probabilmente avranno ragione di credere che non sia necessaria, è una decisione da prendere in sede di visita medica.

  3. Anonimo

    Salve, per un problema di emorroidi ho iniziato a prendere movicol (1 bustina al giorno).
    Posso assumerlo ugualmente in concomitanza della pillola anticoncezionale?
    Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, a patto che non le causi diarrea entro 4 ore dall’assunzione della pillola.

      La assuma inoltre precauzionalmente a distanza dalla bustina.

  4. Anonimo

    salve dottore ho preso dei lassativi durcolax 2 compresse li ho presi dopo un ora e mezza dal pranzo circa erano le 15:30 ancora non mi hanno fatto effetto . la mia domanda era posso cenare?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì può cenare.

  5. Anonimo

    Perchè i lassativi si prendono la sera?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Vale più che altro per quelli più incisivi, in modo che esplichino il loro effetto 8-10 ore dopo (quando si presume che il paziente sia ancora a casa e possa evacuare senza difficoltà).

  6. Anonimo

    Posso dare del Pursennid a mia figlia di 9 anni?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È controindicato nei bambini di età inferiore a 10 anni, ma a prescindere da questo in genere si usano lassativi con meccanismo d’azione diverso; raccomando di valutare la situazione con il suo farmacista o con il medico.

  7. Anonimo

    Il dottore mi ha prescritto Movicol e mi trovo abbastanza bene, ma vorrei farle due domande:
    1. Esiste generico?
    2. Per quanto tempo posso andare avanti?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. Sì, così a memoria sicuramente della Sandoz, ma probabilmente anche di altre marche.
      2. La valutazione va fatta caso per caso; a differenza dei lassativi da contatto, Movicol funziona richiamando e assorbendo acqua ed è quindi più delicato. Questo consente sicuramente un utilizzo più prolungato nel tempo, ma da un punto di vista generale vale comunque la regola che andrebbe utilizzato per il minor tempo possibile (ripeto, poi da valutare e inquadrare caso per caso).