Listeriosi: sintomi, incubazione, gravidanza e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 106 giorni

Introduzione

La è una grave infezione causata dall’ingestione di alimenti contaminati dal batterio Listeria monocytogenes.

La patologia colpisce soprattutto

  • anziani,
  • gestanti,
  • neonati,
  • adulti con sistema immunitario depresso;

in rari casi, possono essere colpiti anche pazienti che non presentano questi fattori di rischio.

Il tempo di incubazione è variabile, ma in media è di 3 settimane (può tuttavia prolungarsi fino a 70 giorni); sono stati descritti casi di forme relativamente benigne con tempi di comparsa molto più rapidi, intorno alle 12-48 ore.

I sintomi principali sono:

  • febbre alta,
  • brividi,
  • mal di testa,
  • nausea e vomito.

Il trattamento è fondamentalmente antibiotico, con eventuale ricorso a farmaci sintomatici per dare sollievo ai sintomi.

È comunque possibile diminuire il rischio seguendo alcune semplici precauzioni che vedremo in seguito.

Cause

Il Listeria monocytogenes è un batterio diffuso nel suolo e nell’acqua: gli animali possono essere portatori del batterio senza ammalarsi e possono contaminare gli alimenti di origine animale, come le carni e i prodotti caseari.

Il contagio avviene consumando carne, pollame, pesce e prodotti caseari freschi contaminati dalla Listeria monocytogenes. Si può contrarre la listeriosi anche consumando alimenti contaminati conservati o confezionati in condizioni igieniche precarie, oppure consumando verdure contaminate dalla terra o dal letame usato come fertilizzante.

I neonati possono presentare la listeriosi alla nascita se la loro madre ha ingerito alimenti contaminati durante la gravidanza, mentre una persona sana NON in gravidanza può spesso consumare alimenti contaminati senza ammalarsi.

Chi è a rischio può prevenire la listeriosi evitando determinati alimenti ad alto rischio e imparando a conservare gli alimenti nel modo corretto.

Trasmissione

La maggior parte dei casi di infezione avviene a seguito del consumo di alimenti contaminati, ma sono stati riferiti rari casi di trasmissione nosocomiale (in ospedale).

Se il batterio Listeria entra in un’azienda alimentare può riuscire a sopravvivere per anni, contaminando in alcuni casi i prodotti.

Il batterio è stato individuato in un’ampia gamma di alimenti crudi, come la carne e le verdure, ma anche in alimenti contaminati dopo la cottura o la trasformazione, come i formaggi molli, le carni trasformate (hot dog e prodotti gastronomici, sia in confezioni sigillate sia in vendita in gastronomia) e il pesce affumicato. Il latte crudo, i formaggi non pastorizzati e gli alimenti a base di latte non pastorizzato sono particolarmente a rischio di contenere il batterio.

La Listeria non sopravvive alla pastorizzazione e alla cottura tuttavia, in alcuni alimenti pronti, come gli hot dog e i piatti delle gastronomie, la contaminazione si può verificare dopo la cottura e prima del confezionamento.

Diversamente dalla maggior parte dei batteri la Listeria può crescere e moltiplicarsi anche in alcuni alimenti conservati in frigorifero.

Fattori di rischio

I gruppi più a rischio di contagio sono:

  • Gestanti. Le gestanti sono circa 13 volte più a rischio rispetto al resto della popolazione di contrarre la listeriosi. Circa un caso su sei di listeriosi (17%) si verifica in donne in gravidanza.
  • Neonati. I neonati soffrono degli effetti più gravi dell’infezione durante la gravidanza.
  • Persone con sistema immunitario indebolito da trapianti o da malattie, terapie o farmaci.
  • Pazienti affetti da:
  • Pazienti sieropositivi. Sono circa 300 volte più a rischio di contrarre la listeriosi rispetto alle persone con sistema immunitario sano.
  • Anziani.

La Listeria colpisce raramente i bambini e gli adulti sani, che ancor più raramente si ammalano in modo grave.

Sintomi

I sintomi possono comparire entro alcuni giorni o settimane dal consumo dell’alimento contaminato: chi soffre di listeriosi di solito ha la febbre e dolori muscolari, in alcuni casi preceduti dalla diarrea o da altri sintomi gastrointestinali.

Quasi tutti i pazienti a cui è diagnosticata la malattia presentano un’infezione invasiva, in cui il batterio si diffonde anche in zone diverse dall’apparato digerente. I sintomi variano da paziente a paziente.

In gravidanza è particolarmente subdola, perchè tipicamente le gestanti avvertono sintomi lievi, di tipo influenzale.

Tra le altre persone i sintomi, oltre alla febbre e ai dolori muscolari, comprendono:

Negli anziani e nelle persone affette da patologie che compromettono il sistema immunitario, la setticemia e la meningite sono le presentazioni cliniche più frequenti.

Quando chiamare il medico

Se il paziente appartiene a una categoria ad alto rischio e avverte sintomi di tipo influenzale entro due mesi dal consumo di alimenti contaminati dovrebbe andare immediatamente dal medico e dirgli che sospetta di aver consumato alimenti contaminati.

Se il paziente ha consumato alimenti contaminati dalla Listeria e non presenta alcun sintomo, la maggior parte degli esperti ritiene che non siano necessari né esami né terapie, anche se il paziente è ad alto rischio per la listeriosi.

Se siete incinte e avete la febbre e i brividi oppure se state male, avete dolori muscolari o torcicollo, chiamate immediatamente il medico. L’esame del sangue e/o del liquido spinale (per cercare il batterio) vi diranno se soffrite di listeriosi.

Pericoli

Anche con una terapia tempestiva, alcuni casi di listeriosi possono provocare la morte del paziente; le categorie più a rischio sono gli anziani e i pazienti affetti da altri problemi di salute gravi.

Gravidanza

Le gestanti hanno un rischio circa 20 volte maggiore di contrarre la listeriosi rispetto agli altri adulti sani e si stima che fino a un terzo dei casi di listeriosi si verifichi  in gravidanza.

Le infezioni di listeriosi contratte in gravidanza possono nei casi più gravi provocare

Se nel primo trimestre la listeriosi può causare l’aborto spontaneo, nel terzo trimestre è la madre a essere esposta ai rischi maggiori, tuttavia i bambini che contraggono infezioni nell’ultima fase della gravidanza possono soffrire di molti problemi di salute diversi, come

  • ritardo mentale,
  • paralisi,
  • cecità,
  • problemi cerebrali, cardiaci o renali.

Nei neonati la Listeria monocytogenes può infine provocare infezioni del sangue e la meningite.

Diagnosi

La diagnosi diventa effettiva solo dopo che è stato isolato il batterio Listeria monocytogenes da un sito normalmente sterile, come il sangue, il liquido amniotico o la placenta nelle prime fasi della gravidanza.

La Listeria monocytogenes può essere isolata velocemente nei siti normali, ma bisogna fare attenzione a distinguerla dagli altri batteri a bastoncello gram-positivi, soprattutto dai difteroidi. I terreni di arricchimento selettivo migliorano le percentuali di isolamento dai campioni contaminati. Gli esami sierologici non sono attendibili, e attualmente non sono consigliati.

Cura e terapia

La listeriosi viene curata attraverso l’uso di antibiotici.

Prevenzione

Le linee guida generali per la prevenzione della listeriosi sono simili a quelle usate per gli altri tipi di contaminazione alimentare come la salmonellosi.

Inoltre ci sono consigli specifici per le persone ad alto rischio per la listeriosi.

Consigli della FDA per il lavaggio e il trattamento degli alimenti

  1. Risciacquate accuratamente tutti i prodotti crudi, come la frutta e la verdura, sotto l’acqua del rubinetto prima di mangiarli, tagliarli o cuocerli. Anche se avete intenzione di sbucciarli o pelarli, prima vi consigliamo di lavarli.
  2. Strofinate la frutta e la verdura dura comprata al supermercato, come i meloni e le zucche, con una spazzola pulita.
  3. Asciugatele con un asciugamano pulito o con lo scottex.
  4. Tenete lontani la carne e il pollame crudi dalla verdure, dagli alimenti cotti e da quelli comprati in gastronomia.
  5. Tenete pulite e sicure la cucina e la casa.
  6. Lavate le mani, i coltelli, le superfici e i taglieri dopo aver maneggiato e preparato gli alimenti crudi.
  7. Ricordate che la Listeria monocytogenes può crescere anche negli alimenti in frigorifero. Usate un termometro, ad esempio quello del frigo, per controllare la temperatura interna. Il frigo dovrebbe essere tenuto a una temperatura inferiore ai 4 °C e il freezer a una temperatura inferiore ai -17 °C.
  8. Pulite immediatamente il frigo quando c’è qualcosa che cola: prestate particolare attenzione agli hot dog e ai cibi confezionati, alla carne e al pollame crudi.
  9. Pulite le pareti interne e i ripiani del frigo con acqua calda e sapone liquido, poi risciacquate bene.
  10. Fate cuocere bene la carne e il pollame.
  11. Fate cuocere bene tutti gli alimenti di origine animale, ad esempio il vitello, il maiale e le carni bianche, fino a raggiungere una temperatura interna sicura.
  12. Conservate gli alimenti in condizioni di sicurezza ed usate la regola delle due ore: eliminate gli alimenti lasciati a temperatura ambiente per più di due ore, se la temperatura ambientale supera i 32 °C, il tempo di tolleranza cala a un’ora.
  13. Consumate gli alimenti precotti o confezionati il prima possibile; non tenete gli alimenti scaduti nel frigorifero; seguite questi consigli per la conservazione nel frigorifero:
    1. Hot dog: conservate le confezioni aperte per una settimana al massimo e le confezioni chiuse per non più di due settimane.
    2. Piatti gastronomici e freschi. Conservate in frigorifero le confezioni sigillate per al massimo 2 settimane. Conservate i pacchetti aperti e gli affettati per 3-5 giorni massimo.
    3. Dividete gli avanzi in piccoli contenitori per farli riscaldare in fretta e bene. Conservateli in contenitori ermetici, oppure copriteli con la pellicola o l’alluminio. Consumateli entro 3-4 giorni.
  14. Scegliete gli alimenti più sicuri.
  15. Non bevete il latte crudo (non pastorizzato) e non consumate alimenti che lo contengono.

Tra i consigli per le persone più a rischio, come le gestanti, i pazienti con sistema immunitario compromesso e gli anziani, ricordiamo:

  1. Carni
    1. Non consumate gli hot dog, i piatti pronti, gli affettati, i piatti freschi o i salumi fermentati o stagionati a meno che non siano stati cotti a una temperatura interna di 75 °C immediatamente prima di essere serviti.
    2. Cercate di non far colare liquidi dagli hot dog o dai cibi confezionati su altri alimenti, sugli utensili e sulle superfici di preparazione dei pasti, e lavatevi le mani dopo aver toccato gli hot dog, i piatti pronti e i piatti della gastronomia.
    3. Fate attenzione alle etichette. Non consumate il pâté fresco o salse fresche a base di carne comprati in gastronomia o al supermercato. Gli alimenti che al supermercato non si trovano nel banco freschi, come il pâté conservato e le salse confezionate a base di carne, sono sicuri: ricordatevi di tenerli in frigorifero una volta aperti.
  2. Formaggi
    1. Non consumate i formaggi molli come la feta, il brie, il camembert, il gorgonzola, a meno che sull’etichetta ci sia scritto espressamente “prodotto con latte pastorizzato”. Controllate sempre l’etichetta!
  3. Pesce
    1. Non consumate il pesce affumicato in vendita nel banco freschi, a meno che non sia l’ingrediente di un piatto cotto, oppure sia in scatola.
    2. Il pesce affumicato in vendita nel banco freschi, come il salmone, la trota, il coregone, il merluzzo, il tono e il maccarello, spesso è etichettato come: “affumicato” o “essiccato”. Questi tipi di pesce di solito si trovano nel banco frigo dei supermercati e delle gastronomie.
    3. Il salmone, il tonno e gli altri tipi di pesce in scatola sono sicuri.
  4. Meloni
    1. I consumatori e chi prepara i meloni dovrebbero lavarsi le mani con acqua tiepida e sapone per almeno 20 secondi prima e dopo aver maneggiato il melone o l’anguria interi.
    2. Strofinate la superficie dei meloni e delle angurie con una spazzola pulita sotto l’acqua corrente e asciugateli con un asciugamano pulito o con lo scottex prima di tagliarli. Ricordate di disinfettare la spazzola dopo l’uso, per evitare di trasferire i batteri tra i vari frutti.
    3. Consumate le angurie e i meloni tagliati il prima possibile, o metteteli in frigorifero il prima possibile. Tenete i meloni e le angurie tagliati in frigorifero a una temperatura massima di 4 gradi (l’ideale sarebbe tenerli a zero gradi al massimo), al massimo per una settimana.
    4. Non consumate i meloni o le angurie lasciati a temperatura ambiente per più di 4 ore.

Fonti Principali:

(Adattamento a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Cosa devo fare se penso di aver mangiato uno yogurt scaduto contaminato dalla listeria?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che il fatto che fosse scaduto non lo rende di per sé contaminato, le raccomando di rivolgersi al medico (al Pronto Soccorso in caso di sintomi evidenti); i sintomi possono comparire nei due mesi successivi (ma mediamente l’incubazione è di tre settimane circa) al consumo dell’alimento a rischio.

  2. Anonimo

    Salve due giorni fa ho mangiato un po’ di sardella…solo ora mi sono ricordata ke è pesce crudo…l’ho mangiata con un pezzetto di pane niente di esagerato ma pochissima…potrebbe succedermi qualcosa sono alla 9+0 settimana

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso darle garanzie, ma se la provienza è sicura credo che possa essere abbastanza serena; segnalerei comunque l’accaduto al ginecologo.

  3. Anonimo

    Salve ho comprato delle mozzarellè confezionate con data di scadenza 12 dicembre le ho aperte dopo una settimana la mozzarella era molle e si apriva? L ho mangiata e anche i bambini siamo a rischio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il gusto era gradevole?
      La conservazione è stata corretta?

  4. Anonimo

    Salve, ho mangiato della mortadella in vaschetta aperta 5 giorni fa, dopo mi sono accorta che sulla confezione c’è scritto da consumare entro 2/3. Cosa può succedermi? Il sapore mi sembrava normale. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nulla, ma in futuro raccomando maggior attenzione (soprattutto, ma non solo, d’estate).
      Si rivolga al medico in caso di diarrea, nausea, vomito, febbre, …

  5. Anonimo

    Buonasera, sono incinta e oggi nel cesto della frutta ho trovato un arancia ammuffita, volevo sapere se anche il resto della frutta che era accanto all arancia ammiffita nel cesto è da buttare via oppure no, è tutta frutta con la.buccia, banane , mele e mandarini e prima di mangiarla la lavo sempre con l amuchina.
    Grazie

  6. Anonimo

    Salve,sono alla 13esima settimana do gravidanza…una informazione,ieri ho mangiata pasta con ricotta fresca comprata al supermercato nel reparto salumeria,ci sono problemi che potrei prendere qualche virus….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È suscettibile alla toxoplasmosi? Glielo chiedo per possibili contaminazioni.
      In genere la ricotta è considerata sicura.

  7. Anonimo

    BuonaSera, volevo saper3 se la mozzarella di bufala si può mangiare in gravidanza.io sono alla 19 settimana e la sto mangiando una volta a a settimana 200 grammi. Posso stare sicura?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, a patto che sia di origine industriale, ben conservata, …

  8. Anonimo

    La pasta al forno sono intese lasagne xon spinaci con besciamella e formaggio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Seguendo le basilari norme di conservazione degli alimenti direi che può stare tranquilla.

  9. Anonimo

    Salve buonasera , ieri sera ho fatto la pasta al forno con spinaci , l’ho cotta fatta raffreddare e messa in frigo sigillata con pellicola da mangiare questa sera sono alla 38 sett , volevo sapere se c’è rischio di qualche batterio ! Grazie

  10. Anonimo

    I formaggi tipo Philadelphia quanto si possono conservare in frigo dopo l apertura?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sulla confezione non c’è scritto nulla direi qualche giorno, ma può eventualmente sentire anche il servizio clienti.

  11. Anonimo

    Buongiorno, per quanto rigarda i prodotti freschi come uova, philadephia se comprati e conservati in frigo senza mai essere aperti possono essere consumati fino alla data di scadenza senza rischi per la listeriosi? è per una ragazza in gravidanza.

    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ben conservati e consumati correttamente (uova NON crude, per esempio) non vedo problemi.

  12. Anonimo

    Buonasera, Volevo sapere se.il.pesce bollito è sicuro per la gravidanza. Intendo i filetti di nasello preconfezionazionati della findus, metterli in acqua che bolle direttamente surgelati è sicuro? Elimina qualsiasi rischio? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, li consumi tranquillamente; sono ricchi di omega3, sostanze utilissime per lo sviluppo nervoso del feto.

  13. Anonimo

    Salve, sono circa al primo mese di gravidanza e ancora non sono entrata nell ottica di cosa NON dover mangiare. A pranzo oggi al ristorante ho mangiato del formaggio di capra (due tortini belli e cremosi). Mi sa dire qualcosa a proposito? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se di provenienza sicura in genere non è un grosso problema.

  14. Anonimo

    Buogiorno dottore sono incinta di 37 settimane ieri sera ho mangito una braciola di maiale, le spiego mio marito ha fatto scaldare la padella e per venti minuti a fuoco alto l ha cotta ( era congelata) .
    Internamente infatti era cotta e fin li tutto bene.. Vicino l’ osso pero’ mi sembrava cruda( color rosso) e ne ho mangiato per sbaglio un pezzettino. Puo’ succedere qualcosa? Mio marito dice che era una vena e che non era cruda pero’ io sono in panico. Grazie per la risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non succederà nulla, anche perchè ormai il feto è ben formato, ma in caso di sintomi dubbi avverta il ginecologo; in generale è preferibile evitare questi alimenti, non fosse altro che per non trovarsi in situazioni di ansia inutilmente.

    2. Anonimo

      Ma la carne non era cruda dottore era ben cotta, solo vicino l’osso il colore era diverso ma nel mangiarlo non sembrava affatto cruda

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le ho detto sono fiducioso che non succeda nulla, ma non posso garantirglielo.

  15. Anonimo

    Buonasera , questa sera ho mangiato pesce al forno, per la precisione salmone selvaggio surgelato. Solitamente lo faccio.cuocere 30 minuti a 220 gradi. Sulla scatola c è scritto 20 minuti a 180 gradi. Questa sera avevo più fretta e l ho fatto cuocere a 220 per 20minuti. Essendo in gravidanza volevo sapere se questa cottura è sicura per eliminare l eventuale listeriosi a me sembrava cotto però ho sempre paura che non sia abbastanza. Grazie mille

    1. Anonimo

      Oltretutto io ho sempre messo il pesce direttamente congelato in forno cuocendo a 220 per 20-30minuti perché dietro la scatola c è scritto che si può cuocere con questa modalità è sicura?

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sì stia tranquilla, non credo ci siano rischi. Saluti.

  16. Anonimo

    Buon pomeriggio…. Oggi dal supermercato ho acquistato delle mozzarelle….ne ho mangiata 1 ( circa 50GR di peso)fatto sta le aveva un sapore strano.. ..inizialmente pensavo fosse dal fatto k avevo bevuto un po di aranciata…il sapore era tipo acidulo ho controllato la scadenza e scade il 27 ottobre…. Ora sn molto preoccupata perché sono incinta di 21 settimane.. Può succedere qualcosa a me o al bimbo????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo particolari rischi, ma senta comunque anche il parere del ginecologo.

  17. Anonimo

    Buonasera, sono in gravidanza e oggi è stato scongelato un pezzo di carne , precisamente pollo fuori dal.frigo, una volta scongelato è stato rimesso in frigo ed è venuto a contatto con gli alimenti all interno del frigo, dopo 10 minuti ho tolto il pezzo di carne, volevo sapere se è rischioso per la listeriosi e se devo gettare tutto quello che c è nel frigo e ripulito. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbe essere necessario, a meno che non abbia fondati motivi per ipotizzare la presenza del batterio.

    2. Anonimo

      L l’unica cosa che.mi fa l ipotizzare la presenza del batterio è il fatto che sia stata scongelata a temperatura ambiente e poi rimessa nel frigo… può questo metodo di scongelamento contaminare la carne?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, a meno che ovviamente il batterio non fosse già presente prima.

  18. Anonimo

    Buonasera, sono in gravidanza e sto per mangiare della carne che ho comprato stamani mattina confezionata, nel frigo è stato messo accanto alla carne, per errore, un contenitore ermetico con dentro una torta salata cotta.
    Stando dietro alla storia delle contaminazioni repciproche tra cibo crudo e cotto può la carne cruda confezionata essere stata contaminata dalla torta salata nel contenitore ermetico? visto che erano sullo stesso piano ma cmq non si sono toccati? e cmq adesso mangerò la carde molto ben cotta, quindi qualasi contaminazione da batteri dovrebbe essere fuori pericolo giusto?

  19. Anonimo

    salve
    ho mangiato un quadratino di lasagne al pesto con besciamella e scamorza affumicata, cotte e congelate a marzo.
    le ho scongelate al micronde e subito mangiate.
    Ora sono in ansia perchè non so se ho sbagliato e se potevano esserci batteri

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In generale tenderei a conservare per meno tempo gli alimenti preparati in casa, ma possiamo ragionevolmente sperare che sia tutto OK.

  20. Anonimo

    Dottore buonasera avevo delle puntine gia cotte in precedenza alla griglia congelate. Le ho poi scongelate e ricotte al forno per un ora a 100 gradi va bene come cottura per quanto riguarda la listeria?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, si, può stare ragionevolmente tranquillo. saluti

  21. Anonimo

    Buonasera, sono in gravidanza l.uovo cotto.in forno a 220 per 35 minuti è sicuro al cento per cento? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì (do per scontato che non sia scaduto, che sia di provenienza certa, …).

  22. Anonimo

    Buonasera ho scongelatolto un francesi o nel fornetto elettrico ma mi sono accorta che l avevo congelato circa un anno fa aiuto oooo so che ho fatto una cavolata di solito sto attenta ma oggi ho letto male data aiutatemi a capire che danno ho fatto
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Parliamo di pane?
      L’ha mangiato?
      Era pane fresco nel momento in cui l’ha surgelato?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non capiterà nulla, ma in futuro lo conservi per meno tempo.

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