Intolleranza al lattosio: test, dieta e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 79 giorni

Introduzione

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Alpha-lactose-from-xtal-3D-balls.png

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L’intolleranza al  è una condizione che si verifica in caso di deficienza della lattasi, si manifesta cioè quando viene a mancare l’enzima in grado di scindere e digerire il lattosio, il principale zucchero presente nel latte (latte di mucca, di capra, di asina oltre che latte materno), in glucosio e galattosio.

Se non viene correttamente digerito il lattosio che rimane nell’intestino viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale con conseguente produzione di fastidiosi gas e diarrea.

Essendo una condizione molto comune in età adulta, non viene più considerata come una malattia da parte di gran parte della comunità scientifica.

Cause

Si riconoscono diversi cause alla base dell’, ma la più comune è quella che si verifica quando la produzione dell’enzima lattasi si riduce progressivamente nel tempo; questa diminuzione inizia in genere all’età di due anni (o più tardi), ma i sintomi si manifestano solo in adolescenza o in età adulta quando le quantità residue sono molto scarse.

In genere si riconosce una certa componente famigliare in questa forma di intolleranza.

Si parla invece di intolleranza al lattosio secondaria quando si manifesta in seguito alla presenza di disturbi intestinali di altro genere, tipicamente infezioni come ad esempio nel caso di diarrea acuta infettiva, per esempio da rotavirus o da giardia: in questo caso l’intolleranza è di tipo transitorio, regredisce in 3-4 mesi e può manifestarsi all’inizio della diarrea o durante il suo decorso.

Particolarmente rara è invece l’intolleranza congenita, che può manifestarsi a causa di una mancanza fin dalla nascita dell’enzima lattasi per cause genetiche, manifestandosi già quando il bambino assume il latte la prima volta. Il neonato dovrà quindi essere nutrito con formule senza lattosio

Ricordiamo infine la carenza di produzione dell’enzima lattasi che si verifica in alcuni neonati nati prematuri, condizione destinata a risolversi spontaneamente entro breve tempo.

È infine importante non confondere l’intolleranza al lattosio con l’allergia alle proteine del latte vaccino, una condizione più frequente durante i primi mesi di vita del bambino; entrambe le condizioni producono un quadro sintomatologico molto simile, ma di norma l’allergia alle proteine del latte vaccino provoca anche orticaria e/o rash cutanei.

Sintomi di intolleranza al lattosio

I sintomi dovuti all’intolleranza al lattosio compaiono di norma da 30 minuti a 2 ore dopo l’ingestione e possono includere:

L’entità dei sintomi dipende dalla quantità di lattosio assunta e dalla tollerabilità individuale.

Quando l’enzima lattasi non è più debitamente espresso, il lattosio passa indigerito attraverso l’intestino e, arrivando al colon, viene attaccato dalla microflora residente per essere trasformato in idrogeno e acidi organici. La formazione di queste molecole è la ragione della comparsa di gran parte dei disturbi lamentati dai pazienti, mentre il lattosio indigerito richiama invece acqua nell’intestino a formare diarrea.

Test per l’intolleranza al lattosio

Anche se molto spesso l’esperienza quotidiana è sufficiente a permettere la diagnosi di intolleranza al lattosio, è necessario procedere a un’attenta diagnosi differenziale con condizioni in grado di innescare sintomi simili:

Per dipanare eventuali dubbi è disponibile un test dotato di grande accuratezza e precisione, il all’idrogeno.

Si tratta di un test non invasivo e piuttosto specifico che si basa sull’evidenza che, se uno zucchero non viene assorbito a livello dell’intestino tenue, viene fermentato dalla flora intestinale con la formazione di grosse quantità di idrogeno, che in parte viene assorbito nel colon e in parte viene eliminato con la respirazione.

Se quindi si somministra lattosio ad un soggetto intollerante e si esegue il breath test sarà possibile rilevare una quota di idrogeno nel respiro esalato superiore rispetto a quella riscontrata prima della somministrazione, che serve quindi da termine di paragone.

Il test richiede di norma 2-3 ore di tempo per essere portato a termine ed è semplicemente necessario somministrare per via orale (bere) una soluzione di lattosio.

Altre alternative diagnostiche sono rappresentate dalla biopsia duodenale, quindi un esame particolarmente invasivo, e da due diversi esami del sangue:

  • in un caso ci si limita a evidenziare un’eventuale predisposizione genetica,
  • mentre nel secondo si procede a diversi prelievi a seguito di somministrazione orale di lattosio (in confronto al breath test è quindi più invasivo e meno pratico).

È infine disponibile, ma poco usato (salvo per esempio nei neonati), un test che misura l’acidità delle feci, che potrebbe essere aumentata dalla presenza di di acido lattico formatosi a partire dal lattosio indigerito.

Cura e dieta

In caso di intolleranza l’unica cura possibile consiste nell’eliminazione o nella riduzione del lattosio dalla dieta, ma la maggior parte delle persone con intolleranza al lattosio è in grado di tollerare una certa quantità dello zucchero e non ha quidni bisogno di evitare completamente il latte e i relativi derivati; la quantità di lattosio tollerato è variabile da un soggetto all’altro, principalmente in base alla quantità di lattasi prodotta dall’intestino tenue.

Eliminare il lattosio dalla dieta non è in realtà così semplice come può sembrare, perché non è solo il principale zucchero del latte, ma è presente ovviamente nella maggior parte dei latticini e in tracce è rinvenibile anche nelle cipolle, nei broccoli, nelle uova, nelle pere.

Sebbene il latte e gli alimenti a base di latte siano quindi la fonte naturale più importante di lattosio, questo si trova spesso aggiunto ai cibi preparati commercialmente; le persone con bassissima tolleranza al lattosio dovrebbero conoscere i numerosi prodotti alimentari commerciali che possono contenere anche piccole quantità di lattosio, come

  • pane e altri prodotti da forno,
  • cereali per la prima colazione,
  • purea di patate istantanea,
  • margarina,
  • carni,
  • insalata,
  • caramelle e altri spuntini,
  • miscele per frittelle, biscotti e torte,
  • surgelati.

Viene infine utilizzato come additivo per la preparazione di alcuni insaccati ed è possibile trovarlo anche in farmaci e negli integratori alimentari.

In caso di soggetti particolarmente sensibili è quindi necessario accertarsi dell’assoluta assenza di lattosio (e quindi anche di latte!) da ogni cibo e prodotto consumato.

Imparare a leggere con attenzione le etichette degli alimenti alla ricerca di latte e lattosio, ma anche di siero di latte, ricotta, derivati del latte diventa quindi una necessità.

Il lattosio è utilizzato in più del 20 per cento dei farmaci che richiedono ricetta medica e circa il 6 per cento dei farmaci da banco, anche molti tipi pillole anticoncezionali contengono lattosio; tuttavia questi prodotti sono controindicati solo per le persone con grave intolleranza al lattosio.

Alcuni soggetti intolleranti riescono invece a volte a tollerare lo yogurt, che presenta naturalmente un basso contenuto di lattosio.

Conclusioni

Se si elimina il lattosio dalla dieta si potrebbe andare incontro a un peggioramento nell’assorbimento del calcio e vitamina D, con la conseguenza di un peggioramento della mineralizzazione ossea; per questo motivo in caso di accertata intolleranza è buona norma includere nella dieta formaggi a basso contenuto di lattosio (quando tollerati) e/o assumere integratori a base di calcio se prescritti dal medico curante.

In commercio esistono dei preparati a base di galattosidasi che vanno assunti insieme all’alimento contenente lattosio per facilitarne l’assimilazione, anche se nei soggetti più sensibili non sono sufficienti a prevenire la comparsa di sintomi.

A cura della Dr.ssa Angela Nanni

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  1. Anonimo

    Funzionano bene gli integratori a base di lattasi? Mi permetterebbero di mangiarmi finalmente una pizza senza poi stare male?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’efficacia dipende moltissimo dalla gravità individuale dell’intolleranza, ma vale sicuramente la pena fare qualche tentativo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo nel caso degli adulti in genere no, perchè si tratta di una difficoltà digestiva di origine genetica.

  2. Anonimo

    Dottore da due anni a questa parte soffro di debolezza alle gambe,dolori muscolari dietro cosce,mal di stomaco e gonfiore,confusione mentale grave e sbandamenti,problemi visivi..sto facendo di tutto per quanto riguarda le analisi..potrebbe essere il lattosio?grazie Dottore

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra che i sintomi/segni siano troppo generalizzati, solitamente i disturbi di intolleranza al lattosio riguardano solo l’apparato gastroenterico. saluti

  3. Anonimo

    Salve, penso di essere intollerante al lattosio, perchè ultimamente bere latte al mattino mi provoca diarrea, ma è possibile ciò?ricordo che fino a qualche mese fa non avevo problemi, si può diventare intolleranti al lattosio a 33 anni?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sì, è un’intolleranza che potrebbe comparire in modo graduale con la diminuzione della produzione di lattasi.

  4. Anonimo

    Salve! volevo chiedere se l’intolleranza al lattosio puo’ essere correlata a prurito intimo. Ogni volta che mangio latticini si manifesta !

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      No, non è tra le manifestazioni cliniche tipiche dell’intolleranza al lattosio. saluti

  5. Anonimo

    Gentilissimi,

    Vorrei sapere se continuando ad assumere latticini, pur essendo intollerante al lattosio, vi siano conseguenze ragguardevoli e/o irreversibili a medio , lungo termine.

    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Una continua infiammazione all’intestino potrebbe predisporla a sviluppare problemi più seri.

    2. Anonimo

      Grazie. Puo’ farmi qualche esempio? Ma questo e’ certo? E’ documentato in letteratura?

      Grazie

    3. Anonimo

      Le chiedo cio’ perche’ , pur essendo intollerante, non lamento problemi particolari, salvo qualche effetto lassativo nei periodi di stress e stanchezza

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non avverte sintomi (penso soprattutto alla diarrea, che è anche legata a possibile malassorbimento) direi che il problema non si pone, perchè evidentemente le quantità di lattosio consumate non sono tali da scatenare infiammazione.

  6. Anonimo

    Sono intollerante al glutine e lattosio e derivati,ultimamente in maniera frequuente mi gonfio(meteorismo,dolori addominalie ecc) mi consigliate una visita con un nitruzionista

  7. Anonimo

    Se si prende il farmaco eutirox può’ alterare il risultato del test del lattosio?

  8. Anonimo

    buona sera, da 3 mesi ho prurito, puntini rossi sugl avambracci, mano sinistra violacea verso sera, sotto ascelle e in mezzo a gambe violaceo, mi sembra di avere bestiole sotto pelle che mi pungono. Ho fatto analisi, niente. Mi sembra che sia stress? dura 2/3 giorni e si calma, poi sento bollire dentro e ricomincia.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Che tipo di analisi ha fatto? Farei una visita dermatologica, può anche essere stress ma escluderei prima le cause patologiche.

  9. Anonimo

    Grazie per l’attenzione. Ha rimesso a getto, piccoli rigurgiti li ha avuti più volte anche durante il ricovero in ospedale, di piccola entità e non mi sono sembrati preoccupanti. Il pasto è stato integrato in particolar modo nella poppata notturna, perché la piccola dimostrava di aver fame subito dopo la poppata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnali l’accaduto al pediatra, ma per quanto possibile eviterei ulteriori integrazioni; se la bimba ha fame va nuovamente attaccata al seno, la suzione stimolerà una maggior produzione di latte permettendo di trovare un equilibrio ideale tra quantità disponibile ed esigenze della piccola.

  10. Anonimo

    Buongiorno dottore ho una neonata di venti giorni che allatto al seno, per ben quattro volte nei giorni scorsi le ho dato un aggiunta con latte in polvere e tutte le volte la piccola ha rimesso. Devo temere un intolleranza? Se si come mai non si manifasta con il mio latte visto che io non seguo alcuna dieta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non salterei a conclusioni; ha proprio rimesso o avuto solo piccoli rigurgiti? Come mai è stato integrato? Latte materno insufficiente?

  11. Anonimo

    Salve dottore soffro di intolleranza al lattosio ma è possibile che all’età di trentuno anni l’intolleranza al lattosio si scomparsa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Scomparsa è poco probabile, mentre è normale passare dei periodi in cui viene tollerato meglio (e in quantità leggermente superiori).

  12. Anonimo

    Buon giorno , sono circa due anni che ho scoperto di essere intollerante al lattosio ma nonostante abbia eliminato tutti i cibi “proibiti ” non riesco ingrassare , peso 40 kg e sono alta 1metro e 64 cm, ho 62 anni e la mia magrezza mi mette paura . Esistono integratori che possano aiutarmi ad ingrassare ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La tiroide è stata verificata?

      In genere più che integratori si prova ad aumentare un pochino le calorie con alimenti sani, come per esempio noci, arachidi, olio d’oliva, …

  13. Anonimo

    Buonasera dottore, il mio medico mi ha prescritto esame feci per Helicobacter pilory, si tratta di vedere se c è una intolleranza al lattosio? O per cosa? Chiedo scusa fosse il sito sbagliato. Grazie

  14. Anonimo

    non ci capisco più niente ,da tanto tempo soffro di mal di pancia e brucciori tra vescica e pancia ,pipi molto calda che mi brucia se trattengo la pipi incomincia a darmi fastidio ,o fatto tutti esami della vescica più visita alla prostata e tutto bene ,se seguo una dieta senza formaggi e in bianco sto meglio ,e specialmente tanta aria ,ma insomma cose e cosa posso fare grazie ,dimenticavo con i semi di lino sto meglio

    1. Anonimo

      Sono intollerante al lattosio mi causa catarro e continuo tossire si trov dappertutto non so più cosa mangiare grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ci sono alternative a imparare a mangiare evitando tutti gli alimenti che lo contengono; so che all’inizio può sembrare impossibile, ma con un po’ di pazienza vedrà che è possibile.

  15. Anonimo

    Buongiorno dottore può succedere che immediatamente dopo delle scariche di diarrea (sono intollerante al lattosio) si manifesti la tachicardia e duritutta la notte? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’intolleranza al lattosio non può essere causa di tachicardia, che va quindi indagata a parte (non necessariamente il problema è cardiologico, può essere anche reflusso per esempio, ma va verificato).

  16. Anonimo

    Salve, da oltre un anno soffro di forti dolori addominali associata a diarrea periodicamente fastidi allo stomaco, gonfiore, gas malessere. Ho fatto da poco il breath test al lattosio ma non ho ancora ritirato gli esiti. Mi son venuti alcuni dubbi.. Io mangio regolarmente non bevo latte però mangio gelato, formaggio etc.. e molte volte sto bene..

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve , i sintomi dipendono anche dalla quantità di prodotto contenente lattosio consumata , ma non è detto che sia intolleranza al lattosio, potrebbe anche essere sindrome da intestino irritabile. Aspetti comunque il risultato del controllo per cercare di chiarire meglio la situazione. Saluti

    2. Anonimo

      Si me l’aveva detto il mio medico che può essere sindrome da intestino irritabile infatti mi aveva prescritto una cura..ma come si guarisce?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, in realtà non si guarisce dalla sindrome del colon irritabile, a meno che non sia causata da sostanze specifiche e allora basterebbe eliminarle, ma spesso non si arriva a una causa specifica, per cui si cerca di capire cosa può far male e cosa meno e regolarsi di conseguenza.

    4. Anonimo

      Il problema è proprio quello non riesco a capire cosa mi possa far male. Mangio sempre le stesse cose.. Quindi devo portarmi dietro questo disagio!! Le cure mi fanno star bene per un mese e poi di nuovo punto e a capo. Ho fatto analisi, esami vari.. Tutto OK.

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ci convivono in tantissimi (me compresa), il problema è che soprattutto in dipendenza dal periodo e dal relativo stress gli stessi alimenti possono far male o meno. Si rivolga ad uno specialista, un gastroenterologo, saprà indirizzare meglio il percorso, aiutandola a selezionare i vari cibi di volta in volta e magari facendo qualche test specifico.

  17. Anonimo

    Salve dottore, le scrivo per descriverle i miei sintomi in sto momento. Mezz’ora fa ho mangiato una pizza con salsa di pomodoro, mozzarella e patate fritte, ora sento nausea e ho un po’ di diarrea, può essere causato dalla mozzarella? Buona serata.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, può avere qualche problema allo stomaco, ma non all’intestino che ancora non ha “ricevuto” nulla di ciò che ha mangiato, è troppo presto. Probabilmente è sensazione di ripienezza per aver mangiato un po’ di più del solito, se dovesse peggiorare consiglio una visita medica. Saluti.

    2. Anonimo

      Buonasera dottoressa, sono sempre io a scriverle, anche stasera ho mangiato una pizza e adesso avverto gonfiore addominale è un po’ di nausea, inizio a pensare di essere intollerante al lattosio, che cosa posso fare? Saluti.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con il test si toglie il dubbio (è una possibilità plausibile).

  18. Anonimo

    salve dottore mi succede troppo spesso di avere forte nausea ma senza vomito e stamattina mi sono scaricata molto non dissenteria ma feci molto molli….gastroscopia tutto bene a parte una leggera infiammazione al duodeno sto assumedo pantopranzolo dal 9 di agosto,,,,a volte questa nausea è accompagnata da dolori alla testa e fronte… non ho febbre….puo essere un infezione? la cosa mi preoccupa molto

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la nausea è un sintomo parecchio vago, di difficile inquadramento diagnostico in assenza di altri sintomi, potrebbe dipendere nel suo caso dalla cefalea che descrive.

  19. Anonimo

    Ho 48anni e quando mangio qualsiasi cosa mi si gonfia la pancia sembrò in cinta di 4 mesi cosa posso fare grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è molto vago come sintomo, potrebbe essere intolleranza al glutine o ad altro, colon irritabile, difficoltà digestive di altro genere.. ne parli col medico per iniziare un percorso diagnostico. Saluti.

  20. Anonimo

    Salve, abbiamo fatto gli esami del sangue alla nostra bambina di due anni (causa folicolite che va e viene) e risultano questi valori:
    F1 Binco d’uovo 0.61
    F232 nGal d 2 Ovoalbumina 0,53
    F2 Latte 1.30
    F77 Beta-lattoglobulina 0.91
    Con questi valori è una forma allergica o intolleranza?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma per scelta non esprimo mai giudizi sui bambini.

  21. Anonimo

    Buongiorno,
    sono intollerante al lattosio, se un farmaco contiene “proteine del latte” contiene lattosio oppure no? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il lattosio è uno zucchero presente nel latte.

  22. Anonimo

    Salve Dottore,io ho sempre sofferto di stitichezza adesso invece ho da più di 20 giorni scariche di diarrea con sangue e bocca secca. ho fatto una cura con frementi lattici,Ugurol e Losipaco e infatti stavo andando meglio e mi sono un po tranquillizzata xrke altrimenti dovevo fare la colonscopia . Domenica ho mangiato mozzarella a pranzo e pizza a cena e da lunedì mattina di nuovo scariche di diarrea e sangue. Secondo lei può essere intolleranza al lattosio ? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Merita sicuramente segnalarlo al medico, ma mi sembra una reazione un po’ eccessiva per essere spiegata solo così.

  23. Anonimo

    Vorrei chiedere al Dottore se l’intolleranza al lattosio ha influsso sulla crescita dei neonati abbiamo una bambina di 11 mesi ed è un po’ in ritardo con la crescita motoria ha un influsso la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il lattosio è stato escluso dalla dieta?
      Ha ancora sintomi?

  24. Anonimo

    Salve dottore,volevo sapere se l’intolleranza al lattosio può essere collegata alla gastrite nervosa?quali possono essere i loro effetti? Tipo mi viene sempre di andare al bagno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, sono indipendenti e con sintomi in gran parte diversi.

    2. Anonimo

      salve dottore, sono intollerante al latte,ma prendo una pillola al giorno ella pressione che contienelattosio,volevo sapere se devo farla sostituire con altra pillola senza lattosio.
      grazie

    3. Anonimo

      Salve dott volevo sapere perché mio figlio ha fatto le feci color crema abbiamo già escluso la salmonellosi ora abbiamo fatto dei prelievi per la celiachia secondo lei potrebbe essere però l gatta martedì chiarissima poi giallastro e oggi di nuovo color crema

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha mangiato alimenti di quel colore?
      Parliamo di diarrea o feci formate?

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