Insufficienza cardiaca: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 172 giorni

Introduzione

L’ è una condizione in cui il cuore non pompa sangue in quantità sufficiente al fabbisogno dell’organismo.

  • In alcuni casi, il cuore non si riempie abbastanza di sangue.
  • In altri il cuore non pompa con forza adeguata il sangue nel resto del corpo.

Alcuni individui hanno ambedue i problemi.

Insufficienza cardiaca non significa che il cuore sta cessando o è sul punto di cessare di funzionare, ma è comunque una situazione grave che richiede assistenza medica.

Il disturbo si sviluppa nel tempo in parallelo all’indebolimento dell’azione di pompa del cuore. Può interessare il lato destro, il sinistro o ambedue i lati del cuore.

  • Quando interessa il lato destro, il cuore non pompa abbastanza sangue ai polmoni, dove il sangue si ossigena; possono comparire accumuli di liquido (gonfiore) in piedi, caviglie, gambe, fegato, addome e a livello delle vene del collo.
  • Quando interessa il lato sinistro il cuore non ha la forza di pompare sangue ricco di ossigeno in quantità sufficiente al resto del corpo.

La causa principale va cercata in patologie che colpiscono il cuore.

Non esiste una cura definitiva, ma oggi è possibile gestire la malattia con un adeguato stile di vita e farmaci appropriati.

L’insufficienza cardiaca può interessare sia bambini che adulti, anche se con sintomi e trattamenti differenti. Questo articolo tratta dell’insufficienza cardiaca negli adulti.

Cause

L’insufficienza cardiaca si sviluppa spesso dopo che altre condizioni hanno danneggiato o indebolito il cuore. Nel tempo il cuore può non essere più in grado di pompare normali quantità di sangue al resto del corpo.

I ventricoli, ossia le principali camere con funzione di pompa del cuore, possono diventare rigidi e non riempirsi correttamente tra un battito e l’altro e il muscolo cardiaco può indebolirsi al punto che il cuore non riesce più a pompare sangue nel corpo in modo efficiente.

L’espressione “insufficienza cardiaca congestizia” deriva dall’accumulo, o congestione, del sangue nel fegato, nell’addome, negli arti inferiori e nei polmoni (non tutte le insufficienze cardiache sono congestizie, è possibile avere affanno o debolezza da insufficienza cardiaca in assenza di accumulo di liquidi).

Le cause per cui questo avviene sono numerose, ma principalmente riconducibili a malattie in grado di danneggiare il muscolo e i vasi cardiaci:

È possibile poi individuare alcuni fattori di rischio:

  • età dai 65 anni in su (l’invecchiamento può indebolire il muscolo cardiaco),
  • etnia (negli Stati Uniti, gli afro-americani sono l’etnia più a rischio. Hanno inoltre maggiori probabilità di sviluppare i sintomi precocemente, più ricoveri ospedalieri e mortalità per insufficienza cardiaca),
  • sovrappeso,
  • precedenti attacchi cardiaci,
  • genere (maggiore frequenza negli uomini)..

Sintomi

L’insufficienza cardiaca può interessare il lato sinistro, il lato destro o ambedue i lati del cuore. Tipicamente l’insufficienza cardiaca inizia a sinistra, con l’interessamento in particolare del ventricolo sinistro, la principale pompa cardiaca:

  • insufficienza sinistra: i fluidi si accumulano a livello dei polmoni e compare mancanza di fiato.
  • insufficienza destra: i fluidi si accumulano a livello di addome e arti inferiori, causando gonfiore.

Più in generale alcuni individui hanno pochi problemi, mentre altri manifestano molti più sintomi; presi individualmente i singoli segni di insufficienza cardiaca possono non destare preoccupazioni, ma in presenza di più di uno di questi sintomi, anche in assenza di una diagnosi di disturbi cardiaci, è indispensabile riferire le proprie condizioni ad un medico e richiedere un esame cardiologico.

Se affetti da insufficienza cardiaca è altrettanto importante osservare i propri sintomi e riferire qualunque cambiamento improvviso al proprio medico.

  • Il sangue si accumula nelle vene polmonari (i vasi che riportano il sangue dai polmoni al cuore) perché il cuore non riesce a pompare adeguatamente. Ciò causa l’accumulo di liquidi nei polmoni e questo si manifesta sotto forma di affanno, ossia mancanza di fiato durante l’attività fisica (più comunemente), a riposo o durante il sonno (può essere improvvisa e causare il risveglio). Diventa difficile respirare da sdraiati, tanto che può essere necessario alzare la parte superiore del corpo con almeno due cuscini. È frequente svegliarsi stanchi, o ansiosi e agitati.
  • Sempre a causa del sangue accumulato a livello polmonare può comparire tosse o respiro ansimante, talvolta con catarro con sangue.
  • Poiché il sangue esce dal cuore lentamente, il sangue di ritorno al cuore ristagna nelle vene, facendo accumulare liquidi nell’organismo. La ritenzione di liquidi è anche peggiorata dai reni, che non riescono a smaltire efficacemente sodio e acqua, questo causa gonfiore di piedi, caviglie, gambe o addome, nonché aumento del peso. Le scarpe possono improvvisamente stare strette.
  • Il cuore non può pompare nel resto del corpo sangue sufficiente a soddisfare i bisogni dei tessuti. Il corpo dirotta sangue da organi meno essenziali, soprattutto muscoli degli arti, per salvaguardare l’apporto a cuore e cervello, compare quindi una sensazione costante di stanchezza e difficoltà a fare le attività quotidiane, come compere, le scale, la spesa o camminare.
  • L’apparato digerente riceve meno sangue, con conseguenti problemi di digestione e sensazione di pienezza e mancanza di appetito.
  • Le variazioni dei livelli ematici di sostanze come il sodio possono causare confusione, perdita di memoria e un senso di disorientamento. I primi ad accorgersene possono essere i familiari o personale badante.
  • Il cuore batte più velocemente per compensare la sua ridotta capacità di pompa (palpitazioni).

Quando compaiono i primi sintomi, si possono anche verificare stanchezza o affanno dopo attività fisiche abituali, come salire una rampa di scale. I sintomi peggiorano al progredire dell’insufficienza cardiaca. È possibile sentirsi stanchi o affannati dopo attività semplici, come il vestirsi.

Prognosi e complicazioni

Spesso, l’insufficienza cardiaca può essere controllata con la terapia farmacologica, cambiando stile di vita e trattandone l’origine; nella maggior parte dei casi è tuttavia una malattia cronica che peggiora nel tempo.

I soggetti con insufficienza cardiaca sono potenzialmente a rischio di disturbi del ritmo pericolosi. Questi soggetti vengono frequentemente trattati con l’impianto di un defibrillatore.

Le complicanze più comuni possono annoverare:

  • insufficienza renale (per la riduzione del flusso sanguigno ai reni),
  • problemi alle valvole cardiache,
  • danno epatico a causa dell’accumulo di liquidi che esercita una pressione eccessiva sul fegato,
  • ictus (per aumento del rischio di formazione di trombi, a causa del rallentamento del flusso sanguigno).

Quando chiamare il medico

Consultare il proprio medico se si ritiene di avere segni o sintomi di insufficienza cardiaca, rivolgersi in Pronto Soccorso in caso di:

  • dolore toracico,
  • perdita di coscienza o debolezza estrema,
  • polso accelerato o irregolare con affanno, dolore toracico o perdita di coscienza,
  • improvviso, grave affanno e tosse con espettorato rosa e schiumoso.

Se affetti da insufficienza cardiaca e se un qualunque sintomo peggiora improvvisamente o compaiono nuovi segni o sintomi, è possibile che il disturbo stia peggiorando o non risponda al trattamento ed è quindi necessario contattare il medico.

Cura

Una diagnosi precoce e l’immediato inizio del trattamento permettono una prognosi migliore e, soprattutto, una qualità di vita migliore.

Gli obiettivi principali della terapia sono.

  • trattamento della condizione che ha causato l’insufficienza cardiaca,
  • riduzione e gestione dei sintomi,
  • rallentamento o blocco della progressione del danno al cuore,
  • migliorare l’aspettativa di vita.

L’approccio deve essere a 360° e prevedere:

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