Tumore al seno, i sintomi e la prevenzione

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 5 maggio 2018

Introduzione

Esistono numerosi cambiamenti diversi dal tumore cui può andare incontro il tessuto del seno, cambiamenti così comuni che moltissime donne possono manifestarli nell’arco della vita; fortunatamente la maggior parte delle condizioni dubbie in cui viene prelevato un campione di tessuto (biopsia) per essere esaminato, risulta poi essere una formazione benigna.

“Benigno” è un termine che significa non canceroso.

A differenza dei tumori al seno le patologie benigne non sono mortali, ma a volte possono causare sintomi preoccupanti ed in alcuni casi sono legate a un rischio maggiore di sviluppare un tumore in futuro.

Secondo i dati il tumore al seno interessa circa una donna su 8 nell’arco della vita e rappresenta la patologia tumorale più frequente nel sesso femminile.

Anche se i dati di sopravvivenza sono costantemente in aumento da anni, grazie all’introduzione di diagnosi precoce e terapie sempre più efficaci, è tuttora la principale causa di morte oncologia nelle donne.

Nessuno sa spiegare con esattezza il motivo per cui alcune donne sviluppino il tumore e altre no, ma sono stati individuati alcuni fattori di rischio che ne aumentano la probabilità:

  • età,
  • predisposizione genetica,
  • comparsa del ciclo mestruale prima dei 12 anni e/o menopausa dopo i 55 anni.

Questi sono fattori su cui non possiamo fare nulla, ma la ricerca ne ha individuati ulteriori su cui invece abbiamo un maggior controllo:

  • obesità,
  • terapia ormonale sostitutiva,
  • pillola anticoncezionale (ma che protegge dal tumore all’utero),
  • consumo di alcolici,
  • assenza di gravidanze.

Per tutte queste ragioni la ricerca sta concentrando la sua attenzione sulla possibilità di aumentare ulteriormente la consapevolezza delle donne su sintomi e campanelli d’allarme, così da  permettere una diagnosi tempestiva, che può fare davvero la differenza in termini di prognosi.

Fotografia di una donna con una maglietta rosa e un fiocchetto appeso sul seno a testimonianza della vittoria contro il tumore.

iStock.com/Steve Debenport

Sintomi

Fissa un controllo dal tuo medico se noti che il seno appare diverso alla vista o al tatto, perché nessun cambiamento è troppo piccolo per chiedere informazioni.

Noduli

Il momento migliore per chiamare il medico è la prima volta che noti un cambiamento al seno, come per esempio:

  • Un nodulo o un elemento solido al tatto (la metà dei casi di tumore del seno si presenta nel quadrante superiore esterno della mammella),
  • un nodulo all’interno o nelle vicinanze del seno o sotto l’ascella,
  • tessuto spesso o compatto all’interno o nelle vicinanze del seno o sotto il braccio,
  • un cambiamento nella dimensione o nella forma del seno.

I noduli possono avere diverse forme e dimensioni, ma è bene ricordare che la maggior parte di essi non è un tumore.

Se noti un nodulo in un seno, controlla l’altro seno: se entrambi sono uguali al tatto è molto probabile che sia tutto normale., in quanto un tessuto mammario sano può a volte essere grumoso al tatto.

Alcune donne eseguono regolari auto-palpazioni del seno, un’ottima abitudine, perchè può aiutare a capire come appaiono normalmente al tatto e aiutano a notare e trovare eventuali cambiamenti più rapidamente.

Fai sempre controllare un nodulo e non aspettare fino alla prossima visita o mammografia.

Secrezione e cambiamenti del capezzolo

Segnala immediatamente al medico:

  • Qualsiasi secrezione dal capezzolo (liquido diverso dal latte materno durante l’allattamento di un neonato),
  • Cambiamenti oggettivi, come per esempio un capezzolo che punta o è rivolto verso l’interno (introflesso) del seno.

Se il sintomo è bilaterale, cioè coinvolte entrambe le mammelle, il più delle volte la causa è ormonale.

La secrezione dal capezzolo può avere colori o consistenze differenti, ma di solito non è un segnale di cancro; può invece essere causata da

  • pillola anticoncezionale,
  • alcuni farmaci,
  • infezioni.

Cambiamenti della pelle

Prurito, arrossamento, desquamazione, fossette o grinze sul seno sono cambiamenti da sottoporre all’attenzione del medico, così come il cambiamento della forma del seno stesso (soprattutto quando si verifica solo da un lato).

Cambiamenti del seno che si verificano nel corso della vita che non rappresentano un cancro

La maggior parte delle donne va incontro a dei cambiamenti al seno durante il corso della vita e molti di questi sono causati dagli ormoni.

Ad esempio il seno può sentirsi più grumoso o sensibile al tatto in diversi periodi del ciclo mestruale ed altri cambiamenti possono essere causati dal normale processo di invecchiamento.

Prima o durante il ciclo mestruale il seno può apparire gonfio, sensibile o dolente al tatto. E’ possibile anche sentire uno o più noduli in questo periodo a causa dei liquidi in eccesso nel seno. Questi cambiamenti di solito scompaiono entro la fine del ciclo mestruale. Poiché alcuni noduli sono causati da normali cambiamenti ormonali, il medico potrebbe farti eseguire un’altra visita in un periodo diverso da quello del ciclo mestruale.

Durante la gravidanza il seno può apparire grumoso al tatto. Questo di solito accade perché le ghiandole che producono il latte aumentano di numero e diventano sempre più grandi.

Durante l’allattamento è possibile soffrire di una condizione chiamata mastite, questo accade quando un dotto galattoforo si blocca. La mastite fa apparire il seno rosso e grumoso, caldo e sensibile. Può essere causata da una infezione ed è spesso trattata con antibiotici. A volte è necessario drenare il dotto. Se il rossore o la mastite non vanno via con il trattamento, è necessario contattare il medico.

Quando si avvicina la menopausa, il ciclo mestruale può verificarsi con minor frequenza. Anche i livelli ormonali cambiano. Questo può rendere il seno sensibile, anche quando non si hanno le mestruazioni. Il seno può anche apparire più grumoso del solito al tatto. I seni possono perdere tessuto e grasso, possono diventare più piccoli e apparire grumosi al tatto. La maggior parte di questi cambiamenti non rappresenta un cancro e si tratta di variazioni benigne. Tuttavia, se si nota un cambiamento al seno, è consigliabile non aspettare per fissare un appuntamento per eseguire un controllo.

Se si stanno assumendo degli ormoni (come la terapia ormonale in menopausa, la pillola anticoncezionale, o iniezioni), il seno può diventare più denso. Questo può rendere una mammografia più difficile da interpretare. Assicurati di dire al medico se stai assumendo ormoni.

Fattori di rischio

I seguenti fattori di rischio possono aumentare il rischio di cancro al seno:

  • Età: più del 75% dei casi di tumore del seno colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Estrogeni (ormoni prodotti dall’organismo): L’estrogeno è un ormone prodotto dall’organismo che aiuta il corpo a sviluppare e a mantenere le caratteristiche sessuali femminili. L’esposizione a estrogeni per un lungo periodo di tempo può aumentare il rischio di cancro al seno, che aumenta nelle situazioni seguenti:
    • Mestruazione precoce: avere il ciclo mestruale all’età di 11 anni o meno aumenta il numero di anni in cui il tessuto mammario è esposto agli estrogeni.
    • Menopausa tardiva: Più anni una donna ha il ciclo mestruale, più il suo tessuto mammario è esposto agli estrogeni.
    • Gravidanza tardiva o mancata gravidanza: Poiché i livelli di estrogeni sono più bassi durante la gravidanza, il tessuto mammario è esposto a una maggiore quantità di estrogeni nelle donne che rimangono incinte per la prima volta dopo 35 anni o che non hanno mai avuto una gravidanza.
    • Assenza di allattamento.
  • TOS (Terapia ormonale sostitutiva), prescritta per il trattamento di sintomi severi in menopausa.
  • Esposizione a radiazioni, ad esempio attraverso una radioterapia al torace per il trattamento di altri tumori.
  • ObesitàL’obesità aumenta il rischio di cancro al seno nelle donne in post-menopausa che non hanno assunto la terapia ormonale sostitutiva.
  • Alcol: Bere alcol aumenta il rischio di cancro al seno. Il livello di rischio aumenta all’aumento della quantità di alcol consumata.
  • Predisposizione genetica: Le donne che hanno ereditato alcune mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 hanno un rischio maggiore di cancro al seno che potrebbe svilupparsi anche in età più giovane.
  • Pillola anticoncezionale: L’assunzione della pillola anticoncezionale combinata può aumentare leggermente il rischio di cancro al seno e diminuire il rischio di sviluppare quello alle ovaie.

I seguenti fattori di protezione possono ridurre il rischio di cancro al seno:

  • Terapia ormonale con soli estrogeni per le donne in post-menopausa: La terapia ormonale con soli estrogeni può essere somministrata a donne che hanno subito un’isterectomia. In queste donne, la terapia con soli estrogeni dopo la menopausa riduce il rischio di cancro al seno. Nelle donne che hanno ancora l’utero la terapia con soli estrogeni aumenta il rischio di cancro a quell’organo.
  • Attività fisicaSvolgere attività fisica per quattro o più ore alla settimana può diminuire i livelli ormonali e contribuire a ridurre il rischio di cancro al seno. L’effetto dell’attività fisica sul rischio può essere maggiore nelle donne in pre-menopausa con peso nella norma o sottopeso. Si deve prestare attenzione a svolgere attività fisica in modo sicuro, perché l’attività fisica comporta il rischio di lesioni alle ossa e ai muscoli.

Infine non sembra esserci un legame tra aborto e cancro al seno, a prescindere dal fatto che sia volontario o spontaneo.

Incidenza dell’alimentazione sullo sviluppo del cancro

Bevande alcoliche

Molti studi mostrano un rischio aumentato in relazione al consumo di bevande alcoliche e la menopausa non sembra alterare questa associazione.

Alcuni metaboliti dell’alcol, come l’acetaldeide, potrebbero essere cancerogeni, inoltre l’alcol ha effetti sulla produzione di prostaglandine, sull’ossidazione dei lipidi e in generale sulla formazione di radicali liberi. Un ulteriore effetto negativo si ha con l’effetto solvente dell’alcol, che permette ad altre sostanze potenzialmente cancerogene di passare le membrane cellulari; inoltre i forti bevitori tendono ad avere meno fame, hanno quindi una dieta sbilanciata e povera soprattutto di antiossidanti.

Gli studi sono molti e concordi ed è stato evidenziato un meccanismo dose-dipendente. L’alcol è una causa certa di cancro al seno sia un pre menopausa, sia in post menopausa.

Allattamento

Gli studi sono abbondanti e concordi, inoltre è stato notato un effetto dose-dipendente. L’allattamento al seno riduce il rischio di cancro al seno.

Attività fisica

  • Premenopausa: gli studi sono molti ma sono spesso discordanti. È ragionevole dire quindi che è solo possibile che l’attività fisica protegga dal cancro al seno.
  • Postmenopausa: nonostante ci sia qualche discordanza, la maggior parte degli studi ritiene che l’attività fisica probabilmente riduce il rischio di cancro al seno dopo la menopausa, con un effetto dose-dipendente.

Grasso corporeo

  • Premenopausa: gli studi sono molti e concordi ma non è chiaro il meccanismo esatto, è possibile che un accumulo di grasso corporeo possa proteggere dal cancro al seno.
  • Postmenopausa: esistono molti studi concordi e con un effetto dose-dipendente chiaro. L’accumulo di grasso corporeo è una causa certa di cancro al seno.

Altezza da adulti

  • Premenopausa: ci sono meno studi rispetto a quelli incentrati su donne in postmenopausa, sebbene siano comunque generalmente concordi. Esiste una relazione diretta tra la maggiore altezza e lo sviluppo della malattia, i fattori scatenanti probabilmente sono le molecole che stimolano la crescita in altezza. È probabile che l’altezza quindi non sia un fattore di rischio di per sé, quanto piuttosto un segnale coincidente con lo sviluppo della malattia.
  • Postmenopausa: a differenza di quanto succede nelle donne in premenopausa, in postmenopausa l’altezza è certamente collegata con lo sviluppo di cancro al seno, ma in questo caso gli studi sono in numero e ampiezza maggiori.

Grasso addominale (postmenopausa)

Gli studi sono molti ma a volte discordanti. Il grasso addominale è probabilmente una causa di cancro al seno.

Peso da adulti (postmenopausa)

Ci sono molti studi generalmente concordi, l’aumento di peso è una probabile causa di cancro al seno.

Peso maggiore alla nascita (premenopausa)

Gli studi sono concordi ma non sono molti e il meccanismo è solo ipotetico. È probabile che i fattori che danno un peso maggiore alla nascita siano implicati con lo sviluppo di cancro al seno.

Grasso alimentare totale (postmenopausa)

Gli studi sono spesso discordi, è quindi ragionevole dire che è solo possibile che il consumo di alimenti grassi sia una causa di cancro al seno.

Altri alimenti

Per altri tipi di alimenti o fattori non è possibile stabilire una correlazione chiara tra questo tipo di tumori e il loro consumo.

(Sezione sull’alimentazione redatta dal Dott. Giuliano Parpaglioni, Biologo nutrizionista,
)

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Buonasera. Ho quaranta anni e un paio di anni fa ho cominciato con l infiammazione delle ghiandole apocrine prima del ciclo. Ora però sono quindici giorni che il seno mi fa male ad un solo punto e sento qualcosa sotto. . . Ma anche quando si infiammano le ghiandole è così . . . Devo preoccuparmi??

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non necessariamente, ma va segnalato e verificato con il medico.

  2. Anonimo

    Buona sera ho 45 anni e ho già iniziato la prevenzione al seno da qualche anno.mammografia eseguita ad agosto 2016 non segnala nulla di anomalo ma una cosa mi incuriosisce: all indagine corpi ghiandolari permangono più rappresentati di quanto compatibile con l età della paziente, a struttura disomogenea, micronodulare.nel loro contesto non formazioni espansive di densità differente dal parenchima né calcificazione sospette.cosa significa? Grazie

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Nulla di importante, significa che la struttura della ghiandola non è esattamente come ci si aspetta per la sua età, è una mammella più “giovane”, motivo per cui solitamente si consiglia di integrare con esame ecografico, che è più idoneo per lo studio della ghiandola giovane appunto.

  3. Anonimo

    Salve dottore sono una 34enne di due bambine 6 mesi fa mi e stato riscontrato nodulo alla tiroide e i linfonodi itanghiandolari alle ascelle di 12 mm reattivi sono tre giorni che ho un bruciore al seno e capezzolo devo preoccuparmi???

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente no, ma va sicuramente segnalato al medico.

  4. Anonimo

    Salve ho 28 anni ieri sera ho notato due macchioline rose al seno sx sulla cute, oggi sono schiarite e rimpicciolite, devo preoccuparmi?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Preoccuparsi probabilmente no, ma vanno segnalate al medico e verificate.

  5. Anonimo

    buongiorno,7 anni fa mia mamma è stata operata perchè ha avuto un tumore al seno,sabato sera mi ha chiamata e mi ha fatto vedere che nella mammella dov è stata operata,ha un pezzo tutto rosso,ieri lo ha controllato di nuovo e ce l aveva più grosso nel violetto e gli stava venendo anche di lato…questa mattina doveva andare dal medico…secondo voi cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma non mi sento di fare ipotesi.

  6. Anonimo

    Salve, sono una ragazza di 17 anni. Provo un fastidio all’interno del seno sinistro. In particolare nella parte bassa esterna. Da anni provo fastidi a questo seno, ma ora è diverso, due anni fa avevo fatto un’ecografia e mi era stato detto che il mio seno era semplicemente congestionato. È possibile che il fastidio sia peggiorato? Non lo sopporto più. Cosa potrebbe essere?

  7. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, è un fastidio che si presenta in un periodo specifico del ciclo?

    1. Anonimo

      È capitato anche durante il ciclo, ma raramente.

    2. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, potrebbe essere peggiorato il disturbo e il fatto che ne soffra da anni permette ragionevole tranquillità verso ipotesi più serie, ma raccomando di verificare con il medico.

  8. Anonimo

    Salve. Sono un po preoccupata.
    E la seconda volta nel giro di 8g che sento un fortissimo bruciore al capezzolo sinistri,mi sembra che si sta tagliando,invece la forma è uguale,solo che sento bruciare solo al capezzolo.
    Aspetto il ciclo per domani,e ho avuto 3 rapporti non protetti nei giorni fertili..
    Non so cosa pensare,se sono incinta,o che magari ho qualcosa al seno.
    Ho 31 anni.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Troppo presto per avere sintomi di gravidanza, raccomando domani di verificare con il medico (NON sto dicendo che sia grave, ma va verificato).

  9. Anonimo

    Salve o forte dolore al seno sinistro mi vengono dei crampi e pure il plurito in più non posso sopportare pouy il reggiseno cosa può essere??

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sulla pelle si vede qualcosa? All’ autopalpazione sente masse? Dovrebbe parlarne con il suo medico e in caso fare un controllo specialistico. saluti