Tumore al pancreas: sintomi iniziali, cause, sopravvivenza

Ultimo Aggiornamento: 36 giorni

Introduzione

Il è un organo lungo poco più di 15 centimetri, si trova in profondità nell’addome, tra lo stomaco e la spina dorsale, ed è circondato dal fegato, dall’intestino e da altri organi.

La parte più larga del pancreas, quella più vicina all’intestino tenue, è la cosiddetta testa, la zona centrale è il corpo, mentre quella più stretta è la coda.

Il pancreas produce i succhi pancreatici, fluidi contenenti enzimi che contribuiscono alla digestione; i succhi pancreatici percorrono una serie di condotti che confluiscono nel dotto pancreatico e da qui nel duodeno, cioè nella parte iniziale dell’intestino tenue.

Il pancreas, inoltre, è una ghiandola che produce l’insulina e altri ormoni che, dopo essere entrati in circolo, raggiungono tutto l’organismo e servono per usare o immagazzinare l’energia derivante dagli alimenti; l’insulina, ad esempio, contribuisce al controllo del glucosio nel sangue.

Nelle fasi iniziali, un tumore nel pancreas di solito non causa alcun sintomo, fatto che purtroppo lo può rendere difficile da diagnosticare.

I primi sintomi evidenti di cancro del pancreas sono spesso:

  • dolore alla schiena o all’altezza dello stomaco, che possono andare e venire, peggiorando quando ci si sdraia e dopo mangiato,
  • inspiegabile perdita di peso,
  • ittero (ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi),
  • urine di essere di colore giallo o arancione scuro,
  • feci di essere di colore chiaro.

Cause

Quando si riceve una diagnosi di tumore è naturale chiedersi quali possano essere state le cause della malattia; i medici, attualmente, non sono in grado di spiegare perché qualcuno si ammala di tumore al pancreas mentre altri no, tuttavia è noto che chi presenta determinati fattori di rischio corre maggiori rischi di soffrire di tumore al pancreas.

I fattori di rischio sono situazioni o comportamenti che fanno aumentare il rischio di soffrire di una certa malattia.

Per il tumore al pancreas, le ricerche hanno individuato i seguenti fattori di rischio:

  • Fumo. Il fumo di sigaretta è il fattore di rischio più pericoloso per il tumore al pancreas. Chi fuma corre un rischio maggiore di ammalarsi rispetto ai non fumatori, soprattutto se è un forte fumatore.
  • Diabete. Chi soffre di diabete corre un maggior rischio di soffrire di tumore al pancreas.
  • Precedenti familiari. Chi ha un genitore o un fratello affetto da tumore al pancreas corre un maggior rischio di ammalarsi.
  • Infiammazione del pancreas. La pancreatite è un’infiammazione del pancreas, piuttosto dolorosa. Chi ne soffre per un lungo periodo può correre un maggior rischio di ammalarsi di tumore al pancreas.
  • Obesità. Chi è in sovrappeso o obeso corre un rischio leggermente più elevato di soffrire di tumore al pancreas.

Sono in corso ricerche relative a molti altri possibili fattori di rischio, ad esempio i ricercatori stanno studiando se una dieta ricca di grassi (e soprattutto di grassi animali) o l’abuso di alcolici sono in grado di aumentare il rischio di tumore al pancreas. Un altro settore di ricerca molto attivo è lo studio di determinati geni che sembrerebbero in grado di far aumentare il rischio.

Molte persone che si ammalano di tumore al pancreas non presentano nessuno di questi fattori di rischio, viceversa molti di coloro che presentano uno o più fattori di rischio non si ammalano.

Alimentazione

Frutta

Gli studi non sono concludenti. Ci sono pochi dati, è quindi ragionevole dire che è solo possibile che la frutta protegga dal cancro al pancreas.

Alimenti contenenti folati

L’acido folico è una vitamina contenuta soprattutto negli alimenti di origine vegetale, in particolare in quelli a foglia verde. Questa vitamina gioca un ruolo importante nella sintesi e nella riparazione del DNA.

Gli studi sono pochi ma è stata evidenziata una risposta dose-dipendente. Nonostante questo, è ragionevole dire che è solo possibile che gli alimenti contenenti folati proteggano dal cancro al pancreas.

Carne rossa

Il ferro contenuto nella carne rossa può portare alla produzione di radicali liberi; la cottura della carne, inoltre, se troppo spinta potrebbe produrre composti potenzialmente cancerogeni.

Gli studi però sono pochi, è ragionevole dire che è solo possibile che la carne rossa sia una causa di cancro al pancreas.

Caffè

Gli studi sono molti e i dati concordi: il caffè non è implicato nello sviluppo di cancro al pancreas.

Attività fisica

Una moderata attività fisica alza il metabolismo e aumenta il consumo di ossigeno, nel lungo periodo l’attività fisica porta a un miglioramento di molti parametri come la pressione e la resistenza insulinica, inoltre abbassa il tempo di transito intestinale. Tutto ciò altera la produzione di bile e l’attività del pancreas.

Gli studi sono pochi anche se concordi, è ragionevole dire quindi che è solo possibile che la regolare attività fisica protegga dal cancro al pancreas.

Grasso corporeo

Biologicamente è plausibile che il grasso corporeo possa essere una causa di cancro al pancreas. È stata messa in evidenza una connessione tra l’Indice di Massa Corporea (BMI in inglese) aumentato, l’insulinoresistenza e il diabete, così questo potrebbe portare a uno squilibrio ormonale, compresa la produzione di insulina, di fattori di crescita insulino-simili ed estrogeni, creando l’ambiente per lo sviluppo del cancro. Inoltre il grasso corporeo stimola l’infiammazione, che può anch’essa contribuire in tal senso.

La letteratura è ampia e generalmente concorde, è stata messa in evidenza una risposta dose-dipendente. L’aumento di grasso corporeo è una causa certa di cancro al pancreas.

Grasso addominale

Ci sono molti studi concordi, i dati mostrano un possibile meccanismo dose-dipendente. È probabile che il grasso addominale causi il cancro al pancreas.

Sintomi

Tumore al pancreas

Tumore al pancreas (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pancreatic_serous_cystic_tumor_%283%29.jpg)

Nei primi stadi il tumore al pancreas è asintomatico, quando poi inizia a diffondersi, però, di solito si potranno notare uno o più dei sintomi seguenti:

  • urine scure, feci chiare, ittero (colore giallastro della pelle e del bianco degli occhi),
  • dolore nella parte alta dell’addome,
  • dolore a metà della schiena, che non scompare nemmeno cambiando posizione,
  • nausea e vomito,
  • feci che galleggiano e di colore chiaro.

Il tumore in fase avanzata, inoltre, può causare questi sintomi molto generici:

  • debolezza o sensazione di estrema stanchezza,
  • diminuzione dell’appetito o continuo senso di sazietà,
  • dimagrimento senza cause apparenti.

Questi sintomi possono essere provocati da un tumore al pancreas, ma anche da problemi di natura diversa, chi li avverte dovrebbe consultare immediatamente il medico in modo tale da diagnosticare e curare eventuali problemi con la necessaria tempestività.

Alcuni pazienti possono inoltre manifestare i sintomi caratteristici del diabete.

Prognosi

Il tumore al pancreas ad oggi non ha una prognosi buona, questa scarsa percentuale di sopravvivenza è dovuta in gran parte al fatto che nelle fasi iniziali non si manifesta con sintomi eclatanti, cosa che porta alla già avvenuta disseminazione metastatica al momento della diagnosi.

Fino a pochi anni fa la sopravvivenza media dal momento della diagnosi di tumore al pancreas era attorno ai 3-6 mesi ed una sopravvivenza di 5 anni era riscontrata in meno del 5% dei casi; ad oggi è stato fatto qualche passo in avanti, ma ancora non sufficientemente sensibile.

La mortalità per questo tipo di tumore a 5 anni dalla diagnosi si avvicina al 99%, facendo sì che il cancro al pancreas goda del triste primato di tasso di mortalità più elevato tra tutti i cancri. Per approfondire fare riferimento a .

Spesso il cancro al pancreas provoca inoltre il diabete mellito.

Diagnosi

Se avvertite sintomi che possono indicare un tumore al pancreas, il medico cercherà di scoprirne le cause; con ogni probabilità dovrete fare gli esami del sangue o altri esami di laboratorio, inoltre dovrete sottoporvi a uno o più degli esami qui elencati:

  • Visita medica. Il medico palpa l’addome del paziente per controllare eventuali anomalie nella zona del pancreas, del fegato, della cistifellea e della milza ed eventuali accumuli di fluidi nell’addome. Può anche esaminare la pelle e gli occhi alla ricerca dei sintomi dell’ittero.
  • TAC. Un’apparecchiatura radiografica connessa a un computer scatta una serie di immagini molto dettagliate del pancreas, degli organi adiacenti e dei vasi sanguigni dell’addome. Probabilmente vi sarà iniettato un mezzo di contrasto, che renderà ben visibile il pancreas nelle immagini. Inoltre vi sarà richiesto di bere molta acqua, così da rendere visibili lo stomaco e il duodeno. Con la TAC, il medico può visualizzare un eventuale tumore al pancreas o all’addome.
  • Ecografia. Il medico appoggia il trasduttore sull’addome e lo muove lentamente. L’ecografia è basata su onde sonore che il nostro orecchio non è in grado di percepire: le onde, incontrando gli organi interni, fanno eco, cioè rimbalzano all’indietro verso l’apparecchio: in questo modo il medico può visualizzare un’immagine del pancreas e degli altri organi dell’addome. L’ecografia permette di vedere eventuali tumori o ostruzioni del dotto pancreatico.
  • Ecografia endoscopica (EUS). Il medico inserisce l’endoscopio (tubicino con una fonte di luce all’estremità) nella gola, e lo dirige verso lo stomaco e il tratto iniziale dell’intestino tenue. Una sonda ecografica posta all’estremità dell’endoscopio emana onde sonore che l’orecchio umano non è in grado di percepire. Le onde fanno eco contro i tessuti del pancreas e degli altri organi interni. Mentre il medico ritira lentamente la sonda dall’intestino allo stomaco, il computer elabora l’immagine del pancreas creata dall’eco degli ultrasuoni, grazie alla quale si può individuare il tumore e un’eventuale invasione dei vasi sanguigni circostanti.

Alcuni medici potranno prescrivervi anche gli esami seguenti:

  • Pancreatografia retrograda endoscopica (ERCP). Il medico introduce l’endoscopio in bocca, guidandolo poi verso lo stomaco e il tratto iniziale dell’intestino tenue. In seguito inserisce nell’endoscopio un tubicino più piccolo, e lo guida verso i dotti biliari e pancreatici. Dopo aver iniettato un mezzo di contrasto nei dotti grazie al secondo tubicino, vengono scattate le radiografie, che possono visualizzare eventuali ostruzioni o restringimenti dei dotti, causati da un tumore o da disturbi di altra natura.
  • Risonanza magnetica. Una grande macchina con una potente calamita collegata a un computer viene usata per scattare immagini dettagliate dell’interno dell’organismo.
  • PET. Al paziente viene iniettata una piccola quantità di glucosio radioattivo: questa sostanza emette radiazioni che vengono captate dall’apparecchiatura che realizza l’esame (scanner). Lo scanner elabora un’immagine delle zone dell’organismo che assorbono il glucosio: le cellule tumorali sono ben visibili nell’immagine, perché assorbono lo zucchero più velocemente rispetto alle cellule sane. La PET è in grado di evidenziare un tumore nel pancreas e anche eventuali metastasi.
  • Biopsia. Il medico usa un ago molto sottile per aspirare un piccolo campione di tessuto dal pancreas. Per guidare l’ago può essere necessaria un’ecografia endoscopica o una TAC. Il patologo, poi, esamina il tessuto al microscopio, alla ricerca di eventuali cellule tumorali. Prima di effettuare la biopsia, vi consigliamo di rivolgere le domande seguenti al vostro medico:
    • Mi consiglia di effettuare una biopsia? Perché?
    • Quanto durerà? Sarò sveglio? Mi farà male?
    • C’è il rischio che la biopsia faccia diffondere il tumore? C’è il rischio di infezioni o di emorragie? Ci sono altri rischi?
    • Entro quando saprò l’esito? Come farò ad ottenerne una copia?

Stadiazione

Se viene diagnosticato un tumore al pancreas il medico deve capire in quale stadio è la malattia, deve cioè valutarne la gravità per aiutarvi a scegliere la terapia migliore.

La stadiazione serve per valutare i parametri seguenti:

  • Dimensione del tumore (all’interno del pancreas),
  • Eventuale invasione dei tessuti circostanti,
  • Eventuale diffusione del tumore (metastasi) e sedi delle metastasi.

Se il tumore al pancreas si diffonde, le cellule tumorali in genere invadono i linfonodi circostanti o il fegato; in alcuni casi possono anche invadere i polmoni o i liquidi presenti nella cavità addominale.

Se il tumore si diffonde dalla sede originaria a un’altra zona dell’organismo, il nuovo tumore (metastasi) è costituito dallo stesso tipo di cellule tumorali e ha lo stesso nome del primo; ad esempio se il tumore al pancreas si diffonde nel fegato, le cellule tumorali presenti nel fegato sono cellule tumorali pancreatiche: il “nuovo” tumore è una metastasi del tumore al pancreas, e non un tumore al fegato, e come tale viene curato. Il tumore del fegato può anche essere definito come “metastasi a distanza”.

Per capire se il tumore al pancreas si è diffuso, il medico può farvi effettuare una TAC o un’ecografia endoscopica.

A questo punto vi dovrete sottoporre a un intervento chirurgico in laparoscopia (il laparoscopio è una specie di tubicino sottile, munito di fonte luminosa e lente per osservare l’interno dell’organismo). Il chirurgo inserirà il laparoscopio praticando una piccola incisione nella zona dell’ombelico, e lo userà per cercare eventuali segni di tumore. L’intervento sarà eseguito in anestesia generale.

Il tumore al pancreas può essere classificato secondo quattro stadi:

  1. Stadio I. Il tumore ha colpito solo il pancreas.
  2. Stadio II. Il tumore ha invaso i tessuti adiacenti, ma non i vasi sanguigni circostanti. Il tumore può essersi diffuso anche nei linfonodi.
  3. Stadio III. Il tumore ha invaso i vasi sanguigni adiacenti.
  4. Stadio IV. Il tumore ha formato metastasi a distanza, ad esempio nel fegato o nei polmoni.

Cura e terapia

Il tumore al pancreas è purtroppo ancora molto difficile da curare, anche perchè nelle prime fasi è spesso asintomatico ed è quindi comune che la diagnosi avvenga solo nelle fasi più avanzate; come per molti altri tumori, anche per quello al pancreas le possibilità di successo della cura aumentano sensibilmente quando viene diagnosticato ai primi stadi, in particolare se non ha ancora causato metastasi.

Le terapie possibili per i pazienti affetti da un tumore al pancreas sono:

e probabilmente sarà necessario sottoporsi a più di un approccio.

La scelta della terapia più efficace e più adatta per il paziente dipende soprattutto da:

  • posizione del tumore all’interno del pancreas,
  • eventuale diffusione del tumore,
  • età e stato di salute generale del paziente.

Gli obiettivi, in ordine di importanza, sono:

  • rimozione del tumore (quando possibile),
  • rallentamento della progressione e diffusione (quando possibile),
  • supporto ai sintomi.

Chirurgia

L’intervento chirurgico è di solito l’unico approccio che permette di curare definitivamente il tumore tuttavia, poiché la diagnosi avviene in genere in fase avanzata, è possibile procedere solo in circa il 15-20% dei casi.

Se il tumore è cresciuto attorno a importanti vasi sanguigni questa soluzione non è purtroppo praticabile, così come in caso di diffusione nell’organismo (metastasi) si vede ridurre l’efficacia e l’utilità dell’intervento.

La chirurgia per il cancro al pancreas è solitamente un’opzione riservata ai soggetti con uno stato di salute generale più che buono, in quanto l’intervento in sé e la convalescenza possono essere particolarmente duri e lunghi e in molti casi i rischi di una chirurgia possono superare i potenziali benefici.

L’intervento chirurgico è indicato per i pazienti affetti da tumore al pancreas nei primi stadi, il chirurgo di solito asporta solo la zona del pancreas colpita dal tumore ma, in alcuni casi, può essere necessario rimuovere l’intero organo.

Il tipo di intervento dipende dalla posizione del tumore all’interno del pancreas. L’intervento di asportazione di un tumore nella testa del pancreas è detto intervento di Whipple ed è il tipo di intervento più frequente per il tumore al pancreas.

Oltre al pancreas (tutto o in parte), il chirurgo di solito deve asportare anche alcuni tessuti circostanti:

  • duodeno,
  • cistifellea,
  • dotto epatico comune,
  • parte dello stomaco.

Inoltre il chirurgo può asportare la milza e i linfonodi circostanti.

L’intervento per il tumore al pancreas è un intervento importante, che in genere richiede un ricovero di una o due settimane, in modo che i medici possano agire con tempestività in caso di emorragie, infezioni o altri problemi.

La ripresa dopo l’intervento non è immediata ed il tempo di guarigione varia a seconda del paziente; per i primi giorni potrete avvertire dolore e disagio, comunque trattabili con gli antidolorifici.

Dopo l’intervento possono comparire problemi di digestione in aggiunta alla sensazione di gonfiore o di “pancia piena”, oltre che nausea e/o vomito. Il dietologo potrà aiutare modificando la dieta in modo da minimizzare i disagi. I problemi alimentari di solito scompaiono nel giro di tre mesi

Chemioterapia

La chemioterapia è il trattamento farmacologico per i tumori, mirato a uccidere le cellule cancerose e/o a rallentarne la moltiplicazione; si tratta di un approccio che spesso affianca la chirurgia e/o la radioterapia per coadiuvarne gli effetti.

La chemioterapia per il tumore al pancreas può essere somministrata:

  • prima dell’intervento, per aumentare le probabilità di riuscire a rimuovere interamente il cancro,
  • dopo l’intervento, per ridurre il rischio di ricomparsa,
  • in alternativa all’intervento, per rallentarne la crescita e dare sollievo ai sintomi.

La somministrazione può avvenire per via orale, quando possibile, oppure per via endovenosa; può essere somministrata in day hospital, in ambulatorio oppure a domicilio. Il ricovero in ospedale è necessario solo in rari casi.

Purtroppo questi farmaci manifestano i loro effetti anche sulle cellule sane ed è questo il motivo dei numerosi effetti collaterali, tra cui:

Si tratta nella maggior parte dei casi si disturbi temporanei, destinati a sparire al termine del ciclo di terapia; gli effetti collaterali possono variare a seconda del paziente e possono addirittura cambiare da una sessione di terapia all’altra.

Spesso i farmaci chemioterapici vengono usati in combinazione tra loro, 2-3 alla volta, per aumentarne l’efficacia.

Radioterapia

La radioterapia è una forma di terapia del cancro che utilizza fasci di radiazioni ad alta energia per aiutare a ridurre il tumore e alleviare il dolore; le radiazioni vengono prodotte da una grande apparecchiatura che le dirige e le concentra verso il tumore.

Per sottoporsi alla radioterapia, di norma, è necessario recarsi in ospedale o in clinica cinque giorni a settimana, per diverse settimane consecutive. Le sedute durano circa mezz’ora l’una.

Tra i possibili effetti collaterali ricordiamo:

Questi effetti collaterali sono di solito solo temporanei e dovrebbero migliorare al termine del trattamento.

Follow Up

Dopo la terapia per il tumore al pancreas dovrete sottoporvi a controlli regolari, ad esempio con cadenza trimestrale. I controlli servono per identificare con tempestività eventuali cambiamenti nel vostro stato di salute, in modo da curarli il prima possibile. Se tra un controllo e l’altro avvertite qualcosa di insolito, consultate immediatamente il vostro medico.

Il tumore al pancreas può recidivare dopo la terapia, il follow-up serve appunto ad escludere quest’eventualità e di solito comprende:

  • visita medica,
  • esami del sangue o TAC.

Fonte principale:  a cura di Elisa Bruno

Sezione alimentazione tratta dal capitolo 7.6 del ,

a cura del Dott. Giuliano Parpaglioni
Biologo nutrizionista,
Master internazionale di II livello in nutrizione e dietetica

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  1. Anonimo

    Mia zia, 69 anni fumatrice, ha rilevato questi valori:
    – Gamma GT = in costante aumento dal 2008 ad ora: siamo partiti da 80 e già nel 2013 era a 300, nel 2014 a 500 e ora a 700;
    – Transaminasi GPT = ultime analisi circa 80
    – fosfatasi alcalina = ultime analisi circa 500 (quindi circa 10 volte in più del limite)
    – La TAC dell’addome non ha evidenziato niente di rilevante al pancreas e nemmeno al fegato o alla milza.
    – La RM ha evidenziato un linfonodo piuttosto importante al pancreas.

    Secondo la sua esperienza di cosa può trattarsi? Più probabile un tumore al pancreas o da altre parti? Altre patologie possibili?
    Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma data la situazione non mi sento di esprimere giudizi.

  2. Anonimo

    Buon giorno dottore
    Ho 16 anni e ho fumato per un breve periodo di tempo.
    Negli ultimi giorni ho sentito come una sensazione di pressione negli addominali , con tanto di leggero dimagrimento e per fenice ho notato che nella parte bianca in basso degli occhi è diventata di colore arancione chiaro .
    Mi devo preoccupare ?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Gli occhi vanno fatti vedere al medico, per capire se sia suggestione o meno.

  3. Anonimo

    SALVE , HO UN AMICO CHE HA UN TUMORE AL PANCREAS CON METASTASI AI POLMONI E FORSE HA PRESO ANCHE LE GHIANDOLE LINFATICHE.
    CHEIDO: ESISTE UNA CURA A BASE DI ERBE CHE PUO’ GUARIRE IL TUTTO?
    E URGENTISSIMO, LA SITUAZIONE E’ GRAVE.

    GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non esiste alcuna cura a base di erbe, mi dispiace.

    2. Anonimo

      Buon giorno sono Cubana e ho portato da Cuba una medicina omeopatica che contiene veleno di scorpione blu… Suo nome e Vidatox.. E una cura contro il tumore
      Grazie

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      E’ un tipo di medicina di cui non mi occupo, per cui non posso dare opinioni, ma dubito che in caso di patologia gravi e avanzate possa essere efficace. saluti

  4. Anonimo

    tumore al pancreas ho sintomi bruciore allo stomaco e gola e’ normale e salivazzione negli ultimi 4 mesi sono calata 20 chili ora sto aspettando il ricovero .sono normali questi sintomi grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere normale, ma lo segnali al medico che potrebbe rilevare anche un po’ di gastrite/reflusso (per cui si può dare sollievo con farmaci specifici).

  5. Anonimo

    Salve a giugno ho avuto una forte pancreatite acuta causata dall’alcool sono stato un mese in ospedale e dopo tre mesi ho rifatto tutti gli esami compreso la tac con contrasto e mi hanno trovato ancora un po di liquidi al pancreas ma senza pietre o calcoli..poi pero mi sono messo a fuma r e una decina di sigarette al giorno pero mantenendo una alimentazione fatta di riso verduracotta petto di pollo prosciutto cotto patate lesse o a firforno senza grassi frittura elatte e uova….or a dovro fare di nuovo tutti glu esami lei pensa che il fumo mi ha in qualche modo danneggiato il pancreas? Dimenticavo non fumo piu.
    E da quando sono uscito dall’ospedale ho toccato solo acqua???

    1. Anonimo

      Non mangiare piu carne e derivati animali,non consumare alcool,caffè.Niente fritto.Cambia alimentazione ,andra tutto bene fidati.

  6. Anonimo

    Salve l’articolo è molto interessante ho mio fratello in cura x un tumore al pancreas e a valle della mia esperienza suggerisco un aggiornamento dell articolo in quanto è di circa 5 anni fa e ad oggi ci sono più speranze nel combattere questo tumore. Il folfirinox come trattamento chemioterapico risponde bene …ci sono nuovi farmaci e verona ha una struttura di eccellenza per trattare questo tumore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie di cuore per la segnalazione, sarà mia cura provvedere all’aggiornamento quanto prima.

    2. Anonimo

      Salve Antonio anche a mio padre è stato diagnosticato un tumore al pancreas (a quanto dicono i medici è inoperabile) nonostante il tumore è ad uno stadio iniziale e in attesa di un consulto da fare anche presso l’ospedale policlinico di Verona puoi darmi dei consigli in merito grazie

    3. Anonimo

      ho 14 anni sono magrissimo peso 45kg. Nell’ultimo mese ho avuto forte mal di pancia in giorni specifici e nei restanti giorni l’ho continuato ad avere però leggero. Ho avuto diarrea vomito senazione di febbre e nervosismo. Potrebbe essere un tumore?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Decisamente improbabile, ma è sicuramente ora di una visita medica.

    5. Anonimo

      Gentile Antonio, mi può cortesemente contattare? Ho bisogno di ragguagli sulle terapie sperimentali i Verona e mi pare di capire che siete già addestrati. Grazie
      xxxxxxxxx

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello di Antonio è un intervento che risale a febbraio, purtroppo temo che non segua più la pagina; se volesse che rimuova il suo indirizzo e-mail mi faccia sapere.

    7. Anonimo

      Salve dotore mia nona è malata di tumore avanzato al pancreas …mi io mi chiedo per che è gonfia come una donna c’è aspetta nel nono mese …io nn so se si può fare qualcosa aiutatemi

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sono purtroppo situazioni su cui non mi sento di esprimere giudizi.

  7. Anonimo

    E’ vero il contenuto di questo articolo di “la Repubblica.it”?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non so dire l’evoluzione del caso oggetto dell’articolo (articolo che risale al 2009), mi dispiace.

  8. Anonimo

    ad una mia collega le hanno diagniosticato un cancro al pancreas stadio terminale ..nn le fanno nemmeno la chemioterapia tutto ciò nel giro di un mese..l oncologo oggi le ha annunciato che è terminale e se avesse l ultimo desiderio da esprimere…ma dico..che modi sono questi?si è in un ospedale o d’AVANTI ad un plotone di esecuzione?io nn dico che bisognia illuderli o dare delle false speranze ma la mente può aiutare tanto il corpo…un pò di tatto mio dio…grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, non conosco nè la situazione, nè il medico o la struttura in causa. Tuttavia forse l’oncologo, valutata la situazione senza possibilità di intervento, voleva solo suggerire alla paziente di passare nel migliore dei modi possibile quello che sarà , a quanto pare, l’ultimo periodo della sua vita. Mi dispiace per la sua amica.

    2. Anonimo

      buongiorno..lei è ricoverata alle molinette di torino il tumore è in metastasi ..mi rammarico del fatto che l ‘hanno ricoverata in un reparto di endocrinologia .hanno detto che il tumore si è formato un anno fa.se ne sono accorti perchè ha subito una paratomia totale…è possibile che operandola l’hanno risvegliato?sò che nn può darmi determinale risposte ..ma nn me ne faccio una ragione mi scusi.perchè solo pavia ha questo tipo di terapia?ha dato dei risultati sorprendenti.grazie e buona giornata

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che l’intervento abbia influito. Mi dispiace davvero per la situazione.

  9. Anonimo

    Buonasera dottore.
    A mio marito (47 anni) è stato diagnosticato un tumore alla testa del pancreas anche se il nostro medico è convinto si tratti di una pancreatite: sintomi ittero, bilirubina alta, feci chiare, urine marsalate, nausea, etc…
    Ci hanno parlato di un’operazione importante per asportare la testa del pancreas preceduta e seguita da cicli di chemioterapia. Le sue condizioni generali sono buone, hanno praticato una biopsia e un drenaggio delle vie biliari e la bilirubina è scesa. Vorrei sapere cosa dobbiamo aspettarci dopo l’operazione, che di per sè è molto complessa ma l’equipe ne esegue due alla settimana. Come sarà la vita di mio marito in futuro? Quali sono le speranze di vita dopo questo tipo di operazione?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, intanto le dico che già in fatto che l’operazione si può fare è un buon segno, purtroppo spesso questo tipo di tumore viene scoperto con molto ritardo e quindi inoperabile; se c’è una biopsia e degli esami radiologici (TC) che dicono che è tumore non vedo perchè il medico pensa che sia una pacreatite, comunque di certo non si propone l’intervento se non si è sicuri della diagnosi. La vita successivamente all’intervento può tornare alla normalità, col tempo relativo ovviamente. Intanto pensate a fare l’intervento che è la parte più impegnativa, suo marito è giovane e in buona salute per il resto per cui può reagire bene all’intervento stesso. Non sarà una cosa breve, ma l’importante è essere fiduciosi e positivi nell’affrontare il tutto, ma una cosa per volta, sostenendo suo marito sia dal punto di vista medico che morale. In bocca al lupo, auguro a Suo marito di uscirne presto e bene.

  10. Anonimo

    Salve – Ho 60 anni. 10 anni fa ho avuto ischemia cerebrale (TIA), dopo 2 mesi rettocolite ulcerosa di III classe e sindrome ansiosa-depressiva. Da allora, per il tutto, in trattamento farmacologica da specialisti. Oggi nelle analisi ritirate prescritte dal gastroenterologo, ho i seguenti valori: Amilasi pancreatica 12 (valori di riferimento: 22-80) e Lipasi 24 (valori di riferimento: 5-67). Da tempo ho estrema stanchezza, diminuzione dell’appetito con continuo senso di sazietà e da aprile sono dimagrita 5/6 kg (che avevo preso stando ferma 3 mesi per frattura piede). Cosa mi può dire?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sono valori nella norma, non c’è alcun problema; anche per il peso, è tornata alla sua normale attività e al suo metabolismo che le ha fatto ritrovare il peso precedente. Stia tranquilla, saluti.

    2. Anonimo

      La ringrazio vivamente della sua consulenza. Mi ha tranquillizzato. Ci date un ottimo servizio. Complimenti per il vostro impegno e disponibilità.

  11. Anonimo

    Pancreatitis Acura di tua adenoma papilla di water Operata poi pancreatite cranica poi ipoglicemia

    1. Anonimo

      Buongiorno,
      volevo chiedere se dato che questo tumore è quasi asintomatico si può fare un qualche tipo di screening? Ho sentito che c’è un marker (il CA 19-9) che può suggerire qualcosa. Qualche esame strumentale preventivo?
      Grazie in anticipo per la risposta
      Aldo

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Data la limitata diffusione non si effettua in genere alcun esame di screening.

    3. Anonimo

      Ma come limitata diffusione? Io non ho un grande giro di amicizie, però ho visto in 10 anni (dal 2006 al 2016) almeno 5 persone che conosco (fra quelli alcuni ci hanno già lasciato, altri sono ancora in cura) per il tumore al pancreas!

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dati americani, ma ovviamente in Italia la situazione è paragonabile:

      Pancreas:
      Nuovi casi nel 2016: 53000
      % rispetto a tutti i casi di tumore: 3.1%

      A titolo di paragone, Seno:
      Nuovi casi nel 2016: 250000
      % rispetto a tutti i casi di tumore: 14.6%

      Questo aspetto, unito ad altre valutazioni (limitata specificità, per esempio) fino ad oggi hanno orientato la ricerca verso la decisione di non ricorrere a questo tipo di screening.

  12. Anonimo

    una persona che conosco ha fatto una grossa pancreatite tra poco ci rimetteva le penne sono passati 4 anni lei beveva e beve tutt ora ha una pancia gonfia e ha fatto analisi ha più di 1000 di allergie che non si sà da dove derivano

  13. Anonimo

    Dottore ho 26 anni sto male da un mese tutto inizia con stitichezza con macchioline di sangue rosso 1 sola volta. Poi e mal di pancia mi sono aiutata con enderogermina e acqua essenziale la sett scorsa sono stata al pronto soccorso x bruciori stomaco eruttazioni e rumori nella pancia.mi hanno fatto una flebo con deblidat e basta dall emocromo e’ risultato tt ok.mi hanno fatto una eco veloce addome e laterale e x loro era tt ok… quest altra settimana i dolori nn diminuiscono sebto rumori sempre e senzazione di andare in bagno sempre.ho fato l esame x sangue occulto nelle feci ma nn risulta nulla. Ho paura cosa devo fare .sto vivendo male ho tanta paura

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, a parte l’emocromo, altre analisi non sono state fatte?

  14. Anonimo

    Salve,
    Mio padre di 76 anni ha un sospetto tumore al pancreas. L’oncologa non scioglie la riserva in quanto, a suo dire, essendo mio padre molto debole non sarebbe in grado di affrontare esami diagnostici che possano fare luce sulla malattia. La creatinina molto alta impedisce gli accertamenti con mezzo di contrasto.
    Inoltre, il medico asserisce che anche in presenza di diagnosi certa, lo stato generale del paziente impedisce il trattamento kemioterapico.
    Mi chiedo: dobbiamo rassegnarci a vederlo morire senza essere certi della diagnosi???
    Sono disperata…. sarebbe gradito un commento professionale.
    Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. mi sembra una situazione molto delicata. Non posso che pensare che i medici , conoscendo bene lo stato di salute di suo padre si siano fatti una idea sulla diagnosi e che valutando i rischi e i benefici di eventuali trattamenti pensino che eventuali terapie non possano modificare in maniera significativa la prognosi. Ovviamente può e deve fare loro tutte le domande che crede per farsi spiegare la loro gestione del caso. saluti

    2. Anonimo

      La ringrazio. Mi rendo conto della difficoltà di esprimere pareri a distanza senza più precise informazioni.
      Al di là di questo, a beneficio di chi possa interessare, un altro oncologo, ha prescritto a mio padre una PET. Per me è stata una scoperta, fino ad oggi non sapevo di cosa si trattasse.
      Il fatto che la PET possa essere utilizzata anche su pazienti con creatinina alta, come mio padre, che non possono ricevere il mezzo di contrasto usato nella TAC e RM, ne fa una interessante alternativa.
      Inoltre ho scoperto che l’esame a Napoli, in una struttura in convenzione, viene eseguito senza attesa, anche il sabato e la domenica. Noi andremo oggi.
      A prescindere dall’esito dell’esame qualcosa si sta facendo e, solo questo, contribuisce a non sentirci impotenti di fronte alla morte!

  15. Anonimo

    Buonasera dottore ho 42 anni, da due mesi soffro di molte eruttazioni alle volte a stomaco pieno, ma soprattutto lontano dai pasti e spesso a stomaco completamente vuoto (infatti certe volte ho già di nuovo appetito) e all’improvviso mi si forma questa specie di peso nel fondo dello stomaco, come una bolla che deve uscire e per un po l appetito mi passa poi torna. Dopo i pasti, che sono normali, non sento però senso di ripienezza strano dovuto a cibo. Ora sto facendo una dieta priva di lievito e latticini a parte il parmigiano, prendo simeticone e fermenti prebiotici…ma la cosa persiste anche se forse un po’ meno…Alle volte mi succede anche appena sveglia la mattina. Non ho bruciori, nè dolori, nè acidità e alla visita dal gastroenterologo mi è stato diagnosticato solo ibs, che avevo già da anni, ma senza mai avere sintomi “sopra”. Le feci ora sono più formate ma in effetti prima di assumere fermenti ho avuto anche scsriche e colichette intestinali. leggendo sul web mi sono spaventata molto perché tra i sintomi del tumore al pancreas ci sono pure aria ed eruttazioni…ma dopo due mesi sarebbe insorto qualche altro sintomo? So che è un tumore purtroppo, molto veloce
    Posso stare tranquilla? Il mio medico dice di si…che sono disturbi con cui devo convivere, ma io ho paura perché ho perso due persone care una molto giovane…mi scuso per il disturbo. Buona serata!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ha motivo di dubitare della valutazione ricevuta dai due medici, stia tranquillo!

  16. Anonimo

    Sono Cubana ho portato una medicina a base di veleno di scorpione blu, a Cuba hanno fatto un studio e tante persone sono state bene, la medicina si può prendere insieme alla chemioterapia, non a nessuna controindicazione. Suo nome e Vidatox.. Grazie

    1. Anonimo

      Grazie per la risposta. Mi piacerebbe aiutare alle persone in difficoltà perché nella mia famiglia sono morti 4 persone e dura, io ho il farmaco a casa se qualcuno e interessato posso darlo GRATUITAMENTE
      Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Data l’infondatezza scientifica del rimedio a mio avviso anche regalarlo sarebbe pericoloso, potrebbe indurre qualcuno a riporre speranze inesistenti.

  17. Anonimo

    Buongiorno dottore, da più di un anno mi hanno diagnosticato una gastrite e reflusso gastroesofageo, ho fatto gastroscopia ed ecografia all’addome. Mi hanno anche riscontrato della sabbia nella colicisti e nel rene sinistro. Non è risultato nient’altro. Ora da qualche mese ho nuovamente dei fastidi allo stomaco e ho spesso lo stimolo di defecare, anche più volte al giorno e mi capito di eruttare spesso. Spesso ho un dolore lombare, non so se può essere correlato. Il mio timore è che, avendo avuto una nonna che ha avuto problemi al pancreas, posso svilupparsi un tumore. Nell’ultimo periodo ho perso qualche kg. Faccio regolarmente sport (corsa) quasi tutti i giorni e non mi sento particolarmente stanco e faccio anche esercizi addominali. Grazie mille.

    1. Anonimo

      34 anni. Non le so dire di preciso, penso di sì. So che le asportarono la milza.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che NON credo che sia il suo caso, i sintomi vanno segnalati al medico per essere indagati e gli ricordi la famigliarità.
      I sintomi che descrive possono essere spiegati dai disturbi già diagnosticati, ma come detto va comunque verificato con il medico.

  18. Anonimo

    Buona sera dottori,
    vi scrivo per un consiglio. Mia madre ha dei valori del CA 19.9 molto elevati, intorno a 140. Lamenta dei disturbi dispeptici che, in realtà, persistono da decenni (probabilmente legati ad un’ernia jatale e ad una colite, diagnosticate anni fa). Non è dimagrita, non ha ittero o subittero, solo leggere nausee pstprandiali e coliche lievi.
    L’oncologo che la segue le ha prescritto un’ecografia e una TC che sono negative. Nessuna neoplasia e/o altre lesioni d’organo.
    Lui preferirebbe aspettare tre mesi per ripetere gli esami strumentali. Secondo voi non è preferibile fare una biopsia? O comunque provare con un altro consulto?
    Ho paura che aspettare, anche solo tre mesi, sia troppo.
    Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, lo dico da chirurgo-ongologo: il CA 19-9, come tutti i bio-marcatori, NON è un marcatore tumorale, ma un marcatore d’organo, non specifico esclusivamente del pancreas tra l’altro, per cui un aumento non significa per forza l’esistenza di una patologia tumorale, maligna almeno. Con ecografia e TC negative non ha senso fare una biopsia, che si fa solo se c’è una lesione per capire di cosa si tratti, se non c’è nulla cosa bioptizziamo? e a mio avviso è anche inutile ripetere le indagini radiologiche a 3 mesi, passi l’ecografia che non è particolarmente invasiva e dannosa, ma ripetere una TC a 3 mesi dopo una negativa non avrebbe proprio senso. Ma perché ha eseguito questo dosaggio?

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta così rapida.
      Mia madre soffre di polimialgia e la sua reumatologa ha supposto che potesse trattarsi di una manifestazione paraneoplastica, così le ha fatto fare questo esame. Con un valore così elevato, le è stato consigliato un oncologo.
      Il quale ha prescritto gli altri accertamenti.
      Questo valore è alto da circa 6 mesi.

      Supponevo che ci fossero aree di riferimento come per la prostata, per questo ho parlato di biopsia.
      Quindi cosa mi consiglia? Rivolgermi ad un altro oncologo?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, credo che possa seguire le indicazioni dell’oncologo , probabilmente tra tre mesi le farà ripetere solo l’ecografia in prima battuta. Non credo che allo stato attuale si possa fare o occorra fare altro. saluti

  19. Anonimo

    Buongiorno a dottori, avrei alcune domande da sottoporvi.
    Quali possono essere i sintomi inequivocabili di un tumore al pancreas?
    Da un’ecografia addominale è possibile riscontrare masse tumorali? (io ne ho fatta una un anno e mezzo fa circa dov’era tutto ok)
    Dagli esami del sangue potrebbe evincersi qualcosa? (ultimi esami del sangue 6 mesi tutto nella norma)
    Da un po’ di tempo ho dei fastidi allo stomaco e alla pancia, non sono dolori forti ma fastidi e ho ogni tanto un dolore alla schiena sopra l’osso sacro e ogni tanto ai fianchi.
    Sono una persona abbastanza ansiosa e stressata.
    Grazie anticipatamente per le risposte.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia e stress possono spiegare i fastidi (colon irritabile); il medico cosa ne pensa?
      Non penserei subito a un tumore.

    2. Anonimo

      Ciao non sono un dottore ma visto il mio recente percorso posso dire che il tumore al pancreas purtroppo è difficile nella sua diagnosi.quello che mi sento di consigliare in caso di forti dubbi è un Attack all addome solo da quello e forse neanche si può escludere .spero di non insinuare troppi dubbi ma pultroppo a mia moglie è successo e noi avevamo fatto sia colon scoppia che eco addome ed esami del sangue e tutto era negativo solo dopo una grossa pancreatite sono intervenuti adeguatamente ma pultroppo con diagnosi di tumore.adesso operata si sta riprendendo spero di essere stato utile e sottolineo ancora che non sono un dott quindi il mio vuole essere solo un consiglio.

  20. Anonimo

    Buon giorno mia moglie è appena stata operata di tumore al pancreas con asportazione della testa pancreatica solo 2 linfonodi compromessi adesso inizierà terapia secondo il suo parere quanta percentuale abbiamo x una guarigione definitiva senza altre forme tumorali?grazie spero legga e risponda al messaggio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho a disposizione statistiche mirate in tal senso, mi dispiace davvero; può provare a scrivere su medicitalia.it, ci sono oncologi che credo che possano darle una risposta magari indicativa, ma concreta.

  21. Anonimo

    da maggio ad un mio caro amico è stato diagnosticato un tumore del pancreas, medici dicono di non averlo scoperto tardi e dunque ha iniziato con i cicli di chemio…ad ora 8 dicembre 2016 i risultati della cura sono leggermente positivi ma purtroppo da una settimana è stato ricoverato in malattie infettive per aver riportato 3 ascessi; ora si sta curando ma cosa comporteranno queste cure? questi ultimi problemi possono influire sulla probabilità di guarire?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sicuramente delle complicazioni comportano un peggioramento del quadro clinico, senza interferire particolarmente con la patologia tumorale in sè; dipende poi da che genere di complicazioni sono, a volte si è costretti a cambiare tipo o dosaggio di chemioterapia. Bisogna aspettare e vedere come reagisce alle cure, le previsioni sarebbero azzardate.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo nelle prime fasi è spesso asintomatico, cioè privo di sintomi; quando compaiono i più comuni sono perdita di peso e di appetito, ittero (colorazione gialla della pelle), dolore nella parte superiore dell’addome o nella schiena, debolezza, nausea o vomito. Per approfondire:

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’obiettivo dev’essere impostare uno stile di vita attivo e sano, con particolare attenzione ai livelli di colesterolo, di glicemia, … e una regolare attività fisica. In particolare poi è opportuno limitare il più possibile il consumo di alcool e fumo, in modo da prevenire gli episodi di pancreatite.

      Per approfondire:

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alcune forme possono presentare una certa famigliarità, ma questo non significa manifestarlo sicuramente in caso di parente stretto con tumore, significa che si è soggetti a un rischio più o meno aumentato rispetto al resto della popolazione.

      Per approfondire:

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