Radioterapia: sessualità, fertilità e vie urinarie

Ultimo Aggiornamento: 43 giorni

Problemi della sfera sessuale e di fertilità

La radioterapia può purtroppo causare problemi nella sfera sessuale dei pazienti, tra cui

  • squilibri ormonali,
  • calo del desiderio
  • e .

Può anche influire sulla fertilità, sia durante la terapia che al termine della stessa.

  • Le donne potrebbero quindi avere problemi a concepire un figlio.
  • Gli uomini potrebbero non essere in grado di mettere incinta la propria partner.

Gli squilibri ormonali e le ricadute sulla fertilità ovviamente sono diversi a seconda del sesso del paziente e del tipo di radioterapia a cui si viene sottoposti.

Se siete incinte, ditelo al vostro medico prima di iniziare la radioterapia.

I possibili effetti collaterali in grado di interessare le donne comprendono:

  • dolore o fastidio durante i rapporti,
  • prurito, bruciore, secchezza vaginale,
  • atrofia vaginale (i muscoli della vagina si indeboliscono e le pareti della vagina si assottigliano),
  • stenosi vaginale: la vagina diventa meno elastica, si restringe e si accorcia,
  • sintomi della menopausa, anche per le donne ancora in età fertile, tra cui:
  • Impossibilità di concepire un figlio anche dopo la fine della radioterapia.

Tra i possibili effetti collaterali maschili ricordiamo:

  • impotenza (disfunzione erettile), cioè impossibilità di raggiungere o di mantenere l’erezione,
  • sterilità dopo la fine della radioterapia, dovuta alla scarsità di spermatozoi dotati delle caratteristiche necessarie a fecondare l’ovulo.

Cause

I problemi della sfera sessuale e di fertilità si possono verificare in seguito alla radioterapia nella zona pelvica.

  • Per le donne questo equivale alle radioterapia della vagina, dell’utero o delle ovaie.
  • Per gli uomini, invece, equivale alle radiazioni dirette verso i testicoli o la prostata.

Molti di questi effetti sono provocati da cicatrici causate dalla radioterapia. Gli altri effetti collaterali, ad esempio la stanchezza, il dolore, l’ansia o la depressione possono influire negativamente sul desiderio.

Durata

Dopo la fine della radioterapia la maggior parte dei pazienti ritorna a una vita sessuale attiva come prima della malattia e molti effetti collaterali legati alla sfera sessuale regrediscono spontaneamente una volta terminata la terapia, tuttavia potreste ritrovarvi a convivere con gli squilibri ormonali e con i problemi di fertilità per tutta la vita.

Se la radioterapia non ha influito sulla vostra fertilità, potrete mettere al mondo un figlio sano.

Rimedi

Consigli per gli uomini e per le donne

Parlate apertamente e francamente con il vostro coniuge o compagno: è fondamentale essere schietti e sinceri e parlare delle vostre emozioni, delle preoccupazioni e delle forme di intimità che preferite durante i periodi di radioterapia.

Consigli per le donne

Parlate senza timori con il medico di:

  • Fertilità. Prima dell’inizio della radioterapia, dite al medico o all’infermiere se progettate di avere un figlio una volta terminata la terapia. Vi potrà indicare i vari modi per salvaguardare la fertilità, ad esempio la conservazione degli ovuli da usare dopo la fine della radioterapia.
  • Problemi di natura sessuale. Parlate con il medico degli eventuali problemi della sfera sessuale; vi dirà a quali effetti collaterali potrete andare incontro e vi suggerirà come gestirli al meglio.
  • Contraccezione. È fondamentale non rimanere incinte durante la radioterapia, perché il feto potrebbe subire dei danni. Se siete in età fertile, chiedete al medico informazioni sui contraccettivi.
  • Gravidanza. Se siete incinte, informate il medico.
  • Esercizi per la vagina. La stenosi vaginale è un problema frequente per le donne che si sottopongono alla radioterapia nella zona pelvica, e può ostacolare una normale attività sessuale. È possibile fare esercizi usando un dilatatore (un dispositivo che dilata leggermente i tessuti della vagina). Chiedete al medico dov’è possibile reperirlo e come usarlo.
  • Lubrificazione. Per lubrificare la vagina usate un prodotto apposito una o più volte al giorno. Durante i rapporti usate un lubrificante a base acquosa o oleosa.
  • Rapporti sessuali. Chiedete al medico o all’infermiere se potrete avere rapporti nei periodi di radioterapia. La maggior parte delle donne può avere rapporti, ma per sicurezza è sempre meglio chiedere. Se i rapporti sono dolorosi per via della secchezza vaginale, potete usare un lubrificante a base acquosa o oleosa.

Se in futuro progettate di avere un figlio, informate il medico.

Consigli per gli uomini.

Parlate con il medico o l’infermiere di questi argomenti:

  • Fertilità. Prima di iniziare la radioterapia, dite al medico se in futuro desiderate diventare padre. Il medico vi informerà sui modi per salvaguardare la vostra fertilità, ad esempio la raccolta dello sperma prima dell’inizio della terapia e la sua conservazione in una banca del seme.
  • Impotenza. Il medico o l’infermiere può dirvi se siete a rischio di diventare impotenti e per quanto tempo. Può inoltre prescrivervi farmaci o altre terapie utili.
  • Rapporti sessuali. Chiedete se è possibile avere rapporti durante i periodi di radioterapia. La maggior parte degli uomini può avere una vita sessuale normale, ma è comunque meglio chiedere per sicurezza.

Problemi delle vie urinarie

La radioterapia può provocare problemi alle vie urinarie, tra cui ricordiamo:

  • bruciore o dolore all’inizio della minzione o dopo aver svuotato la vescica,
  • problemi a iniziare la minzione,
  • problemi a svuotare la vescica,
  • necessità di urinare frequente e più urgente del solito,
  • cistite (infiammazione delle vie urinarie),
  • incontinenza, cioè incapacità di controllare il flusso d’urina proveniente dalla vescica, soprattutto quando si tossisce o si starnutisce,
  • necessità di alzarsi più volte per notte per andare in bagno,
  • presenza di sangue nelle urine,
  • spasmi vescicali (crampi muscolari dolorosi).

Cause

I problemi delle vie urinarie possono essere provocati dalla radioterapia alla prostata o alla vescica. La radioterapia può danneggiare le cellule sane che costituiscono le pareti della vescica e le vie urinarie, provocando infiammazioni, ulcere e infezioni.

Durata

I problemi delle vie urinarie spesso compaiono 3-5 settimane dopo l’inizio della radioterapia e la maggior parte di essi scompare dopo 2-8 settimane dalla la fine della terapia.

Rimedi

  • Bevete il più possibile, cioè da sei a otto bicchieri al giorno. In questo modo l’urina sarà trasparente o di colore giallo chiaro.
  • Evitate il caffè, il tè nero, le bevande alcoliche, le spezie e tutti i prodotti che contengono tabacco.
  • Consultate il medico o l’infermiere, se ritenete di soffrire di problemi alle vie urinarie. Vi chiederanno di fare un’analisi delle urine per accertarsi che non abbiate contratto un’infezione.
  • Se soffrite di incontinenza, ditelo al medico che potrà indicarvi uno specialista in grado di aiutarvi con opportuni esercizi per il controllo della vescica.
  • Farmaci. Se i problemi sono causati da un’infezione, il medico potrà prescrivervi degli antibiotici. Altri farmaci sono in grado di aiutarvi a urinare, di diminuire il bruciore o il dolore o di alleviare gli spasmi.

Fonte principale:  (adattamento a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Dottore buonasera ho un problema molto intimo,sono nato con il propiole,l’anello del mio apparato riproduttore,non scende giu e mi hanno detto cje solo con un rapporto si può levare,ma per evenienza ho contattato 2 chirurghi e mi hanno detto che devo operarmi mi hanno prescritto la crema clavesol…le volevo chiedere….è obbligatorio operarmi? Succede qualcosa se non volessi operarmi

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