Chemioterapia e perdita di gusto ed appetito

Perdita dell’appetito

Si parla di perdita di appetito o inappetenza quando non si vuole mangiare, oppure non ci si sente in grado di farlo: è un problema frequente che si presenta come conseguenza del tumore e della terapia.

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Si può perdere l’appetito per uno o due giorni, magari a seguito della somministrazione dei primi farmaci, oppure per tutta la durata della terapia.

Cause

La causa della perdita dell’appetito non è conosciuta con certezza, tra le ipotesi più probabili ricordiamo:

iStock.com/AndreyPopov

Consigli nutrizionali

  1. Quando mangiare è problematico, bevete un sostitutivo del pasto, liquido o in polvere (alimenti istantanei).
  2. Consumate cinque o sei spuntini al giorno, anziché tre pasti principali. Probabilmente sarà più facile mangiare poco ma spesso anche perché, così facendo, non vi sentirete troppo sazi.
  3. Tenete a portata di mano uno spuntino, per quando vi sentite in grado di mangiare. Tra gli spuntini da consumare anche fuori casa ricordiamo: cracker, noci e nocciole, barrette al muesli o frutta secca.
  4. Aggiungete calorie e proteine alla vostra alimentazione.
  5. Durante il giorno bevete il più possibile, anche quando non avete appetito. Scegliete bevande ed alimenti liquidi che contengono calorie e altre sostanze nutritive, ad esempio: succo di frutta, minestre, latte, bevande a base di latte di soia con aggiunta di proteine.
  6. Fate uno spuntino prima di andare a letto, vi darà delle calorie in più, senza influire sull’appetito per il pasto successivo.
  7. Cambiate modo di preparare gli alimenti, ad esempio frullate la frutta anziché mangiarla normalmente.
  8. Mangiate cibi morbidi, freschi o ghiacciati, ad esempio lo yogurt, i frullati e i ghiaccioli.
  9. Fate pasti più abbondanti solo quando vi sentite bene e siete riposati. Per la maggior parte delle persone questo momento si verifica al mattino, dopo una buona notte di sonno.
  10. Bevete poco durante i pasti. Molte persone si sentono subito sazie se bevono durante il pasto. Se avete sete, bevete un bicchiere almeno mezz’ora prima o dopo i pasti.

Altri consigli

  1. Consultate un dietologo. Vi consiglierà come fare per ottenere calorie e proteine a sufficienza dalla vostra alimentazione, anche se non avete appetito come al solito.
  2. Cercate di rendere il momento del pasto il più rilassato e piacevole possibile, ad esempio circondatevi di persone con cui state bene e mangiate piatti dall’aspetto invitante.
  3. Muovetevi. Se siete attivi, l’appetito ne beneficerà. Le ricerche dimostrano che molti pazienti affetti da tumore si sentono meglio se riescono a fare un po’ di attività fisica ogni giorno.
  4. Informate il medico se l’appetito o l’interesse per il cibo è compromesso dalla paura, dalla depressione o da altre sensazioni. Sicuramente vi sapranno aiutare.
  5. Informate il medico se soffrite di nausea o vomito, o se notate alterazioni del gusto o dell’olfatto. Il medico potrà aiutarvi a tenere sotto controllo questi problemi per farvi ricominciare a mangiare normalmente.

Alterazioni del gusto o dell’olfatto

Alcuni alimenti possono sembrare meno gustosi del solito mentre altri, come la carne, sanno di amaro o di uno sgradevole sapore metallico.

Anche il senso dell’olfatto potrà cambiare: gli alimenti che avevano un buon profumo, potrebbero non piacervi più.

Cause

La terapia antitumorale, i problemi dentali o il tumore stesso possono provocare alterazioni dell’olfatto o del gusto; purtroppo non è possibile prevenire questi problemi, che però nella maggior parte dei casi regrediranno alla la fine della terapia.

Consigli nutrizionali

  1. Scegliete alimenti che hanno un buon profumo e un buon gusto. Evitate quegli alimenti che non vi piacciono, ad esempio se la carne rossa (vitello) ha un gusto o un odore strano, provate il pollo o il tacchino.
  2. gli alimenti. Potete migliorare il gusto della carne, del pollame o del pesce marinandoli. È possibile comprare salse già pronte al supermercato oppure provare i succhi di frutta, il vino o i condimenti per insalata. I cibi marinati vanno tenuti in frigo prima della cottura.
  3. Provate gli alimenti e le bevande acide, ad esempio il succo d’arancia o la limonata. La crema pasticcera al limone può essere davvero gustosa e aiutarvi ad aggiungere proteine e calorie, ma non mangiatela se avete problemi alla bocca o alla gola.
  4. Dolcificate. Se gli alimenti sono troppo salati, amari o acidi, può essere utile aggiungere zucchero o dolcificanti per dolcificarli.
  5. Insaporite, ad esempio aggiungendo dadini di pancetta o cipolla alle verdure, oppure usando le erbe aromatiche, come il basilico, l’origano e il rosmarino. Usate la salsa barbecue sulla carne e sul pollame.
  6. Evitate gli alimenti e le bevande con odori che vi disturbano.
  7. È possibile diminuire gli odori dei cibi in questo modo:
    1. serviteli a temperature ambiente,
    2. teneteli coperti,
    3. usate contenitori con il coperchio (ad esempio quelli di plastica da picnic),
    4. bevete usando la cannuccia,
    5. accendete la ventola quando siete in cucina,
    6. cucinate all’aperto,
    7. quando cucinate, non usate i coperchi.
  8. Usate le posate di plastica se avvertite un sapore metallico in bocca.

Altri consigli

  1. Consultate un dietologo. Potrà darvi altri consigli per gestire le alterazioni del gusto e dell’olfatto.
  2. Usate le posate di plastica. Se avvertite un sapore metallico in bocca, può essere utile mangiare con le posate di plastica. Anche mangiare con le bacchette, se ci riuscite, può essere un’idea. Cercate di cucinare in padelle e recipienti di vetro, anziché di metallo.
  3. Fate attenzione all’igiene orale. Lavare i denti e passare il filo interdentale può essere utile per migliorare il gusto degli alimenti.
  4. Usate un colluttorio specifico, da valutare con il dentista, insieme a un’accurata igiene orale.
  5. Andate dal dentista. Controllerà se le alterazioni del senso del gusto e dell’olfatto non siano dovute a problemi dentali.
  6. Parlate con il medico o con l’infermiere. Informateli di eventuali alterazioni del gusto o dell’olfatto e di eventuali ricadute sulla vostra alimentazione.

Fonte principale:  (adattamento a cura di Elisa Bruno)

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