Tumore alla prostata: sintomi e sopravvivenza

Ultimo Aggiornamento: 20 giorni

Introduzione

La è una ghiandola del sistema riproduttore maschile situata sotto la vescica (l’organo che raccoglie ed espelle l’urina) e davanti al retto (la parte inferiore dell’intestino).

Ha le dimensioni di una noce e circonda parte dell’uretra (il dotto che espelle l’urina dalla vescica). La prostata produce un liquido che costituisce parte dello sperma.

Esclusi i carcinomi della cute, il tumore della prostata è il più comune negli uomini italiani e purtroppo spesso non si manifesta attraverso sintomi precoci, mentre nelle fasi più avanzate possono essere causa di diversi disturbi della minzione.

Con l’invecchiamento la dimensione della prostata può aumentare. Una prostata ingrossata può bloccare il flusso dell’urina dalla vescica e causare problemi alla funzione sessuale. Questa condizione è chiamata ipertrofia prostatica benigna (IPB) e, anche se non rappresenta un cancro, la chirurgia può essere necessaria per rimuovere il problema.

I sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna o di altri problemi possono essere simili ai sintomi del cancro alla prostata e per questo è bene essere seguiti dallo specialista (urologo) in caso di sintomi dubbi.

Il cancro della prostata fortunatamente di norma cresce molto lentamente e la maggior parte degli uomini colpiti, che hanno mediamente più di 65 anni, riusciranno a sopravvivere al tumore.

Cause

Le cause esatte alla base della comparsa del cancro alla prostata non sono ancora del tutto chiare, ma esistono alcuni fattori di rischio noti; un fattore di rischio è un qualcosa che aumenta la possibilità di sviluppare un disturbo o una malattia, ma la loro presenza non implica necessariamente la comparsa del problema.

  • L’invecchiamento è il più importante fattore di rischio per il cancro della prostata, uomini con 50 anni o più sono associati a un rischio maggiore.
  • La famigliarità può avere un certo peso; se i famigliari più stretti (padre e fratello) hanno un tumore alla prostata il rischio per il soggetto è 2-3 volte superiore alla media.
  • Anche la dieta può anche essere un fattore rilevante: gli uomini che mangiano grandi quantità di grassi animali, in particolare provenienti da carne rossa, sono associati a un rischio maggiore.

Fattori protettitivi

  • Folati: I folati sono è un tipo di vitamina B che si trova naturalmente in alcuni alimenti, come gli ortaggi verdi, fagioli e succo d’arancia. L’acido folico è una forma artificiale di folato che si trova negli integratori vitaminici e negli alimenti arricchiti, come il pane integrale e i cereali. Uno studio della durata di 10 anni ha dimostrato che il rischio di cancro alla prostata si riduceva negli uomini che seguivano una dieta con una quantità sufficiente di folato. Tuttavia, il rischio aumentava negli uomini che assumevano 1 milligrammo (mg) di integratori o acido folico.
  • Finasteride e Dutasteride: La finasteride e la dutasteride sono farmaci usati per ridurre la quantità di ormoni sessuali maschili prodotti dall’organismo. Questi farmaci bloccano l’enzima che trasforma il testosterone in diidrotestosterone (DHT). Livelli di DHT superiori rispetto alla norma possono contribuire allo sviluppo del cancro alla prostata. È stato dimostrato che l’assunzione di finasteride o dutasteride riduce il rischio di sviluppare il tumore, ma non è noto se riducano anche il rischio di decesso.

Sintomi

Nelle sue fasi iniziali il tumore della prostata è asintomatico e viene diagnosticato in seguito alla visita urologica, che comporta

  • l’esplorazione rettale,
  • il controllo del PSA con un prelievo del sangue,
  • l’eventuale biopsia.

Quando la massa aumenta di volume compaiono sintomi urinari:

  • difficoltà ad iniziare la minzione,
  • necessità di urinare spesso,
  • dolore quando si urina,
  • sangue nelle urine o nello sperma,
  • disfunzione erettile,
  • sensazione di non riuscire a urinare completamente.

La presenza di dolore ai fianchi, alla schiena, al torace o in altri distretti potrebbe essere segno che il tumore si è diffuso alle ossa (metastasi).

Diagnosi

Il primo esame con cui si valuta la salute della prostata è l’esplorazione rettale, condotta attraverso l’inserimento di un dito coperto da un guanto e successivamente lubrificato all’interno del retto del paziente, al fine di valutare la dimensione della ghiandola.

In caso di dubbi è possibile procedere all’esame del sangue del PSA; in passato si riponeva grande fiducia nel dosaggio di questa molecola, che veniva considerata un vero e proprio marker tumorale. Ad oggi la sua importanza in termini di diagnosi di tumori è stata ridimensionata e l’esame è considerato un indice di salute prostatica (in altre parole un valore alto non è necessariamente legato alla presenza di tumore).

L’esame definitivo per la diagnosi di un tumore alla prostata è la biopsia, che prevede il prelievo di un certo numero di campioni di tessuto della ghiandola; trattandosi di un esame particolarmente invasivo, per quanto estremamente preciso, è compito degli specialisti individuare i soggetti in cui i rischi giustifichino la conduzione dell’esame.

Cura

La terapia del tumore alla prostata varia a seconda che il tumore sia limitato alla ghiandola o si sia già diffuso in altre parti del corpo; ovviamente la cura dipende anche dalla vostra età e dallo stato di salute generale.

Se il tumore non si è ancora diffuso dalla prostata ad altre parti del corpo, il medico vi potrebbe consigliare:

  • Vigile attesa, nota anche come sorveglianza attiva. Se la crescita del tumore è lenta e non dà problemi, potreste decidere di non curarlo, ma il medico dovrà monitorare regolarmente eventuali cambiamenti delle vostre condizioni. Gli uomini più anziani che hanno anche altri problemi di salute spesso scelgono questa possibilità.
  • Intervento chirurgico. L’intervento chirurgico più frequente rimuove tutta la prostata e alcuni tessuti circostanti. Come per qualsiasi altro intervento, ci sono dei rischi. Chiedete al medico se sarà possibile preservare una corretta funzionalità sessuale.
  • Radioterapia. Questa terapia usa raggi X ad alta energia per uccidere le cellule tumorali e arrestare quindi lo sviluppo del tumore. Chiedete al medico di illustrarvi gli eventuali effetti collaterali.
  • Terapia ormonale. Coloro che sono sottoposti alla radioterapia possono anche essere curati con farmaci che bloccano la produzione di ormoni, consigliati quando c’è probabilità che il tumore si ripresenti. La terapia ormonale è anche indicata quando il tumore alla prostata è arrivato a colpire anche altre parti del corpo.

Metastasi

Le cellule tumorali del cancro alla prostrata possono diffondersi staccandosi dal tumore originario. Possono raggiungere altre parti del corpo tramite i vasi sanguigni o linfatici. Dopo essersi diffuse, le cellule tumorali possono attaccare altri tessuti e crescere formando nuovi tumori che possono danneggiare i tessuti.

Quando il cancro alla prostata si diffonde dalla sede originaria a un’altra parte del corpo, il nuovo tumore ha la stessa tipologia di cellule anomale e lo stesso nome del tumore primario (originario). Ad esempio, se si diffonde alle ossa, le cellule tumorali presenti nelle ossa sono in realtà le cellule tumorali della prostata. La malattia è denominata cancro alla prostata con metastasi, non cancro alle ossa. Per questo motivo la malattia viene trattata come cancro alla prostata e non come cancro alle ossa.

In particolare vengono colpiti ossa e linfonodi.

Diffusione e sopravvivenza

Questo tumore è uno dei più diffusi tra gli uomini, ma la prognosi (possibilità di guarire) è molto buona quando lo si diagnostica in tempo.

Secondo recenti statistiche in Italia un uomo su 16 sviluppa il tumore nel corso della propria vita, ma in base a fonti americane relative agli anni 2003-2009 la sopravvivenza a 5 anni è di oltre il 99%.
Fonti:

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’argomento è tuttora oggetto di dibattito, anche perchè la letteratura non è unanime in proposito:

      Sembrerebbe in ogni caso essere un fattore con un peso relativo inferiore ad altri (età, famigliarità, genetica, …), se non addirittura protettivo.

  1. Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)
    Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

    In effetti è vero

    se dovesse continuare nei prossimi giorni esegua subito una visita urologica con eografia ed esame urine completo

    ci tenga informati

    Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web:

    1. Anonimo

      Buongiorno, ho 36 anni e da qualche tempo ho problemi di eiaculazione precocissima; dallo stesso periodo ho notato che oltre a sentire lo stimolo di dover urinare spesso anche se non bevo moltissimo, e che lo stimolo diventa fortissimo e urgente in pochissimo tempo. in più di notte ho forti dolori nella zona osso sacro. Devo preoccuparmi? Non ho particolari fastidi nella minzione e nell’eiaculazione….Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe anche trattarsi di una infezione delle vie urinarie, sarebbe utile fare un esame delle urine e un controllo urologico. Ne parli con il suo medico. saluti

  2. Anonimo

    Buongiorno Dottore ho 57 anni mangiando la barbabietola sono andato in bagno è ho urinato rosso e vero che la barbabietola fa questo effetto grazie

  3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Potrebbe essere utile farla insieme ad un controllo delle urine delle 24 ore. Ne parli con il suo medico. saluti

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, no è che per età, sesso e controlli fatti , non mi aspetto problemi particolari urologici, per cui escluderei prima altre problematiche endocrinologiche e poi, se queste risultano negative, farei una visita urologica. Ovviamente sta a lei e al suo medico decidere il da farsi. saluti

    2. Anonimo

      Salve dr cracchiolo, come mai quando faccio palestra anche per più di un ora nn avverto nessuna sensazione di urinare e calcoli che bevo più di mezzo litro d’acqua?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il motivo principale è probabilmente che il sudore elimina gran parte dei liquidi assunti.

  4. Anonimo

    Salve dott Cimurro, sono un ragazzo di 32 anni è da una settimana che urino una decina di volte al giorno appena bevo dopo circa un oretta devo urinare. Non ho bruciore. Ho fatto venerdì l’esame delle urine e urinocultura con esito normali nulla di rilevante. Mi sto preoccupando un po’ devo preoccuparmi? Il 14/07/16 ho fatto un ecoaddome completo e sia la prostata che la vescica erano ok solo della renella nel rene sx. Di notte a volte capita che mi sveglio per urinare e notti che dormo tranquillo. Attendo una sua risposta! Cordiali saluti

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, quanto beve? può essere correlato a quello, se le visite che ha fatto non hanno rilevato nulla.

    2. Anonimo

      Salve dottoressa, l’ecoaddome completo è stato fatto 3 mesi fa per routine mentre l’urina è urinocultura la settimana scorsa mentre avvertivo questo fastidio. Ora mi chiedo si bevo 2 litri di acqua al giorno con basso residuo fisso ma come mai urino pure quando nn bevo? Tipo stanotte nn mi sono svegliato per farla ma da stamattina sono andato già 2 volte alle 06:30 e alle 08:00. Non ho bruciori e il getto è normale.

    3. Anonimo

      Comunque giusto per sua informazione le analisi del sangue per mia scelta le eseguo due volte l’anno ed i valori sono tutti normali!

  5. Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)
    Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

    La risposta del dr Cimurro è corretta….l’argomento molto delicato. Alcune volte si prescrive Avodart per sei mesi per verificare se il psa sia in grado di scendere almeno sotto 2. In questo caso possiamo ufficiosamente scongiurare patologie particolari. Ma è un atteggiamento non condiviso dalle linee guida. Anche io tal volta lo applico.
    Ricordiamoci che esiste questo esame :

    Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web:

  6. Anonimo

    Buongiorno dottore Militello sono un uomo di 52 anni è da circa un mese ho dei problemi di disfunzione erettile e calo di desiderio penso che sia associato ad un farmaco che prendo da circa due mesi avodart mi ha dato l’urologo dopo una biopsia con risultato( neoplasia benigna) Al momento sto bene vorrei sapere se cambiare farmaco o se eventualmente interromperlo? Prima di fare la biopsia il mio PSA era:antigene prostamico specifico 10,34 rapporto libero 0,63ng/ml 6,09% secondo lei è il caso di ripetere la biopsia o prima il PSA? Eventualmente la biopsia a che distanza di tempo si ripete visto che lo fatta a maggio 2016? Eventualmente è il caso di sentire un altro parere? la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Prego il Dr. Militello di correggermi su qualsiasi aspetto che non condividesse.

      Ritengo che interrompere il farmaco NON sia la scelta giusta, perchè potrebbe tornare a manifestare sintomi legati alla prostata ingrossata, ma le confermo che il farmaco può raramente avere gli effetti collaterali descritti e valuterei quindi un cambio di terapia con l’urologo.

    2. Anonimo

      Buongiorno la ringrazio per il suo consiglio ma volevo anche sapere se è vero che a distanza di 6 mesi dovrei ripetere la biopsia la cosa sinceramente non mi piace.

    3. Anonimo

      La ringrazio però il fatto di ripetere la biopsia tra 6 8 mesi non mi piace

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo proprio che lo specialista le farà ripetere la biopsia a distanza di così poco tempo, ma ovviamente dipenderà dall’andamento di sintomi e valori.

    5. Anonimo

      Lo dicevo perché il mio urologo già mi ha accennato che a distanza di tempo anche se i valori del PSA sono buoni si deve ripetere! Comunque la ringrazio le farò sapere più avanti.

    6. Anonimo

      Un’ultima cosa volevo chiederle, dopo quanto tempo dalla sospensione di avodart scompaiuto gli effetti collaterale ?È vero che eventualmente non si sospende gli effetti collaterali scompaiono dopo un anno?

    7. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, non sono uno specialista ma solitamente con la sospensione del farmaco gli effetti collaterali scompaiano in breve tempo, e, effettivamente, in scheda tecnica è segnalato che tali effetti tendono a ridursi dopo il primo anno di somministrazione. Ovviamente starà al suo urologo valutare se continuare o modificare la terapia. Saluti

  7. Anonimo

    Dottore ogni 4 . 5 mesi faccio la pipi sangue adesso sono 4 giorni che lo faccio di continuo e` pericoloso come mi posso curare grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile verificare con una certa urgenza con l’aiuto di un urologo, quello che serve è prima di tutto una diagnosi.

  8. Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)
    Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

    assolutamente no, non è patologia predisponente al carcinoma

    Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web:

  9. Anonimo

    Salve Dottore….circa tre anni fa mi è stata diagnosticata un ipertrofia prostatica benigna con restringimento della parte finale del meato. Mi è stato dato il farmaco silodyx da 8mg associato con il profluss perché come sintomi avevo difficoltà ad urinarie e avvolte bruciava. Ho sempre controllato il PSA ed è stato sempre nella norma, l’ultimo controllo del PSA risale a 10 mesi fa con PSA 0,72 PSA FREE 0,38 PSA RATIO 0,53, poi nell’ ottobre 2013 ho fatto una cistouretrografia con questo esito: ESAME ESEGUITO IN CONDIZIONI BASALI E DOPO PER INTRODUZIONE PER VIA RETROGRADA DI MEZZO DI CONTRASTO, MOSTRA REGOLARE DISTENSIONE DELLA VESCICA CHE NON PRESENTA ALTERAZIONI PARIETALI. NON SEGNI DI SPANDIMENTO DI MEZZO DI CONTRASTO. REGOLARE SVUOTAMENTO VESCICALE IN FASE MINZIONALE CON RESIDUO PRESSOCHÉ COMPLETAMENTE ASSENTE. Arrivo al quesito….sono 3/4 giorni che ho ripreso ad urinarie con difficoltà con rari bruciori durante la minzione ed ho ricominciato a prendere il profluss ma con scarsi risultati…ho notato che questo problema maggiormente mi viene l’estate. Le chiedo gentilmente un consiglio su cosa fare e se è un problema che si può debellare completamente….Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Servirà qualche giorno per apprezzare il beneficio di Profluss.
      Beve a sufficienza?
      Utile e consigliabile comunque fare il punto con il medico.

    2. Anonimo

      Purtroppo arriverò a bere circa 1 litro d’acqua al giorno….lei pensa che dovrò rifare qualche accertamento? Ripeto l’ultimo PSA l’ho fatto 10 mesi fa e la cistouretrografia ad ottobre del 2013…grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1 litro è un po’ poco, soprattutto adesso d’estate.

      Non credo che saranno necessari accertamenti invasivi.

    4. Anonimo

      Ok grazie Dottore….come li considera i valori del PSA? PSA TOTALE 0,72, PSA FREE 0,38, PSA RATIO 0,53….GRAZIE

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, mi sembra che siano valori che ci fanno stare ragionevolmente tranquilli. Saluti

    6. Anonimo

      Grazie Dottore per la risposta….una ipertrofia prostatica benigna se non curata può portare un tumore alla prostata? Grazie

  10. Anonimo

    Salve dottore sono un donatore AVIS e mi sono visto arrivare le analisi ed il consiglio di rivolgermi ad un urologo visto che emerge , dalle analisi, che il valore del psa totale è 4,11 .
    Ho 59 anni e stò assumento da tempo una pillola al di di Omnic.
    Grazia anticipatamente della risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Omnic lo assume perchè diagnosticata in passato un’ipertrofia prostatica benigna?

    2. Anonimo

      lo stò assumendo dietro consiglio del mio urologo e mi aveva anche detto che dopo 6 mesi voleva ricontrollarmi ma io non lo fatto adesso però ci andrò.
      Grazie Dottore

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perfetto, verrà rivalutata la salute della prostata e, se necessario, corretta la terapia.

  11. Anonimo

    Buon giorno dottor mi scusi li volevo chiedere dal mese di marzo mi hanno diagnosticato tumore alla prostata con metastasi ossa il mio urologo mi ha prescritto androcur una fiala a settimana e firmagon una al mese lei cosa ne pensa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma in questi casi non mi sento di esprimere giudizi.

  12. Anonimo

    il valore del psa e di 0,49 . ng/ml la mia età e di anni 62 il valore di riferimento è4,5ng/ml

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra ottimo, ma chiaramente lo verifichi con il medico.

  13. Anonimo

    Gentile dottore ha da qualche settimana che durantre l eiaculazione ho un fastidio in fase di uscita dello sperma come la sensazione é come se espellessi un corpo estraneo tipo qualcosa di non liquido ho notato tipo sperma granuloso in passato é capitato ma dureava tipo 2giorni adesso persiste. dalla visita ed esami di urina cultura e spermiocutura e tampone é tutto ok, il mio urologo mi ha prescritto una dieta senza grassi con poco sale e senza cibi irritanti in piu delle bustine rubis ai frutti rossi, .
    Non bruciori durante la minzione ne pelvici. Ogni tanto mi vienebun dolore al testicolo che dura anche un ora ho fatto anche radiografia e palpazione ed é a posto, cosa poitrebbe essere ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dai consigli ricevuti probabilmente l’urologo sospetta un po’ di congestione della prostata; aggiungo solo di provare a bere abbondantemente.

  14. Anonimo

    Ho fatto una corsa Dottore e mi sento affaticatissimo con il solito mal di schiena

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non ho davvero la possibilità di tranquillizzarla tutte le volte e, soprattutto, se lo facessi non farei il suo bene perchè alla lunga alimenterebbe l’ansia.

  15. Anonimo

    Dottore e che può essere il ritardo a urinare e il getto debole???I farmaci???

  16. Anonimo

    Dottore e il forte mal di schiena e il dolore alle cosce cosa potrebbe essere sapendo che ho anche problemi alla minzione cioè ritardo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se dalle visite non è emerso nulla non posso che pensare che sia una somatizzazione dell’ansia.

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