Leucociti alti nel sangue: cause e sintomi

Ultimo Aggiornamento: 133 giorni

Cosa sono i leucociti?

I leucociti (anche conosciuti come globuli bianchi) sono cellule del sistema immunitario che si occupano di proteggere l’organismo da malattie infettive e, più in generale, da qualsiasi forma di minaccia esterna (virus, batteri, funghi, parassiti e corpi estranei).

Sono prodotti dal midollo osseo e presenti in tutto l’organismo, in particolare nel sangue e nel sistema linfatico.

Tutti i globuli bianchi hanno il nucleo, a differenza delle altre cellule del sangue (globuli rossi e piastrine) che ne sono sprovviste; rappresentano circa l’1% del volume del sangue, contro il 40-45% dei globuli rossi, ma a dispetto della notevole differenza sono entrambi indispensabili per la vita.

A seconda di morfologia e funzione possiamo suddividere i leucociti in 5 tipi diversi:

  • neutrofili,
  • eosinofili,
  • basofili,
  • linfociti,
  • monociti.

L’esame di laboratorio che ne stima le concentrazioni nel sangue è un utile indicatore di malattia, in quanto

  • valori significativamente elevati (leucocitosi) possono indicare che il sistema immunitario sta combattendo per difendersi da un’infezione in corso,
  • mentre un valore diminuito (leucopenia) indica un indebolimento delle difese.

Valori normali

I valori di riferimento possono cambiare leggermente da un laboratorio all’altro, quindi si raccomanda di interpretare i risultati sempre in base al proprio referto. A titolo di esempio riportiamo i seguenti intervalli di normalità (fonte: ):

  • Totale: 3.2 – 11.6 x109/L
    • Neutrofili – 2.0–7.0×10 9/l (40–80%)
    • Linfociti – 1.0–3.0×10 9/l (20–40%)
    • Monociti – 0.2–1.0×10 9/l (2–10%)
    • Eosinofili – 0.02–0.5×10 9/l (1–6%)
    • Basofili – 0.02–0.1×10 9/l (< 1–2%)

Leucociti alti

Un valore superiore al limite massimo è definito leucocitosi e indica generalmente un’attivazione del sistema immunitaria verso una minaccia esterna o interna, che può essere costituita da:

  • virus,
  • batteri,
  • funghi (miceti),
  • parassiti,
  • tumore,
  • emorragia,
  • farmaci.

Più raramente l’aumento può essere dovuto a malattie del midollo osseo, che causano un’eccessiva produzione di cellule.

Le diverse cellule hanno bersagli differenti e si attivano in questo modo:

  • neutrofili:
    • infezioni batteriche acute,
    • infiammazioni sterili (necrosi, infarto, ustione),
  • eosinofili:
  • basofili:
    • leucemia mieloide cronica,
  • monociti:
  • linfociti:
    • infezioni croniche (tubercolosi, brucellosi, …),
    • infezioni virali (epatite, CMV, mononucleosi, …),
    • pertosse.

Ovviamente molto più spesso le cause di un aumento sono più banali degli esempi riportati, anche un semplice raffreddore può essere causa di temporanei aumenti; alla luce dei sintomi e della storia clinica il medico saprà spiegare le ragioni più probabili di eventuali valori alti dei leucociti.

Tra i fattori non patologici che possono alterare la conta ricordiamo infine:

  • fumo,
  • stress,
  • gravidanza (negli ultimi mesi) e parto,
  • emozioni intense,
  • eccesso di esercizio fisico,
  • farmaci (cortisonici, eparina, litio, …).

Leucociti bassi

Una diminuzione della conta leucocitaria (leucopenia) si verifica in genere a seguito di

  • infezioni virali in grado di mettere a dura prova le difese dell’organismo esaurendo le scorte di globuli bianchi,
  • trattamenti medici (chemioterapia, radioterapia) in grado di ridurre la produzione a livello del midollo osseo,
  • in caso di specifici tumori (come la leucemia).

In genere la riduzione più significativa si nota a carico dei neutrofili (neutropenia).

Si sottolinea che piccoli spostamenti dai valori normali spesso non sono significativi e non devono preoccupare, ma ovviamente nessuno meglio del medico potrà valutarli nel contesto generale.

Alcune carenze nutrizionali possono spiegare una riduzione della produzione di cellule del sangue, per esempio della vitamina B12 o dei folati.

Anche gli antibiotici possono essere causa di riduzione della quantità in circolo, ma in generale sono numerosi i farmaci in grado di ridurre la quantità di globuli bianchi circolanti:

  • antiepilettici,
  • chemioterapici,
  • clozapina,
  • diuretici,
  • anti-H2 (farmaci usati per problemi di stomaco),
  • ticlopidina,
  • terbinafina,

Sintomi

Non esistono sintomi specifici che possano far pensare a valori alti o bassi dei leucociti, perchè strettamente dipendenti dalla causa di eventuali variazioni nelle quantità (o nelle percentuali circolanti).

Quando viene richiesto

L’esame fa parte dei test richiesti di routine (fa parte dell’emocromo), ma può venire prescritto in contesti specifici per valutare l’andamento di patologie come la leucemia, la polmonite, …

Viene molto spesso prescritto in presenza di sintomi tipici di infezione, come febbre, dolore diffuso (senso di ossa rotta), mal di testa o sintomi specifici localizzati.

Può essere infine utile nel caso di malattie autoimmuni (in cui il sistema immunitario attacca il proprio stesso organismo) e in caso di malattie o condizioni che causano immuno-depressione (HIV, chemioterapia, …).

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Che farmaco possono prendere per abbassare i globuli bianchi nel sangue?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un valore elevato dei leucociti nel sangue non è una malattia di per sé, ma un segno di una qualche altra condizione; andrà quindi valutato dal medico il risultato, la storia clinica, la presenza di altri sintomi/segni, …

  2. Anonimo

    Ho un po’di raffreddore e mi hanno trovato i leucociti leggermente aumentati, devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Va ovviamente valutato con il medico il risultato, ma un aumento modesto era del tutto prevedibile, il suo sistema immunitario è impegnato nella lotta al virus che ha causato il raffreddore.

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