Frequenza cardiaca normale, a riposo e massima

Ultimo Aggiornamento: 272 giorni

Valori normali

La  è la misura del numero di battiti del cuore per minuto e la maggior parte della letteratura e delle cita come valori normali una frequenza compresa tra 60 e 100 battiti al minuto a riposo (cioè dopo almeno 10 minuti che ci si è seduti e/o rilassati).

Nel caso di bambini i valori proporzionalmente più elevati:

  • Neonati 0 – 1 mese: 70 – 190 bpm
  • Bambini 1 – 11 mesi: 80 – 160 bpm
  • Bambini 1 – 2 anni: 80 – 130 bpm
  • Bambini 3 – 4 anni: 80 – 120 bpm
  • Bambini 5 – 6 anni: 75 – 115 bpm
  • Bambini 7 – 9 anni: 70 – 110 bpm

Alterazioni dai valori di normalità prendono rispettivamente il nome di

  • tachicardia, quando i battiti sono più rapidi,
  • bradicardia, quando il numero di battiti al minuto è invece più basso.

È tuttavia opinione sempre più diffusa, e supportata da numerosi studi, che un intervallo di normalità più corretto è 50-90 bmp, in quanto valori superiori sono correlati a un significativo aumento del rischio cardiovascolare.

In generale una frequenza cardiaca più bassa a riposo implica una miglior funzionalità cardiaca e una migliore forma fisica, infatti in atleti ben allenati è comune trovare valori sensibilmente inferiori (40 – 60 bpm).

Durante il sonno sono invece assolutamente normali valori più bassi per chiunque, pari a 40-50 battiti al minuto o inferiori.

Frequenza massima e calcolo di quella ideale

Una  può essere ottenuta attraverso la formula di Cooper, che prevede di sottrarre l’età a 220.

Età Freq. Max
20 200
25 195
30 190
35 185
40 180
45 175
50 170
55 165
60 160
65 155
70 150
75 145
80 140

ma nel tempo sono state proposte , come FC_max = 208 – (0,7 × età).

Età Freq. Max
20 194
25 190,5
30 187
35 183,5
40 180
45 176,5
50 173
55 169,5
60 166
65 162,5
70 159
75 155,5
80 152

Secondo il  misurare il battito cardiaco durante l’attività fisica è un modo efficace per valutare l’intensità dell’esercizio:

  • In caso di attività di moderata intensità la frequenza cardiaca di una persona dovrebbe essere dal 50 al 70% della sua frequenza cardiaca massima.
Età Frequenza Max 50,00% 70,00%
20 200 100 140
30 190 95 133
40 180 90 126
50 170 85 119
60 160 80 112
70 150 75 105
  • In caso di attività fisica intensa la frequenza dovrebbe essere compresa tra il 70% e l’80% di quella massima.
Età Freq. Max 70,00% 80,00%
20 200 140 160
30 190 133 152
40 180 126 144
50 170 119 136
60 160 112 128
70 150 105 120

A meno di allenamenti seguiti da personale competente e/o pazienti con caratteristiche particolari (atleti professionisti, cardiopatici, …) l’ durante la normale pratica sportiva di rimanere tra il 50% e l’85% della propria frequenza massima, in particolare partendo dal 50% nelle prime settimane di allenamento e salendo gradualmente con l’acquisizione di una migliore forma fisica.

Età Target 50-85%
20 100-170
30 95-162
35 93-157
40 90-153
45 88-149
50 85-145
55 83-140
60 80-136
65 78-132
70 75-128

Ovviamente si tratta di valori indicativi, che è indispensabile valutare personalmente con il proprio medico.

Durante l’attività fisica è quindi normale osservare un aumento anche sensibile del battito, che tornerà a valori basali al termine dell’esercizio (più si è allenati, più rapida sarà la diminuzione).

Fattori che possono influire

Moltissimi fattori possono influenzare il battito cardiaco, ricordiamo per esempio:

  • allenamento,
  • temperatura e umidità dell’aria (se aumentano il cuore può accelerare di conseguenza, per un massimo di 5-10 battiti in più al minuto),
  • posizione del corpo (soprattutto se ci si è appena spostati, mentre dopo un paio di minuti il battito torna a livelli basali a prescindere dalla posizione),
  • sensazioni, emozioni, stress, …
  • obesità (può aumentare leggermente la frequenza),
  • farmaci (betabloccanti, per la tiroide, …).

Sottolineiamo infine che battito cardiaco e pressione arteriosa non sono necessariamente correlati tra loro; anche se il cuore si mette a battere più velocemente non è detto che la pressione salga di conseguenza, perchè il sistema nervoso potrebbe intervenire aumentando il numero e l’apertura dei vasi sanguigni mantenendo quindi il valore costante nonostante l’aumento della forza.

Quando contattare il medico

Anche se molti fattori possono influire sui risultati della misurazione, una valore particolarmente elevato o basso potrebbe indicare un problema patologico; si raccomanda quindi di consultare il medico se la frequenza cardiaca a riposo è costantemente superiore a 100 battiti al minuto (tachicardia) o in caso di risultati a riposo inferiori a 60 battiti al minuto (bradicardia) se non giustificati da una pratica sportiva di alto livello.

La raccomandazione vale a maggior ragione in caso di sintomi quali:

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembrano perfetti, ma ovviamente l’ultima parola spetta al medico.

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