Aumentare le difese immunitarie basse

Ultimo Aggiornamento: 110 giorni

Il sistema immunitario

Il è costituito da una sofisticata rete di cellule, tessuti e organi che lavorano insieme per difendere l’organismo dagli attacchi di invasori esterni, soprattutto microrganismi quali batteri, parassiti e funghi che possono causare infezioni.

Anche i virus causano infezioni, ma sono troppo primitivi per essere classificati come organismi viventi. Il corpo umano fornisce un ambiente di riproduzione ideale per molti microrganismi ed è compito del sistema immunitario impedire che ci riescano, a meno che la convivenza non rappresenti un vantaggio reciproco (come accade nell’intestino, nell’ecosistema vaginale, …).

Quando il sistema immunitario si accanisce contro bersagli sbagliati, può tuttavia essere la causa di gravi malattie come allergie, artrite, diabete, … Allo stesso modo, un sistema incapace di difendere l’organismo, è causa di complicazioni fatali (come accade per i malati di AIDS).

Il sistema immunitario è straordinariamente complesso, è in grado di riconoscere e ricordare milioni di nemici diversi e può produrre quasi in tempo reale munizioni specifiche per ognuno di essi.

Il segreto del suo successo è una rete di comunicazione elaborata e dinamica, milioni e milioni di cellule organizzate in insiemi e sottoinsiemi, che si riuniscono come nuvole di api attorno a un alveare scambiandosi continuamente nuove informazioni. In caso di allarme le cellule si attivano e producono sostanze chimiche che attraverso raffinati e granulari meccanismi regolano la crescita e il comportamento delle cellule difensive, arruolano altre cellule del sistema immunitario e dirigono le nuove reclute nei focolai di crisi.

Anche se gli scienziati hanno imparato molto sul sistema immunitario, la ricerca continua a studiare come il corpo coordina gli attacchi che distruggono i microbi invasori, le cellule infette e i tumori, ignorando i tessuti sani. Le nuove tecnologie disponibili per l’identificazione delle singole cellule del sistema immunitario permettono agli scienziati di determinare rapidamente quali obiettivi sono in grado di scatenare una risposta immunitaria.

Vengono inoltre studiati e approfonditi i meccanismi genetici alla base della risposta immunitaria, così come quelli che dettano la biologia di batteri, virus e parassiti. La combinazione di nuove tecnologie l’aumento della conoscenza sull’informazione genetica ci permetteranno di capire ancora meglio il funzionamento, ma concentriamoci ora su cosa possiamo fare concretamente per rafforzare le nostre difese.

Forse migliorando la dieta, oppure assumendo determinati integratori vitaminici o erboristici, oppure anocra cambiando il proprio stile di vita per produrre una risposta immunitaria perfetta?

La possibilità di rinforzare il sistema immunitario è affascinante, ma l’idea di riuscirci veramente è abbastanza problematica per diversi motivi. Il sistema immunitario è appunto un sistema, e non un singolo organo. Per funzionare bene richiede equilibrio e armonia. I ricercatori hanno ancora molto da scoprire sulle complicazioni e sulle interconnessioni della risposta immunitaria e per ora non esistono collegamenti scientificamente dimostrati tra l’adozione di uno stile di vita più sano e il miglioramento della funzione immunitaria.

Adottare uno stile di vita sano

La prima difesa contro le malattie è l’adozione di uno stile di vita sano, perchè se in tema di difese immunitarie non abbiamo ancora conferme definitive, è invece ormai scientificamente dimostrato che l’adozione di abitudini salutari protegge l’organismo da moltissime malattie e in corpo sano ogni sistema/apparato è nella condizione di lavorare al meglio delle proprie possibilità:

  • Non fumare.
  • Seguire una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali, e povera di grassi saturi.
  • Fare esercizio fisico regolarmente.
  • Mantenere il peso forma.
  • Tenere sotto controllo la pressione.
  • Se si consumano alcolici, farlo con moderazione.
  • Dormire a sufficienza.
  • Adottare semplici precauzioni igieniche contro le infezioni, ad esempio lavarsi spesso le mani e cuocere sempre bene la carne.
  • Fare sempre i controlli medici consigliati per la propria fascia d’età e per le proprie categorie di rischio.

Sistema immunitario e dieta

Una corretta nutrizione è importante per ogni organismo vivente, perché il cibo permette di estrarre i nutrienti di cui hanno gli esseri viventi hanno bisogno per rimanere in buona salute, crescere e funzionare correttamente.

Gli alimenti sono costituiti da sei classi di nutrienti, ciascuno con il proprio ruolo particolare e insostituibile nel corpo:

  1. Le proteine sono i mattoni per costruire muscoli forti e difese reattive e letali verso le aggressioni esterne.
  2. I carboidrati (incluse verdura, frutta e cereali) ci danno energia.
  3. I grassi sono una fonte di energia supplementare.
  4. Le vitamine regolano e coordinano tutti i processi metabolici dell’organismo.
  5. I minerali regolano moltissimi processi metabolici e fanno parte del materiale di cui sono fatti moltissimi tessuti.
  6. L’acqua dà forma alle cellule e fornisce il substrato in cui avvengono tutte le reazioni biochimiche necessarie.

Avere una buona alimentazione significa mangiare i giusti tipi di alimenti nella giusta quantità, in modo da ottenere questi importanti nutrienti.

Da molto tempo i ricercatori sanno che le persone povere e denutrite sono più vulnerabili alle malattie infettive, ma non si sa se l’aumento dell’incidenza delle malattie sia causato dall’effetto della malnutrizione sul sistema immunitario.

Alcune ricerche indicano che diverse carenze di micronutrienti (ad esempio di zinco, selenio, ferro, rame, acido folico, e vitamine A, B6, C ed E), alterano la risposta immunitaria negli animali, secondo misurazioni di laboratorio, tuttavia l’impatto di questi cambiamenti del sistema immunitario sulla salute degli animali è meno chiaro, e l’effetto di carenze simili sulla risposta immunitaria nella specie umana deve ancora essere valutato. Attualmente le ricerche sono promettenti, almeno per alcuni dei micronutrienti.

Che cosa fare, quindi?

La letteratura scientifica ha più volte chiarito che gli integratori non sono in grado di sortire gli stessi effetti dell’assunzione attraverso la dieta, probabilmente a causa di effetti sinergici tra micronutrienti e fitocomposti, che agiscono sia a livello di assorbimento che di effetto, quindi si ritiene che l’obiettivo sia quello di perseguire una dieta sana, varia e completa, come il modello mediterraneo per cui esistono molteplici e conferme di grande valore scientifico sull’efficacia in termini di prevenzione cardiovascolare e che, presumibilmente, può avere uguali benefici anche sul sistema immunitario (direttamente e indirettamente).

  • Selenio. Alcune ricerche suggeriscono che chi ha carenza di selenio corre un maggior rischio di soffrire di tumori alla vescica, al seno, al colon, al retto, al polmone e alla prostata. Una ricerca pluriennale su larga scala attualmente in corso sta esaminando gli effetti della combinazione di selenio e vitamina E per la prevenzione del tumore alla prostata.
  • Vitamina A. Gli esperti da tempo sanno che la vitamina A ha un ruolo nelle infezioni e nel mantenimento delle superfici mucose perché influenza alcune sottocategorie di linfociti T, linfociti B e citochine. La carenza di vitamina A è connessa a carenze immunitarie e a un aumento del rischio di malattie infettive. Viceversa, secondo una ricerca, l’integrazione di vitamina A quando non c’è carenza non migliora né sopprime l’immunità dei linfociti T in un gruppo di anziani sani.
  • Vitamina B2. Alcune ricerche indicano che la vitamina B2 migliora la resistenza alle infezioni batteriche nei topi, ma non è chiaro come questo si traduca in termini di miglioramento della risposta immunitaria.
  • Vitamina B6. Diverse ricerche indicano che una carenza di vitamina B6 può deprimere diversi aspetti della risposta immunitaria, ad esempio la capacità dei linfociti di maturare e differenziarsi in diversi tipi di linfociti T e B. L’integrazione di tale vitamina con dosi moderate ripristina la funzionalità immunitaria, ma le megadosi non danno benefici aggiuntivi. La vitamina B6 può inoltre promuovere la crescita dei tumori.
  • Vitamina D. Da molti anni è risaputo che chi soffre di tubercolosi può essere curato tramite esposizione alla luce solare. Il motivo è molto semplice. I ricercatori hanno scoperto che la vitamina D, prodotta dalla pelle esposta alla luce del sole, segnala una risposta antimicrobica al batterio responsabile della tubercolosi, il Mycobacterium tuberculosis. Ulteriori ricerche dovranno però chiarire se la vitamina D sia in grado di combattere anche altre malattie e se sia utile assumere integratori di vitamina D.
  • Vitamina E. Una ricerca su persone sane over 65 ha dimostrato che aumentare la dose giornaliera di vitamina E dalla RDA (Razione giornaliera raccomandata) di 30 mg fino a 200 mg migliora la risposta immunitaria all’epatite B e al tetano dopo la vaccinazione. Il miglioramento della risposta immunitaria non si verifica però dopo la somministrazione dei vaccini contro la difterite e lo pneumococco.
  • Zinco. Lo zinco è un minerale che, in tracce, è essenziale per le cellule del sistema immunitario. La carenza di zinco impedisce il corretto funzionamento delle cellule T e delle altre cellule del sistema immunitario. Attenzione: è importante assumere una quantità sufficiente di zinco nella dieta (15-25 mg al giorno), ma l’eccesso di zinco può inibire la funzionalità del sistema immunitario.

L’esercizio fisico fa bene o male al sistema immunitario?

Non ci sono dubbio sull’efficacia dell’esercizio fisico in termini di prevenzione cardiovascolare, ma cosa sappiamo dei suoi effetti sul sistema immunitario?

Come una dieta sana l’esercizio fisico può contribuire a mantenersi in salute, e quindi a mantenere il sistema immunitario sano. Può contribuire anche più direttamente favorendo la circolazione, cosa che permette alle cellule e alle sostanze del sistema immunitario di muoversi liberamente nell’organismo e di fare bene il loro lavoro.

Non ci sono moltissimi lavori di qualità in letteratura che possano fornire informazioni precise, ma c’è per esempio una del 2010 su circa mille persone che sembra dimostrare una riduzione della gravità e del numero di episodi di raffreddore per i soggetti impegnati in diversi livelli di attività fisica.

Sono state poi pubblicate alcune ricerche che hanno preso in esame atleti professionisti, ma proprio per questo potrebbero essere meno generalizzabili alla popolazione nel suo complesso.

La conclusione è che, anche se ad oggi non è stato provato un collegamento diretto, è ragionevole pensare che l’esercizio fisico regolare di intensità moderata sia di grande beneficio per il sistema immunitario, che in ogni caso anche grazie a questo si troverà a lavorare in un organismo più in salute.

E se mi viene il raffreddore?

I raffreddori sono più comuni in inverno, ma non richiedono necessariamente di dover interrompere l’esercizio; se i sintomi non sono gravi e ci si sente in grado di muoversi in genere i medici sono concordi nel dare il via libera, ovviamente in assenza di febbre.

Età e sistema immunitario

I ricercatori ritengono che il processo di invecchiamento porti in qualche modo a una riduzione della capacità di risposta immunitaria, che a sua volta causa un aumento delle infezioni, delle malattie infiammatorie e dei tumori. Nei paesi sviluppati, man mano che l’aspettativa di vita cresce, crescono anche le malattie legate all’invecchiamento.

È esperienza comune che le scuole siano un vero ricettacolo di batteri e virus e che i bambini si passino questi germi tra loro ogni volta che studiano, mangiano o giocano insieme; per un ragazzo prendere un raffreddore può non essere un grosso problema e in un paio di giorni il suo sistema immunitario si occupa di sconfiggere la minaccia.

Per i loro insegnanti più anziani e i nonni, invece, ogni inverno è una sfida più impegnativa; può servire una settimana o più per un recupero completo.

Questo significa che il sistema immunitario si indebolisce con l’età?

Questo è ciò che i geriatri stanno cercando di capire, anche sulla base di alcune osservazioni:

  • Il sistema immunitario diventa più lento a rispondere e questo aumenta il rischio di ammalarsi. È stato inoltre dimostrato che i vaccini per l’influenza o altre malattie determinano una risposta meno efficace o meno duratura nel paziente anziano.
  • Si è più esposti ad alcune malattie autoimmuni.
  • L’organismo guarisce più lentamente perchè ci sono meno cellule a difesa.
  • La capacità del sistema immunitario di individuare e correggere i difetti delle proprie cellule declina e questo spiega l’aumento del rischio di tumore.

Alcune persone rimangono in buona salute anche quando invecchiano, ma la conclusione di molte ricerche è che, rispetto alle persone più giovani, gli anziani corrono un rischio molto maggiore di contrarre malattie infettive. Le infezioni respiratorie, l’influenza e in particolare la polmonite sono una delle principali cause di morte degli over 65 in tutto il mondo. Nessuno sa con certezza perché ciò avvenga, ma alcuni scienziati osservano che questo maggior rischio è correlato con una diminuzione dei linfociti T, forse perché il timo si atrofizza con l’età e produce meno cellule T per combattere l’infezione.

Il sistema immunitario adattativo è più complesso rispetto al sistema immunitario innato e comprende timo, milza, tonsille, midollo osseo, sistema circolatorio e sistema linfatico. Queste diverse parti del corpo lavorano insieme per produrre, immagazzinare e trasportare tipi specifici di cellule e sostanze in grado di combattere le minacce per la salute e rappresentano un interessante campo di studi dedicato agli eventuali cambiamenti che intervengono con gli anni. Alcuni ricercatori sono per esempio interessati all’eventuale diminuzione dell’efficienza del midollo osseo nella produzione di cellule staminali che danno origine alle cellule del sistema immunitario.

Altri ricercatori attualmente stanno infine esaminando il collegamento tra nutrizione e immunità negli anziani, che tendono a mangiare meno e spesso in modo poco sano o quantomeno poco vario. Questo può esporli a carenze di specifici micronutrienti (come per esempio alcune vitamine e minerali) che potrebbero in qualche modo essere collegati all’attività del sistema immunitario.

Integratori erboristici e altri integratori

Molti prodotti che si vedono nei supermercati e nelle farmacie affermano di poter rinforzare o aiutare il sistema immunitario, ma questo concetto in realtà non ha molto senso dal punto di vista scientifico. In realtà, infatti, aumentare il numero di cellule nell’organismo, siano esse del sistema immunitario o di altro tipo, non è necessariamente una cosa buona e non garantirebbe in alcun modo una miglior risposta immunitaria data la grande specificità delle cellule.

Sappiamo invece che una diminuzione eccessiva delle cellule del sistema immunitario può essere causa di grandi problemi, e lo sappiamo perchè quando il numero di linfociti T in un paziente affetto da HIV/AIDS si abbassa sotto a un certo livello, il paziente si ammala perchè non riesce più a difendersi dalle aggressioni esterne.

Anche ammettendo che una sostanza possa aumentare il numero dei globuli bianchi e/o degli anticorpi, quindi, non è detto che sia in grado di dare reali benefici al sistema immunitario in generale.

A questo proposito è poi molto importante chiarire un punto fondamentale dell’approccio scientifico, che vale tanto per i farmaci quanto per i rimedi erboristici e anche per le medicine complementari.

Se un vostro conoscente assume da anni un rimedio omeopatico e da allora non ha più contratto l’influenza significa che ha beneficiato di un aumento delle difese immunitarie grazie al rimedio?

Non lo sappiamo, perchè sono tante e tali le variabili che non abbiamo modo di sapere se e come la somministrazione abbia in qualche modo influito. Per verificarlo è necessario testare il rimedio su 1000, 10000 o 100000 persone e verificarne gli effetti su vasta scala.

Il fatto che la sostanza sia attiva per una singola persona è ininfluente per la ricerca: diventa degno di nota se l’effetto si ripete in molte persone.

I ricercatori hanno esaminato il potenziale di diverse erbe e vitamine di influenzare il sistema immunitario. Molte di queste ricerche hanno riguardato gli anziani, i bambini, o persone con sistema immunitario compromesso, ad esempio i pazienti sieropositivi. Molte di esse sono viziate da difetti di progettazione, e questo significa che sono necessarie altre ricerche per confermare o smentire i risultati, quindi le scoperte non devono essere considerate universalmente valide e applicabili.

Elenchiamo nel seguito alcuni degli integratori su cui si sono concentrate le ricerche.

  • Aloe vera. Attualmente non ci sono prove che l’aloe vera sia in grado di modulare la risposta immunitaria. Nelle ricerche sono state usate formulazioni e composti diversi, quindi è difficile comparare i risultati. Tuttavia alcune ricerche indicano che l’aloe vera per uso topico è efficace per scottature, ferite o congelamento di lieve entità, e anche per le infiammazioni della pelle, in combinazione con l’idrocortisone. Le ricerche hanno dimostrato che l’aloe vera non è il modo migliore per curare il tessuto del seno in seguito alla radioterapia.
  • Astragalo. L’astragalo, derivato dalla radice della pianta, è commercializzato come stimolante del sistema immunitario, ma le ricerche che dimostrano le sue proprietà immunostimolanti sono di scarsa qualità. L’astragalo, inoltre, può essere pericoloso.
  • Echinacea. Sono stati versati fiumi d’inchiostro sulle presunte proprietà immunostimolanti dell’echinacea, perlopiù riguardanti la sua presunta capacità di prevenire o limitare i raffreddori. La maggior parte degli esperti non consiglia di assumere l’echinacea per molto tempo per prevenire i raffreddori. Un’équipe di medici della Harvard Medical School nota che le ricerche che esaminano le capacità di prevenzione dei raffreddori dell’echinacea non sono ben progettate, e altre affermazioni sull’echinacea non sono ancora state dimostrate. L’echinacea può anche causare effetti collaterali potenzialmente gravi. Chi soffre di allergia all’ambrosia corre un rischio maggiore di reazioni allergiche all’echinacea, e ci sono stati casi di shock anafilattico. Le iniezioni di echinacea, in particolare, hanno causato reazioni gravi. Una ricerca ben progettata da pediatri dell’University of Washington di Seattle ha scoperto che l’echinacea non riesce a diminuire la durata e la gravità dei sintomi del raffreddore in un gruppo di bambini. Anche una ricerca del 2005 su 437 volontari ha scoperto che l’echinacea non modifica l’incidenza dei raffreddori, né la loro progressione né la loro gravità.
  • Aglio. L’aglio potrebbe essere almeno parzialmente in grado di combattere le infezioni. Nei test di laboratorio i ricercatori hanno visto che l’aglio è efficace contro batteri, virus e funghi. L’aglio è un candidato promettente, ma attualmente non ci sono ancora abbastanza studi ben progettati sulla specie umana per capire se dà davvero dei benefici. Una ricerca del 2006 che ha esaminato l’incidenza di alcuni tipi di tumore e il consumo di aglio e cipolla in alcune popolazioni dell’Europa meridionale ha scoperto che esiste un’associazione tra la frequenza di consumo dell’aglio e delle cipolle e un minor rischio di alcuni tipi di tumore frequenti. È troppo presto, tuttavia, per consigliare l’aglio come modo di curare o prevenire le infezioni o di prevenire i tumori.
  • Ginseng. Il funzionamento della radice di ginseng non è chiaro, ma, tra i molti motivi per cui se ne consiglia l’uso, si pensa che possa stimolare la funzionalità immunitaria. Nonostante le indicazioni a favore del ginseng di diverse ricerche, perlopiù su piccola scala, il National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM) sostiene che finora ci sono stati pochi studi di qualità su vasta scala che dimostrino queste affermazioni. L’NCCAM attualmente sta finanziando diverse ricerche per capire meglio il come funziona il ginseng.
  • Radice di liquirizia (Glycirrhiza glabra). La radice di liquirizia è usata nella medicina tradizionale cinese per curare diverse malattie. La maggior parte delle ricerche sulla liquirizia ha esaminato anche altre erbe, quindi non è possibile verificare se gli effetti sono attribuibili alla radice di liquirizia in sé. Tuttavia la liquirizia non andrebbe consumata, per via del rischio di effetti collaterali e perché si sa ancora troppo poco sui suoi eventuali benefici per la stimolazione della funzionalità immunitaria.
  • Probiotici. Nell’apparato digerente ci sono migliaia di specie diverse di batteri fondamentali per la digestione. Attualmente i ricercatori, anche della Harvard Medical School, stanno scoprendo prove di una relazione tra i batteri “buoni” e il sistema immunitario. Ad esempio si sa che alcuni batteri dell’intestino influenzano lo sviluppo di vari aspetti del sistema immunitario, perché ad esempio correggono le carenze e aumentano il numero di alcuni tipi di linfociti T. Non si sa con certezza come avvenga l’interazione tra i batteri e le varie componenti del sistema immunitario. Man mano che vengono scoperte nuove prove a supporto dell’ipotesi che i batteri intestinali rinforzano il sistema immunitario, si è portati a pensare che assumere più batteri buoni faccia bene alla salute. Almeno, così vorrebbe farci pensare chi commercializa prodotti probiotici. I probiotici sono i batteri buoni, come il Lactobacillus e il Bifidobacterium, ospitati in condizioni normali nell’intestino. Attualmente i probiotici figurano come ingredienti di diversi prodotti: latte e derivati, bevande, cereali, barrette energetiche e altri alimenti. Gli ingredienti chiamati “probiotici”, che affermano di essere sostanze nutrienti per i batteri buoni, stanno spuntando come funghi nei supermercati e in erboristeria. Sfortunatamente non è stato dimostrato nessun collegamento diretto tra l’assunzione di questi prodotti e un miglioramento della funzionalità immunitaria. Le ricerche, inoltre, non hanno dimostrato che l’assunzione di probiotici possa reintegrare i batteri buoni che vengono distrutti insieme agli altri durante le terapie antibiotiche. Notiamo infine un altro motivo che dovrebbe indurci alla cautela: la qualità di dei probiotici spesso è diversa da quella indicata sulle etichette. Alcuni prodotti a base di probiotici contengono quel che dicono di contenere, ma altri no. In un rapporto del 2006, l’American Academy of Microbiology ha affermato che “attualmente non ci si può fidare della qualità dei probiotici presenti nei prodotti alimentari in commercio”. Assumere i probiotici quindi è inutile? No, però occorre sottolineare che le affermazioni trionfalistiche sui loro poteri curativi sono controverse. Finché non saranno dimostrate, se scegliete di assumere i probiotici con moderazione, con ogni probabilità non vi faranno male, e alla fine probabilmente le ricerche scopriranno che sono utili per la salute.

E la vitamina C?

È credenza comune che l’assunzione di dosi più o meno alte di vitamina C possa ridurre il rischio di contrarre il raffreddore e/o favorirne la guarigione.

Ad oggi la letteratura scientifica non ha ancora chiarito la questione e presenta lavori con conclusioni non chiare o conflittuali tra loro; l’orientamento attuale è che:

  • Possa ridurre la durata del raffreddore,
  • mentre non sia in grado di prevenirne il contagio.

Stress e sistema immunitario

Che sia per motivi economici, per un parente malato o per il lavoro, praticamente ognuno di noi si trova a fare i conti con più o meno stress; la medicina moderna, che un tempo considerava con scetticismo il collegamento tra le emozioni e la salute fisica, ora è molto più incline ad accettare l’idea che lo stress possa causare cambiamenti sia a breve che a lungo termine a corpo e mente. Più comprendiamo come lo stress ci colpisce, più impariamo su come affrontarlo al meglio.

I nostri corpi si sono evoluti milioni di anni fa per essere finemente in sintonia con l’ambiente e, per esempio l’attacco di un predatore, è causa di rilascio immediato nel sangue di grandi quantità di ormoni come l’adrenalina, aumentano la frequenza cardiaca, focalizzano la nostra attenzione e causano altri effetti che ci preparano a un’immediata fuga.

Lo stress è stato, ed è tuttora, fondamentale per la nostra sopravvivenza.

La vita moderna ci pone tuttavia di fronte a stimoli diversi, magari meno intensi, ma cronici e il fatto di non avere tempo per recuperare alla fine può essere causa di complicazioni significative.

È per esempio noto da tempo che la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo aumentano nelle persone sottoposte a stress e gli studi hanno statisticamente collegato la presenza di stress cronico con problemi cardiovascolari severi come infarto e ictus.

Anche il sistema immunitario è influenzato dallo stress ed è stato dimostrato in diversi contesti:

  • ferite che guariscono più lentamente,
  • parenti di persone affetti da malattia di Alzheimer che hanno maggiori probabilità di contrarre influenza e raffreddore oltre che ottenere una ridotta risposta anticorpale in caso di vaccinazioni.

Una causa di queste difficoltà potrebbero essere gli elevati livelli circolanti di cortisolo, l’ormone che più di ogni altro è stato associato allo stress.

Si osservano poi effetti indiretti: i soggetti molto stressati si espongono a ulteriori rischi, per esempio sfogano le difficoltà nell’alimentazione sotto forma di cibi dolci e grassi e questi sono causa di diabete e obesità, oppure tendono a bere e fumare di più.

La ricerca sulla relazione tra lo stress e la risposta immunitaria presenta tuttavia alcune sfide non banali. Da un lato, lo stress è difficile da definire. Ciò che può apparire come situazione stressante a una persona, non lo è per un’altra. Quando i pazienti sono esposti a situazioni che vivono come stressanti, è difficile misurare obiettivamente lo stress provato, e per i ricercatori è difficile sapere se l’impressione soggettiva della quantità di stress è accurata e quindi valida ai fini della ricerca. I ricercatori possono soltanto misurare alcuni indicatori dello stress, ad esempio il numero di battiti cardiaci al minuto, ma questi indicatori possono anche riflettere altri fattori.

Sulle basi di alcuni esperimenti, le ricerche hanno tratto le conclusioni seguenti:

  • Le situazioni stressanti create sperimentalmente ritardano la produzione di anticorpi e sopprimono l’attività dei linfociti T.
  • Lo stress sociale può essere ancora più deleterio di quello fisico.
  • Anche l’isolamento può sopprimere la funzionalità immunitaria

Molti ricercatori riferiscono che le situazioni stressanti possono far diminuire diversi aspetti della risposta immunitaria cellulare. Un’équipe della Ohio State University che ha lavorato a lungo su questi temi che lo stress psicologico influisce sul sistema immunitario perché interrompe le comunicazioni tra il sistema nervoso, il sistema endocrino (ormonale), e il sistema immunitario. Questi tre sistemi “parlano” tra di loro usando messaggi chimici naturali e devono lavorare in stretta coordinazione per essere efficaci. L’équipe di ricercatori della Ohio State University ipotizza che lo stress sul lungo periodo rilascia una cascata protratta di ormoni dello stress, in particolare i glucocorticoidi. Questi ormoni agiscono sul timo, dove vengono prodotti i linfociti, e inibiscono la produzione di citochine e interleuchine, che stimolano e coordinano l’attività dei globuli bianchi. Questa équipe e altre hanno ottenuto i risultati seguenti:

  • Gli anziani che si prendono cura di parenti affetti dal morbo di Alheimer presentano livelli superiori alla norma di cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, e, forse per via dei livelli alti di cortisolo, producono meno anticorpi in risposta al vaccino dell’influenza.
  • Alcune misurazioni dell’attività dei linfociti T risultano inferiori nei pazienti depressi rispetto a quelli non depressi, e negli uomini separati o divorziati rispetto a quelli sposati.
  • In una ricerca annuale su persone che si prendono cura dei coniugi affetti dal morbo di Alzheimer, i cambiamenti della funzionalità dei linfociti T sono maggiori nelle persone con meno amici e minor aiuto dall’esterno.
  • Quattro mesi dopo il passaggio dell’uragano Andrew in Florida, le persone residenti nelle zone più colpite presentano una diminuzione dell’attività in diverse misurazioni del sistema immunitario. Risultati simili sono stati ottenuti da una ricerca compiuta sul personale ospedaliero dopo un terremoto a Los Angeles.

Se prendo freddo mi ammalo di più?

Tutte le mamme l’hanno sicuramente detto almeno una volta: “Copriti, altrimenti ti ammali!” Ma hanno ragione?

La maggior parte degli esperti è concorde nell’affermare che la ragione per cui l’inverno è la stagione del raffreddore e dell’influenza non sta nel freddo, ma nel fatto che si trascorre più tempo al chiuso, a stretto contatto con altre persone che possono trasmettere i germi.

Esistono poi ulteriori ipotesi tuttora al vaglio dei ricercatori, si pensa per esempio che il freddo possa ridurre la capacità di affrontare le infezioni e nonostante alcuni esperimenti sull’uomo (in alcuni casi piuttosto curiosi) non si è ancora ottenuta una risposta definitiva.

Le ricerche indicano che l’esposizione al freddo aumenta i livelli di alcune citochine, le proteine e gli ormoni che fanno da messaggeri nel sistema immunitario, ma non è chiaro il modo in cui questo possa influire sulla salute.

Ad oggi si ritiene quindi che il freddo di per sé non influenzi il funzionamento del sistema immunitario, ma coprirsi bene d’inverno o comunque in caso di esposizione al freddo rimane indispensabile per evitare disturbi come geloni e ipotermia.

Fonti:

Traduzioni a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    Salve dottore… Ho chiesto al mio medico di fare una cura x le difese immunitarie che non ho mai fatto… Volevo sapere se oltre febbre influenze.. Prevenisse pure i virus intestinali????? Mi ha dato Ommunil non conosco questo farmaco e leggendo gli effetti indesiderati ho paura dell allergia e soffro d ansia…. Fanno bene ??? Io le prendo le iniziero domani ma ho paura davvero.. Possono farmi allergia o altro effetto??se viene allergia entro quanto tempo viene?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In genere non danno effetti collaterali.
      2. Reazioni allergiche gravi compaiono in genere entro poche ore (parlo in generale, non riferite a questo farmaco perchè non ne ho mai viste/sentite).

  2. Anonimo

    Nel bugiardino ho letto che ci sono effetti indesiderati e io non lo preso per paura ., perche mi spavento.. Lei pensa quindi che posso prenderlo tranquillamente????

  3. Anonimo

    Grazie allora lo prendero piu tranquilla perche ancora non lo preso perche mi viene l ansia… Domani lo iniziero ormai oggi è tardi… Io ho paura dello shock anafilattico ecco perche evito medicine

    1. Anonimo

      piuù che difese immunitarie, antibiotici, probiotici, vitamine, ecc ecc… dai tuoi post comprndo al volo un fatto evidente:
      il tuo maggior bisogno non sta nei farmaci, nè nell’aumentare le difese immunitarie.
      E’ palese che soffri di ansia/panico a livelli molto elevati: concentrati nel risolvere questo. Parlandone col tuo medico, e rivolgendoti ai dottori di questo campo.
      Ne gioverà l’intera tua salute, nonchè il tuo sistema immunitario.
      E’ provato che forte stress/ansia danneggiano il fisico, anche a livello immunitario.
      Se affronti l’ansia, col giusto sostegno (farmacologico e psicologico) ne gioverai in tutti i sensi, a partire dalla ritrovata tranquillità…

    1. Anonimo

      Tanti sono i medicinale in commercio, ma tutti presentano numerosi effetti collaterali anche pericolosi addirittura possono provocare la morte di chi li assume, rotture dei tendini, epatiti, ecc. non si fa niente per eliminare tali effetti?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo ogni farmaco è un compromesso tra i benefici e gli effetti collaterali che può provocare; nel caso dell’epatite C si ritiene che il beneficio (salvare la vita eradicando il virus) giustifichi i rischi legati agli effetti collaterali. In ogni caso la ricerca va avanti.

    3. Anonimo

      salve sono un adolescente e da quando sono piccola linfociti alti e neutrofili bassi con ferritina molto bassa sintomi sporadici di dolori,una scoliosi e un’endometriosi.prendo ismigen per curare sinusiste cronica che mi procurava raffreddori,devo indagare per malattie autoimmuni?

    4. Anonimo

      per il momento è stata attribuita all’endometriosi dato che ho perso moltissimo sangue da quando sono diventata signorina e da allora presento questo ferro si indagherà tra un mese quando mi daranno visite specifiche

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, proceda come consigliato, per ora non sembra esserci motivo di pensare a patologie autoimmuni.

  4. Anonimo

    Salve dottore, la contatto per sapere se c’è qualche farmaco omeopatico per poter stimolare le difese immunitarie in seguito un’infezione odteomielitica post trauma. Grazie

  5. Anonimo

    Salve
    Quasi due settimane fa ho preso il virus intestinale (febbre bassa e diarrea) ora che l’intestino si è quasi messo in sesto (anche se gorgoglia un po’) mi è venuto mal di gola e mal di orecchie e febbre bassa per ora. Ma tutto ciò è perché ho le difese basse? Può essere che essendo a dieta e mangiando meno mi indebolisco? Non vorrei arrivare a prendere l’antibiotico perche non vorrei riscombussolare l’intestino. Può essere che questa nuova influenza interessi anche l’apparato gastrointestinale? Cosa posso fare per aiutare l’organismo a reagire? Mi scusi ma sono stanca di stare sempre male.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente solo una sfortunata coincidenza.
      2. Se la dieta è fatta con criterio (sana, equilibrata e varia) non incide anche se ipocalorica.
      3. Se non sono ancora comparsi sintomi intestinali è poco probabile che compaiano ora.
      4. Peso ed altezza attuali? Esercizio fisico?

    2. Anonimo

      Peso 83
      Altezza 164 cm
      Esercizio fisico ultimamente non ne faccio perché non ho le forze. So di essere in sovrappeso ma è anche vero che negli ultimi 9 mesi ho perso 23 kg. Gli ultimi però li ho persi per stress e quindi faccio fatica a mangiare a sufficienza.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I fattori chiave per rafforzare il sistema immunitario sono una dieta sana (che, ripeto, può essere ipocalorica, ma deve essere varia e completa) e l’esercizio fisico (che l’aiuterebbe anche a scaricare lo stress).

  6. Anonimo

    Buongiorno Dottore,mio figlio 7 aa assume ( su consiglio pediatrico) leucodif cpr spremibili una al giorno per 14 giorni,una scatola al mese, ha iniziato a settembre, mi trovo bene, perchè anche se prende raffreddori vari,almeno non insorgono complicanze, quali otiti e mal di gola da antibiotico. Glielo avevo dato anche lo scorso anno nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, e quei mesi è stato bene, a marzo non lo avevo dato e ha avuto una brutta otite, in quell’occasione ho chiesto alla peddy se lo potevo usare per tutti i mesi invernali e lei mi aveva detto di si. Comunque io poi non l’ho più usato ho trattato il bambino con l’antibiotico, il cortisone ed è guarito e siamo andati incontro all’estate e tutto è andato meglio. A settembre la peddy, me lo ha riconsigliato dicendo di farlo 3 mesi stopparlo un mese e riprendere a gennaio. Ora mi dice di stoppare 2 mesi e riprenderlo a febbraio, in quanto 2 mesi sono coperti. Dalla mia precedente esperienza non è così, e comunque non ha le idee chiare e confonde anche me. Che fare? Mi può aiutare lei con un consiglio. Grazie e buon lavoro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non avevo mai sentito “peddy”, carino! 🙂

      Mi atterrei alle indicazioni della dottoressa e, in caso di episodi importanti, valuti con lei se anticipare il ciclo preventivo.

  7. Anonimo

    salve la dottoressa mi ha prescritto 2 antibiotici ricordo solo il nome di il clavunil ma non ha fatto effetto …prescrzione sbagliata… questo vuol dire che nel sistema immunitario nascono ceppi di batteri resistenti al clavunil o altri antibioticI? grazie e buon lavoro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non ha fatto effetto i batteri responsabili dell’infezione erano già resistenti a quella sostanza.

  8. Anonimo

    Buonasera dottore
    la mia ragazza sta affrontando una mononucleosi molto fastidiosa e debilitante.
    Esiste qualcosa che possa facilitare il sistema immunitario a reagire al virus?
    Mi chiedevo inoltre, il medico non le ha dato nulla per reintegrare sali minerali e vitamine, non sarebbe il caso di assumere qualcosa in tal senso? anche perchè non riesce a mangiare molto….
    La ringrazio anticipatamente.
    P

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo no, non esiste nulla.
      2. Si può fare, ma a meno di diarrea probabilmente non è indispensabile.

  9. Anonimo

    Buongiorno dottore… Allattare abbassa le difese immunitarie? Ho partorito da 5 mesi ed è un continuo ammalarmi, cosa potrei fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura.

  10. Anonimo

    Salve
    mio padre è affetto da tumore al polmone e negli ultimi tempi, pur non avendo avuto grossi peggioramenti legati strettamente alla patologia, il suo stato psico-fisico è veramente compromesso, anche per via della quasi totale assenza di moto e di problemi posturali di anni. Ho letto che rinforzare le difese immunitarie, pur non essendo una tecnica scientificamente molto testata e risolutiva, può comunque aiutare anche a livello psico-fisico. E a parte il cortisone, che tutti sanno avere un effetto dopante, ma che ha anche grandi effetti collaterali soprattutto nel momento dell’interruzione, c’è qualche componente (non chiedo di certo il nome di una farmaco) che è possibile acquistare in farmacia e che potrebbe essere d’aiuto? Il medico di famiglia non è mai stato molto di supporto in questi ultimi anni, dal momento che si accorto un po’ tardi che un farmaco che mio padre assumeva da anni, fosse deleterio per le condizioni del paziente…
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo ad oggi non esiste alcun farmaco/integratore in grado di rinforzare le difese immunitarie che sia accettato da tutta la comunità scientifica, mentre tutti concordano sull’importanza di un corretto stile di vita:

      1. Alimentazione (bere molto, frutta e verdura, poca carne, …).
      2. Esercizio fisico.

      Noti che l’esercizio fisico non deve per forza di cose essere inteso, si può beneficiare anche della ginnastica dolce, per esempio.

  11. Anonimo

    Non so dove domadarglielo e ne approfitto sotto questo post. Cipolle o cipolline è la stessa cosa? Hanno le stesse proprietà?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La composizione potrebbe essere leggermente diversa, ma più varia e meglio è con le verdure.

  12. Anonimo

    Buongiorno e buona Pasqua! Volevo chiederle, perché quasi tutte le volte che deve arrivare oppure ho il ciclo mestruale mi ammalo? A volte mi capita già addirittura intorno all’ovulazione. So che è una questione di difese immunitarie così assumo echinacea e vitamine ma tant’è che praticamente ogni mese è così! C’è qualcosa che posso fare di diverso o esami mirati? Grazie mille e ancora auguri!

    1. Anonimo

      Quasi sempre raffreddore, mal di gola come anche questo mese. Lo scorso mi è venuta proprio l’influenza con febbre…

    2. Anonimo

      Dimenticavo…le placche, anche prima dell’ovulazione… Grazie!

    1. Anonimo

      Magari è saltuario e passano mesi da un episodio all’altro mentre questo è già il terzo mese… Spero l’ultimo per un po’…

  13. Anonimo

    Gentilissimo Dottore, vorrei sapere se dare ai bambini i fermenti lattici in gocce, con una certa regolarità tipo dieci al mese per tutto l’anno, indipendentemente dagli stati influenzali, aiuta il sistema immunitario e chi soffre di allergie ai pollini? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe aiutare il sistema immunitario, mentre non mi risulta che aiuti in caso di allergia ai pollini (ma studi recenti individuano un possibile legame tra somministrazione di fermenti in gravidanza ed al lattante e riduzione del rischio di dermatiti ed allergie in genere).

  14. Anonimo

    salve ho 24 anni, mi si sono formate delle bollicine sulla schiena, sono andata in farmacia e mi hanno detto che sembra fuoco di sant antonio… mi ha dato una crema aciclovir e mi ha detto se non passa di andare dal dottore..che cosa e questo fuoco di sant antonio… sono andata su internet e non mi pare una cosa leggera… sono ansiosa parecchio e mi sto preoccupando…

  15. Anonimo

    Soffro di herpes genitale da parecchi anni nessun farmaco specifico come aciclovir crema e pastiglie mi giova, il dermatologo mi consigliò protopic 0,1 unguento, questo prodotto appena messo fa regredire la malattia, infatti non sono mai arrivato alle bollicine che si aprono, anzi appena sento il formicolio usando il prodotto non compaiono nemmeno. Il problema è che da 8 anni che continuo ad usare il prodotto in quanto appena interrompo tempo 2-3 giorni ricomincia il prurito e sono obbligato ad usare protopic che tra l’altro scopro essere cancerogeno. In tutti questi anni ho consumato solo due tubi di prodotto quanto può risultare dannoso? Ci sono prodotti simili da poter usare al con più sicurezza? Perché continuano a ripetersi all’infinito questi attacchi di herpes? non dovrebbero essere latenti per periodi più o meno lunghi? Grazie delle risposte che potrà darmi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ogni quanto compare?
      C’è la certezza assoluta che sia herpes?

    2. Anonimo

      Buongiorno, avevo fatto esami specifici del sangue, ora dovrei cercarli ma risultava herpes genitale ed era attivo. sono passati ormai così tanti anni che non so se il problema è lo stesso ma dai sintomi direi di si. La frequenza è continua, praticamente utilizzo la crema una volta e per quasi una settimana sono assenti i problemi (anche se la crema porta comunque momenti nella giornata o nella nottata a bruciori) poi appena la pellicola scompare ritorna il pizzicore, aspetto un giorno e riutilizzo la crema, questo va avanti da anni. però non arrivo mai alle vescicole il problema si blocca e regredisce.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente è una situazione che va al di là delle mie competenze, ma proverei a fare il punto con un centro dermatologico specializzato per cercare di trovare alternative.

  16. Anonimo

    Dottore cosa ne pensa dell’uso di anticoncezionali in relazione alle difese immunitarie? È vero che le abbassa? Cosa posso fare eventualmente?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, la pillola anticoncezionale ha sicuramente un ruolo nel modificare la mucosa genitale, creando un microambiente a volte favorevole alle infezioni, ma non sono effetti comuni, se però si è predisposti e si verificano questi episodi, bisogna valutare la situazione col ginecologo. Invece le difese immunitarie vere e proprie non sono intaccate dall’assuzione della pillola. Saluti.

  17. Anonimo

    buona sera dottore ho 61 anni circa un mese e mezzo fa ho avuto diarrea con strizzoni , che non riuscivo ad eliminare pur facendo orobicin e poi normix 2 + 2 al di’ per 6 giorni niente premetto che soffro di colon irritabile e ansia. cosi che ho fatto ricerca su feci per candida intestinale risultando positiva la gastenterologa mi ha curato con diflucan e dieta senza lieviti e zuccheri ora il mio intestino è tornato alla normalità continuo con la dieta cicli di fermenti .vorrei sapere siccome ho le difese immunitarie basse cosa posso fare siccome il 18 luglio mi devo operare di protesi parziale del ginocchio per essere in buona salute per questo intervento perché’ ho paura che avendo le difese basse con antibiotici e altri medicinali che mi daranno sia prima che dopo l ‘intervento possa causare qualcosa infettiva o altro potrei prendere qualcosa di fitoterapia tipo immunomix o altro oppure non servono a niente grazie per la sua disponibilità. attendo sua risposta di nuovo grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Migliori lo stile di vita, è la pratica più efficace per aumentare le difese.

  18. Anonimo

    Buonasera! Io vorrei ringraziarlo! Magari tutti i dottori avrebbero un po di tempo per poter spiegare, aiutare , informare su diverse malattie, dare diversi consigli! Invece lei lo fa! In più gli vorrei dire un altra cosa: per me personalmente un farmacista a volte è molto più informato di un dottore perché viene aggiornato su tutte le nuove medicine , deve sapere indicazioni , controindicazioni , , quando come si amministra , quindi,,,,,, vale più di un dottore!!!!”oggi giorno al dottore ,,,devi avere soldi e devi curarti da solo, perché ormai la medicina è diventato un bisness!! Parlo così, perché sono affettata di una malattia poco conosciuta, richiede tanti soldi per accertamenti e poca attenzione da parte dei dottori! L’ importante è che in 2016 andiamo avanti con la tecnologia e la medicina la lasciamo indietro!!! Povero mondo!! Buona serata e grazie per l’ attenzione

  19. Anonimo

    Dottore buonasera volevo sapere se avendo il ferro e l emoglobina bassa (ferritina 1,5 emoglobina 8.4) e possibile che io mi ammalo piu spesso

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      No, a meno che non ci siano alterazioni degli indici immunitari.

  20. Anonimo

    Salve
    Sono una ragazza di venticinque anni da 5anni a questa parte mi viene l influenza 3 volte all anno
    (Anni fa avevo l emoglobina bassa così prendo acido folico sempre) come posso prevenire, mi consiglia farmaci,integratori ,aloe o vacino
    Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, il consiglio è quello di mantenere una alimentazione sana e completa in modo tale da dare all’organismo tutti i nutrienti necessari per far funzionare bene il sistema immune. Se poi è predisposta a frequenti episodi influenzali , è consigliabile fare il vaccino.Saluti

  21. Anonimo

    Scusate ma ho letto tutti gli interventi del Dottore (farmacista) e le relative domande dei pazienti. Innanzi tutto tengo a raccontarvi una mia esperienza personale, e cioè che sono un’allergica: sulfamidici e allergie varie, come le polveri in generale, e non solo, a seguire, da poco mi è venuta la rinite cronica…che però non ho curato da subito e me la sto trascinando dietro da un anno!…fra spray nasali e, antistaminici di sorta che, sono serviti a poco, poiché ancora non ho risolto il problema. Nonostante i miei piccoli problemi di salute, la casualità della sorte ha voluto che io superassi i test alla facoltà di medicina, così ora sono una studentessa prossima a diventare un medico…(spero in buona salute). L’unica cosa che posso dire ai signori sopra che, le allergie ai medicinali come gli antibiotici sono curabilissimi, l’importante è fare prima delle analisi allergologiche specifiche, e capire i componenti che sono all’interno di questi antibiotici che, possono dare fastidio o creare reazione allergica (ad esempio molte persone non sopportano la penicillina, oppure i derivati come le ampicillina, gli antibiotici di solito ne sono carichi). Per quanto riguarda le cure immunitarie, prescritte dagli immunologi, è bene seguirle senza problemi e, stati d’ansia sbagliati, solo perché all’interno del medicinale, nel foglietto delle spiegazioni, c’è scritto che fa potrebbe far venire uno shock anafilattico!…su via, non siamo così esagerati…lo shock anafilattico è una crisi respiratoria molto grave e va associata generalmente a componenti che sono mischiati all’interno dei medicinali. Se non si hanno mai avuti problemi seri di salute con valori del sangue sballati ecc… non fatevi prendere dal panico! capisco la preoccupazione, ma bisogna parlare innanzi tutto apertamente con il medico specialistico, e chiederli nei particolari le eventuali reazioni a questi farmaci prima di assumerli e poi, farsi fare degli esami del sangue specifici, per capire se si è allergici a questi componenti. Le reazioni allergiche (solo alcune) le più gravi avvengono subito, altre impiegano 24-48 ore dall’assunzione di un farmaco o il contatto con l’agente che lo provoca. Forza e coraggio!…bisogna avere più stima di se stessi e non pensare solo all’ansia, ma semplicemente a voler guarire (perché si cura anche l’ansia) da qualsiasi tipo di problema di salute, ovviamente con l’obiettivo di stare in futuro meglio. Ok? Buona serata a tutti

  22. Anonimo

    Buonasera dott. sono affetto da alcune patologie, e il medico mi ha prescritto farmaci per alcune di queste, tranne per la depressione (disturbo bipolare ) in sostanza assumo 13 compresse al giorno da circa 3 mesi, prima curavo l’ipertensione e il disturbo bipolare, ultimamente ho dopo un ecografia all’addome
    colecisti piena di calcoli e prostata ingrossata, ho letto il bugiardo di tutti i farmaci che assumo e sono pieni di contro indicazioni e sinceramente ho timore che tutti questi farmaci mi avvelenano l’organismo, anche perché’ le transaminasi sono un po’ alte (hcv) mi può’ dare un consiglio, magari curandomi con altri metodi, tipo integratori ho altri. la ringrazio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, mi fiderei del medico, se ha coesistenza di diverse patologie vanno curate, e spesso i rimedi naturali o blandi non sono efficaci nei quadri conclamati. Si valuta sempre rischio/beneficio, e gli effetti collaterali sono solitamente molto minori rispetto ai benefici delle terapie prescritte. Saluti.

  23. Anonimo

    Salve, ho partorito nel 2015 e mi è stata riscontrata la sindrome di Hellp (fegato , rene (essendo monorenale per incidente) e al sangue). Passato un anno ho rifatto tutti i controlli e ho scoperto di avere il papilloma , ho avuto un problema alle unghie riscontrata la candida famata ed oggi ritiro l urinocultura ed è presente la klebsiella pneumoniae . Ho avuto la febbre alta anche in quest anno . Finora non avevo mai avuto nulla di tutto cio. Forse è il caso di fare una accurata visita al mio sistema immunitario? Forse c’è qualcosa che non va e che il mio dott / ginecologo non prendono sul serio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, intende il papilloma virus genitale? sia questo che la klebsiella però non ci fanno pensare per forza a un deficit immunitario, dove solitamente si hanno infezioni ricorrenti e da patogeni solitamente poco comuni.

    2. Anonimo

      Si quel tipo di papilloma, ceppo E18. C’è quindi secondo lei qualche altro fattore che bisognerebbe prendere in esame? Nello specifico cosa dovrei fare?
      La ringrazio cmq della disponibilità

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Valutare col ginecologo, ma se l’ha già fatto e non ha mostrato preoccupazioni mi fiderei.

  24. Anonimo

    Qual è il miglior integratore per aumentare le difese? Lo prenderei in autunno per prepararmi all’inverno.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Uno stile di vita sano, fatto di rinuncia a fumo e alcolici, abbondante consumo di frutta e soprattutto verdura e una ragionevole attività fisica.

      Onestamente non credo molto agli immunostimolanti e in letteratura non si trova traccia di molecole realmente efficaci.

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