Unghia incarnita: rimedi

Ultimo Aggiornamento: 25 giorni

Introduzione

Unghia incarnita

Unghia incarnita (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vandenbosbefore1.jpg)

Un unghia si dice incarnita quando il bordo o l’angolo tende a penetrare e crescere nella pelle circostante del dito, provocando dolore e spesso favorendo la comparsa di infezioni. In genere il problema si verifica quando le unghie vengono tagliate troppo corte arrotondando gli angoli, come spesso si è tentati di fare.

Nella maggior parte dei casi il problema può essere risolto in casa, ma quando insorgono complicazioni è bene verificare la situazione con il medico curante o con un dermatologo. I rischi aumentano in caso di diabete o altre patologie in grado di colpire il microcircolo.

L’unghia dell’alluce è sicuramente quella in assoluto più interessata dal disturbo.

Cause

Si tratta di una condizione relativamente comune, che colpisce sia gli uomini che le donne. Talvolta sono semplicemente congenite, cioè troppo larghe per il dito corrispondente, anche se la causa più frequente sono le scarpe troppo strette o le unghie tagliate male o poco pulite.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio più significativi per lo sviluppo di unghie incarnite ricordiamo:

  • unghie tagliate non correttamente: tagliarle troppo corte e/o arrotondare gli angoli può favorire il disturbo, perché la pelle tenderà a crescere sopra l’unghia;
  • uso di scarpe troppo strette: un’eccessiva pressione dall’esterno tende a spingere la pelle del dito sopra all’unghia, fino a che non verrà tagliata.
  • piedi sudati: quando la pelle che circonda l’unghia diventa troppo morbida la rottura della cute diventa più facile e probabile;
  • infortunio: un trauma dovuto per esempio a un banale inciampo può favorire la comparsa del disturbo;
  • forma naturale dell’unghia: alcune unghie che tendono naturalmente a crescere curve o a ventaglio premeranno con maggiore intensità sulla pelle che le circondano.

Sintomi

Un’unghia si dice incarnita quando la pelle su uno o su entrambi i lati inizia a crescere sopra agli angoli dell’unghia, oppure quando è l’unghia stessa a penetrare dentro la pelle.

Nelle prime fasi del disturbo il dito colpito inizia a diventare duro nella zona in cui l’unghia tende a tagliare la pelle e compare dolore, soprattutto alla pressione.

Il dito tende poi a gonfiarsi e il dolore aumenta, in caso di infezione compaiono:

  • rossore,
  • dolore,
  • gonfiore,
  • calore,
  • presenza di pus,
  • eccessiva crescita di pelle attorno all’unghia,
  • talvolta può comparire sangue.

Le unghie incarnite sono un disturbo frequente e molto doloroso, soprattutto tra gli adolescenti. Qualsiasi unghia può incarnirsi, però il problema nella maggior parte dei casi colpisce l’alluce.

Complicazioni

Se trascurata, un’unghia incarnita può essere causa di infezioni che, nei casi più gravi, possono arrivare fino all’osso; i soggetti più a rischio di complicazioni sono i pazienti diabetici, in cui l’afflusso sanguigno è ridotto e la neuropatia è causa di danni a nervi periferici.

Infortuni anche banali (tagli, calli, unghia incarnita, …) potrebbero non riuscire a guarire correttamente, infettandosi fino a causare ulcerazioni molto severe a rischio di gangrena.

Diagnosi

In genere è più che sufficiente la valutazione visita da parte del medico curante, dal podologo o anche da una callista.

Quando rivolgersi al medico

Si raccomanda di rivolgersi al podologo o alla callista in caso di unghia incarnita senza infezione, in modo da trattare efficacemente il disturbo e risolverlo prima che subentrino complicazioni.

È opportuno rivolgersi a un medico in presenza di infezione e/o sanguinamento.

In caso di diabete diventa ancora più impellente la necessità di affrontare e risolvere il il problema con personale medico.

Cura e terapia

Rimedi non chirurgici

Le unghie incarnite dovrebbero essere curate non appena ci si rende conto del problema e il podologo è una delle figure più indicate per farlo; se vengono riconosciute con tempestività, cioè prima della comparsa dell’infezione, alcuni semplici rimedi potranno evitarvi di ricorrere ad altre terapie:

  1. Fate un pediluvio tiepido tre o quattro volte al giorno, per ammorbidire l’unghia e per tenere il piede il più pulito possibile.
  2. Per tutto il resto della giornata tenete il piede asciutto.
  3. Cambiarsi regolarmente le calze per evitare proliferazione batterica.
  4. Indossate scarpe comode che lascino spazio sufficiente alle dita. Se possibile, indossate i sandali finché non sarete guariti.
  5. Se il dolore è forte, assumete farmaci contenenti ibuprofene (Moment®, Brufen®) o paracetamolo (Tachipirina®).
  6. Se l’unghia non migliora entro due o tre giorni, o se peggiora, rivolgetevi al medico.
  7. Tagliare le unghie dei piedi dritte per impedire che continuino a scavare nella pelle circostante.
  8. Spingere delicatamente la pelle lontano dall’unghia con un batuffolo di cotone (questo può essere più facile dopo aver ammorbidito la pelle con un po’ di olio d’oliva) e cambiare la medicazione una volta al giorno.

Un podologo può inoltre intervenire efficacemente per aiutare a risolvere dolore e cause scatenanti, lavorando direttamente sull’unghia con appositi strumenti.

Farmaci

In caso di presenza di infezione può essere necessario il ricorso ad antibiotici (locali e/o sistemici) e potrebbero venire prescritti antidolorifici e antinfiammatori per dare sollievo al dolore.

Terapia chirurgica

Se sono presenti infiammazione, gonfiore e presenza di pus eccessivi, l’unghia probabilmente è infetta e potrebbe essere necessario sottoporsi a un semplice intervento chirurgico, in cui l’unghia verrà rimossa totalmente o in parte. Il medico è in grado di intervenire chirurgicamente per rimuovere una parte dell’unghia, una parte del letto ungueale sottostante, parte dei tessuti molli circostanti e persino parte della matrice ungueale.

Il tutto avverrà ovviamente previa iniezione di un anestetico locale, in modo che il paziente non avverta alcun dolore durante le manovre necessarie alla rimozione.

L’intervento chirurgico è utile per impedire agli angoli dell’unghia di penetrare ulteriormente all’interno della carne man mano che l’unghia cresce. La rimozione permanente dell’unghia può essere consigliabile per i bambini che soffrono di unghie incarnite croniche e ricorrenti.

Se l’unghia incarnita fa molto male e/o l’infezione è ricorrente, il medico può rimuoverla parzialmente (avulsione ungueale parziale). Il dito del piede sarà sottoposto ad anestesia locale e il medico userà forbici apposite per tagliare la parte incarnita, facendo attenzione a non danneggiare il letto ungueale sottostante. Se il letto ungueale è lasciato esposto, infatti, può fare molto male. La rimozione totale dell’unghia incarnita (avulsione ungueale totale) aumenta la probabilità che l’unghia cresca con qualche deformità. Perché l’unghia ricresca completamente potranno essere necessari tre o quattro mesi.

Anche nel caso in cui l’unghia venga rimossa completamente insieme alla matrice non ci sarà alcun tipo di conseguenza o pericolo.

Prevenzione

Prendersi cura quotidianamente dei piedi è la migliore forma di prevenzione per le unghie incarnite e per altri disturbi di piede e unghie. In particolare è importante tagliare le unghie dei piedi correttamente (dritto, a rettangolo, e non curve).

Si consiglia poi di lavare i piedi ogni giorno, asciugarli accuratamente e utilizzare magari una crema idratante; procedere poi alla rimozione di eventuale pelle morta grattando delicatamente con una pietra pomice.

Indossare sempre scarpe comode, che si adattino correttamente al piede.

Consigliabile cambiare giornalmente le calze (o i collant).

Rivolgersi immediatamente al medico o a un podologo in caso di dubbi.

Fonti principali.

  • , licensed under the

Adattamento dall’inglese a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    Può servire fare impacchi con l’Euclorina in caso di unghia incarnata?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, in caso di infezione o di rischio che si sviluppi, ma non si può prescindere da un trattamento più concreto sull’unghia (callista, podologo, …).

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