Macchie della pelle: sintomi e rimedi

Introduzione

I tre tipi più frequenti di imperfezioni della pelle sono rappresentati da:

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I principali fattori di rischio sono:

È possibile tuttavia individuare anche altre condizioni in grado di predisporre alla comparsa di macchie di vario tipo, tra cui per esempio:

In alcuni casi è possibile ricorrere a strategie preventive in grado di ridurre la possibilità di comparsa di macchie, anche se è ovviamente difficile generalizzare; per quanto riguarda le macchie solari, l’utilizzo di efficaci protezioni solari durante tutto l’anno, in caso di esposizione, è sicuramente l’approccio più utile.

iStock.com/Manuel Faba Ortega

Macchie della pelle (lentigo solari)

Le lentigo solari (lentigo senilis) sono macchie cutanee causate principalmente dall’esposizione al sole.

Le modalità di comparsa (quantità, dimensione e colore) dipendono da

Si manifestano come chiazze scure isolate, di forma tonda; compaiono con maggior probabilità e frequenza nelle aree più esposte al sole, come viso, mani ed eventualmente petto. La colorazione è di per sé irreversibile.

Tendenzialmente con il tempo tendono a diventare più grandi e prendere un colore più scuro. Non sono pericolose, ma vanno distinte dalla lentigo maligna, uno dei primi sintomi del melanoma.

La diagnosi avviene in genere attraverso la sola visita dermatologica.

Le lentigo solari sono un’alterazione della pelle connessa all’invecchiamento, ma una buona forma di prevenzione è rappresentata da un uso sistematico di protezioni solari.

Terapia

Le lentigo solari non devono essere curate, ma se la loro presenza risultasse antiestetica il dermatologo ha a disposizione una serie di approcci che possono contribuire a schiarirle o rimuoverle.

Sono disponibili alcuni trattamenti topici (per esempio a base di idrochinone o derivati della vitamina A) o creme sbiancanti, da usare solo e soltanto dietro prescrizione specialistica.

Sicuramente più efficaci sono i trattamenti ambulatoriali:

Porpora

Per porpora si intendono tutte le malattie che causano una rottura dei capillari (piccoli vasi sanguigni) che porta alla formazione di macchie di dimensioni variabili che non scompaiono in caso di pressione esterna (con il dito, per esempio); il termine “porpora” deriva infatti dal latino e descrive il colore assunto dalle macchie.

Esistono molte forme di porpora, nel caso del paziente anziano si parla di porpora attinica o senile ed è una condizione benigna molto frequente, a causa dell’indebolimento dei capillari che tendono a rompersi facilmente.

Colpisce fino a una persona su 10 con più di 50 anni ed è equamente diffusa sia nell’uomo che nella donna; rappresentano un fattore di rischio:

I capillari rotti formano delle chiazze violacee sottopelle che possono diventare estese fino a 4 cm; non segue il tipico cambiamento di colore dei lividi, ma tende a risolversi in circa 3 settimane (può tuttavia lasciare macchie più o meno permanenti).

Sono molto comuni in avambracci e mani, più raramente collo e viso. Possono essere causate anche da piccoli traumi.

La diagnosi avviene essenzialmente con una valutazione visiva.

La prognosi è eccellente, non essendo collegata ad alcuna patologia.

Terapia

Per la porpora non esiste nessuna terapia specifica e serve esclusivamente pazienza, per attendere il completo riassorbimento del sangue. Chi ne soffre dovrebbe evitare i traumi in grado di danneggiare i capillari e ad esempio dovrebbe cercare di non strofinare la pelle con troppa forza.

Cheratosi seborroica

La cheratosi seborroica è un tumore benigno della pelle molto frequente negli anziani.

Si presenta come una macchia di colore scuro, talvolta in rilievo, con una superficie irregolare (verrucosa o squamo-crostosa), con dimensioni variabili tra i 2 mm e i 3 cm; possono cambiare di aspetto nel tempo. Colpisce prevalentemente

e anche altre parti del corpo (ma non palmi delle mani e piante dei piedi). In alcuni casi la cheratosi seborroica può causare prurito o irritazione, ma non dolore.

Non si conosce la causa esatta, ma:

Le macchie della cheratosi seborroica sono benigne (non cancerose), ma possono assomigliare al melanoma, perché a volte hanno il bordo irregolare. Il dermatologo (il medico specializzato nella cura dei disturbi della pelle) può facilmente procedere alla distinzione. Le macchie della cheratosi seborroica sono tutte uguali e lisce, mentre quelle del melanoma, pur avendo una superficie liscia, variano in altezza, densità e sfumatura di colore.

Terapia

La cheratosi seborroica può essere rimossa attraverso

o altri approcci se crea disagio a livello estetico, ma di per sé non sarebbe necessaria alcuna terapia.

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