Glaucoma all’occhio: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 141 giorni

Introduzione

Il termine  indica un gruppo di malattie in grado di danneggiare in modo permanente il nervo ottico. È una delle principali cause di cecità nei Paesi industrializzati e di norma si verifica quando la pressione del fluido presente all’interno dell’occhio (umor acqueo) aumenta in modo eccessivo.

In una prima fase non si presenta alcun sintomo, ma in assenza di trattamento il soggetto colpito perde lentamente e progressivamente la visione periferica o laterale, come se si guardasse in un tunnel; con il trascorrere del tempo anche la parte centrale del campo visivo può esserne interessato, fino alla perdita completa della vista.

Attraverso una visita oculistica la diagnosi è immediata, quindi per i soggetti a rischio si raccomanda una periodica verifica (indicativamente ogni due anni).

Non esiste ad oggi una cura che permetta di guarire né tantomeno di curare gli eventuali danni presenti, ma abbiamo a disposizione terapie efficaci per arrestare e controllare la progressione e il trattamento precoce può aiutare a proteggere gli occhi dalla perdita della vista.

Il glaucoma può svilupparsi in uno o entrambi gli occhi.

Cause

La letteratura scientifica è concorde sul fatto che il danno progressivo al nervo ottico sia causato principalmente dalla pressione oculare, che è direttamente proporzionale alla quantità di fluido presente nell’occhio:

Maggiore è la quantità di fluido oculare,

maggiore sarà la pressione oculare,

maggiore sarà nel tempo il danno procurato dal glaucoma.

Nella parte frontale dell’occhio troviamo uno spazio chiamato camera anteriore. Un fluido trasparente fluisce continuamente dentro e fuori dalla camera, nutrendo i tessuti vicini. Il liquido lascia la camera attraverso una piccola apertura, chiamata angolo iricorneale, che si trova dove incontrano la cornea e l’iride. Quando il liquido raggiunge l’angolo scorre attraverso una rete spugnosa, come una sorta di scarico, e lascia l’occhio.

Nel cosiddetto glaucoma ad angolo aperto, anche se l’angolo di drenaggio è fisicamente “aperto”, il liquido fluisce troppo lentamente e questo causa un progressivo accumulo all’interno della camera.

L’aumento della quantità di fluido causa l’aumento di pressione oculare, come se continuassimo ad aggiungere acqua dentro un palloncino; a differenza del palloncino tuttavia l’occhio non ha la possibilità di espandersi e la pressione diventa tale da causare danni al nervo ottico, che è l’insieme di più di un milione di fibre nervose che collegano la retina al cervello, trasmettendo gli impulsi nervosi responsabili della visione.

Questa situazione è come detto chiamata glaucoma ad angolo aperto e, se non curato, nel tempo può causare danni irreparabili che possono arrivare fino a una completa cecità.

Da notare che non tutti i soggetti con pressione oculare alta andranno incontro a glaucoma, per motivi ancora incompresi certi pazienti manifestano una maggior tolleranza all’aumento.

Fattori di rischio

Si nota spesso una certa famigliarità per il disturbo.

Il glaucoma (ad angolo aperto) è più comune nei soggetti con più di 60 anni.

Alcune malattie cardiovascolari e/o croniche sembrano aumentare il rischio di sviluppo, ad esempio pressione alta, diabete, cardiopatie, …

Altre tipologie di glaucoma

Esistono altre forma di glaucoma, ad esempio:

  • Nella forma ad angolo chiuso si verifica un aumento improvviso della pressione dell’occhio che può essere associata a forte dolore e nausea, rossore dell’occhio e vista sfocata. Si tratta di una condizione di assoluta emergenza, perchè espone il paziente a rischio di cecità nell’arco di pochissimi giorni.
  • Nel caso di glaucoma a bassa pressione il nervo ottico va incontro a un progressivo danno nonostante la pressione oculare sia nella norma e non si conosce tuttora la causa (esistono ipotesi che prendono in considerazione aterosclerosi ed altre condizioni che affliggono la microcircolazione).
  • Il glaucoma secondario nasce come complicazione di altre patologie (interventi chirurgici all’occhio, cataratta in stadio avanzato, lesioni traumatiche all’occhio, tumori, uso di cortisone, diabete, …).
  • In alcuni un bimbo può nasce affetto da glaucoma congenito o svilupparlo nei primi anni di vita; se riconosciuto rapidamente la prognosi è ottima.

Sintomi

In un primo momento il glaucoma ad angolo aperto non manifesta sintomi, non provoca dolore e la visione rimane normale.

Senza trattamento, tuttavia, i soggetti affetti da glaucoma perderanno progressivamente la visione periferica (laterale), ossia la capacità di vedere nella parte più esterna del campo visivo, come se si guardasse attraverso un tunnel.

Immagine che simula la visione di un soggetto affetto da glaucoma.

Visione simulata in caso di glaucoma (By National Eye Institute, National Institutes of Health – (), Public Domain, )

Nel tempo viene poi compromessa anche la parte più centrale, fino a causare cecità assoluta in assenza di trattamento. Poiché la malattia causa danni in modo progressivo, ma molto lento, spesso il paziente non si accorge del graduale danno fino a quando non si trova in stadi ormai avanzati.

Le forme di glaucoma acuto da chiusura d’angolo sono invece caratterizzate dall’improvviso aumento della pressione intraoculare, che è di norma accompagnata da altri sintomi come:

  • dolore oculare (che si irradia anche attorno),
  • occhio molto arrossato,
  • mal di testa che non risponde ai tradizionali analgesici,
  • nausea e vomito,
  • riduzione della visione e comparsa di aloni e bagliori.

Diagnosi

Poichè spesso il paziente non si accorge della diminuzione del campo visivo, la diagnosi avviene frequentemente in modo casuale o durante visite richieste per altri problemi.

La diagnosi di glaucoma viene in genere formulata dopo una serie di esami:

  • test acutezza visiva,
  • esame biomicroscopico dell’occhio,
  • misurazione della pressione intraoculare,
  • gonioscopia (analisi dell’angolo irido-corneale, ovvero la sede di deflusso del liquido contenuto nell’occhio),
  • valutazione oftalmoscopica della papilla ottica,
  • analisi del campo visivo.

Da notare che una pressione oculare elevata non giustifica da sola la diagnosi del glaucoma, in quanto esistono molti casi di pazienti affetti da ipertensione oculare in assenza di qualunque danno.

Allo stesso tempo una diagnosi precoce è essenziale per prevenire la diminuzione della vista e la cecità. Nella maggior parte dei pazienti i sintomi non compaiono immediatamente, solo un’approfondita visita oculistica di routine può rivelare la presenza della malattia.

Cura e terapia

Purtroppo ad oggi non esiste cura per il glaucoma né è possibile trattare il danno presente, quindi l’obiettivo è quello di arrestarne la progressione.

Parlando di glaucoma ad angolo aperto il trattamento in fase iniziale può ritardare la progressione della malattia ed è questo il motivo per cui la diagnosi precoce è così importante.

I trattamenti possibili prevedono:

  • farmaci,
  • trabeculoplastica laser,
  • chirurgia.

Spesso si opta per una combinazione fra questi approccio, ma generalmente l’obiettivo è sempre quello di abbassare la pressione oculare.

Farmaci

I farmaci disponibili per il trattamento del glaucoma sono essenzialmente sotto forma di colliri e raramente compresse e, se assunti/somministrati correttamente e regolarmente, permettono di abbassare efficacemente la pressione oculare nei casi meno gravi.

In alcuni casi questi medicinali possono causare effetti collaterali, come ad esempio mal di testa o effetti locali come bruciore e rossore negli occhi; è piuttosto comune dover provare diversi approcci prima di trovare una soluzione ben tollerata, ma con l’attenta guida del medico oculista la quasi totalità dei pazienti riescono presto o tardi a individuare un buon compromesso tra efficacia ed effetti indesiderati.

Poiché il glaucoma spesso non ha sintomi, l’aderenza alla terapia può essere un problema; in altre parole, molto spesso il paziente può essere tentato di saltare dosi o interrompere il trattamento, ma è bene ricordare che solo attraverso un uso regolare è possibile prevenire un danno progressivo che può arrivare fino alla cecità assoluta.

Trabeculoplastica laser

Quando i colliri non sono più sufficienti in genere si procede alla trabeculoplastica, un intervento che fa uso del laser per aprire il foro di scarico del fluido e favorirne così la fuoriuscita dalla camera; in molti casi sarà tuttavia necessario continuare anche con la somministrazione regolare dei colliri.

Come qualsiasi intervento chirurgico anche la chirurgia laser può causare effetti collaterali, come l’infiammazione dei tessuti circostanti.

In caso di glaucoma bilaterale (cioè ad entrambi gli occhi) in genere l’intervento viene eseguito a qualche settimana di distanza l’uno dall’altro.

Dalla letteratura disponibile emerge la conferma dell’efficacia di questa tecnica, che purtroppo deve in alcuni casi essere periodicamente ripetuta per mantenerne i benefici.

Chirurgia convenzionale

Un approccio chirurgico più tradizionale (trabeculectomia) prevede di aprire nuovi passaggi per il fluido e viene in genere presa in considerazione solo nel caso di fallimento del laser.

Per diverse settimane a seguito dell’intervento chirurgico sarà necessario il ricorso a colliri antinfiammatori e antibiotici, per prevenire infezioni e infiammazione.

La chirurgia convenzionale viene eseguita su un occhio alla volta e, quando necessario operare entrambi gli occhi, si procede a 4-6 settimane di distanza.

Si stima che sia efficace nel 60-80% dei casi per abbassare la pressione oculare e, quando la nuova apertura di drenaggio dovesse restringersi, potrebbe essere necessaria una seconda operazione.

Si tratta di un approccio che garantisce i risultati migliori in assenza di precedenti interventi oculari (come la cataratta).

Come tutti gli interventi chirurgici sono possibili effetti collaterali, come

  • peggioramento della vista,
  • cataratta,
  • disturbi della cornea,
  • infiammazioni,
  • infezione,

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    È da qualche giorno che la palpebra destra ogni tanto trema involontariamente per qualche secondo…
    È vero che sono molto ansioso, ma comincio a preoccuparmi. C’entra con il glaucoma? Potrebbe essere un tumore?

  2. Anonimo

    Salve, è da ieri sera che nell’occhio destro sento un dolore acuto (nulla di esagerato) quando sbatto la palpebra. Ho notato che guardando verso l’angolo in basso a destra e sbattendo la palpebra, il dolore si amplifica, guardando dritto e sbattendo la palpebra il dolore ritorna normale, mentre guardando in alto a sinistra praticamente non sento nulla… non riesco a capire se il dolore sia sulla palpebra o sull’occhio direttamente, cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere stato un colpo di freddo, se visivamente non si nota nulla, ma raccomando di fare il punto con il medico.

  3. Anonimo

    Salve è da sempre che praticamente da un occhio vedo come se avessi del celofan davanti quello trasparente e quando passo la mano per coprire la mia immagine non cambia di prospettiva neanche di poco quando lo faccio con quello buono sembra che si sposta tutto. La domanda è che da poco comincio ad avere del dolore all’interno come delle fitte e la palpebra stia cedendo. Cosa posso fare?

  4. Anonimo

    ho strofinato l’occhio con il palmo, e l’occhio si è chiuso all’interno con entrambe le palpebre rivolte all’interno. Il tutto è durato 3-4 minuti per poi rilasciarsi e sciogliersi come un fiocco. Mi sono molto spaventata. Dopo mi vedevo gonfia e con dolore molliforme alle tempie. E’ preoccupante?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non credo ci sia da preoccuparsi, se dovessero presentarsi altri sintomi consiglio una valutazione oculistica.

  5. Anonimo

    Salve dopo un ora dalla visita oculistica (da quando ero bambino non la facevo, ora 17anni) ho ancora le pupille dilatate dalle goccie…credo sia rlnormale ma la pupilla destra é tanto più dilatata e da vicino con quella vedo ofuscato e più piccolo…é normale?come mai solo da un occhio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente ne è stata instillata una quantità maggiore, dovrebbe andare a risolversi nelle prossime ore; se così non fosse domani senta telefonicamente lo specialista.

    2. Anonimo

      Salve, stamattina é tutto normale e ci vedo bene…peró la pupillache era più grande ora é leggermente più piccola dell’altra

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dovrebbe andare a risolversi in giornata, se così non fosse nel tardo pomeriggio senta l’oculista.

  6. Anonimo

    Salve!
    Lunedì ho avuto un incidente al occhio destro, sono andata al pronto soccorso, diagnosi infiltrato corneale, il medico mi ha prescritto ciclolux e colbiocin, oggi sono andata di nuovo per una visita di controllo e mi ha detto che sono guarita e di continuare con il colbiocin fino a domenica, e normale (dato che sono guarita) avere la pupilla dilatata, sensibilità alla luce, vista leggermente appannata e l’occhio stanco? Quando potrò tornare come prima?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente già domani queste difficoltà di visione dovrebbero essere sparite, ma rimanga ovviamente in contatto con lo specialista se così non fosse.

  7. Anonimo

    Salve.
    Da un po’ di tempo quando passo improvvisamente dal buio alla luce mi capita di vedere puntini rossi che scompaiono dopo pochi secondi.
    Cerco di essere più chiaro: quando mi capita di vedere una luce molto intensa e chiudo gli occhi improvvisamente, è come se comparissero dei puntini per pochissimi secondi (molto simili a pixel) quando scompare la macchia che rimane dopo aver visto la fonte luminosa.
    Potreste dirmi di cosa si potrebbe trattare? Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra un fenomeno assolutamente normale e legato all’esposizione alla luce (con relativa stimolazione dei “sensori” dell’occhio che vengono in qualche modo stimolati in modo eccessivo), ma ovviamente verifichi con il medico.

  8. Anonimo

    Salve.
    Non è che sia un problema il mio.
    Ma doveri sapere se lei mi può dare una risposta
    Mie già capitato varie volte che i miei occhi, non so come spiegarlo, ma vanno a destra e a sinistra velocemente ma solo una volta alcune volte mi sucede solo ad un occhio, ieri per esempio mi mettevo lo smalto e guardavo da vicino è il mio occhio L’iride se devo essere specifica andava a destra e a sinistra ma la pupilla era ferma e guardavo lo smalto mi rendevo conto che la pupilla non si muoveva ma l’iride, e questo sinceramente mi fa un po’ paura.
    Lei sa che cosa ho ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una leggera fascicolazione della palpebra, ossia un tremolio involontario, ma lo segnali al medico per verificare.

  9. Anonimo

    Salve, una domanda…
    Questa sera ho tolto le lenti a contatto come ogni sera, però quando ho tolto la sinistra ho sentito un dolore lancinante credo sulla pupilla. Ho creduto che si fosse spezzata la lente ma quando ho controllato era tutto normale. In seguito non riuscivo ad aprire l’occhio poiché mi faceva tanto male. Ho iniziato ad aprirli al buio e poi pian piano alla luce. Ma faccio fatica adesso a tenerlo aperto e fa male… cosa potrebbe essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere entrato qualcosa nell’occhio e aver creato una piccola abrasione; se il dolore non accennasse a diminuire valuterei il PS.

  10. Anonimo

    Buonasera ho 36 anni e sono miope da piccola e ho un occhio che non vede …l altro che vede da un mese circa sto vedendo sfocato quando leggo e principalmente al centro nei lati a volte vedo a volte no e quando mi distendo sul letto e sto col cell a leggere mi viene in mal di testa continuo sopra gli occhi ..ho avuto anche la cefalea ora è passata .ma ho mal di testa ancora e non vedo bene cosa può essere …nel frattempo che vado dal oculista ..?grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi è impossibile fare ipotesi, ma tra le tante includiamo anche il fatto che sia solo un po’ di stress/stanchezza.
      INDISPENSABILE verificare con l’oculista.

      Se mi tiene al corrente mi fa piacere.

  11. Anonimo

    Dr Cimurro vi ho scritto che mi rimangono inpresse le cose che vedo *Sia luminose sia poco luminose come sedie tavoli)Cosa posso fare per migliorare?Non esporre i miei occhi a luci intense?Non usare telefoni e guardare tv?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto sopra, verifichi con un oculista, serve prima di tutto capire se ci sia un problema o meno.

  12. Anonimo

    quando fisso una cosa e dopo cambio direzione rimane inpressa la figura di quello che stavo guardando per 5-10 secondi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Succede a tutti, soprattutto se la prima “cosa” era luminosa.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È da verificare con un oculista, ma potrebbe non esserci nulla di preoccupante o anomalo.

  13. Anonimo

    Una domanda…è da qualche mese che all occhio destro ho una sacca laterale trasparente …l occhio è più arrossato ed è piu grande rispetto al sinistro…mi hanno dato colliri antinfiammatori, ma nn passa anzi aumenta di grandezza !!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ha consultato un oculista? Che diagnosi hanno fatto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questa è solo una delle ipotesi:

      raccomando di fare il punto con un oculista appena possibile.

  14. Anonimo

    Ciao una domanda…
    Oggi ho camminato 20 minuti sotto il sole e poi sono salita in casa facendo dieci gradini e appena entrata in casa ho iniziato a vedere male… Più precisamente una luce tonda… Che piano piano dal centro occhio é andato sulla sinistra e poi sparito.
    Non mi era mai capitato
    Quindi mi ha preoccupato un po’.
    Cosa è potuto succedere?

    1. Anonimo

      No nessun mal di testa… Solo un po’ di dolore dentro l occhio ma poi tutto é sparito… Cosa può essere?

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, probabimente solo una reazione al cambiamento di illuminazione, passando dalla luce all’interno, ma se dovesse ricapitare consulti un oculista.

    3. Anonimo

      Buonasera, a me è successa la stessa cosa, inizialmente avevo un cerchio cristallino che piano piano si è allargato, e dalla parte sinistra dell’occhio sparivano tutte le figure che avevo di fianco, quando mi guardavo allo specchio non vedevo parte della mia testa, mentre scrivevo al telefono ad esempio non vedevo le dita della mano sinistra, mi è durato circa 5/10 minuti , quando è tornato tutto normale mi è venuta un emicrania assurda che mi ha preso la parte destra della testa.
      Volevo chiederle gentilmente cosa potrebbe essere.
      Grazie

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sembra un problema di campo visivo, di retina, per cui deve fare degli approfondimenti strumentali con l’oculista.

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