Vertigini da cervicale: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 3 giorni

Introduzione

Le prime supposizioni sul legame esistente tra posizione della testa, collo e senso dell’equilibrio risalgono a circa due secoli fa, ma è solo attorno al 1950 che si fa strada nella comunità medica una vera e propria ipotesi di relazione tra

  • traumi,
  • dolori al collo

e

  • vertigini
  • e/o perdita dell’equilibrio.

Si teorizza per la prima volta l’esistenza di una sindrome caratterizzata da problemi di equilibrio e sbandamento in pazienti con varie tipologie di problemi e traumi all’altezza delle vertebre cervicali (ossia del collo); il nome scelto dai due autori, , per descrivere la sindrome è traducibile con l’espressione “vertigine cervicale”.

Negli anni successivi si è preferito talvolta parlare di “sbandamento cervicale”, in quando il sintomo tipico non è una vera e propria vertigine (che viene percepita dal paziente con la sensazione dello spostamento del corpo rispetto all’ambiente o dell’ambiente rispetto al corpo), quanto più un senso di instabilità.

In letteratura vengono usati anche i termini

  • vertigine propriocettiva,
  • vertigine cervicogenica,
  • sbandamento cervicale,

ma di fatto a tutt’oggi non c’è completa unanimità nella visione di questa sindrome e, ancora più difficile, è provare a fare stime sulla diffusione di questo problema.

Cause

Si riconoscono principalmente due meccanismi che potrebbero essere alla base delle vertigini da cervicale:

  • compressione vascolare,
  • input propriocettivi alterati dalla colonna cervicale superiore.

Nel primo caso le vertebre cervicali possono in alcune condizioni arrivare a comprimere le arterie del collo riducendone così l’afflusso sanguigno, per esempio a causa di:

  • artrosi,
  • operazioni chirurgiche,
  • manipolazioni del collo,
  • traumi (incidenti automobilistici, infortuni sportivi, …).

Questo ridotto afflusso di sangue si traduce rapidamente in una carenza di ossigeno, glucosio e altre molecole necessarie al corretto svolgimento delle funzioni che risiedono nel cranio (cervello, udito, vista, …) e l’organismo manifesta la difficoltà attraverso senso di sbandamento e altri sintomi.

Passando invece all’analisi del secondo caso, si ritiene che possano subentrare alterazioni nella gestione del senso dell’equilibrio, che normalmente è il risultato di una complessa serie di segnali diversi che il cervello traduce infine in una risposta muscolare che permette all’individuo di non cadere e di essere consapevole in ogni istante della propria posizione nello spazio. In particolare vengono usate informazioni:

  • visive, raccolte dagli occhi,
  • della posizione assunta in quel momento,
  • di eventuali movimenti e vibrazioni.

Nel caso in cui arrivino segnali errati dal collo, oppure non arrivi più alcuna informazione, il cervello reagisce in modo imprevedibile all’assenza di coerenza fra i segnali, manifestando così vertigini e sbandamenti.

Alcuni autori ipotizzano infine una possibile genesi a partire da cambiamenti vasomotori dovuti a irritazione della catena simpatica cervicale.

Al di là di queste eziopatogenesi piuttosto specialistiche, è un dato di fatto che le prove a sostegno di queste ipotesi siano ad oggi quantomeno scarse, ma è per esempio accertato che lo sbandamento cervicale spesso si manifesta a seguito di un colpo di frusta o di un trauma alla testa riscontrato in associazione a lesioni del cervello o dell’orecchio interno. Altrettanto spesso è tuttavia difficile distinguere lo sbandamento cervicale da altri problemi medici sottostanti ed è quindi indispensabile procedere a un’esclusione attenta e ragionata di altre possibili cause, prima di formulare la diagnosi di vertigini da cervicale.

Sintomi

Individui con sbandamento cervicale lamentano tendenzialmente la sensazione di muoversi rispetto all’ambiente o viceversa, sensazione che peggiora durante i movimenti della testa o dopo aver tenuto la testa fissa in una posizione per un lungo periodo. Questi sintomi di solito si manifestano accompagnati da dolore al collo e possono essere associati a mal di testa.

Spesso, il senso di sbandamento diminuisce se si riduce il dolore al collo. I sintomi tipicamente durano minuti o ore.

Individui con vertigini da cervicale possono anche riferire una generale perdita di equilibrio, che può peggiorare con i movimenti della testa o dell’ambiente. Benché non siano stati condotti studi formali, il vero sbandamento cervicale viene ritenuto raro.

I sintomi che accompagnano le vertigini variano da soggetto a soggetto, alcuni dei più comuni sono:

  • sbandamento,
  • vertigine,
  • disturbi dell’equilibrio,
  • sbandamenti associati a mal di testa,
  • sensazione di galleggiare,
  • limitazioni della motilità della zona cervicale,
  • difficoltà a dormire dovuta a dolori,
  • dolore riferito alle spalle o all’area scapolare,
  • atassia (mancanza di coordinazione dei movimenti muscolari volontari),
  • camminata instabile,
  • disturbo posturale dell’equilibrio con dolore cervicale,
  • dolore cervicale,
  • tinnito,
  • perdita dell’udito,
  • nausea,
  • senso di stordimento,
  • senso di intontimento.

Alla luce di questa grande variabilità dovrebbe essere ormai chiaro che è difficile affermare che la causa alla base del disturbo sia una sola, per questa ragione si tende a parlare di sindrome (complesso di sintomi, che possono essere provocati dalle cause più diverse) e non di una specifica patologia.

Diagnosi

Per le ragioni viste nel paragrafo dedicato alle cause, ad oggi la diagnosi di sbandamento cervicale è controversa, perché non esistono esami diagnostici di conferma. È una diagnosi che viene tipicamente posta in soggetti con trauma o dolore del collo e sintomi di sbandamento in cui siano state escluse altre cause di vertigine.

Non esistono definizioni o esami diagnostici di riferimento per l’identificazione della vertigine cervicale, così come non esiste un approccio terapeutico standardizzato, e per questo il percorso diagnostico è spesso fonte di grande frustrazione per il paziente.

Nel caso di presenza di vertigini, ma assenza di dolore al collo, la diagnosi di vertigini da cervicale va esclusa (fonte: ).

Un gran numero di condizioni può dare sintomi simili alla vertigine cervicale; la combinazione di dolore del collo e vertigine non dovrebbe essere l’unica caratteristica usata per descrivere questo disturbo.

La vertigine cervicale può essere definita come presenza di vertigini, disturbi dell’equilibrio o sbandamenti in relazione a movimenti o posizioni della colonna cervicale o concomitanti a un collo rigido o dolorante, ma di fatto la diagnosi di vertigine cervicale è spesso considerata una diagnosi per esclusione.

Il percorso che talvolta è necessario per formulare la diagnosi è di tipo multidisciplinare e coinvolte diverse figure specialistiche (non necessariamente in quest’ordine):

  • Otorinolaringoiatra per la valutazione di patologie dell’orecchio, sede dell’equilibrio,
  • Neurologo, per escludere potenziali cause centrali di vertigine,
  • Cardiologo, per escludere cause legate all’afflusso di sangue al cervello,
  • Ortopedico, per valutare possibili problemi di natura cervicale.

Molti pazienti per esempio ritengono di esserne affetti, quando in realtà si tratta di vertigine posizionale benigna.

Cura e terapia

Le vertigini cervicali sono un disturbo difficile da diagnosticare e difficile da trattare, a meno che non si riesca a individuare esattamente la causa sottostante; il primo approccio è in genere di tipo conservativo, agendo sul collo con

  • farmaci (antinfiammatori, miorilassanti, cortisone),
  • blando contenimento attraverso collare o simile,
  • esercizio fisico, stretching e istruzioni per una postura e un uso del collo corretti.

In altri pazienti può essere necessario ricorrere alla riabilitazione vestibolare, attraverso:

  • esercizi oculari, dell’equilibrio, di deambulazione,
  • esposizione graduale ad ambienti che causano sintomi vertiginosi.

Lo specialista valuta poi caso per caso a specifiche forme di manipolazione fisioterapica.

Nel caso di lesioni traumatiche con conseguente colpo di frusta si possono prendere in considerazione rilassanti muscolari e collari cervicali morbidi, che va tuttavia limitato alla sola fase acuta e non dovrà essere indossato più di 1-2 ora al giorno, o comunque sempre secondo indicazione specialistica.

Conclusione

Le vertigini da cervicale sono caratterizzate da un senso di sbandamento causato da problemi della colonna vertebrale, a livello della zona cervicale; ad oggi non tutti i medici riconoscono l’esistenza di questa sindrome e, soprattutto in Italia, siamo erroneamente abituati ad attribuire genericamente ed erroneamente alla cervicale moltissimi disturbi e sintomi che in realtà hanno cause più complesse o quantomeno diverse.

Rimane tuttavia il fatto che molti pazienti si trovano a dover fare i conti con difficoltà più o meno accentuate e debilitanti causate dalla presenza di vertigini; purtroppo è talvolta necessario consultare diversi specialisti, di differenti branche mediche, per poter ottenere una diagnosi accurata e soprattutto la prescrizione di una terapia in grado di dare sollievo alle vertigini e agli eventuali altri sintomi presenti.

Fonti Principali:

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    Gentile dottore, da ormai una settimana soffro di vertigini, sonnolenza e talvolta confusione. Potrebbe essere la cervicale? Va bene andare dell’otorino?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Bene l’otorino, ma potrebbe valere la pena interpellare anche un neurologo per sonnolenza e confusione; va da sé che in prima battuta sentirei comunque il medico curante, che attraverso visita e anamnesi potrebbe indirizzarla con più precisione attraverso l’esclusione o la formulazione di una prima diagnosi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di vertigini da cervicale? Sì, spesso è utile grazie all’effetto miorilassante.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè è vero! 😉

      La cervicale è una regione anatomica, non una malattia; esistono molti disturbi che possono spiegare i sintomi che leghiamo a questa parola (cervicalgie, per esempio), ma a titolo di curiosità segnalo che è un modo di dire tutto italiano, non esiste nulla di simile all’estero (anche se ovviamente esistono le stesse malattie che causano gli stessi disturbi).

  2. Anonimo

    Salve è da due giorni che mi gira la testa appena mi alzo dal letto e non vedo segni di miglioramento quando sto sdraiato da una parte (sinistra) sto bene ma quando mi giro a destra la testa continua a girare e ho mal di testa vomito e dolore al collo cosa posso fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, serve prima di tutto una diagnosi (vertigini posizionali?) e con questa si potrà prescrivere la terapia più adatta.

  3. Anonimo

    Anche quando sto straiato mi viene di cadere e fastidio alla fronte la prego mi rispondi ho paura

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è nulla di importante, avendo fatto gli esami che sono risultati negativi la causa più plausibile è muscolo-tensiva; dovrebbe incrementare le sedute fisioterapiche, chieda consiglio al suo medico.

  4. Anonimo

    Salve una domanda: è da qualche anno che soffro di cefalea aura e da qualche periodo soffro anche di vertigini sia se sto in piedi ma anche da striata. Ho fatto visita vestabolare ed è risultata negativa anche risonanza alla testa negativa ovvio x fortuna. Nel 2001 ho avuto incidente statale con conseguenza colpo di frusta. Negli ultimi anni soffro di attacchi di panico e ansia. Potrebbe essere tutto derivato dalla cervicale visto che ho perennemente dolore al collo proprio al muscolo?! Riesco a stare benino solo quando il fisioterapista mi massaggia o mi fa fare qualche esercizio finito xò torna tutto come prima, nel senso fino a quando il muscolo è “caldo” va bene appena si “raffredda” tornano le vertigini

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cervicale e ansia (che causa tensione muscolare) sono spesso una combinazione che dà prpblemi, ma raccomando ovviamente di verificare con il medico.

    2. Anonimo

      Io o sbandamenti e fastidio dietro la testa e mi viene da cadere ma non ho vomito convulsioni allucinazioni o altro solo questo

La sezione commenti è attualmente chiusa.