Vaginosi batterica: sintomi, cura e prevenzione

Introduzione

La vaginosi batterica è una malattia femminile in cui il normale ecosistema vaginale viene alterato e alcuni batteri proliferano più del normale, ma non è considerata di per sé una malattia sessualmente trasmessa.

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I sintomi più frequenti della vaginosi batterica sono:

La vaginosi batterica è l’infezione vaginale più comune tra le donne in età fertile ed è frequente anche tra le donne incinte, unico caso in cui può creare complicazioni (principalmente parto pretermine e aborto, benché si tratti comunque di condizioni poco comuni).

Cause

Le cause alla base della comparsa di vaginosi batterica non sono ancora state del tutto chiarite, ma si sa che è associata ad un’alterazione della flora batterica vaginale. La vagina normalmente dovrebbe contenere più batteri buoni (principalmente lactobacilli, ma non solo) che batteri cattivi: questa patologia si manifesta quando il numero di batteri cattivi aumenta.

Anche il meccanismo di sviluppo della malattia non è del tutto chiaro, ci sono ancora molti interrogativi aperti sul ruolo dei batteri cattivi.

Qualsiasi donna può contrarre la vaginosi, tuttavia alcune attività e comportamenti sono in grado di turbare il normale equilibrio della flora batterica vaginale e quindi di aumentare il rischio; tra di essi troviamo:

Il ruolo dell’attività sessuale nello sviluppo della vaginosi batterica presenta ancora aspetti da accertare, tuttavia l’evidenza dimostra che l’infezione

e queste considerazioni spingono alcuni autori a considerarla alla stregua di una malattia sessualmente trasmessa.

Ricordiamo anche che:

È invece impossibile contrarre la vaginosi venendo in contatto con gli oggetti (fomiti) che ci circondano come l’asse del water, le lenzuola o l’acqua della piscina.

Sintomi

I principali sintomi della vaginosi batterica possono comprendere:

Le eventuali perdite di solito sono di colore bianche o grigie e possono essere piuttosto fluide.

Le donne affette paragonano l’odore a quello del pesce e riferiscono di avvertirlo soprattutto dopo i rapporti.

La maggior parte delle donne malate non presenta tuttavia alcun sintomo.

Pericoli

Nella maggior parte dei casi la vaginosi batterica non provoca nessun problema grave, tuttavia bisogna tenere in conto alcune potenziali complicazioni particolarmente serie, tra cui:

I batteri che provocano la vaginosi batterica possono anche infettare l’utero e le tube di Falloppio (le tube che permettono il transito dell’ovulo dall’ovaio all’utero). Un’infezione di questo tipo è detta malattia infiammatoria pelvica e può provocare la sterilità oppure danneggiare le tube, aumentando il rischio di gravidanze ectopiche e sterilità. La gravidanza ectopica è un’eventualità potenzialmente letale: l’ovulo fecondato si impianta e inizia a crescere fuori dall’utero, di solito in una tuba, che quindi si può lacerare.

Diagnosi

Il ginecologo deve esaminare visivamente la vagina e richiedere esami di laboratorio su un campione di fluido vaginale, alla ricerca dei batteri connessi alla vaginosi.

Gravidanza

Le donne incinte affette da vaginosi batterica hanno maggiori probabilità di mettere al mondo bambini prematuri o con basso peso alla nascita (per basso peso alla nascita si intende inferiore ai 2,5 kg).

Curare la vaginosi batterica è importante soprattutto per le donne incinte; a coloro le quali in passato abbiano un precedente di parto prematuro o abbiano dato alla luce un bambino che pesava poco dovrebbe essere proposto un esame per la vaginosi batterica (anche in assenza di sintomi). Se la diagnosi è di vaginosi batterica, si dovrebbe poi procedere con una terapia adeguata. Tutte le donne incinte che manifestano i sintomi della vaginosi dovrebbero essere visitate e curate.

Cura e terapia

La vaginosi batterica a volte può guarire senza nessuna cura, tuttavia le donne che presentano i sintomi dovrebbero farsi visitare per evitare le potenziali complicazioni.

I partner di sesso maschile di solito non è necessario che vengano trattati.

Alcuni medici consigliano alle donne che si devono sottoporre a un’isterectomia o devono abortire di seguire una strategia preventiva per la vaginosi prima dell’intervento (anche in assenza di sintomi), per diminuire le probabilità di infezione.

La vaginosi batterica può essere curata con semplici antibiotici prescritti dal medico, si usa di norma metronidazolo o clindamicina. Entrambi possono essere usati anche durante la gravidanza, però il dosaggio consigliato è diverso. Le donne positive al virus HIV dovrebbero ricevere la stessa terapia delle donne negative all’HIV.

La vaginosi batterica può ripresentarsi anche dopo la terapia.

Prevenzione

I ricercatori non hanno ancora chiarito completamente le cause della vaginosi batterica, quindi non si sa ancora quali siano i modi migliori per prevenirla. Tuttavia sembra che un fattore di rischio certo siano i rapporti con un partner nuovo o con diversi partner.

Per contribuire alla prevenzione degli squilibri nella flora batterica vaginale e quindi della vaginosi, è possibile seguire questi semplici consigli:

Fonte principale: 

A cura di Elisa Bruno

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