Ulcera peptica (stomaco o gastrica e duodenale): sintomi e dieta

Introduzione

L’ulcera peptica è una ferita aperta che può svilupparsi sulla mucosa interna di

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Fino a non molto tempo fa i fattori relativi allo stile di vita, come la predilezione per gli alimenti speziati o lo stress lavorativo, erano considerati la causa principale della maggior parte delle ulcere, attualmente i medici ritengono invece che i responsabili di quasi tutti i casi di ulcera peptica siano da riferirsi a

mentre stress e dieta possono essere semplicemente causa di peggioramento dei disturbi.

Il sintomo caratteristico è un bruciore a livello dello stomaco che:

A seconda della localizzazione in cui si presenta, l’ulcera peptica può assumere nomi diversi.

Non deve essere confusa con la gastrite, condizione definibile come infiammazione delle pareti dello stomaco, che tuttavia nel tempo può portare ad ulcerazione.

Le ulcere sono un disturbo relativamente comune, ma la buona notizia è che è possibile curarle con efficacia.

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Cause

Le cause alla base della formazione di un’ulcera sono:

Antinfiammatori

Per capire come i gli antinfiammatori (FANS) siano in grado di causare la formazione di un’ulcera nello stomaco è importante comprendere il loro meccanismo; si tratta di molecole usate per ridurre e trattare

Nell’organismo umano i meccanismi biochimici alla base di questi sintomi passano attraverso due specifici enzimi che sono l’obiettivo di questi farmaci: bloccando o riducendo l’attività enzimatica si riducono i sintomi.

Il problema nasce dal fatto che gli stessi enzimi sono coinvolti anche nella produzione di una sostanza che protegge le pareti dello stomaco dagli acidi gastrici e l’assunzione di antinfiammatori ne riduce fortemente la quantità prodotta, aumentando quindi la probabilità di sviluppo di ulcera peptica. In aggiunta, molti antinfiammatori sono di per sé acidi, l’assunzione per bocca è quindi responsabile anche di un’azione gastrolesiva diretta.

Sono soggetti a questo rischio persone di tutte le età che si trovano a dover assumere FANS per lunghi periodi (settimane), ma in generale le sono a maggior rischio pazienti:

Helicobacter pylori

L’H. pylori è un batterio a forma di spirale in grado di causare la comparsa di ulcera peptica danneggiando il rivestimento mucoso che protegge la mucosa dello stomaco e del duodeno dall’azione degli acidi gastrici.

Si tratta di un’infezione molto diffusa, che si stima colpisca circa un terzo della popolazione; nella maggior parte dei casi tuttavia l’infezione rimane asintomatica (senza sintomi né complicazioni) per anni o per sempre.

Raramente i bambini infetti manifestano ulcera, mentre è più comune la comparsa negli adulti.

Sindrome di Zollinger-Ellison

La sindrome di Zollinger-Ellison è una rara condizione che si verifica quando uno o più tumori si formano nel pancreas e nel duodeno e rilascian grandi quantità di gastrina, un ormone che stimola la produzione gastrica di acidi; questa eccessiva presenza di acidi gastrici alla lunga diventa causa di ulcere peptiche e intestinali.

La sindrome colpisce circa un soggetto ogni milione di persone, tendenzialmente tra i 30 e i 50 anni.

Sintomi

Si pensa che circa il 75% dei pazienti con ulcera non manifesti alcun sintomo, ma quando presenti il sintomo più comune dell’ulcera peptica è il bruciore di stomaco, che peggiora a causa degli acidi gastrici che vengono a contatto con la zona ulcerata.

Il fastidio può essere avvertito ovunque tra pancia e petto e tipicamente:

Tra i sintomi meno comuni ricordiamo:

Senza un adeguato trattamento l’ulcera peptica può peggiorare, è quindi indispensabile non trascurare alcun sintomo dubbio, prima che compaiano eventualmente:

Quando chiamare il medico

L’ulcera non è un disturbo che sia possibile gestire con rimedi da automedicazione ed è quindi necessario rivolgersi al medico in caso di dubbi sulla sua presenza.

Contattare urgentemente il medico o il Pronto Soccorso nel caso in cui comparissero:

Pericoli

Le complicazioni gravi sono relativamente rare, ma potenzialmente molto gravi se il disturbo viene trascurato.

Diagnosi

Per scoprire se i sintomi del paziente siano causati da un’ulcera il primo passo è sempre la visita medica, che permette di ricostruire un’accurata anamnesi (sintomi, fattori di rischi, storia clinica, …) ed evidenziare eventuali segni caratteristici (gonfiore, suoni all’auscultazione, dolore e/o tensione alla pressione).

Cura e terapia

Il trattamento dell’ulcera peptica è strettamente legato alla causa della sua formazione e in alcuni casi le opzioni terapeutiche sono numerose; vediamo le principali.

Ulcera da antinfiammatori

Nel caso in cui siano i farmaci antinfiammatori ad aver provocato la comparsa di ulcera in genere si procede:

Inibitori della pompa protonica

I farmaci di elezione in caso di problemi di stomaco sono i cosiddetti PPI, inibitori di pompa protonica.

Il modo migliore per ridurre l’acidità di stomaco è quello di spegnere le “pompe” che si trovano all’interno delle cellule che secernono gli acidi. Gli inibitori della pompa protonica riducono l’acidità bloccando l’azione di queste minuscole pompe. Tra i farmaci di questa categoria, disponibili in farmacia con o senza ricetta, ricordiamo: l’omeprazolo (Mepral®, Omeprazen®, …), il lansoprazolo (Lansox®, Limpidex®, …), il rabeprazolo (Pariet®, …), l’esomeprazolo (Nexium®, …) e il pantoprazolo (Peptazol®, Pantorc®, Pantopan®, …).

I medici spesso prescrivono questi farmaci per accelerare il processo di guarigione dell’ulcera peptica.

Si ritiene che gli inibitori della pompa protonica inibiscano anche la proliferazione dell’H. pylori, tuttavia l’uso protratto di questi farmaci, soprattutto ad alti dosaggi, può aumentare il rischio di fratture del femore e altri disturbi a causa di un ridotto assorbimento di calcio, ferro, magnesio e altre sostanze.

Anti H-2

I farmaci antistaminici anti-H2 erano la migliore scelta terapeutica prima della scoperta degli inibitori di pompa, ma ancora oggi rappresentano un’interessante opzione terapeutica alla luce dei possibili effetti collaterali dei PPI.

Questi farmaci impediscono all’istamina di raggiungere i recettori preposti e aumentare così la produzione di succhi gastrici; diminuiscono quindi la quantità di acido cloridrico presente nell’apparato digerente, alleviando così il dolore provocato dall’ulcera e accelerandone il processo di guarigione.

Gli antiulcera sono disponibili in farmacia, con o senza ricetta medica a seconda del dosaggio; tra di essi ricordiamo: la ranitidina (Zantac®, Ranidil®), la famotidina e la cimetidina.

Agenti citoprotettivi

In alcuni casi si ricorre a farmaci in grado di proteggere le mucose interne dello stomaco e dell’intestino tenue. Tra di essi ricordiamo il sucralfato (Sucralfin®) e il misoprostol (Cytotec®), entrambi disponibili in farmacia con obbligo di ricetta; possono essere associati alle molecole viste in precedenza.

Ulcera da helicobacter

Per quanto riguarda le ulcere provocate dal batterio Helicobacter pylori si ricorre a un approccio combinato:

Per realizzare questi due obiettivi è necessario usare almeno due (a volte tre o quattro) dei farmaci seguenti:

Ulcere che non guariscono e recidive

Le ulcere peptiche che non guariscono dopo la terapia sono dette ulcere refrattarie.

Un’ulcera può non guarire o recidivare (cioè guarire e poi comparire nuovamente) per diversi motivi, tra cui ricordiamo:

In casi più rari, le ulcere refrattarie possono essere provocate da una sovrapproduzione di acidi gastrici, come avviene nelle persone affette dalla sindrome di Zollinger-Ellison.

La terapia per l’ulcera refrattaria di solito consiste nell’eliminazione dei fattori che possono interferire con la guarigione e nell’assunzione di farmaci antiulcera a dosaggi maggiori. In alcuni casi, possono essere aggiunti altri farmaci. L’intervento chirurgico è necessario solo se l’ulcera non risponde a una terapia farmacologica aggressiva.

Stile di vita e rimedi fai da te

Prima della comprensione delle reali cause di ulcera peptica si riteneva che una dieta scrupolosa fosse un passo indispensabile alla guarigione, così come la riduzione dello stress; negli ultimi anni tuttavia questi aspetti sono stati rivalutati e, benchè ancora importanti, non sembrano essere determinanti nel processo di guarigione.

In passato si usava il latte per il trattamento dell’ulcera ma, dopo un iniziale sollievo dai sintomi (il latte è basico e tampona quindi l’acidità gastrica), questi vanno a peggiorare a causa del contenuto in grassi della bevanda.

È comunque consigliabile:

  1. evitare stress eccessivi,
  2. evitare alimenti acidi o speziati che possono essere causa di peggioramento dei sintomi,
  3. non fumare (il fumo interferisce con l’azione della mucosa protettiva dello stomaco e aumenta l’acidità di stomaco),
  4. limitare l’uso di alcool, o evitarlo completamente. L’alcool, se assunto in quantità eccessive, è in grado di irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento,
  5. evitare gli antinfiammatori non steroidei, valutando con il medico alternative adeguate.

Fonti principali:

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