Tutte le domande e le risposte per Stress e ansia: cause, sintomi e cura
  1. Anonimo

    Dottore,è normale che non smetta di mangiare?! ho sempre bisogno di cibo o di sigarette per stare meglio…si può considerare stress?…cosa posso fare per evitare tutto?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      C’è qualcosa che la preoccupa?

    2. Anonimo

      beh in realtà sono in ansia perenne…poi ci sono i momenti di più e di meno…..

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente si tratta, oltre che di stress, anche di ansia; ne parlerei con il medico.

    4. Anonimo

      il punto è che lui lo sa,ma non gli da importanza,dice solo di stare più calma.
      Quindi diciamo mi sono un po’ arresa a me stessa

  2. Anonimo

    sono 3 mesi che soffro di ansia dovuta a stress da lavoro (faccio l’edicolante)ho dovuto subire un paio di rapine e la morte di mia madre
    negli ultimi 2 anni…il tutto compresso in un lavoro che lascia poco spazio
    al riposo. prendo una dozzina di gocce lexotan al giorno e vado da un psicoterapeuta una volta ogni 15 giorni.pero’ ci sono giorni che mi sento molto teso,stanco e faccio fatica nel lavoro.c’e qualche rimedio per migliorare la mia situazione??? la ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ci sarebbe modo di allentare un po’ i ritmi e praticare dell’attività fisica (di qualunque tipo)?

    2. Anonimo

      si ogni tanto vado a giocare a calcetto….ma e ‘troppo poco.
      dovrei cercare di staccare di piu’ ma stacco solo un paio di pomeriggi alla settimana…certo dovrei piu’ attivita’ fisica.come farmaci meglio rimanere su questo tipo??ci sono alternative?? grazie ancora

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Lexotan è un buon compromesso, farmaci più forti possono dare più dipendenza.

    4. Anonimo

      la ringrazio ancora….pensa che riusciro’ a migliorare la mia situazione??
      qualche infuso o camomilla aiutarebbero?? aumentare un filo le gocce di lexotan??grazie ancora e complimenti per la sua rubrica.

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Camomilla e simili (come Valeriana) possono aiutare, non aumenti le dosi di Lexotan se non dietro consiglio del suo medico.

      Probabilmente la stagione fredda è la più difficile, perchè le molte ore di buoi peggiorano queste situazioni, ma sarà importante trovare un miglior equilibrio tra lavoro e svago.

  3. Anonimo

    buongiorno
    mi scuso ancora se intervengo ancora…
    ho avuto 2 giornate molto ansiose e depresse
    sento molta agitazione e nervosismo.
    la domanda che le chiedo se possibile, ma quanto tempo devo aspettare a vedere se le gocce, il psicoterapeuta, magari un po di tecniche sul respiro
    avranno risultati sui miei problemi e disagi?? ora son passati 3 mesi tra alti e bassi….pero’ ogni tanto mi lascio prendere dallo sconforto e faccio fatica
    a resistere a questi attacchi.mi scuso ancora e buona giornata

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi scrive che

      “ogni tanto mi lascio prendere dallo sconforto”;

      succede meno spesso rispetto a 3 mesi fa?

    2. Anonimo

      ma riflettendo….forse si pero’ i disagi sono parecchio intensi e piu duraturi..grazie

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In questo caso sentirei lo specialista per fare il punto della situazione.

  4. Anonimo

    Vorrei sapere se fare sesso allieva lo stres. Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente sì, ma dipende dall’uno all’altro, dalla situazione, …

  5. Anonimo

    salve dottore ho 33 anni sono tre settimane che prendo delle gocce di entact perchè soffro di attacchi di panico ad ansia da un po da sto da una settimana con dolori continui per tutto il corpo sopra tutto al collo e allo stomaco fino al braccio sinistro cosa potrebbe essere..? grazie!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente sono effetti dell’ansia, ma senta anche il parere del medico; consideri che il farmaco necessita ancora di una settimana od anche dieci giorni prima di fare completamente effetto.

  6. Anonimo

    salve dott volevo kiederle alcune cose mi spiego meglio io circa 4 mesi fe ho avuto un incidente domestico e mi anno dovuto operare immediatamente da quel momento nn vivo piu iniziai a soffrire di anzia depressione e ki piu ne a piu ne metta dopo un mese dellaccaduto iniziai ad avere una spece di acne sono div piena di brufoli nl volto e nl petto tutto quello ke mangio nn riesco a digerirlo e x finire adesso mi gonfia la lingua la cosa piu strana e ke gonfia e sgonfia di continuo sn stata da un allergologo lui pensa io sia allergica al nikel ma io ho smp mangiato tutto tranquillam nn ci capisco piu nnt ma tutto cio puo essere causa dll stress asp risposta grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, può essere stress o, meglio, forte ansia. Sentirei senza dubbio un neurologo.

  7. Anonimo

    CARO DOTT LE SPIGO.IO SONO UN SOGG PARTICOLARE SE PRENDO UN ANTIBB UU RIESCO A SMELTIRLO FACILM COMINCIA A SENTIRE UN SAPORE ASPRO E AMARO IN BOCCA ULTIMAMENTE HO PRESO IL TETRALYS 300 X ACNE DP 25 PILLOLE PRESE MI GONGIO LA LINGUA IN BIOLOGO PRESUME ABBIA UN INTOSS AL SANGUE P POSSIBILE GRAZIE X LA SUA COLLABORAZIONE,

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Più probabilmente si tratta a mio avviso di candida orale.

  8. Anonimo

    Buonasera Dottore. Le scrivo per una serie di motivi apparentemente inutili ma alcune piccole cose messe insieme mi stanno rendendo la vita impossibile ed ecco perchè posto la domanda in questa sezione.
    Ho 25 anni, soffro di mal di testa almeno 300 giorni all’anno.
    Ciò mi innervosisce a tal punto da compromettere i miei studi universitari anche quando sto bene.
    Ho voglia di mollare tutto, lasciare questo paese al quale restituirò quello che mi ha dato, cioè nulla.
    Il pensiero di essere all’estero, da sola, mi mette però preoccupazione. So che se dovessi sentirmi male sarei sola. Persino una volta in vacanza, arrivata nella stanza sentivo che l’aria mi mancava e la gola si stringeva. Io ora non credo (almeno per ora) di essere un caso patologico (incrocio le dita) però mi chiedo se le mie paure possano arrivare al punto di rovinarmi la vita.
    Avrà capito ormai che più che una domanda, il mio è uno sfogo.
    Goccia che ha fatto traboccare il vaso:uno dei miei gatti è morto.
    Il dolore che provo è devastante e non credo che qualcuno potrà mai capire come mi sento. Il senso di colpa, il fatto che potevo essere presente e fare qualcosa, mi sta uccidendo.
    Non mi perdonerò mai.
    So che Lei si starà annoiando a morte, ma io credo che questa proprio non mi passerà mai.
    Di conseguenza, la mia voglia di fare e la mia concentrazione sono completamente inestistenti. Leggo le pagine senza capire veramente. Credo che dovrò mollare tutto perchè da giorni il mio stato d’animo non accenna a cambiare. A questo punto la laurea mi importa poco.
    L’unica cosa che potrei chiederLe è Come si supera la morte del proprio animale, ammesso che si possibile.
    Non si preoccupi che non sa cosa rispondermi, mi ha fatto bene scriverLe.
    Le auguro una Serena Pasqua

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Rispondo per punti, sottolineando in anticipo che so perfettamente cosa sta provando per la perdita del suo gatto.

      1. Il mal di testa 300 giorni l’anno è inaccettabile, le raccomando di rivolgersi ad un centro per la cura delle cefalee; può realmente cambiare la sua vita.
      2. Non molli tutto adesso, si prenda la laurea e poi lasci questo Paese; se potessi lo farei anch’io domani.
      3. L’ansia non deve essere sottovalutata, ma probabilmente è legata a doppio filo alla paura di stare male per il mal di testa; risolvendo il primo problema è possibile che migliori anche questo.
      4. Sono assolutamente certo che per il suo gatto ha fatto per anni il possibile e l’impossibile per dargli la vita migliore possibile e questa è l’unica cosa che importa nel bilancio che sta facendo; il gatto è un animale che per sua natura desidera morire da solo, non vuole perdere la sua indipendenza, il suo orgoglio e la sua classe nel momento della morte. Non vuole nessuno accanto a sè, vuole essere ricordato come animale nel pieno delle forze. Da uomini non lo capiamo, ma dobbiamo accettarlo e rispettarlo. Non so come sia andata, ma probabilmente l’ha trovato arrivando a casa: ha scelto lui quando lasciarla e dobbiamo ammirarlo anche per questa forza dimostrata fino all’ultimo istante di vita.
      5. In questo momento il suo cuore sta sanguinando e sembra che non guarirà mai, ma con il passare dei giorni la ferita si chiuderà; non passerà mai del tutto, rimarrà una cicatrice, ma il dolore non sarà lancinante come in questi giorni.
      6. Per qualche giorno non si preoccupi della scuola, viva e metabolizzi tutte queste emozioni allo stesso modo in cui farebbe se a mancare fosse stata una persona. Per chi ama un animale non cambia nulla e non dobbiamo farcene un problema.
      7. Non si chiuda però in sè stessa, se ha altri gatti si dedichi a loro ed esca anche di casa.
      8. In questi giorni non prenda alcuna decisione per l’Università, come non la prenderebbe per nessuna situazione importante; per ora quello è l’ultimo dei nostri problemi.

    2. Anonimo

      Grazie Dottore. Effettivamente il mal di testa mi condiziona le giornate e inutile dirle che compromette i miei risultati universitari.
      L’ansia legata al fatto di lasciare questo paese è acuita dal fatto che nella mia vita mi è capitato 2 o 3 volte di svenire (pressione bassa mi hanno detto) e il mio terrore è che potrebbe accadermi quando sono sola. Questo mi frena, ma non posso davvero, a 25 anni e con già una laurea in economia, accettare di essere governata da gente che considero incapace (non riesco ad escludere nessuno dei nostri “onorevoli”).. Ma qui si aprirebbe un alltro discorso.
      Davvero lo lascerebbe anche Lei questo Paese?
      Ad ogni modo ho pensato anche di lasciare a metà il mio percorso di laurea magistrale (e non è da me abbandonare qualcosa), in quanto all’estero sarei apprezzata per quello che ho studiato e non solo ricercata per la mia “bella presenza” come accade qui in Italia.
      Riguardo il mio gatto, è una faccenda un pò particolare.
      Se ha voglia legga queste righe..
      Il gatto di cui Le parlo si presentò una sera nel mio giardino, qualche mese fa. Non l’ho visto nascere.. Aveva meno di due anni. Si comportava come se fosse sempre stato mio e pur avendo tanti gatti, un carattere simile non lo avevo mai visto. Gli ho fatto un rifugio, gli ho dato da mangiare e quando mi è sparito per un pò si è presentato pieno di graffi e zoppicante. L’ho curato, ripromettendomi di farlo sterilizzare per poi tenerlo sempre con me e dargli una vita felice.. ma non ho avuto tempo.. un giorno non è più tornato e ho avuto la notizia che è stato trovato morto per strada. (Non so come, se investito,avvelenato o morto a causa delle lotte con altri gatti. Io ho il cuore a pezzi e non ho avuto il coraggio di vederlo, ma so che è lui, altrimenti sarebbe tornato da me). Oltre alla tristezza il mio senso di colpa è immenso. Non so come spiegarle, ma è stato lui a scegliere me.Tra tante case, tra tante famiglie, scelse la mia.
      I gatti non sono come i cani. I cani sono fedeli a chi gli fa del bene. I gatti ti scelgono e io sentivo di essere stata adottata ma non ho saputo meritare il suo amore perchè quando lui stava male io non l’ho aiutato. Pensare al suo corpo sotto la pioggia, mentre io ero al caldo mi uccide.
      La ringrazio davvero per la sua risposta.
      Posso chiederLe se ha degli animali?
      Paradossalmente, neanche quando è venuto a mancare un parente non ho mai sofferto così tanto.
      Le auguro una buona serata e Grazie per la Sua risposta

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      “Davvero lo lascerebbe anche Lei questo Paese?”

      Assolutamente sì, anche domani; per scelte famigliari purtroppo non posso, ma non avrei dubbi.

      “Oltre alla tristezza il mio senso di colpa è immenso.”

      Non deve, non deve assolutamente: gli ha dato una casa, gli ha dato da mangiare, gli ha dato attenzioni e coccole, gli ha permesso di vivere la sua vita senza doversi preoccupare di trovare da mangiare. Si chiede se operandolo l’avrebbe salvato? Nessuno può dirlo, ma soprattutto sarebbe una decisione egoistica. Ho fatto sterilizzare il mio cane dietro consiglio del veterinario (che poi ho cambiato) nascondendomi dietro la convinzione che in questo modo non avrei rischiato di perderlo a spasso per il bosco per correre dietro ad una cagnetta. Ancora oggi mi chiedo se ho davvero fatto la scelta giusto; ho scelto io per lui, andando contro la Natura e sicuramente contro il suo volere. Anch’io al suo posto mi farei le stesso domande che si sta facendo lei: avrei potuto salvarlo? Forse sì, ma per quanto ne sappiamo ci sarebbero potute essere complicazioni durante l’intervento, oppure complicazioni dopo, oppure il carattere così speciale che lo distingueva dagli altri sarebbe cambiato. Non lo sapremo mai, ma nessuno le toglierà mai quanto ha fatto ogni giorno in cui è stato con lei.

      “non ho saputo meritare il suo amore perchè quando lui stava male io non l’ho aiutato. Pensare al suo corpo sotto la pioggia, mentre io ero al caldo mi uccide.”

      Non avrebbe potuto aiutarlo, in nessun modo; avrebbe dovuto chiuderlo in una gabbia per tutta la vita per proteggerlo dal mondo, ma se non lo faremmo mai per un figlio a maggior ragione non avrebbe alcun senso per un cacciatore, per un esploratore e per un combattente come il gatto. Sono piuttosto sicuro che sotto la pioggia lui l’ha pensata, con l’unico rammarico di sapere che questa tragica fine l’avrebbe fatta soffrire e lui questo non l’avrebbe mai voluto.

      Per rispondere alla sua domanda vivo con un cane, ma sono cresciuto fra cani e gatti, tra cui una gattina che è rimasta con noi 20 anni (l’avevo scelta da bambino in una cesta ed è mancata mentre ero al lavoro).

      “Paradossalmente, neanche quando è venuto a mancare un parente non ho mai sofferto così tanto.”

      In genere questo capita quando ci prendiamo cura, sacrificando tempo e forze, per qualcuno (animale o persona che sia); assolutamente non se ne faccia mai una colpa, chi ha amato un animale capisce perfettamente il vuoto che lascia.

    4. Anonimo

      Dottore in parte credo che sia vero, se il mio gatto non fosse morto io ora non starei male. In questo senso potrebbe essere una scelta egoistica, ma io ho altri gatti sterilizzati che non hanno l’istinto di fuggire e non corrono tutti quei pericoli che corrono i gatti interi. Potrebbe accadergli qualsiasi altra cosa ma così si limitano i rischi. E’ giusto morire per la libertà? Quando si potrebbe avere una vita serena e tranquilla? La sterilizzazione probabilmente è contro natura, ma se la natura prevede una vita così infelice per gli animali più essere la scelta più giusta. Anche morire lottando è contro natura. Almeno mi sono fatta questa idea. Non lo faccio solo per non soffrire, davvero.
      Non troverò mai domanda a tutte le mie risposte, ormai non c’è più rimedio. Non conosco in realtà come è morto il mio gatto e credo che mi tormenterò per anni, se non per tutta la vita, pensando se avrei potuto fare qualcosa. Ora non serve a nulla. Purtroppo la rassegnazione non è una cosa che mi contraddistingue.
      Anch’io ho pensato che mentre stava per morire mi abbia rivolto un pensiero e questo mi fa male ancora adesso. A volte la mia mente rifiuta la realtà e i miei occhi vorrebbero vederlo tornare. Spero, sebbene scettica, che ora sia in qualche posto felice.
      Ora però non vorrei annoiarla con altri argomenti.
      Io la ringrazio per le bellissime risposte che mi ha dato, anche personali, e per la mia decisione di avventurarmi fuori dall’Italia credo che aspetterò la laurea (se ci riesco).
      Vedo che anche Lei ama gli animali e mi fa piacere che ci siano persone così. Forse io ci perdo anche un pò di salute, ma purtroppo sono così.
      Grazie ancora e scusi se l’ho scocciata di domenica sera!
      Mi ero già fatta un’idea su di Lei e la confermo:Lei è una bella persona. Grazie

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Da parte mia le faccio un grosso in bocca al lupo per la sua vita, professionale e non.

    6. Anonimo

      Grazie davvero. Buonasera!

  9. Anonimo

    È più di una settimana che nn sto bene mi sento strana sembra che abbia dei mancamenti giramenti d testa e da una settimana mal d stomaco ( più che male è un fastidio ke mi provoca nausea)! Il mio medico ha detto ke era virus intestinale ma ancora nn m passa! Stasera invece sento dei forti bruciore sulle spalle ( altezza clavicola) e dietro il collo! Secondo lei puo essere ansia o stress? Cosa posso fare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, può essere ansia; c’è qualcosa che la preoccupa?

    2. Anonimo

      Un pó di cose ci sarebbero ma io voglio stare bene anche perchè dovro affrontare due giorni di duro lavoro e nn posso e nn voglio rimanere a casa

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Una diagnosi è impossibile, ma a mio avviso si sono sovrapposti virus intestinale e stress.

  10. Anonimo

    Puntualmente..da anni ormai…prima e soprattutto dopo aver portato a termine un impegno e’ come se il cervello dichiarasse fallimento…mi sento sdoppiato deconcentrato continue paure…help me!!3

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Però il compito riesce a portarlo a termine?