Strappi muscolari e distorsioni: sintomi, cause e cura

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 6 giugno 2018

Introduzione

Si parla di slogatura o distorsione per identificare situazioni in cui un legamento viene sottoposto a una tensione eccessiva o a rottura. I legamenti sono fasci di tessuto che collegano le ossa a un’articolazione. Cadute, torsioni o colpi ne sono possibili cause. Queste condizioni si verificano comunemente a carico di caviglie e polsi. I sintomi consistono in dolore, gonfiore, lividi e impossibilità a muovere l’articolazione. Al momento della lesione del legamento, è possibile percepire uno strappo o uno schiocco.

Si parla di per identificare situazioni in cui un muscolo o un tendine vengono sottoposti a una tensione eccessiva o rottura. I tendini sono fasci di tessuto che collegano il muscolo all’osso. Torcere o tirare questi tessuti può provocare uno strappo. Gli strappi possono insorgere improvvisamente o svilupparsi nel tempo. Sono frequenti a carico dei muscoli dorsali o posteriori della coscia. Molte persone si procurano strappi praticando attività sportive. I sintomi consistono in dolore, contratture muscolari, gonfiore e difficoltà a muovere il muscolo.

Inizialmente entrambe le condizioni in genere richiedono la messa a riposo dell’area interessata, con applicazione locale di ghiaccio, fasciatura o dispositivo di compressione, e farmaci. In seguito, il trattamento può richiedere l’esercizio e la terapia fisica.

Fotografia di ragazza sul mare che si tocca il retro della coscia a causa di una distorsione subita correndo

iStock.com/grinvalds

Cause

Slogature e strappi sono spesso provocati da pratiche sportive o incidenti che diventano causa di cadute o uno scontri.

In particolare, ci si espone a rischi se:

  • si cerca di afferrare un oggetto troppo lontano,
  • si cambia direzione o velocità all’improvviso,
  • si casca a terra malamente,
  • ci si scontra con un oggetto o una persona.

Ci si può slogare una caviglia mettendo accidentalmente il peso sull’esterno del piede. Il legamento esterno della caviglia si può stirare o rompere se viene caricato con tutto il peso del corpo.

Talvolta, più semplicemente, ci si sloga camminando o correndo su un terreno irregolare o duro.

Sport

Slogature e strappi si verificano spesso durante la pratica sportiva, come conseguenza di contatti fisici e di accelerazioni / decelerazioni improvvise.

Le distorsioni si verificano quando si distende eccessivamente o si strappa un legamento e contemporaneamente si stressa troppo un’articolazione. Spesso le distorsioni si verificano nelle circostanze seguenti:

  • Caviglia: Camminare o fare esercizio fisico su una superficie irregolare.
  • Ginocchio: Ruotare il ginocchio durante l’attività sportiva.
  • Polso: Cadere sul polso teso.
  • Pollice: Sciare o usare una racchetta, ad esempio giocando a tennis.

Esistono due tipi di strappi:

  • acuti,
  • cronici.

Gli strappi acuti si verificano quando il muscolo è sottoposto a una tensione o a una trazione troppo intensa; il muscolo può addirittura strapparsi quando si allunga troppo o improvvisamente.

Gli strappi acuti spesso si verificano quando:

  • si scivola sul ghiaccio,
  • si corre, si salta o si lancia un peso,
  • si solleva un oggetto pesante o si compiono sollevamenti in posizioni non corrette.

Gli strappi cronici sono causati da un movimento prolungato e ripetitivo di un muscolo. Si possono verificare durante le attività sportive come:

  • ginnastica,
  • tennis,
  • canottaggio,
  • golf.

I traumi sportivi sono più probabili quando si inizia a praticare uno sport e i propri muscoli ancora non sono abituati al tipo di stress fisico.

Anche atleti esperti possono farsi male quando sono al massimo dell’allenamento, perché le maggiori sollecitazioni muscolari possono provocare stiramenti improvvisi. Atleti che fanno competizioni, come velocisti, fondisti, ginnasti e calciatori sono più a rischio di strappi muscolari ricorrenti per l’intensità dei loro allenamenti e l’uso eccessivo di specifici gruppi muscolari.

Anche i bambini rischiano di farsi male praticando sport, perché il loro sviluppo fisico non è completo. Comunque, nonostante questi rischi, è importante ricordare che le attività fisiche comportano tanti benefici per la salute e possono contribuire a rinforzare la fiducia e l’autostima in un bambino.

Fattori di rischio

Esistono diversi fattori che aumentano il rischio di infortunio durante un’attività sportiva o una qualche attività fisica di altro genere, ma i più comuni sono:

  1. Scarsa preparazione: l’assenza di attività fisica regolare può indebolire muscoli e articolazioni, rendendoli meno flessibili e quindi più a rischio di lesioni.
  2. Tecnica inadeguata: il modo in cui si distribuisce il peso durante la corsa o la marcia, o il modo di riceversi nel salto incidono sul rischio di farsi male a ginocchia o caviglie.
  3. Riscaldamento inadeguato: il riscaldamento prima dell’esercizio aiuta a sciogliere i muscoli e aumenta la mobilità dell’articolazione, abbassando così il rischio di ledere un legamento. Non eseguire il riscaldamento correttamente prima dell’esercizio aumenta il rischio di lesioni
    affaticamento; i muscoli affaticati hanno maggiori difficoltà a sostenere correttamente le articolazioni. Quando si è stanchi, poi, può risultare più difficile controllare bene i movimenti.

Sintomi

I sintomi variano a seconda della gravità della lesione.

Distorsioni/slogatura

È la conseguenza di stiramenti, torsioni o strappi di uno o più legamenti, in genere a seguito di una forza eccessiva applicata a un’articolazione. I legamenti sono robuste bande di tessuto intorno alle articolazioni che connettono tra di loro le ossa.

I sintomi della distorsione possono essere:

  • dolore intorno all’articolazione colpita,
  • impossibilità a usare o caricare con il peso l’articolazione,
  • gonfiore, lividi e irritazione.

Il gonfiore può comparire poco dopo il trauma, mentre il livido può non essere subito visibile o addirittura non svilupparsi per nulla.

Talvolta compaiono lividi a distanza dall’articolazione colpita, perché il sangue filtra lungo i muscoli prima di affiorare sotto la pelle.

Strappi

Si parla di strappo quando le fibre di un muscolo si stirano o rompono. In genere, succede quando un muscolo viene allungato oltre il suo limite o forzato a contrarsi (accorciarsi) troppo velocemente.

Sono particolarmente frequenti nelle gambe e nella schiena, in particolare nei muscoli posteriori della coscia e nella regione lombare (parte inferiore della schiena).

I sintomi tipici dello strappo muscolare possono essere:

  • gonfiore, lividi o arrossamenti,
  • dolore a riposo del muscolo interessato,
  • dolore del muscolo o dell’articolazione associata durante l’uso,
  • spasmi muscolari (contratture intense e dolorose),
  • debolezza e perdita parziale o totale della funzione del muscolo colpito.

Quando chiamare il medico

In genere slogature e strappi muscolari sono problemi relativamente lievi e posso essere gestiti con rimedi casalinghi (vedi dopo), ma si raccomanda il parere del medico o dello specialista in caso di:

  • dolore particolarmente intenso,
  • impossibilità a muovere le parti colpite (articolazione o muscolo),
  • incapacità di caricare il peso del corpo sull’arto leso o cedimento di quest’ultimo quando si prova a usarlo,
  • deformità dell’area interessata o presenza, oltre al gonfiore, di rilievi o avvallamenti anomali,
  • sensazioni di intorpidimento alla parte colpita, oppure in caso si presenti fredda e/o con colori anomali,
  • mancato miglioramento dei sintomi nell’arco di qualche giorno di auto-trattamento.

In tutti questi casi, sarà necessario sottoporsi a una visita medica. Slogatura o strappo potrebbero essere gravi, oppure potrebbero esserci altri danni, per esempio una frattura.

Diagnosi

Durante la visita il medico controllerà se nell’arto colpito ci sono gonfiori o punti particolarmente doloranti. La zona e l’intensità del dolore possono servire a capire la gravità e la natura della lesione. Il medico, inoltre, può farvi muovere l’articolazione e gli arti in diverse posizioni per riuscire a scoprire quale legamento, tendine o muscolo è stato colpito.

Le radiografie possono essere utili per escludere che il problema sia causato da una frattura o da un’altra lesione ossea. La risonanza magnetica può anche essere usata per diagnosticare la gravità della lesione.

Cura e terapia

Nella maggioranza dei casi, queste condizioni possono essere gestite autonomamente con rimedi casalinghi e analgesici da banco per togliere il dolore.

Se la lesione è lieve si può adottare la terapia “PRICE” (acronimo dall’inglese e gioco di parole: infatti, significa “prezzo”) ed evitare “HARM”, cioè “danni” (anche qui, gioco di parole con l’acronimo). Eccone la descrizione.

Terapia PRICE

PRICE, la cui traduzione letteraria dall’inglese è PREZZO, deriva da:

  • Protection (protezione): proteggere l’area interessata da ulteriori traumi usando un sostegno o, nel caso di slogatura della caviglia, indossando scarpe che avvolgono e proteggono il piede, come quelle con i lacci.
  • Rest (riposo): interrompere l’attività che ha causato la lesione e lasciare a riposo articolazione o muscoli sofferenti. Stare a riposo per le prime 48 – 72 ore dal momento della lesione. Possono essere indicate le stampelle.
  • Ice (ghiaccio): nelle prime 48 – 72 ore, applicare ghiaccio avvolto in un asciugamano sull’area colpita per 15 – 20 minuti ogni due o tre ore durante il giorno. Non lasciare l’impacco durante il sonno e non mettere il ghiaccio a contatto diretto con la pelle perché può provocare ustioni fredde.
  • Compression (compressione): comprimere o fasciare l’area colpita per limitare il gonfiore e movimenti che potrebbero peggiorare la situazione. Si può utilizzare una semplice fascia o una benda tubolare elastica, acquistabile in farmacia. La fasciatura deve essere ben avvolta intorno alla zona colpita, ma non stretta al punto da ridurre il flusso sanguigno. Rimuovere la fasciatura prima di dormire.
  • Elevation (elevazione): tenere l’area colpita alzata e sostenerla con un cuscino per ridurre il gonfiore. Se è colpita una gamba evitare periodi prolungati con la gamba non alzata.

Prevenzione di danni (tecnica HARM)

Nelle prime 72 ore dopo una slogatura o uno strappo muscolare, occorre evitare ulteriori danni seguendo la tecnica HARM. Bisogna cioè evitare:

  • Heat (caldo): bagni caldi, saune o impacchi caldi.
  • Alcol: bere alcolici può aumentare sanguinamento e gonfiore, e rallentare la guarigione.
  • Running (correre): la corsa, o qualunque altra forma di attività fisica, potrebbe peggiorare ulteriormente il danno
  • Massage (massaggio): i massaggi possono aumentare sanguinamento e gonfiore.

Movimenti di articolazioni slogate

La maggior parte degli esperti raccomanda di non smettere di usare un’articolazione slogata. La lesione guarirà prima se si comincia a usare l’articolazione non appena il suo impiego non comporta un dolore significativo.

Il medico può illustrare una serie di esercizi che favoriranno il miglioramento funzionale dell’articolazione.

In caso di caviglia malamente slogata, il medico potrebbe prescrivere un periodo di riposo assoluto, o addirittura un gesso, per circa una settimana.

Immobilizzazione di muscoli stirati

La modalità di ripresa funzionale può variare secondo la lesione. Può essere utile mantenere i muscoli a riposo per qualche giorno. Il medico può suggerire l’impiego di un tutore, gesso o stecca per tenere il muscolo più fermo possibile.

Lo scopo dell’immobilizzazione è di consentirne l’inizio della guarigione, in modo che il movimento non tiri o eserciti trazioni nel solito punto. Dopo qualche giorno, si potrà verosimilmente ricominciare a usare il muscolo.

Trattamento del dolore

Viene in genere suggerito il paracetamolo (Tachipirina) in caso di dolore da slogatura o strappo. Se il farmaco non è efficace, possono essere necessari analgesici più forti, come la codeina; quest’ultimo richiede obbligatoriamente una prescrizione medica.

Il medico può anche prescrivere una crema o un gel a base di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), come ibuprofene o ketoprofene, per ridurre il dolore. Crema o gel andranno applicati sulla zona dolente con delicatezza e sarà necessario lavarsi bene le mani subito dopo. Il ketoprofene può rendere la pelle sensibile alla luce (fotofobia). Evitare di esporre le aree di pelle trattate direttamente alla luce del sole o a fonti di luce artificiali (come lampade solari o lettini solari) durante il trattamento e nelle due settimane successive.

Possono essere utili per ridurre gonfiore e infiammazione anche i FANS (per esempio, ibuprofene in compresse) assunti per via orale. Non dovranno però essere usati nelle prime 48 ore dalla lesione perché possono ritardare la guarigione.

Fisioterapia

Nei casi più gravi, soprattutto negli strappi muscolari, il medico può ritenere utile un consulto fisioterapico.

La fisioterapia serve a ristabilire movimento e funzionalità di un’area del corpo lesionata. Il fisioterapista può mostrare esercizi utili per migliorare il movimento e recuperare una normale funzionalità. Ciò può ridurre i rischi di problemi nel tempo o di nuovi traumi della stessa zona.

Guarigione

La durata del processo di guarigione da una slogatura o da uno strappo dipende dalla sua gravità.

In genere, una caviglia slogata richiede circa una o due settimane prima di poter camminare di nuovo. La ripresa funzionale totale richiede tipicamente sei – otto settimane, mentre si potrà ricominciare a fare sport dopo due – tre mesi.

Gli strappi muscolari possono avere tempi di recupero molto diversi. Alcuni soggetti guariscono perfettamente in poche settimane, mentre altri possono non riuscire a riprendere le proprie attività abituali per diversi mesi.

Possono persistere problemi, come dolore, gonfiore intermittente o instabilità, per mesi o anni dall’evento iniziale.

Contattare il medico se la lesione non migliora come previsto o i sintomi peggiorano. Può essere necessario un consulto ortopedico per valutazioni e trattamenti ulteriori.

Chirurgia

La chirurgia è solo raramente necessaria nei casi di slogatura o strappo. Di solito, diventa indispensabile nei casi gravi di strappo muscolare, soprattutto in atleti professionisti. In questi casi, è probabile che, senza intervenire chirurgicamente, il muscolo colpito non recuperi la sua forza originale; le prestazioni del soggetto rischiano quindi di ridursi.

Nei non professionisti e nelle lesioni modeste, la perdita di forza muscolare o il rischio di recidive sono in genere talmente contenuti da non giustificare il rischio chirurgico.

Nel caso di slogature, la chirurgia è comunque molto rara perché non ne sono chiari i vantaggi rispetto a trattamenti meno invasivi.

Prevenzione

Un riscaldamento corretto prima dell’attività fisica e scarpe adatte aiuteranno a prevenire lesioni articolari e muscolari. Possono essere utili anche esercizi di rafforzamento e preparazione.

Rafforzamento e preparazione

Includere stretching ed esercizi di rafforzamento come parte abituale del programma complessivo di preparazione fisica può ridurre il rischio di slogature e strappi, aiutando le articolazioni a mantenersi forti e flessibili.

Se suscettibili a problemi muscolo-articolari, fasciature e bendaggi protettivi di ginocchia, caviglie, polsi o gomiti possono aiutare durante la convalescenza e al momento di riprendere le proprie attività.

Per molte persone, però, queste misure dovranno essere adottate solo per poco tempo. Una protezione a lungo termine delle articolazioni richiede di rinforzare e allenare i muscoli circostanti.

Scarpe adatte

Indossare sempre scarpe che sostengono e proteggono piede e caviglia, che sia al lavoro, a casa o durante un’attività sportiva.

Assicurarsi anche che le scarpe siano adeguate al tipo di attività, e che siano in buone condizioni. Per esempio, evitare di indossare scarpe con il tacco consumato da una parte, perché aumentano il rischio di farsi male.

Scarpe con i tacchi alti mettono a rischio le caviglie più di quelle piatte.

Consigli generali

  1. Prima dell’esercizio, fare un riscaldamento corretto; al termine, defaticare adeguatamente muscoli e articolazioni.
  2. Non praticare attività fisiche o sport se stanchi.
  3. Fare attenzione a non cadere: tenere puliti scale, percorsi pedonali, giardini e quant’altro; d’inverno evitare la formazione di ghiaccio con sabbia o sale.
  4. Evitare il più possibile di correre o camminare su superfici irregolari.
  5. Seguire una dieta sana e bilanciata per mantenere muscoli e articolazioni in salute.

 

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Qualche giorno fa ho fatto una cavolata, ho corso più 20 km anche se probabilmente non ero ancora abbastanza allenato per farlo; adesso ho un male terribile al ginocchio e ho paura di aver rotto qualcosa, cosa devo fare?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È molto probabile che sia un sovraccarico, ci sono passato anch’io… 😉

      Niente panico quindi, ma non lo sottovaluti e ne parli con fiducia al medico.
      Ovviamente per ora non ci corra sopra e, almeno nel mio caso, il fisioterapista di fiducia ha fatto miracoli.

  2. Anonimo

    Cosa ne pensa del foam-roll? Funziona davvero?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, è un valido aiuto, ma raccomando di farsi insegnare da un fisioterapista qualificato (è davvero semplice, ma è opportuna un’infarinatura).

  3. Anonimo

    Per un grosso ematoma dovuto a un prelievo di sangue va sempre bene Lasonil? O meglio Voltaren?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      In realtà nessuno dei due, sono entrambi antinfiammatori; non posso consigliare farmaci, ma ci sono formulazioni più adatte a favorire il riassorbimento degli ematomi.