Soffio al cuore: sintomi e cause in neonati, bambini ed adulti

a cura di Dr. Roberto Gindro -Ultimo Aggiornamento: 9 settembre 2018

Introduzione

Il soffio al cuore è un rumore anomalo che il medico può sentire auscultando il battito cardiaco. I soffi possono essere molto deboli o molto intensi, a volte invece si presentano sotto forma di fischi o sibili.

In condizioni normali il battito del cuore produce un rumore riconoscibile, dovuto alla chiusura delle valvole cardiache quando il sangue lo attraversa. I medici possono ascoltare il battito del cuore e gli eventuali soffi usando lo stetoscopio.

Esistono due tipi di soffio al cuore:

  • innocente (benigno),
  • anomalo.

I soffi innocenti non sono causati da problemi cardiaci e sono piuttosto comuni tra i bambini sani.

I pazienti che hanno un soffio anomalo presentano invece i sintomi di problemi cardiaci; la maggior parte dei soffi anomali nei bambini sono causati da malformazioni cardiache congenite, cioè da problemi di forma e di struttura del cuore presenti già dalla nascita.

Negli adulti, invece, i soffi anomali sono causati nella maggior parte dei casi da disturbi a carico delle valvole cardiache, che si sviluppano come conseguenza di altre malattie, infezioni o semplicemente dell’invecchiamento.

Il soffio al cuore non è una malattia e nella maggior parte dei casi non è pericoloso: quelli di tipo innocente non causano particolari sintomi e se si ha un soffio al cuore non è necessario limitare l’attività fisica né prendere altre particolari precauzioni. Il soffio innocente può continuare ad esistere per tutta la vita, senza richiedere alcuna terapia.

La prognosi e la terapia dei soffi anomali dipendono dal tipo e dalla gravità del problema cardiaco che li provoca.

Il sistema circolatorio

Il cuore è un muscolo grande circa come un pugno, funziona come una pompa e batte circa 100.000 volte al giorno.

È diviso in due parti da una parete interna detta setto interatriale, il lato destro del cuore pompa il sangue verso i polmoni, dove si rifornirà di ossigeno. Il sangue ossigenato, una volta uscito dai polmoni, ritorna nel lato sinistro del cuore che lo pompa verso il resto dell’organismo.

Il cuore è diviso in quattro cavità, possiede quattro valvole ed è collegato con diversi vasi sanguigni.

  • Le vene sono i vasi che trasportano il sangue verso il cuore dal resto dell’organismo.
  • Le arterie, invece, sono i vasi che trasportano il sangue dal cuore verso l’organismo.

Gli atri sono le due cavità superiori che raccolgono il sangue che arriva nel cuore, mentre i ventricoli sono le due camere inferiori che pompano il sangue fuori dal cuore, verso i polmoni o le altre parti dell’organismo.

Le quattro valvole cardiache controllano la circolazione del sangue proveniente dagli atri e diretto nei ventricoli, e proveniente dai ventricoli e diretto nelle due arterie maggiori collegate al cuore.

  • La valvola tricuspide si trova nel lato destro, tra l’atrio e il ventricolo.
  • La valvola polmonare si trova nel lato destro, tra il ventricolo e l’entrata dell’arteria polmonare che trasporta il sangue verso i polmoni.
  • La valvola mitrale si trova nel lato sinistro, tra l’atrio e il ventricolo.
  • La valvola aortica si trova nel lato sinistro, tra il ventricolo e l’ingresso dell’aorta, l’arteria che trasporta il sangue verso il resto dell’organismo.

Le valvole possono essere paragonate a porte che si aprono e si chiudono, si aprono per permettere al sangue di scorrere nella cavità o nell’arteria poi si chiudono per impedire al sangue di scorrere nel verso opposto. Quando le valvole si aprono e si chiudono, producono il “tum tump”, il rumore che il medico può auscultare con lo stetoscopio.

  1. La prima parte del rumore è prodotta dalle valvole mitrale e tricuspide che si chiudono all’inizio della sistole (la sistole è la contrazione dei ventricoli, che permette al cuore di pompare il sangue verso l’esterno).
  2. La seconda parte del rumore è prodotta dalle valvole aortica e polmonare che si chiudono all’inizio della diastole (la diastole è il momento in cui i ventricoli si rilassano e si riempiono del sangue pompato al loro interno dagli atri).

Le arterie sono i vasi sanguigni maggiori collegati al cuore:

  • L’arteria polmonare permette il passaggio del sangue dal lato destro del cuore verso i polmoni, dove si rifornisce di ossigeno fresco.
  • L’aorta, che è l’arteria più grande del nostro organismo, permette al sangue ossigenato di passare dal lato sinistro del cuore nel resto dell’organismo.
  • Le arterie coronarie sono altre fondamentali arterie collegate al cuore: trasportano il sangue ossigenato dall’aorta verso il muscolo cardiaco che, come tutti gli altri muscoli, deve essere rifornito di sangue per funzionare.

Le vene sono gli altri vasi sanguigni maggiori collegati al cuore:

  • Le vene polmonari trasportano il sangue ricco di ossigeno dai polmoni al lato sinistro del cuore, da cui sarà pompato verso il resto dell’organismo.
  • Le vene cave sono grandi vene che trasportano il sangue povero d’ossigeno dall’organismo verso il cuore.
Semplificazione della circolazione cardiaca

iStock.com/Elisa Lara

Cause

Soffio innocente

Rimane ancora oggi inspiegata la ragione per cui alcune persone soffrono di soffi innocenti, che sono semplicemente rumori causati dal sangue che circola attraverso le cavità cardiache e le valvole, oppure nei vasi sanguigni collegati al cuore.

I soffi innocenti, inoltre, possono essere causati da una circolazione maggiore del normale all’interno del cuore. Infanzia a parte, la causa più frequente di circolazione eccessiva nel cuore è la gravidanza, durante la quale l’organismo della madre produce una quantità maggiore di sangue. I soffi riscontrati nelle gestanti sono per lo più innocenti.

Soffio anomalo

Spesso i soffi anomali sono causati da malformazioni cardiache congenite o da disturbi valvolari acquisiti.

Malformazioni cardiache congenite

Le malformazioni cardiache congenite sono la causa più frequente di soffi anomali nei bambini, si tratta di problemi della struttura del cuore presenti già alla nascita, che causano anomalie nella circolazione del sangue nel cuore.

Le malformazioni cardiache congenite possono colpire le pareti interne del cuore, le valvole cardiache oppure le arterie e le vene che trasportano il sangue da e verso il cuore. Alcuni neonati presentano più di una malformazione cardiaca.

I problemi a carico delle valvole e le malformazioni del setto interatriale sono malformazioni cardiache frequenti in grado di causare soffi anomali.

Tra i problemi più comuni a carico delle valvole troviamo invece

  • valvole troppo chiuse che ostacolano la normale circolazione,
  • oppure valvole che perdono perché non si chiudono correttamente.

Le malformazioni del setto interatriale sono dei buchi nel setto interatriale, la parete che separa il lato destro e quello sinistro del cuore.

Disturbi valvolari acquisiti

I disturbi a carico delle valvole cardiache spesso sono la causa dei soffi anomali negli adulti; si tratta di disturbi acquisiti, che cioè si sviluppano come conseguenza di un’altra malattia.

I disturbi valvolari possono essere causati da molte malattie diverse, ad esempio disturbi cardiaci, cambiamenti dovuti all’invecchiamento, febbre reumatica e infezioni.

Determinati disturbi possono deformare e stirare le valvole cardiache, tra di essi ricordiamo:

  • Danni e cicatrici dovuti a un infarto o a una lesione cardiaca.
  • Ipertensione e insufficienza cardiaca in stadio avanzato. Questi disturbi sono in grado di far aumentare le dimensioni del cuore o delle arterie maggiori.
  • Restringimento dell’aorta dovuto all’accumulo di placche di sostanze grasse al suo interno. L’aorta è l’arteria maggiore che trasporta il sangue ossigenato verso l’organismo, l’accumulo di placche sulle pareti interne delle arterie è detto aterosclerosi.
  • Cambiamenti dovuti all’invecchiamento, invecchiando si possono formare depositi di calcio o di altre sostanze sulle valvole cardiache. Questi depositi fanno indurire e ispessire i lembi delle valvole e limitano la circolazione del sangue: il disturbo risultante è detto .
  • Febbre reumatica. I batteri che provocano il mal di gola da streptococco, la scarlattina e, in alcuni casi, l’impetigine possono causare la febbre reumatica. Questa grave condizione è una complicazione che può insorgere in seguito a un’infezione da streptococco, soprattutto in assenza di terapia antibiotica. La febbre reumatica è in grado di danneggiare le valvole cardiache, lasciando delle cicatrici permanenti. I sintomi del danno alle valvole di solito non si presentano se non anni dopo la guarigione dalla febbre reumatica. Attualmente la maggior parte dei pazienti affetti da infezioni da streptococco è curata con gli antibiotici, prima che si scateni la condizione. È fondamentale completare il ciclo di antibiotici contro lo streptococco, anche se iniziate a sentirvi meglio già prima della fine della terapia.
  • Infezioni. Microrganismi comuni che entrano in circolo e raggiungono il cuore a volte sono in grado di infettare la superficie interna dell’organo, comprese le valvole cardiache. Questa rara infezione è detta endocardite infettiva e può rivelarsi estremamente pericolosa. L’endocardite infettiva si manifesta con maggiore probabilità nei pazienti che già presentano problemi circolatori a livello di valvole cardiache per via di un disturbo valvolare. Se la circolazione non è normale, infatti, si possono formare trombi sulla superficie della valvola, che facilitano l’attacco e l’infezione da parte dei germi. L’endocardite infettiva può aggravare un disturbo valvolare preesistente.

Altre cause

Alcuni soffi al cuore sono causati da disturbi di natura non cardiaca. Il cuore, in questi casi, è sano, ma una malattia come l’anemia o l’ipertiroidismo può far sì che il sangue circoli più velocemente del normale.

  • L’anemia è una malattia in cui l’organismo ha meno globuli rossi del normale.
  • L’ipertiroidismo, invece, si manifesta a seguito di un eccesso di ormoni tiroidei.

Sintomi

Chi ha un soffio al cuore di tipo innocente non presenta alcun sintomo, se non il soffio vero e proprio, perché i soffi al cuore innocenti non sono causati da patologie cardiache.

Chi invece ha un soffio anomalo presenta i sintomi dei problemi cardiaci che lo provocano, tra di essi possiamo ricordare:

I sintomi dipendono in ogni caso dal problema che causa il soffio e dalla sua gravità.

Diagnosi

I medici usano lo stetoscopio per auscultare il battito cardiaco ed identificare eventuali soffi; possono scoprire un soffio al cuore durante una normale visita o durante un controllo per un altro disturbo.

Se il soffio al cuore è causato da una malformazione cardiaca congenita, di solito viene scoperto immediatamente dopo il parto oppure nelle prime settimane di vita. I soffi anomali causati da problemi di salute diversi possono essere diagnosticati nei pazienti di qualsiasi età.

A quali specialisti rivolgersi

I medici di famiglia di solito indirizzano i pazienti che presentano soffi anomali verso un cardiologo o un cardiologo pediatrico in grado di eseguire ulteriori valutazioni ed esami.

I cardiologi sono medici specializzati nella diagnosi e nella cura dei problemi cardiaci del paziente adulto; i cardiologi pediatrici si occupano dello stesso campo, con tutta la professionalità necessaria per la diagnosi e la cura dei bambini.

La visita

Il medico ausculterà attentamente il battito vostro o di vostro figlio usando uno stetoscopio, per scoprire se il soffio al cuore è innocente o anomalo. Presterà particolare attenzione all’intensità, alla posizione in cui è possibile ascoltarlo e al momento in cui lo si può sentire, riuscendo infine a diagnosticarne la causa.

Il medico, inoltre, potrà:

  • Informarsi sui problemi di salute presenti e passati vostri e della vostra famiglia.
  • Effettuare una visita completa, alla ricerca di sintomi di malattie o di problemi fisici, ad esempio del colore bluastro della pelle. Per quanto riguarda i neonati, potrà cercare sintomi di ritardo nella crescita e di problemi dell’alimentazione.
  • Chiedervi se soffrite di sintomi come:
    • dolore al torace,
    • fiato corto (soprattutto durante gli sforzi fisici),
    • vertigini o svenimenti.

Valutazione dei soffi cardiaci

Durante la valutazione di un soffio cardiaco il medico prenderà in considerazione diversi fattori, tra cui ricordiamo:

  • Intensità del rumore, valutata su una scala che va da 1 a 6 (1 equivale a un soffio debole, mentre 6 a un soffio molto intenso).
  • Il momento del ciclo del battito cardiaco in cui si avverte il soffio.
  • Parte del torace (ed eventualmente del collo o della schiena) in cui si può udire il soffio.
  • Tono del rumore (soffio acuto, medio o grave).
  • Durata del rumore.
  • Eventuali cambiamenti del soffio, dipendenti dalla respirazione, dall’attività fisica o dalla modifica della posizione.

Esami

Se il medico diagnostica un soffio al cuore anomalo, può consigliare a voi o a vostro figlio uno o più degli esami sottoelencati.

Radiografia toracica

La radiografia toracica è un esame assolutamente non invasivo che elabora delle “fotografie” dell’interno del torace, compresi il cuore, i polmoni e i vasi sanguigni. Viene effettuata per scoprire le cause di alcuni sintomi, ad esempio il fiato corto e l’angina.

Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma (ECG) è un semplice esame che individua e registra l’attività elettrica del cuore. È in grado di mostrare la velocità del battito e le eventuali irregolarità del ritmo cardiaco; inoltre registra l’intensità e la scansione temporale dei segnali elettrici in tempo reale, mentre attraversano ogni singola parte del cuore.

Quest’esame è effettuato per scoprire la causa dei problemi cardiaci, oppure per escluderne altri.

Ecocardiografia

L’ecocardiografia è un esame non invasivo che usa le onde sonore per creare delle immagini del cuore. L’esame dà informazioni sulle dimensioni e sulla forma del cuore, nonché sul funzionamento delle cavità e delle valvole.

L’ecocardiografia può anche identificare

  • le zone del cuore non raggiunte da un flusso di sangue sufficiente,
  • le zone che non si contraggono come dovrebbero
  • ed eventuali lesioni preesistenti dovute alla mancanza di irrorazione sanguigna.

Esistono diversi tipi di ecocardiografia, ad esempio la prova da sforzo ecocardiografica, cioè l’ecocardiografia effettuata prima e dopo una prova da sforzo. In questo tipo di esame, è necessario eseguire degli esercizi fisici (o, in alternativa, se non potete farli, vi verranno somministrati dei farmaci), in grado di aumentare l’attività cardiaca e di velocizzare il battito.

La prova da sforzo ecocardiografica è in grado di evidenziare se il flusso di sangue diretto verso il cuore è insufficiente: in questo caso si può diagnosticare una coronaropatia, cioè un disturbo a carico delle arterie coronarie.

Cura e terapia

Il soffio al cuore non è di per sé una malattia, ma un rumore anomalo che compare durante il battito cardiaco; l’eventuale terapia sarà quindi rivolta alla causa che lo provoca e non al sintomo.

Soffi innocenti o benigni

I bambini sani che presentano un soffio innocente non devono essere curati, perché il soffio non è causato né da problemi cardiaci né da altre patologie.

Anche le gestanti che presentano un soffio innocente dovuto all’aumento del flusso sanguigno non devono essere curate; normalmente, infatti, il soffio scomparirà dopo il parto.

Soffi anomali

Se voi o vostro figlio avete un soffio anomalo, il medico vi consiglierà una terapia per il disturbo o per la patologia che lo causano.

Alcune patologie, ad esempio l’anemia o l’ipertiroidismo, sono in grado di provocare soffi non connessi ad alcuna patologia cardiaca. Curandole, i soffi dovrebbero scomparire.

Se il soffio è causato da una malformazione cardiaca congenita la terapia dipenderà dal tipo e dalla gravità della malformazione, e potrà essere farmacologica o chirurgica.

Se il soffio è causato da un disturbo valvolare acquisito la terapia di solito dipenderà dal tipo e dalla gravità del disturbo.

Al momento non esistono farmaci in grado di curare i disturbi delle valvole cardiache, tuttavia è possibile curare i sintomi e scongiurare le complicazioni ricorrendo a modifiche dello stile di vita e a terapie farmacologiche.

 

Fonte principale:  (a cura di Elisa Bruno)

Aderiamo allo .

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Buonasera,cosa significa nel Div gradiente 20 ?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ un difetto inter-ventricolare, cioè c’è un piccolo spazio nel setto che divide i ventricoli, che solitamente non stanno in comunicazione nel cuore maturo; il gradiente indica il valore di differenza pressoria che si crea, sono però caratteristiche tecniche del difetto, di pertinenza medica e specialistica.

  2. Anonimo

    Buona sera Dottore
    Alla nascita a mia figlia hanno diagnosticato il soffio benigno aveva due piccoli buchi di cui uno si è chiuso nel giro di 3 mesi uno è tutt’ora aperto . Quando sono andata in vacanza mia figlia ha avuto un po’ di febbre e sono andata da un medico a farle un controllo . Il medico sentendo il soffio mi ha detto che qusti si sarebbero chiusi da soli ma se nel caso non si chiudessero la bimba dovrebbe subite un’operazione . La mia domanda è se dovrebbe comunque in ogni caso subire l’operazione o potrebbe avere una vita normale senza dover operarsi ? Ad esempio ad una futura gravidanza avrebbe qualche problema per il parto o per qualsiasi altra attività faticosa ?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, avrebbe una vita del tutto normale.

    2. Anonimo

      Se il soffio rimanente non si dovesse chiudere , anche standndo bene senza alcun conseguenza , dovrebbe subire un’operazione per la chiusura di questo ?

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Di norma sì, per evitare complicazioni future.

  3. Anonimo

    Dottore a volte mi sento un dolore dritto al petto e mi manca l’aria per 2/3 secondi secondo lei è il soffio ?

    1. Dr.ssa Elisabetta Fabiani
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, soffre di patologie valvolari cardiache? i “soffi” sono dovuti a malfunzionamento delle valvole cardiache, possono dare anche altri sintomi come quello descritto, ma serve ovviamente una visita cardiologica per capire se il problema è cardiaco o meno, potrebbe trattarsi anche solo di reflusso gastroesofageo o di banali fitte intercostali.

  4. Anonimo

    Salve,una mia amica ha una bimba di 2 anni con un div che è molto piccolo e che può stare lì a vita senza dar fastidio,ho visto che è una bimba abbastanza viziata,mi ha detto che la accontenta per tutto perchè ha paura che la bambina arrabbiandosi piangendo si possa riaprire il div.io gli ho detto che non penso sia possibile e che sta facendo del male solo alla bimba ,che dite?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il DIV non si può riaprire per un pianto, così NON sta facendo il bene della bimba dal punto di vista psicologico.

  5. Anonimo

    È quello che voglio farle capire alla mia amica,ha paura anche nel farla correre ma così la sta distruggendo..ma si può riaprire in qualche modo questo div o non ce nessun pericolo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se ci fossero dei pericoli glielo avrebbe detto il cardiologo (non parli in terza persona… le rispondo comunque… 😉 ).

  6. Anonimo

    Dottore, ci sono degli articoli sui DIV dove poter approfondire?

    1. Anonimo

      Cos’è DIV?

    2. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Difetto InterVentricolare (o difetto del setto interventricolare), ossia una malattia congenita (cioè con cui si nasce) che è caratterizzata dal fatto che i due ventricoli (due camere del cuore) sono in comunicazione tra loro (normalmente non dovrebbero essere comunicanti).

  7. Anonimo

    Il medico specialista è il cardiologo? Oppure ci sono altre figure che se ne occupano?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Il primo passo è sicuramente il cardiologo, solo in seconda battuta potrebbero entrare in gioco altre figure (come il cardiochirurgo).