Tutte le domande e le risposte per I sintomi di ansia ed attacchi di panico
  1. Anonimo

    Grazie dottore, ma una cosa mi rende impaurita… continuo ad avere questa sensazione di angoscia, agitazione e poi anche mal di schiena a sprazzi del tipo… mi sembra di stare bene x 10-15 minuti e poi ritorno a sentire qst senso di soffocamento, agitazione, angoscia… poi passa e poi ritorna… è come se mi mancasse l’aria anche a parlare…. comincio a preoccuparmi… di solito gli attacchi di panico mi duravano massimo 30-40 minuti ma da stamattina sto da schifo…. dice che è ansia?? Se così fosse non capisco il motivo… :-(( sto davvero male… ho paura di avere un infarto e morire con queste sensazioni…

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, è ansia; non c’è pericolo di morire, ma è un qualcosa che va ugualmente trattato perchè in grado di incidere pesantemente sulla qualità di vita.

  2. Anonimo

    Certo dottore, a Settembre se le cose vanno come da programma riprendo la terapia!! Sono stufa di vivere con questo peso… ma si guarisce oppure è una cosa con cui impari a convivere?? La ringrazio… prenderò ancora altre gocce alle erbe anche se non fanno molto…. :[email protected]

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Eventualmente il medico può prescrivere anche gocce più efficaci, anche se capisco che ci sia un po’ il timore della dipendenza.
      Spesso si guarisce, ma purtroppo in alcuni casi bisogna imparare a conviverci alternando momenti migliori a periodi più difficili.

  3. Anonimo

    Mi sono state prescritte gocce ansiolitiche ma ne faccio uso solo qnd sto proprio male … tipo 5-6 volte al mese…. o anche meno! Non ho mai voluto espressamente fare una cura completa con gli ansiolitici perché essere dipendente mi disturba…!! mi arrangio un po’ con gocce naturali che preferisco! la ringrazio dottore, spero di riprendere la terapia il prima possibile magari cambiando terapeuta perché con l altro non mi trovavo molto bene!!! buona giornata…

  4. Anonimo

    Una domanda !!! Può l ansia ad alto livellli causare ulcere ?
    Ho vissuto sotto forte ansia , con attacchi di panico e agorafobia per pou di un anno e mezzo , e conseguentemente , in maniera molto lenta ho cominciato ad accusare disturbi digestivi e da un po’ anche dolorosi .
    Il dolore quando presente è localizzato quasi sempre 5 dita sopra l ombelico verso sinistra ,ho spesso sintomi da indigestione , eruttazione frequente e a volte il dolore( tipo fitta ) è associato al dolore alla schiena .
    Fatto esami hp pylori negativo , gastro panel nella norma ma con gastrina bassa , ecografia normale ( anche se hanno riscontrato dei polipi colisterinici ) esami sangue normali !!! Temo di avere un ulcera e trovo impossibile anche pensare alla gastroscopia . Grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Credo che sia impossibile che l’ansia causi un’ulcera, ma se già presente può peggiorarla.
      Invece è possibile che i dolori ed i fastidi siano provocati dall’ansia, anche senza pensare ad un’ulcera.

    2. Anonimo

      Anche se l ansia nel passato è stata a livelli così alti? Un ulcera già in atto dice ? Ma in tal caso avrei dovuto avere sintomi antecedenti all ansia giusto? Il fatto che il lucen non aiuti pensa anche lei sia perchè lo stomaco non c entra o forse sbaglio dosaggio ( 20 mg mattino ) Ps mi scuso, ho postato Lo stesso quesito anche in un altra sezione . Grazie della risposta

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Rimango dell’idea che non ci sia nessuna ulcera, a maggior ragione se prima degli episodi ansiosi non aveva sintomi; probabilmente sono dolori dovuti esclusivamente all’ansia, magari dovuti ad una costante tensione muscolare inconsapevole.

    4. Anonimo

      Idem per i sintomi digestivi di pesantezza leggera nausea e simil indigestione o attacchi di fame ??? Grazie della pazienza nel rispondere !!! Complimenti per il servizio e buona giornata

    5. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Sì, senza dubbio è plausibile che l’ansia possa spiegare anche questi sintomi.

  5. Anonimo

    L unico dubbio che mi rimane è il fatto che i sintomi siano insorti / peggiorati quando l ansia oramai è spesso assente !!!
    Magari sono ansioso e non me ne accorgo !!!

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Questo è in effetti più strano; assume farmaci?

  6. Anonimo

    Prendo lo xanax alla sera per dormire da oramai 2 anni ( 8 gocce ) come citato il lucen da una settimana e ho provato in passato diversi farmaci dal levopraid al peridon ma ora direi sto prendendo solo xanax e lucen !!!

  7. Anonimo

    Se intendeva FANS no !!! Li evito da sempre

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Con Levopraid andava meglio oppure i disturbi erano diversi?

  8. Anonimo

    Erano abbastanza diversi infatti , nel senso che non avevo nausea e il dolore tipo fitta ( mai lancinante o intenso ) era sporadico mentre ora è piu frequente !! Trattavasi di 6 mesi fa , dopo un paio di giorni con sintomatologia alquanto regredita tutto è ritornato come prima e dopo un mese ho smesso di assumerlo. Il peridon che assumo saltuariamente mi aiuta a livello digestivo ma non rieso a venir fuori da queste strane fitte o crampi che interessano principalmente una zona ! Certo conscio della difficoltà provo a descrivere il punto , perché io non riesco a capire se sia a livello dello stomaco o meno e oltretutto non riesco a comprendere se sia superficiale o no.
    La zona più dolorante è 5 dita sopra l ombelico e spostata di un 2, 3 cm sulla sinistra rispetto alla linea che congiungerebbe sterno e ombelico .

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Prima di sentire eventualmente un gastroenterologo, valuterei magari con il suo medico se provare a ripetere Levopraid; se migliorasse sarebbe un indizio importante a favore dell’origine nervosa.

  9. Anonimo

    salve dottore o 27 anni e soffro di ansia da 8 anni stamattina o fatto un eletrocardiogramma perche ero preocupato che il mio cure avessen qualcosa invece e tutto apposto pero o un altro disturbo in tutte e due le tempie me le sento pesanti e nn riesco a concentrarmi molto piu ci penso piu si gonfiano cosa puo essere

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente solo ansia.

  10. Anonimo

    Salve dottore, sono Andrea e ho 20 anni. Ho letto bene tutta la pagina compresi i commenti di altre persone per vedere se fossero gli stessi sintomi riscontrabili su me stesso. Ma volevo farle una domanda riguardo il principio di questa “malattia”, a me è arrivata circa i primi di maggio durante la notte, ma senza alcun senso, ad un certo punto mi è mancato il respiro di colpo, sono andato in apnea per 2 secondi, e da quel momento iniziarono le mie notti in bianco. Ho letto che la maggioranza delle volte nascono questi attacchi in momenti di stress o in presenza di traumi particolari, ma io non passavo un periodo del genere, lo passo ora dopo quella sera. Può essere quindi che nascano senza un motivo particolare? Durante il giorno sto abbastanza bene, non ho nessun attacco, tranne la notte. Respiro pesante, mi sembra come se l’aria non entrasse a sufficienza, paura di qualcosa di brutto e perdita totale del proprio corpo. Ho anche cercato di giustificare il tutto a causa della pressione così ormai mi è nata una nuova fobia, mi misura la pressione praticamente tutti i giorni, ma la cosa strana è che non sono agitato, tranne la prima sera che avevo il cuore che mi esplodeva, tutte le altre sere il mio battito cardiaco si aggirava sempre sui 50-60 battiti al minuto. Quindi non riesco a spiegarmi questa associazioni differenti.
    In preda al panico mi sono fatto sia esami del sangue che elettrocardiogramma..tutto ok! Ma allora perché di queste sensazioni tremende? Non russo io la notte quindi non soffro di particolari apnee notturne, è stata la mia prima volta e completamente dal nulla.
    Vorrei sapere un suo parere a riguardo.
    Devo affidarmi a qualche medico o psicologo a questo punto?

    Grazie mille e buona serata

    1. Anonimo

      Ah aggiungo solo che non bevo e non fumo, quindi problemi del genere non penso ne fanno parte. L’unica cosa che potrei dire è che sto facendo una dieta che da gennaio/dicembre fino a oggi primi di luglio ho perso circa 14 kg facendo molta attività fisica. Non so se possa esserle d’aiuto!

      Grazie ancora

    2. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Al momento dell’episodio quanto pesava? Quanto è alto?

    3. Anonimo

      Circa uguale tra i 77 e gli 80. Sono bassetto 1.70, quindi sono nella fascia del sovrappeso a gennaio invece nella obesità. Può essere per questo?

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se non ci sono più stati episodi lo psicologo è forse il professionista più indicato, perchè di fatto non c’è nulla di organico da curare, ma solo una paura da superare.
      Chiedevo del peso perchè è un fattore di rischio delle apnee notturne.

    5. Anonimo

      Ma lei pensa che comunque a tutti gli effetti si tratti di attacchi di ansia? Questo può portare anche a dolori fisici he derivano pero da una natura psicologica? Per esempio certi dolori al petto può essere, visto gli esami positivi, a dolori solo psicologici?

    6. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      La mia idea, ma che può essere sbagliata, è che abbia avuto un episodio di apnea notturna che le ha comprensibilmente scatenato la paura di vivere nuovamente la sensazione di soffocamento.
      Questa ansia si manifesta poi quotidianamente anche sotto forma di sintomi concreti.

    7. Anonimo

      La ringrazio dottore! Mi è stato d’aiuto! Ultima domanda poi non la stressero più. Lei ora al posto mio che farebbe? Grazie ancora e buona giornata.

    8. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Forse proverei a sforzarmi di vivere più tranquillamente il sonno, conscio del fatto che l’episodio è stato unico (e di per sè, anche se spaventoso, non è pericoloso per la vita), nel frattempo sarebbe importante perdere altro peso per ridurre il rischio di altri eventi.
      Certamente mi rendo conto che dirlo sia molto facile, farlo tutt’altro discorso.
      Verso la terapia psicologica nutro qualche riserbo (sopratutto nella difficoltà di trovare professionisti davvero competenti), mentre i farmaci hanno il solito rischio della dipendenza.