Tutte le domande e le risposte per Sifilide: immagini, sintomi, durata e cura
  1. Anonimo

    A 24 anni ho contratto un’ulcera molle che immediatamente curai, In seguito la mia vita ebbe uno sviluppo assolutamente normale,mi sposai e ebbi anche dei figli che sono sempre stati bene.

    Ora ho 74 anni e non ho rapporti sessuali .per ovvie ragioni,da circa 6 anni,
    Ebbene, recentemente, in occasione di un ricovero in ospedale( sono un cardiopatico) mi hanno riscontrato una sifilide primaria,,,ma come è possibile? Non ho nessun sintomo,nessuna ferita o crosta; non ho nulla di nulla…non mi ci raccapezzo.La cosa strana e che non mi hanno comunicato nulla e solo dopo che io ho richiesto la cartella clinica e leggendola ne sono venuto a conoscenza.

    Sto impazzendo, datemi un consiglio.Grazie.

    1. Anonimo

      Vorrei davvero poterla aiutare in qualche modo, ma oltre a sottolineare che questa infezione può presentarsi anche in modo asintomatico non saprei davvero come fare. E’ senza dubbio importante intervenire tempestivamente per confermare la diagnosi se i medici lo ritenessero opportuno e, sopratutto, risolvere il problema.

  2. Anonimo

    Salve dottore/i
    Sono un ragazzo di 27 anni, ho contratto , diagnosticato e curato una sifilide 6 anni fa.
    all’epoca avevo 21 anni, quindi abbastanza autosufficente per occuparmi della malattia dasolo.
    Bene, io residente a Roma mi sono meravigliato dello sbando nel quale si trovavano le infrastrutture e i servizi sanitari.
    Tutte le diagnosi ed analisi erano in sedi diverse, venivo mandato da una parte e dall’altra per chiarimenti, ma mai nessuno si è seduto davanti a me ad affrontare il mio caso per intero. non mi è stato mai chiesto di fare altre analisi
    per altre patologie ed infezioni, e sopratutto i medici erano più stupefatti di me nel trovarsi di fronte ad un caso di sifilide.
    Per sfiducia e ignoranza abbandonai la cura di penniciliina, dato che non avevo neanche parlato del fatto alla mia famiglia, la mia ignoranza mi faceva vergongare. Il mio medico di famiglia mi seguì all’inizio, e non si accertò neanche dell’esito della cura e non mi fece ripetere le analisi. Insomma ero scappato senza problemi da tutto.
    Oggi giorno, facendo delle analisi di controllo a seguito di rapporti protetti ma sospetti e perdita di peso repentina, mi è stato chiesto di ripetere l’hiv a seguito di risultati “incerti” (chiaramente positivi) , il medico che me lo ha chiesto però non sapeva niente delle altre analisi allegate a quelle dell’hiv, cosa che mi sembra già molto stupida, dato che le ho fatte contemporaneamente.
    Vivo nei paesi bassi, e mi ritengo fortunato, perchè seguito, con piccole cose, ma seguito, compreso.
    Mi sembra allucinante che da noi, sia possibile andare allo sportello di una ASL o ospedale e chiedere un test HIV isolato.
    Come può un paziente poter decidere le analisi da fare? perche non si prendono TUTTE le precauzioni da subito?
    le settimane che passano da un test a i suoi risultati sono cruciali, e per come funziona il sistema da noi, i pazienti sono lasciati allo sbaraglio (?)
    E’ come se io portassi una macchina con il motore fuso dal meccanico chiedendogli di cambiare le candele e lui non si accorgesse che il motore non potrà mai funzionare prima di aggiustarlo.
    Io credo che siamo in grave pericolo, vedo i commenti di tutte queste persone che sono disperate e non sanno dove sbattere la testa.
    non sarà il momento di fondare un centro per le malattie sessualmente trasmissibili NAZIONALE (dato che già esistono ma solo in pochissimi ne sanno dell’esistenza) che per qualsiaasi sintomo o sospetto eseguano TUTTE le prove di TUTTE le STD (malattie sess… trasm..) . E`quello che mi è stato fatto qui, in 2 settimane, mi sono state diagnosticate e CURATE all’istante (solo un pazzo lascia un giovane con sifilide o qualsiasi malattia curabile, uscire da un ospedale senza cura)

    secondo me la sanità italiana non è pronta, è lenta nei procedimenti, quando il mondo delle malattie è avanzato e la velocità di contagio è elevatissima. Io sono ignorante ripeto, scrivo tutto ciò per sensibilizzare il tutto. I medici che mi hanno curato sono tutti validi e anche più, ma non sono messi nelle condizioni di poter fare bene il loro lavoro.

    Un’altro esempio. se io chiedo al mio medico di famiglia di prescrivermi delle analisi sulle STD, lei mi manda con una prescrizione alla asl . Ma è una pazzia! (o il minimo che si pu`ø fare)
    Dovrei essere SUBITO spedito in un centro specializzato, visitato fisicamente , e sottoposto a tutte le analisi possibili, perche ripeto, SONO IGNORANTE!!!
    non possiamo essere lasciati in mezzo ad una strada ad attaccare malattie ingiro, è delirante.
    Io ho sifilide clamidia e hiv + , e dall’italia (dove hoo fatto le stesse analisi) ancora non mi è stato detto niente, solo ma.. . ba.. fa…
    ci rendiamo conto?
    E tutti questi post sul questo sito?? non vi sembra un po strano?
    Non c’è forse in atto una epidemia che nessuno riconosce perchè pensa all’influenza messicana?

    bo, da ignorante, penso a me stesso.

    Grazie di esistere e di fare questo lavoro. tutto quello che ho scritto non è critica, voglio che si sappia il mio punto di vista,

    baci ( protetti )

    1. Anonimo

      La ringrazio per la sua testimonianza, che considero molto più preziosa dell’articolo di descrizione della malattia. Le mando un grosso in bocca al lupo.

  3. Anonimo

    salve….pultroppo son l ennesimo cliente di una serie di problemi.buciori,dolori e fitte nella zona anale,perdita di elestictà de tessuti,dolori a un testicolo con gran differenza di dimensioni l una all altra(palla).dolore alla vescica on difficoltà mimitorie e perdite color chiaro!dopo aver trovato la prostatite con cure varie…nn passa.il medico mi ha dato il “bassado”….ma che cure e che controlli mi consigliate???vi ringrazio x l attenzione..

    1. Anonimo

      Nessuno meglio del suo medico, sulla base di controlli ed esami specialistici, può formulare una diagnosi e quindi una terapia; premesso che non sono urologo, sulla base di una pur dettagliata descrizione dei sintomi è molto difficile se non impossibile dare dei consigli in merito.

  4. Anonimo

    Mi scusi ancora, ultimo post,

    ho visto le foto del mollusco contagioso,
    ho notato da un pò di tempo a questa parte una lesione papulosa bianca
    nel viso di mia moglie,
    anche qui,

    poco tempo fa, io non ricordo,
    mi dice che le era comparsa per un periodo di tempo e poi è scomparsa,
    tutto riconduce per il momento al mollusco contagioso, appena ritorno farò le visite specifiche,
    ho letto anche che la diagnosi è tardiva, secondo lei può essere che vi sia stato contagio
    dovuto al sesso orale?

    1. Anonimo

      Tutto è possibile, ma nella mia esperienza in questi casi la diagnosi reale si rivela spesso molto lontana dalle ipotesi fatte.

  5. Anonimo

    Grazie mille, sono più tranquillo,

    ho avuto rapporti con mia moglie, che non considero occasionali,
    ma nel caso in cui ci fosse stato un contatto, magari precedente al nostro viaggio?

    di che cosa potrebbe trattarsi?
    grazie

    P.s. Poco prima della comparsa di queste macchioline ho assunto degli antibiotici: bactrim, per infezioni allo stomaco
    dovute alla scarsa igiene del cibo che si mangia! potrebbe dipendere da questo?

    1. Anonimo

      Difficile che sia Bactrim ed escluderei malattie veneree (come la sifilide) se i rapporti sono stati con un solo partner; probabilmente è solo una piccola infezione, ma come premesso un problema dermatologico dev’essere innanzi tutto visto.

  6. Anonimo

    Prurito, dolore, bruciore, perdite liquide tutte assenti,

    strutture di scarsa igiene non direi,
    ma acqua non potabile si,
    infatti sono per lavor all’estero, in africa,
    l’acqua con cui mi lavo ovviamente non è potabile.

    1. Anonimo

      Posso ipotizzare una banale infezione o reazione allergica; escluderei malattie a trasmissione sessuale (come condilomi o contagio da mollusco contagioso) se non ci sono stati rapporti occasionali, tra l’altro molto pericolosi in Africa data la grande diffusione di AIDS.

  7. Anonimo

    Buon giorno, sono un pò preoccupato,

    mi sono comparse delle piccole macchioline marroni sulla pelle del pene (4-5, la più grande di circa un paio di millimetri)
    premesso che andrò dal dermatologo/infettivologo quanto prima, attualmente sono preoccupato e sto cercando malattie
    che potrebbero comportare questo problema,
    ma non ho trovato praticamente niente che riconduca a questa sintomatologia,
    se non che si tratti di nei, ma io tendo ad escluderlo, perchè non lo sono,

    potrebbe dirmi di cosa si potrebbe trattare?
    grazie infinite,

    1. Anonimo

      Difficile dare una diagnosi dermatologica senza poter vedere la manifestazioni e fare un minimo di anamnesi medica (presenza di altri sintomi come prurito, bruciore, dolore, perdite liquide, …ed eventuali situazioni a rischio come rapporti occasionali, recenti viaggi all’estero od in strutture di scarsa igiene, ….).
      Consiglio quindi come da lei premesso di rivolgersi allo specialista o, preliminarmente, al suo medico.

    2. Anonimo

      Grazie mille, sono più tranquillo,

      ho avuto rapporti con mia moglie, che non considero occasionali,
      ma nel caso in cui ci fosse stato un contatto, magari precedente al nostro viaggio?

      di che cosa potrebbe trattarsi?
      grazie

  8. Anonimo

    buongiorno, tre settimane fa mi è stata diagnosticata la sifilide, sto per finire la cura che consiste in una serie di 12 iniezioni di pennicillina a giorni alterni, quindi 24 giorni di cura, ma, controllando le istruzioni della medicina ho letto che per la sifilide la cura è di una serie di iniezioni da fare tutte in un giorno. sono un po preoccupato perchè penso che il dermatologo, non essendo abituato a certe malattie si sia sbagliato sulla cura,
    e poi, domenica prossima finirò la serie di iniezioni, il medico mi ha detto di presentarmi da lui dopo 2 settimane dalla fine della cura, nel frattempo posso avere rapporti?
    la ringrazio

    1. Anonimo

      Consiglierei di astenersi dall’avere rapporti fino alla comprovata guarigione clinica; è possibile infatti che il dermatologo le richieda gli esami del sangue per verificare la scomparsa dell’infezione.
      Credo infine che il dermatologo (purtroppo) sia più abituato di quanto si pensi a diagnosticare e trattare malattie veneree.

  9. Anonimo

    Consiglio di rivolgersi con fiducia al proprio medico che, con una breve anamnesi, sarà in grado di consigliare gli esami più appropriati oltre ai classici per l’HIV e le epatiti.

  10. Anonimo

    Buongiorno dott.
    Vorrei qualche informazione circa gli esami del sangue da fare per un controllo generale sulle malattie veneree. Ho sempre avuto rapporti saltuari, ma ora che ho una relazione stabile vorrei fare un check up per evitare spiacevoli inconvenienti al mio partner.
    la ringrazio