E se avessi l’AIDS? Il disturbo ossessivo compulsivo

Ultimo Aggiornamento: 12 giorni

Introduzione

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo da Contaminazione è da considerarsi una delle sotto-categorie del (DOC), caratterizzato dalla presenza di pensieri indesiderati e ricorrenti (ossessioni) a cui seguono rituali, ossia comportamenti irrazionali e ripetitivi (compulsioni) che la persona mette in atto per cercare di controllare o neutralizzare l’ansia causata dai pensieri ossessivi.

Le compulsioni spesso interferiscono significativamente nella vita dell’individuo, comportano disagio oltre che un notevole impiego di tempo, compromettendo di conseguenza il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Spesso le persone affette da questo disturbo sono consapevoli che i loro pensieri e comportamenti sono eccessivi e irragionevoli, ma ad ogni tentativo di resistere si verifica un aumento dello stato ansioso che li porta a cedere, mettendo in atto il comportamento compulsivo.

Di solito la persona affetta da Disturbo Ossessivo Compulsivo cerca di evitare il più possibile tutte le situazioni che riguardano il contenuto delle sue ossessioni, se ad esempio l’individuo teme le contaminazioni eviterà di attuare tutti quei comportamenti che ritiene rischiosi (stringere la mano a qualcuno, toccare la maniglia di una porta, …).

Le ossessioni di solito si focalizzano su aree specifiche, una di queste è proprio la paura di essere contaminati.

Cause

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo da Contaminazione colpisce indifferentemente sia uomini che donne, ma sembra manifestarsi in maniera differente nei due sessi.

Le femmine tendono a manifestarlo in età più avanzata rispetto ai maschi, tuttavia l’età di insorgenza è mediamente compresa tra l’infanzia e la tarda adolescenza o la prima età adulta.

Non sono state ancora trovate cause specifiche per questo tipo di disturbo, ma alcune ipotesi riguardano l’ereditarietà; chi ha familiari affetti da questa patologia sembra avere un rischio maggiore rispetto ad altri di sviluppare il disturbo.

Altre ipotesi riguardano aspetti neurobiologici, la storia familiare, squilibri durante le fasi dello sviluppo, stress, eventi traumatici relativi a malattie o contaminazioni che il soggetto ha subito in prima persona o riguardanti terze persone. In quest’ultimo caso la persona può essere rimasta particolarmente colpita da questi eventi e non aver espresso o elaborato a sufficienza le emozioni suscitate da questa esperienza.

Lo psicologo, attraverso il colloquio, può cercare di comprendere quali sono i fattori responsabili di questo disturbo.

A volte le cause sono legate alle modalità in cui sono stati posti al soggetto, dalle figure di riferimento (ad esempio i genitori), i temi legati alla pulizia, al controllo e alla gestione delle pulsioni. È importante comprendere come la persona ha percepito ed elaborato queste tematiche.
È possibile anche che questo disturbo abbia alla base pulsioni e conflitti che non sono mai stati accettati ed elaborati.

Sintomi

I sintomi tipici del Disturbo Ossessivo Compulsivo da Contaminazione sono:

  • Intensa paura, spesso terrore di contrarre una malattia.
  • Eccessiva e irragionevole preoccupazione di sporcarsi o di essere contaminato a causa del contatto con germi, virus e batteri.
  • Attuazione di comportamenti ripetuti e irrazionali, che l’individuo compie per prevenire o ridurre al minimo le probabilità di contaminazione, tra questi i più frequenti sono:
    • Lavarsi a lungo e molte volte al giorno le mani o altre parti del corpo. Molto spesso l’individuo dedica gran parte della giornata alla pulizia perché è convinto che non sia mai sufficiente.
    • Pulizia eccessiva e sterilizzazione di superfici, oggetti e abiti.
    • Frequenti visite mediche a cui la persona si sottopone, senza che ve ne sia reale necessità, ma che sono necessarie per lenire l’eccessiva preoccupazione per il proprio stato di salute.
  • Spesso la persona evita tutte le situazioni o i comportamenti che ritiene ad alto rischio di contaminazione, tra questi i più frequenti sono:
    • Evitare di cenare al ristorante o a casa di altre persone per paura che il cibo sia contaminato.
    • Evitare di usare bagni pubblici per paura che non siano sufficientemente puliti.
    • Evitare di stringere la mano a persone che l’individuo reputa “a rischio”.
    • Evitare di toccare superfici e oggetti che l’individuo reputa contaminati perché toccati da altre persone
  • Attuazione di rituali che l’individuo compie per placare l’ansia e perché è convinto che possano neutralizzare il rischio di contaminazione. Ci sono moltissimi tipi di rituali e molto spesso le persone affette da DOC da contaminazione ne inventano di molto personali, con l’importante funzione di placare l’ansia in quanto la persona è convinta che abbiano un potere di decontaminazione. Ad esempio ci si può convincere che aprire e chiudere le palpebre per almeno tre volte allontanerà il rischio di contrarre una determinata malattia. Tipici esempi di rituali sono:
    • aprire e chiudere le palpebre,
    • contare,
    • ripetere mentalmente frasi o parole per un certo numero di volte,
    • allineare oggetti,
    • riordinare,
    • tenersi lontani da determinati oggetti o da determinati colori.
  • Molto frequentemente capita che le persone affette da questa patologia coinvolgano anche i familiari nei loro rituali, chiedendo loro di mettere in atto determinati comportamenti, il più delle volte eccessivi e irrazionali.
  • La persona avverte un forte stato di disagio se non può mettere in atto i suoi rituali o le azioni di pulizia.
  • Compromissione delle relazioni affettive, sociali e lavorative.

Cura e terapia

La persona affetta da questo disturbo molto spesso riconosce l’irrazionalità dei suoi pensieri e riesce ad ammettere che i suoi comportamenti sono eccessivi, per questo motivo è quasi sempre applicabile una psicoterapia, supportata spesso da una cura farmacologica. Nel dettaglio le terapie più efficaci sono:

  • Psicoterapia cognitivo comportamentale: l’obiettivo è che la persona riesca a sostituire le idee ossessive con pensieri più razionali e che di conseguenza modifichi anche il suo comportamento. Una delle tecniche più usate è quella dell’esposizione, che consiste nel chiedere al paziente di esporsi gradualmente alle situazioni che gli creano ansia, partendo da quelle meno ansiogene, finchè l’ansia non decresce in modo significativo.
    I pazienti affetti da Disturbo Ossessivo Compulsivo da Contaminazione vanno trattati con estrema cautela perché il rischio di scompenso è molto alto, inoltre è fondamentale creare con il paziente un’alleanza terapeutica efficace prima di procedere con le tecniche cognitivo-comportamentali.
  • Psicoterapia psicodinamica: si porta il paziente a rielaborare il conflitto e le pulsioni non accettate in modo che possano essere indirizzate, gestite e soddisfatte in modo equilibrato e il più possibile liberi dai sensi di colpa. La terapia psicodinamica non è direttiva, pertanto non prevede l’assegnazione di “compiti a casa” e non fornisce al soggetto istruzioni da seguire nelle diverse situazioni, ma si basa sull’analisi delle difese e sull’elaborazione dei conflitti. Il paziente potrà ridefinire se stesso e acquisire più consapevolezza riguardo alla sua vita interiore e a quella altrui. La terapia psicodinamica consente inoltre di affrontare i problemi relazionali che possono insorgere come conseguenza di questa patologia. Il paziente potrà infine comprendere quali sono i fattori scatenanti e stressanti, ciò gli consentirà di acquisire gli strumenti più funzionali per la gestione dei sintomi.
  • Terapia farmacologica: in alcuni casi è necessario affiancare alla psicoterapia anche una terapia farmacologica, pertanto si rende indispensabile l’intervento di un medico specializzato in psichiatria. Solo un’accurata visita medica e psichiatrica permetterà di stabilire quale tipo di farmaco è più adatto al paziente, ma è stato riscontrato che generalmente i farmaci come la clomipramina e la fluvoxamina hanno un buon livello di efficacia. In ogni caso va tenuto in considerazione che il trattamento farmacologico non risolve definitivamente il problema, pur consentendo tuttavia di gestire i sintomi.

A cura della Dott.ssa Sara Veneziani
PSICOLOGA
Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Liguria

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  1. Anonimo

    Salve dottori
    Volevo chiedervi . 4 giorni fa ho fatto sesso anale protetto prima gli ho laccato lano posso essere a rischio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Rischio teorico, ma non esistono casi documentati con questo tipo di pratica (rimming).

  2. Anonimo

    buongiorno,
    vorrei sapere dopo aver avuto un rapporto a rischio di contagio, dopo quanto tempo posso effettuare il test dell’HIV e quali sintomi potrei avere.
    inoltre , posso sapere se dagli esami del sangue con i parametri base si può capire se è in corso il virus ? per ora i miei esami sono nella norma.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ai sintomi non dia peso.
      2. L’emocromo non dà sufficienti informazioni.
      3. Test HIV a 30 e poi a 90 giorni dal rapporto.

  3. Anonimo

    gentili dottori, dopo mesi in cui vi ho scritto nella sezione nuvaring e test di gravidanza, esponendomi le mie domande con nonchalance, oggi ho deciso di farlo nella sezione giusta… in quella del DOC … perché e quello di cui soffro realmente e non riesco a liberarmene…. sono ormai cinque mesi che mi sono convinta di essere incinta nonostante l’anello… ogni giorno faccio un test… e mi riprometto che se sarà negativo basta ansia mi deve passare perché è passato un mese dall’ultimo rapporto (tra l’altro con nuvaring e coito interrotto preteso da me tra le lacrime…)e invece nulla … l’ansia ritorna… me le invento tutte… che era presto, che l’anello da falsi negativi, ecc… ho fatto anche un eco dove e risultato un endometrio di 2mm e le ovaie addormentate.. ma non mi e bastato neanche quello… non ce la faccio più a vivere così… ma davvero c’è solo la cura farmacologica per uscire dal DOC? cordiali saluti

    1. Anonimo

      in più stasera devo togliere l’anello (e durante queste tre settimane non ho avuto il ben che minimo rapporto) e già sto piangendo… perché mi sono convinta che non mi arriveranno… so già che lunedì correrò a fare ancora le beta … stavolta privatamente perché non ho il coraggio di andare dalla mia dottoressa e farmi fare un altra impegantiva…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’approccio per trattare e risolvere il DOC è in genere combinato, farmaci e psicoterapia; raccomando senza dubbio di affrontare al più presto il discorso con la sua dottoressa, in modo da recuperare la serenità che merita.

    3. Anonimo

      si, sono consapevole che devo affrontare questa mia malattia con i farmaci e la psicoterapia…il problema che non riesco ad accettarla come tale perché sono convinta di essere incinta… sento che se mi rilasso pensando “ok, non sono incinta… ho solo il DOC e mi devo preoccupare solo di guarire quello” poi alla fine scopro di essere veramente incinta e sarà troppo tardi.
      La mia ossessione mi porta a compulsare inevitabilmente ponendole una domanda: sulla base dei dati da me forniti… secondo lei io posso essere incinta? cordiali saluti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Questo suo ragionamento purtroppo è dettato dal disturbo stesso.
      2. Non sono io a dirlo, sono i test che le dicono che non è incinta.

    5. Anonimo

      Gentili dottori, sto affrontando con una psicoterapeuta il mio DOC di gravidanza di cui vi ho parlato. Ho iniziato la terapia da poche settimane e quindi non ho ancora risultati. Nello stesso momento sto affrontando la separazione da mio marito… che ovviamente non l’ha presa bene… mi ha riempita di insulti che per educazione non riporto… ma vi lascio immaginare… Questo mi ha fatto riesplodere il DOC all’ennesima potenza… sono ormai due mesi che non abbiamo rapporti ma le sue offese mi hanno fatto pensare che magari io possa essere rimasta incinta per avere usato il suo stesso asciugamano (su cui tra l’altro non ho prove che ci fosse del suo liquido…) e che io toccando il nuvaring possa aver spinto dentro del liquido immaginario … vi prego un consiglio sincero… se per assurdo l’asciugamano fosse stato sporco… ci sarebbero rischi? un grazie sincero per l’attenzione che sempre mi prestate… mi rendo conto dell’assurdità delle mie domande… ma questo DOC è più forte di ogni razionalità umana ….

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, rischio zero, perchè la sopravvivenza fuori dall’organismo è davvero minima.

    7. Anonimo

      Buongiorno dottori, eccomi ancora qui con il mio DOC… la mia mente ha elaborato il pensiero che chissà per quale motivo il mio ex marito abbia lasciato le sue tracce biologiche all’interno del flacone del sapone intimo. So che questo è solo frutto della mia mente … ma se così non fosse.. se lui veramente avesse per dispetto eiaculato dentro il sapone… dopo mezza giornata sarebbe tutto morto oppure ho corso dei rischi usandolo? il sapone in questione di cui non dico il nome è a PH 4,5. vi ringrazio in anticipo se vorrete rispondere a questo quesito assurdo. Cordiali saluti

    8. Anonimo

      GRAZIE PER LA CELERE RISPOSTA. PER TRANQUILLIZZARMI ULTERIORMENTE POTREBBE SPIEGARMI LA VITA DEGLI SPERMATOZOI AL DI FUORI DEL CORPO (SIA MASCHILE CHE FEMMINILE)?

    9. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Molto scarsa, a maggior ragione in un ambiente ostile come un sapone intimo.

    10. Anonimo

      Grazie. mi ero immaginata che la consistenza del sapone non permettendo di asciugarsi e invece mantenendolo umido favorisse la sua sopravvivenza anche in virtù del fatto che non fa più caldo e che il freddo aiuta a mantenerlo vivo. inoltre mi ero immaginata che il PH 4.5 aiutasse la sua sopravvivenza … ma immagino che anche le altre sostanze varie contenute nel sapone siano deleterie…. mi dica se sbaglio per favore … cordiali saluti

    11. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo la sua ansia, ma temo che continuare a rassicurarla sarebbe inutile perchè andremmo comunque incontro a mille altri dubbi peggiorando la situazione.

    12. Anonimo

      Lo so. è quello che mi hanno detto sia la psicologa e mille ginecologi a cui mi sono rivolta. Ma questo DOC è più forte di me. Potrebbe rispondermi comunque? non la importunerò più con stupide domande da vera docherata. cordiali saluti

    13. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve tutte le sue teorie sono infondate, non è possibile rimanere incinta attraverso i fantasiosi modi descritti da lei. Smetta di pensarci. Saluti

    14. Anonimo

      Grazie per avermi risposto, anche se mi rendo conto dell’assurdità delle mie domande. Ho però un’ultima domanda seria sul DOC: è ereditario? cordiali saluti.

    15. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ereditario no, ma secondo alcuni autori potrebbe esserci una qualche forma di famigliarità.

    16. Anonimo

      Buongiorno dottore … Eccomi ancora qui con il mio DOC…. Con la mia ossessione del sapone intimo … Lo so che mi ha già detto che non ho corso nessuno rischio… E non ho trovato in internet nulla che potesse aumentare la mia ansia … Lo so che il sapone uccide lo sperma … Ma io non faccio altro che pensarci … Il 9/12 andrò da uno psichiatra ma fino ad allora non resisto … Non ce la faccio a non compulsare … Non ho nessuno con cui parlare perché so che mi prenderebbero per matta … La prego … Mi dica qualcosa che possa aiutarmi a resistere queste tre settimane prima della visita e dell’inizio della cura … Tipo ripetermi che il sapone e’ innocuo … O quello che vuole lei… Trovo sempre nelle sue parole quel conforto che non trovo nella realtà … Anche perché non mi sento giudicata … Cordiali saluti e grazie in anticipo se deciderà ancora una volta di rispondere alle mie compulsioni…

    17. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il virus dell’HIV ha scarsa sopravvivenza nell’ambiente esterno, diluito in un sapone liquido non avrebbe alcuna possibilità di contagio.

    18. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma la sua paura non era venire contagiata? Mi confondo con un caso diverso?

    19. Anonimo

      Si … Credo … La mia paura è quella di rimanere incinta nonostante il nuvaring … Nonostante sono tre mesi che non ho rapporti con mio marito dal quale mi sto sperando … La mia mente ha elaborato che due settimane fa quando è venuto a prendersi le sue ultime cose per dispetto abbia eiaculasti dietro il sapone intimo che io ho più usato …

    20. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Chiedo scusa, ho confuso con una situazione simile.

      Il ragionamento è comunque sovrapponibile, gli spermatozoi andrebbero rapidamente incontro a morte, non riuscirebbero ad essere sufficientemente mobili, verrebbero diluiti, …

      Impossibile quindi.

    21. Anonimo

      La ringrazio molto. L’ansia purtroppo non passa… Non vedo l’ora di andare dallo psichiatra e guarire … Così non e’ più vita… Sono contenta di aver scoperto il vostro sito … Date pareri senza giudicare e senza far sentire le persone stupide. Farò tesoro delle sue parole nei momenti neri … Aspettando il giorno della visita … E ancor prima l’arrivo del ciclo che spero mi dia un po’ di sollievo . Grazie ancora e buona domenica . Ah per la cronaca … Sono quella che le ha scritto stamattina nella sezione nuvaring per avere un parere sulla misura dell endometrio … Liquido del douglas e corpo luteo…

    22. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha fatto la scelta giusta optando per un percorso psichiatrico, ha diritto di riappropriasi della serenità che merita; nel mio piccolo sono a disposizione, ma raccomando di sforzarsi di combattere sul nascere eventuali paure.

    23. Anonimo

      Si dottore le assicuro che io faccio di tutto per combattere le paure sul nascere … Ma in questo momento loro dono più forti di me si impadroniscono della mia mente e della mia razionalità … Continuo a dirmi che non posso avere paura di uno stupido sapone int ma più ci penso e più la paura aumenta … Perché mentre cerco di tranquillizzarmi sento la voce di mio marito che mi dice che sono una poco di buono e una bugiarda e che prima o poi mi smaschererà …. La visita ce l’ho il 19 non il 9 come le avevo detto prima … Devo resistere ancora quasi un mese … Grazie ancora di tutto

    24. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ci fa piacere esserle di aiuto, e mi associo ai pareri dei colleghi; confermo anch’io che non è a rischio di nulla, ma comprendo come il suo stato attuale, l’ansia e lo stress possano prendere il sopravvento e annebbiare la lucidità e la capacità di razionalizzare le situazioni. E’ un bene che riconosca l necessità di farsi aiutare in questo momento difficile, vedrà che ne uscirà presto e più forte di prima, perché ne ha tutte le capacità e la volontà soprattutto. In bocca al lupo!

    25. Anonimo

      Crepi il lupo !!! Grazie mille di cuore anche a lei dottoressa … Per aver dedicato un po’ del suo tempo a leggere la mia storia e per le belle parole di conforto. Ne ho proprio bisogno . Buon domenica a tutti

  4. Anonimo

    Salve dottore da quando ho scoperto che mio marito e sieropositivo ho la fobia di prendere anch io il virus,quindi ho paura anche di stare a rapporto con il preservativo,perche penso se il preservativo si rompe?puo essere un disturbo ossessivo?se si cosa mi consiglia di fare? La ringrazio.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, più che un disturbo ossessivo è paura di essere contagiati, il che può essere anche ragionevole. Purtroppo più che usare il preservativo e fare attenzione ad eventuali rotture non può fare. saluti

  5. Anonimo

    DOTTORE MA E’ UNA MALATTIA GRAVE IL DISTURBO OSSESSIVO CONVULSIVO ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cosa intende per grave?

      Sicuramente può incidere moltissimo sulla qualità di vita del paziente.

  6. Anonimo

    Salve dottore. Nessuno mel’ha diagnosticato perchè per vergogna non parlo di questo disturbo, ma credo di avere un doc. Da circa un paio d’anni infatti sono passata dalla paura di fare del male agli altri alla paura di compiere atti nocivi per la mia salute senza rendermene conto, questo mi ha portata a sviluppare una vera e propria fobia nei confronti di malattie come l’hiv e a controllare più volte qualsiasi mio comportamento e a continuare ad avere comunque dubbi sulle mie azioni anche per giorni da quell’evento uscito dalla mia fantasia. Come posso fare per smetterla di torturarmi con questi pensieri infondati e assurdi? Devo per forza rivolgermi ad uno psicologo? Non vorrei che mi prescrivesse dei farmaci tipo antidepressivi perchè penso di non averne bisogno, io so che quelle cose non sono vere ma mi crea parecchia ansia questa situazione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, temo che un aiuto esterno sia indispensabile.

      Rivolgendosi ad uno psicologo NON verranno prescritti farmaci, cosa che potrebbe succedere rivolgendosi ad uno psichiatra.

    2. Anonimo

      La ringrazio. Sa dirmi come contattare uno psicologo? Ce ne sono che si fanno pagare un po’ meno rispetto agli altri? Devo chiedere al mio medico di base? Sono una studentessa e preferirei evitare di coinvolgere i miei genitori, per questo le chiedo se sa darmi informazioni al riguardo. La ringrazio anticipatamente

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Consultorio o medico di base sono i passaggi più semplici.

  7. Anonimo

    Buonasera dottore
    desideravo farle una domanda sul disturbo ossessivo compulsivo. Forse è meglio se le spiego il caso concreto.
    Mi sono trovata a dover cambiare un neonato e non ce l’ho fatta perché provavo un certo disagio a toccarlo
    questa mia sensazione mi turba da giorni, nel senso che non la trovo normale e ho paura di essere pericolosa per i bambini
    come si fa a capire se si tratta di una ossessione o se è la verità delle cose?

    1. Anonimo

      Infatti non lo è, ma il disturbo del Doc porta proprio a tutti questi dubbi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rischio più grande è legato al sangue, per cui con le più basilari norme igieniche non ci sono grossi problemi per la convivenza.

  8. Anonimo

    ho una figlia portatrice hiv epatite c vorrei sapere x che ho paura di essere contagiata di vivere 1 vita con lei x che non mi da retta e non mi conprende la mia paura come devo fare x stare tranquilla frenci daGE

  9. Anonimo

    Buonasera dottore,
    le spiego brevemente la mia situazione, per sapere se secondo lei veramente devo andare dallo psicologo. Io purtroppo ho avuto tanti rapporti sessuali promiscui, tutti protetti. Poi un giorno ho cominciato a pentirmi di ciò che ho fatto e ho cominciato ad andare in paranoia per tutte le malattie veneree e non che si possono acquisire per via sessuale. Feci un test circa un anno e mezzo fa, tutto negativo. Un altro l’ho fatto a febbraio, negativo anch’esso. Mi ero tranquillizzato, ma poi scopro sempre qualche nuova malattia e sento sempre qualche nuovo sintomo. Ho avuto paura dell’HPV, ma nessun sintomo a livello genitale, in gola qualche leggero fastidio e perciò sono andato dall’otorinolaringoiatra che mi ha rassicurato dicendomi che la mia gola è perfettamente integra. Eppure continuo ad avere paura. Come faccio a smetterla di pensare a queste cose? Non mi fa più andare avanti, anche perché ho 25 anni e finalmente sto raggiungendo traguardi molto importanti nella mia vita, soprattutto nella mia carriera lavorativa, e non voglio rovinarmi in questo modo, voglio continuare a vivere in maniera serena. Secondo lei delle sedute psicologiche potrebbero farmi bene? Sono mutuabili? Oppure devo pagarle tutte?
    La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, credo che un approccio di supporto psicologico non possa che farle bene. È giovane, risolverà rapidamente.
      2. Se il medico ne condivide la necessità sono mutuabili.

  10. Anonimo

    Grazie dottore ma 2 a3 giorni vado banio 2 o tre volte al giorno prima male pancha cosa devo fare mi risposta grazie o faccio un altra test mi dai consgilo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il test è stato fatto a 6 mesi non serve ripeterlo, invece è corretto andare dal medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il test ci dice che i sintomi non sono legati all’HIV, quindi se le ghiandole sono gonfie vanno sottoposte al medico per altre analisi.

  11. Anonimo

    Buona sera volevo chiedere ho fatto test hiv dopo sei mesi negetivo hcv nagetivo dobio positivo 0.11 cosa devo fare sono nervoso ma sono rischio aspetto risposta grazie ancora sento sintomi

  12. Anonimo

    Gentile dottore
    Stamani ho fatto la curva di carico. Volevo sapere in quanto si smaltisce il glucosio? E’ meglio evitare gli zuccheri per oggi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Nel giro di qualche ora.
      2. L’ha fatta perchè in gravidanza?

  13. Anonimo

    Grazie del consiglio,
    in realtà il ragazzo con cui mi frequento è stato operato di recente ad una appendicite e ha fatto un check up totale e anche di malattie trasmissibili sessualmente ed è pulito e ha inoltre esplicitato che mi mostrerebbe le sue analisi in caso di dubbi. Io non sono andato al di la di baci prolungati e sinceramente ora non so proprio che fare… Potrei avere un rapporto completo ma protetto ovviamente. ha un ulteriore consiglio? scusi la paranoia. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Rimango dell’opinione che con rapporti protetti non si sbaglia mai dal punto di vista della prevenzione, per il resto segua il suo cuore.

  14. Anonimo

    Dottore salve,
    Scusi se la disturbo. Io sn un ragazzo gay ovviamente, ma non riesco ad avere un buon feeling con i miei partner al di fuori del bacio per la paura di contrarre l.hiv. Nonostante mi assicurino che stanno bene(negativi) io non mi fido e al di la del bacio nn riesco ad andare oltre. Che devo fare? 🙁 mi butto e mi fido?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non deve fidarsi se si tratta di rapporti occasionali (e questo a prescindere che il rapporto sia omosessuale od eterossessuale); deve semplicemente usare il preservativo SEMPRE e pretendere che venga usato SEMPRE in caso di rapporto passivo.

  15. Anonimo

    Sei solo una persona crudele e incompetente. Il doc e’ un disturbo serio e invalidante. E porta un immensa sofferenza. Prega il buon Dio che non accada a te. Anche se te lo meriteresti. Cosi” impareresti a non giudicare. E comunque questo e” un sito di medicina dove si cerca aiuto e consigli

  16. Anonimo

    Comunque la pensi, le richieste di spiegazioni che riceve sono uno spaccato, nella loro settorialità, della mentalità, dell’intelligenza e dell’informazione degli italiani contemporanei. C’è poi chi, come il sottoscritto, dotato di uno sviluppatissimo senso dell’umorismo, Le invia commenti esilaranti (a volte eccedo nell’ermetismo). Ma cosa vuole, in mezzo a tanta grassa ignoranza si salvi l’umorismo, gemello dell’intelligenza.

  17. Anonimo

    Eccome, invece. Quando tutti si sono permessi di giudicare e condannare senza sapere la verità e millantando diritti inesistenti, noi che a differenza di loro non siamo ipocriti e conosciamo le conseguenze di quello che facciamo, abbiamo mille volte più diritti di loro di giudicare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono dell’idea che nessuno abbia il diritto di giudicare gli altri, quantomeno nei casi riportati in queste pagine.

  18. Anonimo

    Si vanno a divertire e poi ti scrivono per chiederti se possono aver preso l’HIV. Ma mandali a prendere i ratti, Guido.

  19. Anonimo

    Dottore avere ho paura di aver contratto l hiv… Non ho avuto un rapporto di penetrazione ma di semplice simulazione e qndi credo di essere venuta a contatto con del liquido per eiaculato rio di un ragazzo. Continuo a pensate e a ripetersi che il rischio è basso. Cosa posso fare??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mio parere gliel’ho già detto nell’altra pagina, ma si sottoponga al test e si tolga il dubbio.

  20. Anonimo

    buongiorno Dottore,

    che lei sappia, le sedute psicoterapiche volte alla cura del DOC, sono mutuabili?

  21. Anonimo

    Riguardo a l’ebola la psichiatra e il mio neuro psichiatra e il meyer.
    Per i miei disturbi mi forniranno anti-depressivi…e pensare che ho solo 13 anni!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo la riluttanza verso i farmaci, ma aver iniziato precocemente un approccio terapeutico ci permette di sperare che tu possa superare il problema in modo definitivo.

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