Tutte le domande e le risposte per Schizofrenia: sintomi e cause
  1. Anonimo

    chiedo scusa ma per me è la prima esperienza con persone che hanno questi problemi ma in lui come si sarebbero già manifestati questi problemi? come posso riconoscere questo problema in lui? sui suoi modi di fare spesso infantili e giocherelloni o potrei capirlo in altri modi. è la prima volta che parlo con qualcuno di questo problema,non sapevo a chi rivolgermi e stasera sono entrata in questo sito per avere consigli veramente da qualcuno.io la ringrazio per la sua pasienza

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se ne sarebbe accorta da sintomi decisamente più anomali dell’essere giocherellone; immagino che il papà e la sorella siano purtroppo esempi chiari dei sintomi, che peraltro può vedere elencati nell’articolo.
      Le ricordo in ogni caso, per correttezza, che NON sono esperto di questo campo.

  2. Anonimo

    certo lo sò che non è il suo campo ma la ringrazio ugualmente perchè è già un passo per me che ne abbia parlato con qualcuno. ma posso assicurare che fino ad ora con me non ha dimostrato anomalie nei comportamenti,lavora regolarmente,naturalmente non sò in futuro,ma non c’è neanke la certezza che lui in futuro possa avere gli stessi problemi. ma rimarrò sempre con questo dubbio. un ultima domanda,a chi debbo rivolgermi per avere chiarimenti in merito a questo serio problema facendo in modo che non lo sappia lui? specialisti o altro?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A mio avviso il suo medico di base (e con “suo” non intendo il medico del suo ragazzo, ma quello cui si rivolge lei) sarà sicuramente in grado di darle i dettagli che cerca.

  3. Anonimo

    salve, volevo parlarle di una ragazza mia amica di scuola… la conosco da pochi mesi ma abbiamo notato io le mie amiche e i nostri professori atteggiamenti molto strani inizialmente abbiamo visto in lei una persona molto nervosa e timida, con una bassa autostima di sè stessa e con sbalzi d’umore evidenti… poi i suoi modi di fare hanno iniziato a peggiorare vediamo un rifiuto totale al rapportarsi con noi e le dà fastidio se noi tocchiamo i suoi oggetti o le raccogliamo qualcosa di suo… ha degli scatti nervosi muscolari in quanto sbatte i piedi o gli oggetti. e quando sente rumore di qualsiasi tipo si spaventa.. ma alterna anche a momenti di assenza totale dal mondo che le circonda e piange… quando ha questi momenti noi cerchiamo di parlarle ma lei ci rifiuta… ah e talvolta borbotta qualcosa anche da sola… abbiamo capito che ha comunque un rapporto contrastante con la mamma perchè non ne parla bene e la mamma credo non accetti la condizione della figlia poichè a scuola inizialmente non ha chiarito che la figlia avesse qualche problema e solo adesso ci dice che la figlia è ritardata ma noi sappiamo che lei non lo è… potrebbe essere schizzofrenica??? grazie per l’eventuale risposta vogliamo aiutarla in qualche modo

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ possibile, anche se ovviamente non posso che limitarmi a valutare quanto descritto; non escluderei comunque la possibilità di un ritardo.

  4. Anonimo

    conosco diversi casi di persone schizofreniche e credo che l’ambiente familiare svolga un ruolo di primo ordine nello sviluppo della malattia. certo i parenti quando vedono stare così male i propri cari diventano docilissimi, ma quando stavano bene cosa succedeva a casa loro? e certo questo è difficile saperlo, perchè il malato di schizofrenia non è in gradi di raccontare le violenze psicologiche subite nell’infanzia o dopo. ed allora la verità è che i figli dovrebbero tutti essere estirpati ai genitori e dovrebbero crescere in comunità , così niente traumi per il singolo.

  5. Anonimo

    buongiorno,

    sono un uomo di 45 anni che cerca di aiutare un’amica psicotica di 33.
    dopo circa dieci anni che non la vedevo, studiava all’università con tutti 30 fino al 2001 , l’ho reincontrata e mi sono reso conto che qualcosa non andava.
    sta prendendo l’haldol da almeno sette anni ed è entrata ed uscita da una comunità due volte.
    Il guaio vero è che prima di prendere delle medicine aveva avuto qualche sintomo di disordine mentale dovuto all’uso di droghe leggere, ma che poteva rientrare nei disturbi post adolescenziali di confusione, ma secondo quanto racconta lei uno psichiatra che consultò le somministro per una settimana risperdal e lei sostiene di avere sintomi psicotici proprio da allora, mentre prima non si sentiva a posto, ma non aveva mai avuto simili episodi.
    è possibile che un farmaco abbia un effetto opposto , che faccia scattare qualcosa di “sbagliato” ? Che non passa più?
    l’haldol la tiene sedata sempre e non ha più energie per niente , ne per studiare ne per lavorare ne per pensare liberamente anche senza attività particolari, comunque era una mente brillante critica appassionata di storia con una grande memoria ed ora sembra distrutta .
    Per di più cercando di aiutarla ho subito frustrazioni di tutti i generi e mi sono depresso in maniera preoccupante.
    Nel suo rifiuto di aiuto dagli amici è rimasta sola, infatti riesce a colpire nel profondo chiunque le voglia bene e provi ad aiutarla , quindi è destinata a rimanere sola e non risolvere nulla. Non me la sento di non vederla per niente perchè so che resterebbe ancora più sola, anche se ho deciso di ridurre le visite per la mia sopravvivenza e rinascita psicologica anche perchè non ho lavoro ed ho un bimbo di 5 anni sono separato da tre anni con la mia compagna che d’altra parte è una iena dominatrice (non credo che sia sana mentalmente, ma non sono uno psicologo , forse si può definire psicopatica?) Chi me lo fa fare? sono sfortunato ad incontrare persone malate oppure me le vado a cercare?
    Ho parecchi dubbi e vacillano tante mie sicurezze che dovrei invece coltivare per avere abbastanza stabilità mentale da procurarmi un altro lavoro, ma nonostante io ragioni bene , mi sono venute delle paure eccessive e sono per la prima volta nella vita inattivo per giorni.

    beh se avete un commento o un suggerimento prego, sarebbe prezioso.
    vi ringrazio comunque per il vostro impegno

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Ritengo poco probabile che Risperdal abbia causato danni organici permanenti.
      Non ho purtroppo le parole giuste per rispondere invece ai suoi legittimi dubbi, sarebbe scontato suggerire di convincere la sua amica a rivolgersi ad un medico, magari per sentire un parere diverso, ma temo che non sarebbe così semplice.
      Ammiro tuttavia la sua voglia di aiutare questa persona, nonostante la sofferenza che le causa: avesse trovato altre persone come lei sulla sua strada probabilmente oggi non sarebbe tanto in difficoltà.

  6. Anonimo

    Il DDI è correlato alla schizofrenia?
    E’ davvero possibile che una persona affetta da disturbo dissociativo possa compiere diverse volte azioni per un tot di ore senza esserne consapevole e in seguito ritornare alla sua personalità normale senza ricordare cosa abbia fatto prima?
    Mi scuso del fatto che probabilmente non fa parte dell’argomento schizofrenia, ma non riesco a trovare risposta alla mia domanda. Spero mi possa aiutare, è per una ricerca.
    Grazie mille.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Temo purtroppo di non avere le competenze per rispondere, ma ad intuito credo che i DDI possano essere diagnosticati spesso in associazione a problemi di schizofrenia; è invece senza dubbio possibile che il soggetto colpito possa avere ricordi su quanto fatto nel momento in cui l’altra personalità ha avuto il sopravvento.

  7. Anonimo

    io , ho una persona cara e gradirei di non dire chi e’ , questa persona soffre piu di tre anni , assumeva questi farmaci e poi si smetteva di prenderli. una volta lo vedo bene una volta no, attualmente sta in una comunita’ ,lei pensi pensi ke gli pottrebbe essere utile stare in comunita’ o meglio stare in mezzo la amiglia , assumendo ovviamente i farmaci. volevo dire anche ci pottrebbe essere una combinazione di depressione con schizofrenia? che mi consigli di fare ? un’altra cosa cme dovrei comportarmi con questa persona ? tante volte mi trovo in imbarazzo .. e se nel caso che rifiuta le medicine come potrei fare? tante volte rifiutava del tutto queste medicine dicendo che lui sta bene e non le deve prendere . io non so ingenerale come posso fare o come posso aiutarlo, come faccio?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Vorrei davvero riuscire ad aiutarla, ma sono troppe le variabili in gioco; a mio avviso dovrebbe convincere questa persona a lei cara a rivolgersi ad un medico, con cui poi anche lei collaborerà seguendone le indicazioni relativamente a farmaci e modi di comportarsi.

  8. Anonimo

    buongiorno

    vorrei un parere sui T.E.C. x la cura della schizofrenia potrebbero servire se la risposta ai farmaci risultasse inutile???
    Negli ultimi anni i trattamenti sono esponenzialmente aumentati e praticati con molta + professionalità e rispetto per il paziente, dopo ke x anni sono stati accantonati .
    Gli Stati Uniti ke sono all’avanguardia in questo campo hanno affinato il trattamento in quanto la patologia invalidante tendeva a lasciare il paziente trattato farmacologicamente troppo tempo fuori dal campo lavorativo con alti costi x il sistema sanitario.
    In Italia come stiamo messi, mi hanno fatto il nome di un centro a Pisa, può essere una alternativa valida x la convivenza del paziente con i suoi sintomi??

    grazie x la risposta

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Premesso che non mi occupo di questo campo, credo che recentemente la schizofrenia non venga più trattata con elettroshock, in quanto le linee guida più recenti non la considerano una tecnica dal profilo rischio/beneficio sufficientemente favorevole per la patologia in questione.

  9. Anonimo

    Salve dottore,ho 23 anni e da quando avevo 16 anni soffro di ansia,crisi di panico ed agorafobia.Con la cura farmacologica e la psicoterapia sono riuscito a sedare il problema per un 4 anni.Adesso da 8 mesi, dopo diverse circostanze stressanti,oltre a soffrire di ansia mi e’ stato diagniosticato il doc,eseguo una terapia farmacologica e da poco vado anche da uno psicologo.Il mio timore, non so se fa parte del doc e’ quello di diventare pazzo.Le volevo chiedere se il doc puo’ evolvere in schizofrenia? grazie mille 🙂

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Premesso che non mi occupo di questo campo, a mio avviso non ha un rischio maggiore di sviluppare schizofrenia, mentre è più che normale riscontrarne il timore nei soggetti con DOC.

  10. Anonimo

    mia cugina (39 anni) da circa 7-8 anni ha sviluppato un crescendo di comportamenti anomali alla sua personalità . Nel corso degli anni ha subito numerosi dispiaceri (ha subito mobbing, perso tragicamente 2 sorelle,non è riuscita a realizzare la professione per la quale ha studiato tanto) insomma fino a poco tempo fa noi famoliari davamo un alibi a tutte le sue manie ma ora dobbiamo essere realisti e pensiamo che, al di là di tutte le vicissitudini , sia schizofrenica. La notte spesso urla contro il mondo, canta, pensa che tutti siano nemici, quando tentiamo di capire meglio lei inizia a fare discorsi che non riusciamo a seguire. A volte capita (ma accade sempre più raramente ora) che torni ad essere la ragazza cara ed affettuosa di sempre, segue il filo del discorso con coerenza e poi… improvvisamente…riparte con i suoi discorsi sconnessi. La domanda è: come possiamo capirla, quali sono i limiti che noi abbiamo nei suoi confronti? E ancora, come e se possiamo aiutarla? grazie

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      E’ a mio parere indispensabile il parere di uno specialista; non sono così sicuro si tratti di schizofrenia, non escluderei una sindrome depressiva, che richiede in ogni caso un intervento medico.