Scarlattina in adulti e bambini: sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 5 giorni

Introduzione

La è un’infezione causata dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A, batterio in grado di produrre una tossina (veleno) in grado di causare un’eruzione cutanea dal colore tipicamente scarlatto, da cui la malattia prende il nome; l’infezione può colpire la gola e/o la pelle.

La malattia è più comune nei bambini da 5 a 15 anni di età, ma può colpire anche gli adulti; ripetere la malattia è possibile, ma raro.

A differenza di rosolia, varicella ed altre malattie esantematiche, è l’unica provocata da batteri.

Il tempo d’incubazione è pari a circa 2-5 giorni.

I sintomi principali della scarlattina in bambini e adulti sono:

La prognosi è ottima, ma è importante trattare la malattia con antibiotici per evitare il rischio di gravi complicazioni.

Immagine del viso di una bambina colpita da scarlattina, con la classica eruzione cutanea scarlatta

Cause

Fonte immagine:http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Scharlach.JPG

Fonte immagine:http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Scarlet_fever_2.jpg

La scarlattina è l’unica malattia esantematica causata da un batterio, anzichè da un virus; si tratta in particolare dello streptococco di gruppo A, lo stesso batterio che è causa della faringite streptococcica.

Nel caso della malattia esantematica i sintomi cutanei e la lingua rossa sono dovuti a una reazione dell’organismo a una tossina prodotta dal batterio. Non tutti i batteri streptococchi producono questa tossina e non tutti i ragazzi sono sensibili ad essa. Due bambini nella stessa famiglia possono avere entrambi infezioni da streptococco, ma un bambino (che è sensibile alla tossina) può sviluppare l’eruzione cutanea tipica della scarlattina, mentre l’altro può non manifestarla.

Fattori di rischio

Circa l’80% dei casi di scarlattina riguarda bambini sotto i 10 anni, principalmente nella fascia 2-8, anche se è possibile contrarre la malattia a qualsiasi età.

Trasmissione

Il batterio responsabile della scarlattina è molto resistente alle condizioni ambientali (temperatura, umidità, …) e si trasmette prevalentemente per via aerea attraverso la saliva, ma resiste per molto tempo anche su oggetti di uso quotidiano come le stoviglie, i libri e i giocattoli dei bambini infetti.

È quindi capace di propagarsi per contatto attraverso le secrezioni delle vie aeree, ma sono stati riportati casi di contagio attraverso cibo infetto o infezioni cutanee.

Generalmente un malato è contagioso da 1-2 giorni prima dell’inizio dei sintomi: se si instaura un’adeguata terapia antibiotica il paziente non è più contagioso (e può quindi tornare a scuola od al lavoro) dopo 24-48 ore dalla prima dose.

Possono verificarsi casi di portatore sano, ossia soggetti che non mostrano sintomi ma in grado di contagiare altre persone.

Esiste il rischio di trasmissione indiretta attraverso la condivisione di vestiti, asciugamani, giochi, …

Sintomi

L’incubazione della scarlattina variabile da 2 a 5 giorni, ma possono esserci casi più estremi (1-7 giorni).

La seguente suddivisione in giorni è puramente indicativa ed i tempi possono leggermente variare da un paziente all’altro.

Fase prodromica

Giorno 1

La scarlattina ha un esordio improvviso caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • febbre alta fino a 39-40 °C,
  • brividi,
  • mal di testa,
  • mal di stomaco,
  • vomito,
  • forte mal di gola con difficoltà nella deglutizione,
  • talvolta tonsille bianch,
  • linfonodi del collo ingrossati.

Fase esantematica

Giorno 2

Entro 12-48 h dall’esordio del mal di gola (che rimane sempre severo) compare l’esantema: tutto il viso appare di colore rosso acceso ad eccezione della zona compresa fra naso, bocca e mento. Persiste la febbre alta.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Scharlach.JPG

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Scharlach.JPG

Giorno 3

La lingua si copre di una patina bianca che poi tende a desquamare lasciando la lingua stessa di un acceso color rosso fragola o lampone; le macchioline rosse, lievemente rilevate al tatto (come fosse cartavetro), dal viso e dal collo passano al torace e agli arti. Diventano particolarmente evidenti sulla superficie interna del gomito, nelle pieghe inguinali e sulla faccia interna delle cosce.

L’esantema è causato dalla tossina prodotta dal batterio e non tutti i soggetti ne sono ugualmente soggetti, tanto che in una famiglia è possibile che un bambino sviluppi l’esantema ed il fratello solo la faringite da streptococco.

Scarlattina e bocca

Scarlattina e bocca (Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Scarlet_fever_1.JPG)

Altri sintomi tipici della scarlattina sono:

  • linfonodi del collo ingrossati,
  • lingua rossa,
  • mal di stomaco,
  • mal di testa,
  • tonsille bianche,
  • vomito.

Fase desquamativa

Giorno 6

L’eruzione cutanea sfuma nel giro di una settimana circa e la pelle, successivamente, compare la desquamazione anche per alcune settimane (normalmente da 10 a 14 giorni); in questa fase potrebbe comparire prurito.

Durata

Quando compare febbre, che dura da 3 a 5 giorni, questa si verifica a causa di un’infezione alla gola che scompare pochi giorni dopo l’inizio della terapia antibiotica.

Il rash di scarlattina di solito svanisce il sesto giorno dopo l’inizio del mal di gola, ma la pelle che è stata coperta dall’eruzione cutanea può iniziare a sfaldarsi. Questo spellamento può durare fino a 10 giorni.

Con un trattamento antibiotico l’infezione in genere viene curata con un ciclo di 10 giorni, ma può essere necessaria qualche settimana perché le tonsille ed il gonfiore delle ghiandole tornino alla normalità.

I bambini contagiati devono rimanere a casa dalla scuola o dall’asilo per almeno 24 ore dal momento della prima dose di antibiotico.

Quando chiamare il pediatra

Chiamate il medico quando il bambino sviluppa un rash cutaneo improvviso, in particolare se accompagnato da

  • febbre,
  • mal di gola
  • o gonfiore dei linfonodi.

Anche se la scarlattina ha di per sé un decorso benigno, è indispensabile la cura antibiotica per evitare il rischio di pericolose complicazioni.

Complicazioni

Se diagnosticata precocemente e trattata con antibiotico, la malattia si risolve di norma senza alcuna complicazione e la prognosi è eccellente (4-5 giorni).

La scarlattina, come tutte le infezioni sostenute da streptococchi β-emolitici, può indurre varie complicanze:

  • febbre reumatica (una malattia infiammatoria che può interessare il cuore, articolazioni, pelle e cervello);
  • malattie renali (in particolare un’infiammazione dei reni, chiamata glomerulonefrite post-streptococcica);
  • infezioni dell’orecchio (otite media);
  • infezioni della pelle;
  • ascessi della gola;
  • polmonite (infezione polmonare);
  • artrite (infiammazione delle articolazioni).

La maggior parte di queste complicanze possono essere prevenute mediante il trattamento con antibiotici.

Diagnosi

La diagnosi avviene essenzialmente attraverso la visita medica, soprattutto in presenza del caratteristico esantema, ed eventualmente a seguito di conferma con un tampone faringeo.

È infine possibile che il medico richieda anche esami del sangue relativi al titolo antistreptolisinico (TAS), che aumenta progressivamente nelle 2-3 settimane successive; da notare che il TAS rimarrà poi sempre positivo a seguito del primo contatto con lo streptococco, quindi il risultato andrà sempre interpretato con l’aiuto di un pediatra/medico per distinguere infezioni in corso da infezioni passate e superate.

Cura

Se il bambino ha un’eruzione cutanea e il medico sospetta scarlattina, può effettuare una coltura della gola (un prelievo indolore effettuato con batuffolo di cotone imbevuto di secrezioni della gola) per vedere se i batteri crescono in laboratorio, oppure un più rapido tampone in ambulatorio.

Una volta che l’infezione è confermata, il pediatra probabilmente prescriverà un antibiotico; in Italia il farmaco di prima scelta è in genere amoxicillina con acido clavulanico (per esempio Augmentin®), ma in alternativa è possibile ricorrere per esempio a claritromicina (Veclam®, Macladin®, …). la febbre probabilmente passerà nel giro di 24 ore e il bambino non sarà a quel punto più contagioso, ma è indispensabile continuare il trattamento fino al termine per essere sicuri di debellare completamente l’infezione e non correre così il rischio di sviluppare febbre reumatica. Il trattamento antibiotico permette inoltre di ridurre leggermente anche la durata degli altri sintomi.

Altri rimedi

Un bambino con mal di gola da streptococco può trovare doloroso mangiare, perciò è necessario offrirgli alimenti morbidi o, se necessario, una dieta liquida. Includete tè caldo lenitivo e zuppe nutrienti, bibite analcoliche fresche, frappè e gelati. Assicuratevi che il bambino beva molti liquidi.

Utilizzare un umidificatore per aggiungere l’umidità all’aria può contribuire a lenire il mal di gola, mentre un asciugamano umido e caldo può aiutare a lenire il gonfiore delle ghiandole intorno al collo del bambino.

Se l’eruzione cutanea causa prurito, assicuratevi che le unghie del vostro bambino siano tagliate corte, in modo che la pelle non sia danneggiata dai graffi.

Due studi contengono dati sull’esclusione. In uno, l’esclusione di bambini sintomatici dalla scuola in combinazione con il trattamento con penicillina e la successiva chiusura della scuola determinavano l’arresto del focolaio; in un altro, l’esclusione di casi sintomatici da scuola fino a dopo 24 ore di trattamento penicillinico (che poi in realtà era quasi sempre meno di 24 ore) non risultava efficace nel controllare l’epidemia.

Gravidanza e scarlattina

La scarlattina in gravidanza non provoca malformazioni fetali e l’eventuale contagio al momento del parto, per contatto con una possibile colonizzazione vaginale, è decisamente poco probabile anche se non impossibile.

Esiste invece un rischio di parto pretermine, anche in questo caso se l’infezione colpisce anche il tratto vaginale.

In generale quindi si consiglia di evitare inutili esposizioni al contagio, ma non è necessario allarmarsi in caso di infezione o contatto con pazienti con scarlattina; è comunque bene informare il proprio ginecologo per valutare con lui un eventuale tampone vaginale e/o una copertura antibiotica.

Prevenzione

Non esiste un vaccino per prevenire il mal di gola da streptococco o la scarlattina,

Non esiste un modo sicuro per evitare il contagio, quindi quando un bambino è a casa malato è sempre più sicuro tenere le posate e i bicchieri in cui  mangia e beve separati da quelli di altri membri della famiglia e lavarli accuratamente con acqua calda e sapone.

Fondamentale il lavaggio frequente ed accurato delle mani.

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, anche se è piuttosto raro; un po’ “meno raro” è contrarre un mal di gola da streptococco.

  1. Anonimo

    Devo proprio finirlo l’antibiotico anche se la mia bimba sta meglio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, è molto importante terminare tutta la terapia prescritta per escludere il rischio di febbre reumatica e altre gravi complicazioni.

  2. Anonimo

    Salve dottore o tutti e 2 i bambini con la scarlattina e da ieri sera o iniziato l’antibiotico. E o un altro bimbo che a 2mesi puo contaggiarlo..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile.
      È allattato al seno?

      Cerchi di limitare i contatti con i fratellini.

  3. Anonimo

    Buongiorno Dottore ,
    avrei bisogno di sapere se io posso veicolare ad altri bambini la scarlattina di mio figlio . grazie

    1. Anonimo

      Buonasera dottore se un bambino cela da 7 giorni e possibile che si attacca se lui prende l’antibiotico a un altro bambino?grazie

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Il periodo di massima contagiosità si ha durante la fase acuta dell’infezione (quando cioè compaiono l’esantema e la febbre) e successivamente invece non si è più contagiosi a 48 ore dall’inizio della terapia antibiotica.

  4. Anonimo

    Ciao dottore vorrei chiederti ma esiste un antibiotico per la scarlattina. Grazie!

    1. Anonimo

      Salve dott mio figlio a avuto e la terapia è stata 10 giorni di antibiotico finito dopo altri 10 giorni è tornata la scarlattina perche sono procurato questo batterio può causare altri danno oltre i sintomi già manifestato ( vomito febbre mal di gola tosse )

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, solitamente la terapia antibiotica è efficace e l’ eruzione cutanea tende a scomparire dopo circa 7 giorni. Ha di nuovo il rush cutaneo e febbre e mal di gola? In tal caso deve farlo visitare nuovamente dal pediatra.saluti

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Deve deciderlo il pediatra in base al quadro clinico.

  5. Anonimo

    Buon giorno dottore, le vorrei porgere una domanda, ho 2 figli uno di 9 anni il cuale ha preso la scarlattina 7 volte con i classici sintomi febbre alta, mal di gola, esentema e una bimba di 3 anni che l’ha presa 2 volte, ma questa seconda volta è diversa dalla prima in quanto da mercoledì pomeriggio la febbre è elevata, il mal di gola pungente e questo pomeriggio sono usciti i primi puntini, il pediatra l’ha vista e ha somministrato l’antibiotico, la cosa strana xro è che poco dopo avergli dato la prima dose di antibiotico ha presentato alle braccia collo e testa dei rialzamenti cutanei non omogenei e tantissimo prurito!.
    Con l’altro mio figlio non ho mai avuto questo sintomo, mi chiedevo se poteva essere una conseguenza dell’antibiotico oppure l’esentema più aggressivo!?? Grazie dottore.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere una reazione all’antibiotico, è da segnalare subito al pediatra, potrebbe decidere di cambiare la terapia.

  6. Anonimo

    Buon pomeriggio Dottore,
    Volevo chiedere se esiste profilassi per chi è venuto a contatto con un soggetto affetto da scarlattina e se è pericolosa contrarla durante il primo anno di vita. Grazie!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non esiste una profilassi specifica, bisogna solo evitare i contatti stretti con chi ne è affetto fino ad almeno 48 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica. E’ rara nel primo anno di vita, non comporta particolari problemi ma ovviamente deve essere valutato dal pediatra e fare la terapia specifica. saluti

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come da prescrizione del pediatra, se si tratta di amoxicillina/acido clavulanico in genere è ogni 8-12 ore ma, ripeto, deve attenersi alle indicazioni della pediatra (che avrà calibrato la dose in base alla frequenza).

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