Scarlattina in bambini e adulti: sintomi, foto, contagio e cura

Ultimo Aggiornamento: 9 giorni

Introduzione

La scarlattina è un’infezione causata dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A, un batterio in grado di produrre una tossina (veleno) responsabile della comparsa di un’eruzione cutanea dal colore tipicamente scarlatto, da cui la malattia prende il nome. L’infezione può colpire la gola e/o la pelle.

La malattia è più comune nei bambini da 5 a 15 anni di età, ma può colpire anche gli adulti; ripetere la malattia è possibile, ma raro.

A differenza di rosolia, varicella ed altre malattie esantematiche, è l’unica provocata da batteri.

Il tempo d’incubazione è pari a circa 2-5 giorni.

I sintomi principali della scarlattina in bambini e adulti sono:

La prognosi è ottima, ma è importante trattare la malattia con antibiotici per evitare il rischio di gravi complicazioni.

Immagine del viso di una bambina colpita da scarlattina, con la classica eruzione cutanea scarlatta

iStock.com/blackjake

Sintomi e foto

La seguente suddivisione in giorni è puramente indicativa ed i tempi possono leggermente variare da un paziente all’altro.

Fase prodromica

Giorno 1

La scarlattina ha un esordio improvviso caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • febbre alta fino a 39-40 °C,
  • brividi,
  • mal di testa,
  • mal di stomaco,
  • vomito,
  • forte mal di gola con difficoltà nella deglutizione,
  • talvolta tonsille bianche,
  • linfonodi del collo ingrossati.

Fase esantematica

Giorno 2

Entro 12-48 h dall’esordio del mal di gola (che rimane sempre severo) compare l’esantema: tutto il viso appare di colore rosso acceso ad eccezione della zona compresa fra naso, bocca e mento. Persiste la febbre alta.

Tipica maschera scarlatta, con l'esantema che risparmia la zona attorno alla bocca

By Estreya at English Wikipedia – Transferred from en.wikipedia to Commons., Public Domain, Link

Giorno 3

La lingua si copre di una patina bianca che poi tende a desquamare lasciando la lingua stessa di un acceso color rosso fragola o lampone; le macchioline rosse, lievemente rilevate al tatto (come fosse cartavetro), dal viso e dal collo passano al torace e agli arti. Diventano particolarmente evidenti sulla superficie interna del gomito, nelle pieghe inguinali e sulla faccia interna delle cosce.

Immagine della tipica lingua da scarlattina

Di Martin Kronawitter – Nessuna fonte leggibile automaticamente. Presunta opera propria (secondo quanto affermano i diritti d’autore)., CC BY-SA 2.5, Collegamento

L’esantema è causato dalla tossina prodotta dal batterio e non tutti i soggetti ne sono ugualmente soggetti, tanto che in una famiglia è possibile che un bambino sviluppi l’esantema ed il fratello solo la faringite da streptococco.

Foto dell'esantema della scarlattina sulla schiena di un bambino

By The original uploader was Estreya at English Wikipedia. – Transferred from en.wikipedia to Commons., CC BY 2.5, Link

Altri sintomi tipici della scarlattina in questa fase sono:

  • linfonodi del collo ingrossati,
  • lingua rossa,
  • mal di stomaco,
  • mal di testa,
  • tonsille bianche,
  • vomito.

Fase desquamativa

Giorno 6

L’eruzione cutanea sfuma nel giro di una settimana circa e sulla pelle, successivamente, compare la desquamazione che può persistere anche per alcune settimane (normalmente da 10 a 14 giorni); in questa fase potrebbe comparire prurito.

Contagio e incubazione

La scarlattina è l’unica malattia esantematica causata da un batterio, anziché da un virus; si tratta in particolare dello streptococco di gruppo A, lo stesso batterio che è causa della faringite streptococcica.

L’incubazione della scarlattina è di norma variabile da 2 a 5 giorni, ma possono esserci casi più estremi (1-7 giorni).

Il batterio responsabile della scarlattina è molto resistente alle condizioni ambientali (temperatura, umidità, …) e si trasmette prevalentemente per via aerea attraverso la saliva, ma resiste a lungo anche su oggetti di uso quotidiano come le stoviglie, i libri e i giocattoli dei bambini infetti.

È quindi capace di propagarsi per contatto attraverso le secrezioni delle vie aeree, ma sono stati riportati casi di contagio attraverso cibo infetto o infezioni cutanee.

Generalmente un malato è contagioso da 1-2 giorni prima dell’inizio dei sintomi: se si instaura un’adeguata terapia antibiotica il paziente non è più contagioso (e può quindi tornare a scuola od al lavoro) dopo 24-48 ore dalla prima dose.

Possono verificarsi casi di portatore sano, ossia soggetti che non mostrano sintomi pur essendo in grado di contagiare altre persone.

Ricordiamo infine il rischio di trasmissione indiretta attraverso la condivisione di vestiti, asciugamani, giochi, …

Nel caso della malattia esantematica i sintomi cutanei e la lingua rossa sono dovuti a una reazione dell’organismo a una tossina prodotta dal batterio; non tutti i batteri streptococchi producono questa tossina e non tutti i ragazzi sono sensibili ad essa. Due bambini nella stessa famiglia possono contrarre entrambi infezioni da streptococco, ma un bambino (sensibile alla tossina) può sviluppare l’eruzione cutanea tipica della scarlattina, mentre l’altro può non manifestarla.

Durata

Quando compare febbre, che dura da 3 a 5 giorni, questa si verifica a causa di un’infezione alla gola che scompare pochi giorni dopo l’inizio della terapia antibiotica.

Il rash di scarlattina di solito svanisce il sesto giorno dopo l’inizio del mal di gola, ma la pelle che è stata coperta dall’eruzione cutanea può iniziare a sfaldarsi. Questo spellamento può durare fino a 10 giorni.

Con un trattamento antibiotico l’infezione in genere viene curata con un ciclo di 10 giorni, ma può essere necessaria qualche settimana perché le tonsille ed il gonfiore delle ghiandole tornino alla normalità.

I bambini contagiati devono rimanere a casa dalla scuola o dall’asilo per almeno 24-48 ore dal momento della prima dose di antibiotico.

Fattori di rischio

Circa l’80% dei casi di scarlattina riguarda bambini sotto i 10 anni, principalmente nella fascia 2-8, anche se è possibile contrarre la malattia a qualsiasi età.

Quando chiamare il pediatra

Chiamate il medico quando il bambino sviluppa un rash cutaneo improvviso, in particolare se accompagnato da

  • febbre,
  • mal di gola
  • o gonfiore dei linfonodi.

Anche se la scarlattina ha di per sé un decorso benigno, è indispensabile la cura antibiotica per evitare il rischio di pericolose complicazioni.

Complicazioni

Se diagnosticata precocemente e trattata con antibiotico, la malattia si risolve di norma senza alcuna complicazione e la prognosi è eccellente (4-5 giorni).

La scarlattina, come tutte le infezioni sostenute da streptococchi β-emolitici, può indurre varie complicanze:

  • febbre reumatica (una malattia infiammatoria che può interessare il cuore, articolazioni, pelle e cervello),
  • malattie renali (in particolare un’infiammazione dei reni, chiamata glomerulonefrite post-streptococcica),
  • infezioni dell’orecchio (otite media),
  • infezioni della pelle (cellulite),
  • ascessi della gola,
  • polmonite (infezione polmonare),
  • artrite (infiammazione delle articolazioni).

La maggior parte di queste complicanze possono essere prevenute mediante il trattamento con antibiotici.

Gravidanza e scarlattina

La scarlattina in gravidanza non provoca malformazioni fetali e l’eventuale contagio al momento del parto, per contatto con una possibile colonizzazione vaginale, è decisamente poco probabile anche se non impossibile.

Esiste invece un rischio di parto pretermine, anche in questo caso solo se l’infezione colpisce anche il tratto vaginale.

In generale quindi si consiglia di evitare inutili esposizioni al contagio, ma non è necessario allarmarsi in caso di infezione o contatto con pazienti con scarlattina; è comunque bene informare il proprio ginecologo per valutare con lui un eventuale tampone vaginale e/o una copertura antibiotica.

Utile invece segnalare l’esame necessario a rilevare l’eventuale presenza del batterio a livello vaginale.

Diagnosi

La diagnosi avviene essenzialmente attraverso la visita medica, soprattutto in presenza del caratteristico esantema, ed eventualmente a seguito di conferma con un tampone faringeo.

È infine possibile che il medico richieda anche esami del sangue relativi al titolo antistreptolisinico (TAS), che aumenta progressivamente nelle 2-3 settimane successive; da notare che il TAS rimarrà poi sempre positivo a seguito del primo contatto con lo streptococco, quindi il risultato andrà sempre interpretato con l’aiuto di un pediatra/medico per distinguere infezioni in corso da infezioni passate e superate.

Cura

Se il bambino presenta un’eruzione cutanea e il medico sospetta scarlattina, può effettuare una coltura della gola (un prelievo indolore effettuato con batuffolo di cotone imbevuto di secrezioni della gola) per vedere se i batteri crescono in laboratorio, oppure un più rapido tampone in ambulatorio.

Una volta che l’infezione è confermata, il pediatra probabilmente prescriverà un antibiotico; in Italia il farmaco di prima scelta è in genere amoxicillina con acido clavulanico (per esempio Augmentin®), ma in alternativa è possibile ricorrere per esempio a claritromicina (Veclam®, Macladin®, …). la febbre probabilmente passerà nel giro di 24 ore e il bambino non sarà a quel punto più contagioso, ma è indispensabile continuare il trattamento fino al termine per essere sicuri di debellare completamente l’infezione e non correre così il rischio di sviluppare febbre reumatica. Il trattamento antibiotico permette inoltre di ridurre leggermente anche la durata degli altri sintomi.

Altri rimedi

Un bambino con mal di gola da streptococco può trovare doloroso mangiare, diventa quindi necessario offrirgli alimenti morbidi o, se necessario, una dieta liquida. Includete tè caldo lenitivo e zuppe nutrienti, bibite analcoliche fresche, frappè e gelati. Assicuratevi che il bambino beva molti liquidi.

Utilizzare un umidificatore per aggiungere l’umidità all’aria può contribuire a lenire il mal di gola, mentre un asciugamano umido e caldo può aiutare a lenire il gonfiore delle ghiandole intorno al collo del bambino.

Se l’eruzione cutanea causasse prurito, assicuratevi che le unghie del vostro bambino siano tagliate corte, in modo che la pelle non sia danneggiata dai graffi.

Due studi contengono dati sull’esclusione. Nel primo l’esclusione di bambini sintomatici dalla scuola, in combinazione con il trattamento con penicillina e la successiva chiusura della scuola, determinavano l’arresto del focolaio; nel secondo l’esclusione di casi sintomatici da scuola fino a dopo 24 ore di trattamento penicillinico (che poi in realtà era quasi sempre meno di 24 ore) non risultava efficace nel controllare l’epidemia.

Prevenzione

Non esiste un vaccino per prevenire il mal di gola da streptococco o la scarlattina e non esiste un modo sicuro per evitare il contagio, quindi quando un bambino è a casa malato è sempre più sicuro tenere le posate e i bicchieri in cui  mangia e beve separati da quelli di altri membri della famiglia e lavarli accuratamente con acqua calda e sapone.

Fondamentale il lavaggio frequente ed accurato delle mani.

Fonte principale: CDC

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Domande e risposte
  1. Anonimo

    Ci sono stagioni in cui è più probabile venire contagiati?

  2. Anonimo

    Il vaccino è compreso fra quelli obbligatori?

    1. Dr. Roberto Gindro (farmacista)
      Dr. Roberto Gindro (farmacista)

      Purtroppo per la scarlattina non esiste vaccino.