Tutte le domande e le risposte per Rabbia: sintomi, cause e cura
  1. Anonimo

    A quanto ho capito, se fosse stato malato e si fosse leccato la zampa prima di graffiarmi, il rischio ci sarebbe. Ma dovrebbe essere stato inefficace il vaccino (e anche quelli degli anni precedenti). Inoltre, se fosse stato malato e contagioso, con i venti giorni passati dovrebbe essere ormai morto. Tuttavia, la possibilita’ un “caso particolare” mi sta mettendo forte agitazione…

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Esatto, proprio per questi motivo non lo ritengo necessario.

  2. Anonimo

    non c’entra con la rabbia, ma non sapevo dove postare la domanda…
    il veterinario ha prescritto al mio gatto con apparenti carenze alimentari un antibiotico. Una volta presa la puntura giusto il tempo di andare via (5-10minuti) e guardando nel trasportino ho visto che non si muoveva. Aveva la bocca aperta ferma e provando ad aprirgli le pupille ricadevano ed erano fisse. Ho dato per scontato che fosse morto, ma mi sono resa conto che NON ho controllato i battiti cardiaci! era fermo e quando l’ho tirato fuori era “rigido” tutto d’un pezzo non si muoveva. uno che lavora per il veterinario l’ha guardato e ha detto che è morto, ma non l’ha neanche toccato!!!!! il dottore non ha voluto ricevermi di nuovo e se nè lavato le mani. è possibile che sia morto così velocemente per una puntura?ho sbagliato a lasciarlo lì? ci sono possibilità che fosse vivo?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Dalla descrizione temo che purtroppo non ci fosse nulla da fare; non mi sento invece di esprimere giudizi sulle cause.

  3. Anonimo

    Ho incautamente bevuto dalla stessa bottiglia di una persona “a rischio”, in quanto morsa da un cane potenzialmente rabido circa 45 giorni prima (notizie queste che ho avuto soltanto dopo).
    So che il virus della rabbia è presente nelle ghiandole salivari dell’infetto a partire da 10/15 giorni prima del manifestarsi dei sintomi (eccezionalmente anche 20 giorni prima) quindi il problema è che dopo aver bevuto dalla stessa bottiglia, ho avuto modo di vedere la persona “a rischio” per soli 2 giorni (il giorno di questo avvenimento e il giorno dopo) e poi non ho saputo più nulla di lui, di conseguenza non conosco il suo stato di salute e non so se possa aver sviluppato la malattia nei giorni seguenti. Non ho modo di risalire a questa persona, ma so per certo che utilizzando la stessa bottiglia d’acqua c’è stato sicuramente il contatto con la sua saliva (so che il virus riesce a trapassare le mucose intatte, anche quella orale).
    Cosa rischio? E’ possibile il contagio? In che percentuale? Sono MOLTO preoccupato.
    Grazie in anticipo per la risposta.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Morso in Italia?

  4. Anonimo

    N.B. L’evento è avvenuto in Marocco, dove la malattia è endemica.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      A mio avviso rischio comunque nullo, ma senta anche il suo medico.

  5. Anonimo

    Perdoni la mia ignoranza…le sottopongo un’ultima domanda: Perchè il rischio è da considerarsi nullo? Per la labilità del virus, per la modalità di eventuale contagio o altro?
    grazie di nuovo.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Perchè la trasmissione fra uomini non è mai stata documentata (o comunque solo in modo aneddotico).

  6. Anonimo

    Vi chiederei di correggere il vostro articolo:
    questa frase è errata e può indurre i vostri lettori a compiere dei reati:

    “ad esempio i pipistrelli che entrano in casa, possono essere uccisi e sottoposti all’esame per la rabbia.”

    I pipistrelli sono tutelati dalle leggi italiane:

    E’ assolutamente VIETATO ucciderli.

    Inoltre è vietato distruggere o allontanarli dal proprio rifugio.

    Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e per l’inserimento di corrette informazioni, come, ad esempio in Italia NON è mai stato trovato un pipistrello in cui fosse presente il virus della rabbia (e sono stati fatti diversi studi a riguardo).
    Cordialmente
    Dott.ssa
    Alessandra Tomassini
    presidente di
    Tutela Pipistrelli

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Da vegetariano ed animalista convinto non mi capacito di come possa essermi sfuggita la frase durante la revisione dell’articolo, traduzione di fonti americane; mi assumo in ogni caso la responsabilità del grave errore e mi scuso con lei e con tutti i lettori.

      Ho appena provveduto a rimuovere la frase segnalata e mi riprometto di rivedere l’articolo in toto, perchè poco adatto alla situazione italiana.

      La ringrazio di cuore per la sua segnalazione e le rinnovo le mie scuse.

  7. Anonimo

    dopo quanto tempo dal “morso infetto” nell’uomo si sviluppano i sintomi della rabbia generalmente? E se qualcuno sospetta di averlo contratto come fa ad accertarsene?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      1. Da dieci giorni a un anno (di solito dalle tre alle otto settimane).
      2.

  8. Anonimo

    Come mai la trasmissione da umano ad umano è pressochè impossibile?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Credo perchè il contagio avviene unicamente da saliva a sangue, situazione che nell’uomo è chiaramente improbabile.

  9. Anonimo

    Ok, grazie! Ho letto che il virus della rabbia, come altri virus, è suscettibile all’aria e ai raggi UV (fattori entrambi capaci di inattivarlo) … ma è noto il periodo di resistenza del virus fuori da un organismo vivente? Insomma quanto tempo resite il virus della rabbia a contatto con aria o raggi UV?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Non lo so, mi dispiace.

  10. Anonimo

    buongiorno, qualche giorno fa ero in una strada periferica in bicicletta in umbria, e ad un certo punto vicino a dei lampioni un pipistrello mi è sbattuto tra la tempia e la fronte. è subito volato via e aldilà del colpo nn mi ha lasciato segni (nn morsi o altro direi). nel punto dove ha sbattuto c era solo qualche minuscolo brufolo… devo preoccuparmi?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      No.

    2. Anonimo

      grazie, quindi continuo la mia vita senza pensarci… quindi é improbabile che della saliva sia rimasta a contatto con la mia cute? e poi ho letto che da noi in italia nonostante tanti studi non si è mai trovato un pipistrello positivo…

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Confermo, nessun caso di rabbia nei pipistrelli italiani.