Prolasso della valvola mitrale: sintomi e conseguenze

Ultimo Aggiornamento: 115 giorni

Introduzione

Il prolasso della valvola mitrale è un disturbo che impedisce il corretto funzionamento della valvola mitrale, una delle quattro valvole presenti all’interno del cuore; se i lembi della valvola sono meno elastici del normale, non sono in grado di garantire una corretta chiusura né una completa apertura del canale.

In molti casi il prolasso della valvola mitrale non causa alcun problema, ma in alcuni pazienti il sangue può scorrere nel verso opposto a quello normale perché la valvola non si chiude bene; questo può essere causa di palpitazioni (sensazione che il cuore perda un battito o batta troppo forte o troppo veloce), fiato corto, dolore al torace e altri sintomi.

Quando la valvola mitrale funziona bene

La valvola mitrale controlla la circolazione tra l’atrio e il ventricolo sinistri del cuore (l’atrio è la cavità superiore, mentre il ventricolo è quella inferiore); il suo compito è quello di permettere il passaggio del sangue dall’atrio verso il ventricolo, ma non viceversa. Il cuore ha anche un atrio e un ventricolo destri, separati dalla valvola tricuspide.

Quando il cuore batte, gli atri si contraggono e spingono il sangue nei ventricoli; i lembi della valvola mitrale e della tricuspide si aprono per lasciar passare il sangue. Poi i ventricoli si contraggono a loro volta per pompare il sangue fuori dal cuore.

Quando i ventricoli si contraggono i lembi della valvola mitrale e della tricuspide si chiudono formando un sigillo perfetto, e quindi impediscono al sangue di ritornare indietro negli atri.

Prolasso della valvola mitrale

In caso di prolasso della valvola mitrale, quando il ventricolo sinistro si contrae uno o più lembi della valvola rimangono molli e la valvola non è in grado di garantire una chiusura a tenuta.

Il sangue potrebbe così iniziare a scorrere dal ventricolo verso l’atrio (rigurgito), cioè in senso opposto al normale.

Non sempre il prolasso causa il rigurgito, anzi, nella maggior parte dei pazienti che ne soffrono non si rileva né rigurgito né sintomi ad esso connessi, perché la valvola mitrale riesce ancora a sigillarsi sufficientemente bene.

Quando presente il rigurgito può causare

  • problemi respiratori,
  • aritmie (irregolarità nel battito cardiaco)
  • o dolore al torace

e può aggravarsi con il passare del tempo. Può alterare le dimensioni del cuore e far aumentare la pressione nell’atrio sinistro e nei polmoni. Il rigurgito, inoltre, fa aumentare il rischio di infezioni della valvola cardiaca.

I farmaci sono in grado di curare i sintomi più fastidiosi del prolasso della valvola mitrale e di prevenire le complicazioni, anche se alcuni pazienti dovranno ricorrere all’intervento chirurgico per riparare o sostituire la valvola.

In passato si riteneva che il prolasso della valvola mitrale colpisse dal 5 al 15 per cento della popolazione, ma i ricercatori attualmente ritengono che molti dei pazienti a cui in passato è stato diagnosticato questo disturbo non fossero in realtà malati.

Probabilmente questi pazienti soffrivano di un leggero prolasso dei lembi della valvola causato da altre patologie, ad esempio dalla disidratazione (carenza di liquidi dell’organismo) o dalla malattia del cuore piccolo. Tuttavia le valvole, nel loro caso, erano perfettamente normali e il rigurgito, se presente, era minimo.

La diagnosi di prolasso della valvola mitrale attualmente è più precisa perché effettuata con un esame detto ecocardiografia o ecocardiogramma, che permette ai medici di identificare facilmente il prolasso e di scoprire eventuali rigurgiti.

Attualmente, quindi, i ricercatori ritengono che meno del 3 per cento della popolazione soffra di prolasso della valvola mitrale e che una percentuale ancora inferiore manifesti le complicazioni gravi di questo disturbo.

Prognosi

La maggior parte delle persone che soffrono di prolasso della valvola mitrale non ha alcun sintomo né alcun problema medico e non ha bisogno di alcuna terapia: è pertanto in grado di condurre una vita normale e attiva e può non essere consapevole di soffrire del disturbo.

In rari casi chi soffre di prolasso della valvola mitrale può aver bisogno di farmaci per alleviare i sintomi, mentre in casi ancora più rari può rendersi necessario un intervento chirurgico di riparazione della valvola mitrale.

Tra le possibili complicazioni legate al disturbo ricordiamo:

  • aritmia, ossia un’irregolarità del battito cardiaco,
  • endocardite infettiva, l’infezione della parete interna delle cavità del cuore e delle valvole cardiache.

Cause

La causa esatta del prolasso è tuttora sconosciuta.

La maggior parte dei pazienti ne soffre dalla nascita (disturbo congenito) e la condizione tende a manifestare una certa famigliarità.

È molto comune nei pazienti con disturbi congeniti dei tessuti connettivi come la sindrome di Marfan.

Le anomalie della valvola possono essere diverse:

  • i lembi della valvola possono essere troppo grandi e spessi,
  • i lembi della valvola possono essere troppo “molli”. I tessuti dei lembi e le corde tendinee che li sostengono sono troppo elastici e parti della valvola ricadono o sporgono all’indietro nell’atrio,
  • L’apertura della valvola può essere troppo tesa.

In alcuni pazienti le valvole presentano diverse anomalie contemporaneamente, ma il risultato è invariabilmente che questi problemi possono impedire alla valvola di sigillarsi adeguatamente.

Fattori di rischio

Il prolasso della valvola mitrale colpisce persone di tutte le età e di entrambi i sessi.

I casi più gravi si registrano in pazienti di sesso maschile e di età superiore ai 50 anni.

Il rischio di prolasso aumenta in presenza di determinate patologie, tra cui ricordiamo:

  • patologie del tessuto connettivo, come la sindrome di Marfan,
  • scoliosi o altri problemi dello scheletro,
  • alcune forme di distrofia muscolare,
  • malattia di Graves (disturbo della tiroide).

Sintomi

La maggior parte dei pazienti con prolasso della valvola mitrale non avverte il disturbo, perché non presenta alcun sintomo né soffre di rigurgito. Tra gli eventuali segni e sintomi che potrebbero comparire ricordiamo:

  • palpitazioni (sensazione che il cuore perda un battito o che batta più forte o più veloce del solito),
  • fiato corto,
  • tosse,
  • affaticamento, capogiro o ansia,
  • emicrania,
  • fastidio e dolore al torace.

I sintomi variano a seconda del paziente; in genere sono lievi, ma possono peggiorare con il passare del tempo, soprattutto quando si verificano complicazioni.

Pericoli

Le complicazioni dovute alla presenza di prolasso della valvola mitrale sono piuttosto rare e causate nella maggior parte dei pazienti dal rigurgito di sangue attraverso la valvola.

Il rigurgito è la situazione in cui il sangue scorre nel verso opposto al normale, e cioè dal ventricolo sinistro verso l’atrio sinistro; è diffuso soprattutto tra gli uomini e tra i pazienti che soffrono di ipertensione. Chi soffre di rigurgito grave può trovarsi nella necessità di sottoporsi all’intervento chirurgico per prevenire le possibili complicazioni:

  • Il sangue può addirittura rifluire fino ai polmoni, provocando problemi respiratori.
  • Può provocare una tensione eccessiva nei muscoli dell’atrio e del ventricolo. Con il passare del tempo, la tensione può causare aritmie.
  • Fa aumentare il rischio di endocardite infettiva (infezione della parete interna delle cavità del cuore e delle valvole).

Aritmie

Le aritmie sono problemi della frequenza o del ritmo cardiaco; le tipologie più comuni non sono pericolose, mentre altre forme, come l’aritmia ventricolare, possono essere gravi o mettere addirittura in pericolo la vita del paziente.

Se il battito è troppo lento, troppo veloce o irregolare, il cuore può non essere in grado di pompare una quantità sufficiente di sangue nell’organismo. La carenza di sangue può danneggiare il cervello, il cuore e gli altri organi.

Il prolasso della valvola mitrale può causare un tipo di aritmia particolarmente insidioso, la fibrillazione atriale (FA). Durante gli episodi di fibrillazione atriale le pareti degli atri battono troppo debolmente, quindi non sono in grado di pompare una quantità sufficiente di sangue nei ventricoli e aumenta il rischio di formazione di trombi. I trombi si possono formare perché il sangue “ristagna” negli atri anziché passare nei ventricoli. Se un coagulo si sposta ed entra in circolo, può raggiungere il cervello e provocare un ictus.

Infezione della valvola mitrale

Un lembo deformato della valvola mitrale può attirare i batteri presenti nel sangue. I batteri si attaccano alla valvola e possono provocare un’infezione grave, detta endocardite infettiva. Tra i sintomi delle infezioni batteriche ricordiamo:

  • febbre,
  • brividi,
  • dolori articolari,
  • mal di testa.

L’endocardite infettiva è fortunatamente una situazione piuttosto rara, ma può rappresentare un elevato pericoloso per il paziente che ne viene colpito.

Il prolasso della valvola mitrale è la patologia cardiaca associata al rischio maggiore di sviluppo di endocardite, ma è possibile attuare una serie di comportamenti nel quotidiano per prevenirne lo sviluppo, per esempio curando scrupolosamente l’igiene orale (carie e le infezioni gengivali possono innescare l’infezione).

Diagnosi

Il prolasso della valvola mitrale viene quasi sempre diagnosticato durante una visita di routine.

Nel corso della visita, il medico ausculta il cuore con lo stetoscopio; se i lembi della valvola sono prolassati è spesso possibile avvertire un rumore simile a uno scatto quando si chiudono. Se la valvola fa refluire il sangue nell’atrio sinistro, il medico può sentire una specie di sibilo, detto soffio al cuore.

Questi rumori anomali, tuttavia, possono essere intermittenti. Il medico può non sentirli durante la visita, anche se il paziente ha la valvola prolassata, quindi in alcuni casi potrebbero essere necessari ulteriori esami.

Esami diagnostici

Ecocardiografia o ecocardiogramma

L’ecocardiografia o ecocardiogramma è l’esame più utile per la diagnosi del prolasso della valvola mitrale. È un esame indolore che usa le onde sonore per creare un’immagine in movimento del cuore.

L’ecocardiografia visualizza le dimensioni e la forma del cuore e permette di capire se le cavità e le valvole funzionano normalmente. Quest’esame, inoltre, evidenzia le zone del muscolo cardiaco che non si contraggono normalmente perché raggiunte da un flusso di sangue insufficiente o perché il muscolo cardiaco ha subito lesioni.

L’ecografia può visualizzare il prolasso e l’eventuale rigurgito di sangue attraverso la valvola difettosa.

Esistono diversi tipi di ecocardiografia, tra cui l’ecocardiografia da sforzo, eseguita prima e dopo la prova da sforzo. Nella prova da sforzo si pratica attività fisica o si assumono farmaci (somministrati dal medico) per far lavorare di più il cuore e farlo battere più rapidamente.

L’ecocardiografia da sforzo può essere eseguita per scoprire se il paziente presenta una diminuzione del flusso di sangue diretto al cuore (sintomo di una coronaropatia).

L’ecocardiografia può essere eseguita anche collocando una minuscola sonda nell’esofago (tubicino che collega la bocca con lo stomaco), per vedere più da vicino la valvola mitrale. La sonda usa le onde sonore per creare immagini del cuore. Questa forma di ecocardiografia è detta ecocardiografia transesofagea (ETE).

Ecodoppler

L’ecodoppler fa parte dell’ecocardiografia e serve per visualizzare la velocità e la direzione del flusso di sangue che attraversa la valvola mitrale.

Altri esami

Tra gli altri esami utili per diagnosticare il prolasso della valvola mitrale ricordiamo:

  • Radiografia toracica, usata per capire se ci sono liquidi nei polmoni e per capire se il cuore è più grande del normale.
  • Elettrocardiogramma (ECG). È un semplice esame che registra l’attività elettrica del cuore; indica la velocità del battito cardiaco ed evidenzia eventuali anomalie del ritmo. Quest’esame registra la forza e la frequenza degli impulsi elettrici che attraversano il cuore.

Cura e terapia

La maggior parte dei pazienti che soffrono di prolasso della valvola mitrale non ha bisogno di alcuna terapia, perché il disturbo è asintomatico e non presenta complicazioni.

Anche per i pazienti che presentino i sintomi può non essere necessaria la terapia, perchè non è necessariamente indice di un rigurgito significativo.

I pazienti che manifestino invece problemi o fastidi causati dal rigurgito di norma vengono di norma avviati alla terapia, che può essere farmacologica e/o chirurgica.

Le finalità della cura comprende:

  • prevenzione dell’endocardite infettiva, delle aritmie e delle altre complicazioni,
  • diminuzione dei sintomi,
  • se necessario, correzione del problema della valvola mitrale.

Terapia farmacologica

Per curare le palpitazioni e il fastidio toracico nei pazienti senza rigurgito o con rigurgito lieve, possono essere usati i farmaci cosiddetti betabloccanti.

Se i sintomi e il rigurgito sono significativi, il medico può prescrivere:

  • Vasodilatatori che fanno dilatare i vasi sanguigni e diminuiscono il carico di lavoro del cuore. Tra i vasodilatatori ricordiamo l’isosorbide dinitrato e l’idralazina.
  • La digossina per aumentare la forza del battito cardiaco.
  • Diuretici per rimuovere i liquidi in eccesso dai polmoni.
  • Farmaci come la flecainide e la procainamide per regolare il ritmo cardiaco.
  • Anticoagulanti per diminuire il rischio di formazione di trombi in caso di fibrillazione atriale. Tra gli anticoagulanti ricordiamo: il warfarin (Coumadin®), il dabigatran, l’eparina e l’aspirina.

Terapia chirurgica

L’intervento chirurgico viene eseguito solo se il prolasso è così grave da causare un significativo reflusso nell’atrio; lo scopo principale dell’intervento è quello di migliorare i sintomi e diminuire il rischio di insufficienza cardiaca.

È importante eseguire l’intervento al momento giusto:

  • Se viene eseguito con troppo anticipo, quando ancora la valvola funziona abbastanza bene, il paziente corre un rischio chirurgico inutile.
  • Se invece viene eseguito troppo tardi il paziente può rischiare di subire danni cardiaci irreversibili.

Tecniche chirurgiche

Tradizionalmente i cardiochirurghi riparano o sostituiscono la valvola mitrale praticando un’incisione (taglio) nello sterno ed eseguendo un intervento a cuore aperto, cioè esponendo il cuore.

Si sta tuttavia diffondendo una tecnica diversa, che comporta una o più piccole incisioni ai lati dello sterno. Questo tipo di intervento causa meno cicatrici, fa perdere meno sangue e prevede un ricovero più breve.

Riparazione della valvola e sostituzione della valvola

L’intervento sulla valvola mitrale comporta la riparazione oppure la sostituzione della valvola.

Quando possibile i chirurghi preferiscono la riparazione, perché presenta un rischio minore di indebolimento del cuore e di infezioni. Riparando la valvola, inoltre, il paziente ha meno probabilità di dover usare per tutto il resto della vita i farmaci anticoagulanti.

Se non fosse possibile procedere alla riparazione si può pensare di sostituirla con una valvola meccanica oppure biologica.

  • Le valvole meccaniche sono artificiali e possono durare per tutta la vita (ma è necessaria l’assunzione di anticoagulanti per tutta la vita).
  • Le valvole biologiche, invece, provengono dai maiali o dalle mucche, oppure sono realizzate con tessuti di origine umana. Molti dei pazienti portatori di valvole biologiche non devono assumere gli anticoagulanti. Lo svantaggio maggiore di questo tipo di valvola è che si indebolisce nel tempo, durando circa un decennio al massimo.

Dopo l’intervento il paziente viene di norma ricoverato in terapia intensiva per 2-3 giorni e circa una o due settimane in ospedale. La guarigione completa può richiedere da alcune settimane ad alcuni mesi, a seconda dello stato di salute del paziente prima dell’intervento.

Se la valvola mitrale è stata riparata o sostituita, il paziente probabilmente dovrà sottoporsi alla terapia antibiotica prima degli interventi dentistici, perché potenziale causa di infezione. Gli antibiotici servono per prevenire l’endocardite infettiva, una grave infezione delle valvole cardiache.

Ricordiamo infine la possibilità di intervenire in modo minimamente invasivo di riparazione della valvola usando un catetere (tubicino) inserito in uno dei vasi sanguigni maggiori.

Questa tecnica è meno invasiva e può evitare l’intervento chirurgico a cuore aperto, tuttavia viene eseguita in pochissimi centri specializzati. Le ricerche non ne hanno finora dimostrato la superiorità rispetto alle tecniche tradizionali.

Fonte Principale: (adattamento a cura di Elisa Bruno)

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  1. Anonimo

    Il cardiologo mi ha riscontrato a seguito di ecocardio una lieve insufficienza mitralica e mi ha consigliato di sottopormi solo a un controllo annuale se lo desidero, ma di fare tutto lo sport che voglio.

    Dice che devo fidarmi? Non sarà pericoloso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il cardiologo le ha detto di stare tranquillo è sicuramente così, i casi più lievi sono del tutto asintomatici.

  2. Anonimo

    buongiorno, questa mattina siamo andati in ospedale per un intervento da fare a mia figlia in dayhospital,ma non e’ stato possibile effettuarlo perche’ il cardialogo le ha riscontrato con ecc un prolasso della valvola mitralica e che verra’ richiamata nei prossimi giorni per fare un ecg,mia figlia aveva fatto un ecc ed ecg a gennaio perche’ sentiva dolori forti al petto (ha 29 anni) e non le e’ stato riscontrato nulla possibile che con meno di un anno si sia sviluppato questo,la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non può essere escluso del tutto, ma è anche verosimile che la precedente volta non sia stato diagnosticato. saluti

  3. Anonimo

    Buongiorno,l’esito dell’ecografia cardiaca è normale,tranne la valvola mitrale:lembi valvolari un pò ispessiti,mobili,con lieve insufficienza.
    Sono preoccupata perchè ho dolori al petto e fiato corto,ci sono cure per questo problema? Ringrazio saluto cordialmente Rosaria

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non credo debba fare nulla, una lieve insufficienza mitralica normalmente non dà sintomi; senta comunque il parere del medico, ma se non le hanno detto di fare altro non mi preoccuperei.

  4. Anonimo

    Buonasera, mi hanno diagnosticato il prolasso mitralico da ragazza (ho 45 anni). Puo essere la febbre la causa di sensazione di aritmie? Ho la febbre da due settimane e almeno 4/5 volte al giorno sento le palpitazioni, a volte mi svegliano nella notte. Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si è possibile, farei per sicurezza un controllo dal medico se dovessero persistere sintomi cardiologici.

    2. Anonimo

      ecco, mi sono svegliata di notte di nuovo. sono stata dal medico che mi ha auscultato il cuore e aha detto che e’ tutto ok, dice che e’ un disturbo d’ansia. ma io non so che fare: prendo tisane rilassanti e cerco di stare tranquilla ma non riesco a riposare e mi capita amche di giorno, soprattutto da stesa.

    3. Anonimo

      intendo dire che avevo gia’ riportato il problema. Ora la febbre non c’ e’ neanche, quindi non capisco.

    4. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve , l’ansia può essere la causa dei suoi disturbi ma per sicurezza è consigliabile fare anche controlli cardiologici vista anche la presenza del difetto valvolare. saluti

  5. Anonimo

    Gentile dottore soffro di insufficienza mitralica lieve. Da circa un anno ho devitalizzato un dente ma in questi giorni è caduta parte del cemento di chiusura. Il mio dentista mi ha darò appuntamento il 31. Solo che adesso temendo possa cadere ulteriore parte del cemento ho evitato di strofinare bene e la gengiva si è un po’ infiammata e sanguina. Cosa devo fare? Prendere l’antibiotico? Temo per l’endocardite.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci; senta il suo medico curante, ma non si lasci prendere dal panico perchè è una situazione gestibilissima.

  6. Anonimo

    Per poter svolgere motoria a scuola il mio bambino di 10 anni, su richiesta del pediatra, ha eseguito un ecocardiogramma, dal quale è emersa una minima insufficienza della valvola mitrale. Ho sempre notato che il suo battito è un po’ accellerato e quando corre troppo veloce avverte dolore al torace. Domani farà la sua prima lezione di nuoto perché si stanno curvando le scapole. Posso stare tranquilla? Dovrei segnalare questa insufficienza al’istruttore? Grazie per la disponibilità.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera, probabilmente può stare tranquilla, tuttavia è consigliabile per maggior sicurezza far valutare la situazione ad un cardiologo. saluti

  7. Anonimo

    Salve,mi è stato diagnosticato un prolasso della valvola mitralica con lieve rigurgito,da bambino mi dissero di avere un soffio al cuore.Vorrei sapere se il soffio e la causa del prolasso o viceversa?e se posso fare sport agonistico come il nuoto?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, il prolasso è la causa del soffio, solitamente non comporta nessun problema particolare, tuttavia per fare sport a livello agonistico è preferibile fare una valutazione specialistica con un medico dello sport.saluti

  8. Anonimo

    Salve dottore , circa 2 anni fa mi in una visita ho scoperto di avere un prolasso della valvola mitrale con una minima insufficienza, soffro di extrasistole sopraventricolare (almeno questo è quello che ho letto dall’ultimo holter) secondo i medici che hanno avuto modo di visitarmi dovrei convivere con queste mie extrasistole , il problema è che la cosa sta diventando davvero debilitante, soffro spesso di tachicardia e di extrasistole , soltanto oggi ne avrò avvertite circa 4 o 5 fastidiosissime (assumo TENORMIN prescritto dal cardiologo). Nonostante tutto mi hanno consigliato di stare tranquillo e di non pensarci , ma non ci riesco in nessun modo! Il 28 giugno sono finito al pronto soccorso perchè ho avuto una palpitazione che è durata qualche secondo in più rispetto alle altre , e ciò mi ha causato una bruttissima sensazione di mancanza , e quando il battito è tornato regolare ho sentito un colpo di pressione fortissimo alla testa, con tanto di giramento di testa e formicolio alle mani.. Una volta arrivato in ospedale mi hanno fatto un ECG con risultato solo tachicardia sinusale, e un ecocolordoppler dicendomi che nonostante il mio prolasso è impossibile che le mie extrasistole dipendano dal cuore.. Che cosa mi consiglia di fare? Quale visite o tipi di analisi dovrei fare? Attendo con pazienza una sua risposta , perchè vivere così sta diventando davvero debilitante..

    1. Anonimo

      Dimenticavo di dirle che non fumo e non bevo , non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti..

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, le extrasistoli sono molto molto comuni, ed è vero che spesso non c’è una cura specifica, a meno che non dipendano appunto da una patologia cardiaca precisa, sottostante, per cui una volta curata quella migliora anche la situazione del ritmo cardiaco; quello che si fa in queste situazioni è una visita cardiologica, che Lei ha già fatto, magari approfondendo ulteriormente. Saluti.

  9. Anonimo

    Buon giorno.
    Ho 40 anni, trent’anni fa mi e stata diagnostico un prolasso lieve di valvola mitrale. Io ho sempre avuto sintomi come batticuore, affaticamento, dolori al torace e emicranie. Il cardiologo già da subito mi aveva detto: niente stress, niente sport. A mia figlia 13enne è srato diagnosticato lo stesso problema 6 mesi fa. Ha fatto elettrocardiogramma sia a riposo che sotto sforzo e anche Holter. Due giorni fa, dopo due ore di motoria mia figlia lamentaca dolori al petto e le ungie erano bluastre. La cardiologa ragiunta telefonicamente mi dice che il dolore non e orovocato dal prolasso e chd dobbiamo fare Sate. Non è troppo invasivo per un prolasso? Grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliare di procedere con l’esame prescritto, è possibile che la cardiologa voglia verificare al di là del prolasso.

  10. Anonimo

    Scusi dottore, buonasera..le volevo chiedere..cosa evitare con un prolasso alla mitrale? Freddo, umidità..?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche nulla se non ci sono problemi particolari; immagino sia stato diagnosticato da un cardiologo e se ci fossero state esigenze particolari sicuramente glielo avrebbe detto.

  11. Anonimo

    Salve Dottore ho fatto un evocardiogramma color doppler con questo esito e vorrei un suo parere: Ventricolo sx di normali dimensioni, cinesi globale conservata senza segni di deficit segmentale, spessori parietali ai limiti superiori della norma, atrio sx di normali dimensioni, valvola aortica normomobile continente, pressione sistolica polmonare 25 MMHG, assenza versamento pericardico, valvola tricuspide normomobile lievemente incontinente, valvola mitrale normomobile con lembi ispessiti lievemente incontinente, bulbo aortico di normali dimensioni con sclerosi parietale. Vorrei sapere cosa ne pensa, se devo preoccuparmi, e se i sintomi di continui sospiri e sbadigli avvolte strozzati possono interferire su questo evocardiogramma. Premetto che ho effettuato altri controlli cardiologici tutto ok, e visita pneumologica con spirometria ok con saturazione 98% con lieve deficit restrittivo grazie!!!!!

    1. Anonimo

      Si lo so Dottore e mi dispiace abusare della sua cordialità, ma siccome so che le valvole lievemente insufficienti creano questo tipo di disagio respiratorio volevo un suo parere e se esiste la differenza tra prolasso mitralico e lieve insufficienza…..grazie e scusi ancora!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sui sintomi riscontrati le hanno risposto i medici consultati, non c’è motivo di dubitarne.
      2. Il prolasso della valvola mitrale rientra tra le cause di insufficienza mitralica, ma il fatto che sia presente un prolasso non significa che andrà incontro a sintomi.

    3. Anonimo

      Ok grazie Dottore….ma il prolasso e l’insufficienza sono curabili? E a lungo andare possono creare problemi? Grazie ancora

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Di norma il prolasso è un riscontro del tutto benigno, se ci fossero stati problemi glielo avrebbero detto.

    5. Anonimo

      Mi permette l’ultima domanda? Se cardiologicamente è tutto ok e pneumologiacente lo stesso, possibile che il fatto di fare sempre sospiri e sbadigli avvolte completi e avvolte interrotti, meteorismo ed eruttazioni è tutto implicabile al diaframma, all’ansia, e al peso? Oppure dovrei fare qualche ulteriore accertameno? Le ricordo che ho anche un ernia iatale da scivolamento. Grazie ancora per la sua cortesia e disponibilità

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile e non serve fare ulteriori accertamenti a seguito di quanto già fatto.

  12. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    Ho fatto ecocardiografia colordoppler a riposo ed è risultato “nella norma per dimensioni spessori e cinesi con buona funzione sistolica atrio sx e sezioni dx nella norma. Assenza di versamento pericardio.
    Conclusioni: lieve prolasso valvolare mitralico e minima insufficienza mitralica, nella norma gli altri parametri morfologici e funzionali.”
    La mia domanda è se l’assunzione di stanozololo può dare problemi o peggiorare il prolasso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se il farmaco non dovrebbe avere effetti su quanto emerso dall’esame, è sempre INDISPENSABILE mettere al corrente il medico prescrittore di tutta la storia clinica affinchè possa valutare la prescrizione fatta perchè a lui (o in questo caso al cardiologo) spetta la decisione e la valutazione.

  13. Anonimo

    Dott. Vorrei chiederle se il prolasso della valvola mitralica, può essere la conseguenza di un intervento di chiusura del dotto di botallo pervio (con cateterismo)all’età di 6 anni. Grazie.

  14. Anonimo

    salve
    ho un prolasso della mitrale.
    da quache anno il valore del cpk aumenta sempre di più ( circa 400) e non faccio sforzi muscolari nei periodi che precedono l esame del sangue.
    QUando praticavo sport i il valore era di circa 1000-
    Questo valore fisso alto che aumenta con gli anni puo dipendere da prolasso della mitrale?E’ consigliabile una visita neurologica oltre che cardiologica?
    Grazie

  15. Anonimo

    Dr,vorrei sapere se avendo riscontrato un lievo prolasso lam da un ecografia per persistenti extrasistole, posso continuare la cura del diradamento con minoxdil5%.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma questa è una decisione che spetta al suo medico.

  16. Anonimo

    Dottore vorrei sapere se prolasso valvola mitralica devo fare la colo scopia devo profilassi antibiotico. Grazie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma è una decisione che spetta al suo cardiologo; in genere che io sappia nelle tecniche endoscopiche non è necessaria, ma ne parli sia con il cardiologo che con il medico che effettuerà l’esame perchè in caso di rimozione di polipi potrebbe essere indicata una copertura dopo l’esame.

  17. Anonimo

    Buonasera,
    vorrei chiederLe gentilmente un informazione, mi hanno diagnosticato durante un ecocuore un prolasso del LAM con IM lieve.
    Soffro di ansia e la psicoterapeuta mi ha consigliato di assumere fiori di bach in gocce e magnesio in bustine, vorrei sapere se può esserci qualche interazione tra il mio problema e questi 2 rimedi

    Grazie

  18. Anonimo

    Se uno viene da un intervento al cuore precisamente alla valvola militare,e lo avuto circa sei giorni fa ci possono stare complicazioni o se ci sono e grave, e comunque l infezione alla valvola curata tardi ed operata quali organi può colpire

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ogni intervento può causare complicazioni, ma se è già passata quasi una settimana possiamo iniziare a pensare che non avverranno.

  19. Anonimo

    buon giorno Dr.Cimurro,
    qualche anno fa mi è stata diagnostica la fibromialgia,prima di arrivare a questa diagnosi ne ho girati di medici e ospedali.Ho visitato questa pagina perchè da circa un mesetto ho le sensazione che il mio cuore perda un battito,cioè uno normale e uno lo salta,secondo il parere del medico di base si chiamano extrasistolie ed è un fenomeno legato anche alla fibromialgia.Leggendo in alcune pagine dedicate alla fibromialgia,ho visto che i pazienti fibromialgici hanno in comune questo sintomo del Prolasso della valvola mitrale;cercando su internet sono arrivata qui in questa pagina ed ho visto proprio il sintomo che ho io: palpitazioni (sensazione che il cuore perda un battito o che batta più forte o più veloce del solito),le chiedo secondo il suo parere,questa cosa è legata alla fibromialgia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, ma ha fatto bene a verificare con il medico perchè in questi casi è comunque opportuno escludere altre possibili spiegazioni.

    2. Anonimo

      Buongiorno sono stato operato da 25 giorni plastica valvola mitralica da tre giorni che mi sento stanco debole e con pizzico di tosse

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliare di segnalarlo al medico curante.

  20. Anonimo

    Salve dottore,
    io soffro di prolasso mitralico con insufficienza mitralica con minimo reflusso e insufficienza tricuspidalica con lieve reflusso.
    Ultimamente ho eseguito il detartraggio senza prendere l’antibiotico, come suggerito dal dentista che non lo riteneva necessario. Poi però ho letto delle ricerche riguardo l’endocardite batterica e mi sono un po’ preoccupato. Dopo l’intervento non ho avuto problemi però mi chiedevo se una febbricola latente possa essere collegata a questo fatto e ad un conseguente peggioramento con l’avanzare del tempo di un endocardite che prima si manifesta con lievi sintomi per poi diventare grave. Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Di che valori di febbre parliamo?
      È comparsa dopo la pulizia dentale?

    2. Anonimo

      37, 37 e mezzo accompagnata da sintomi simil influenzali. Il tutto persistente. Ho fatto esami del sangue e delle urine da cui risulta esterasi leucocitaria 25, leucociti e linfociti un po’ sopra la norma. colesterolo totale 249. VES 2. Ho 25 anni di aspetto magro.
      Sì,è comparsa dopo la pulizia dentale. L’episodio risale a qualche mese fa per cui appunto non so se possa manifestarsi latente e prolungata nel tempo anziché immediatamente.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi è da mesi che ha 37.5 di temperatura corporea?

    4. Anonimo

      Si a periodi. Non costante. Va e viene. Diciamo che ormai non la provo neanche più. Ci sono dei giorni però che mi sento un po’ affaticato sotto questo punto di vista.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo che sia legato al cuore ed alla detartrasi, ma certamente va approfondito e risolto con l’aiuto del medico.

    6. Anonimo

      Non nascondo di essere un tipo ansioso per cui la temperatura e l’affaticamento potrebbe essere dovuto anche a questo. Volevo solo accertarmi del discorso riguardante il prolasso mitralico. In pratica se c’è infezione si manifesta subito? Grazie mille dottore per il tempo che mi ha dedicato.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, entro poco tempo ed in genere con sintomi più severi; ovviamente l’ultima parola spetta sempre al medico.

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