Problemi e perdita dell’udito: orecchio, cause, sintomi, rimedi

Ultimo Aggiornamento: 178 giorni

Introduzione

È frustrante perdere la capacità di sentire abbastanza bene per godere di una serata in compagnia di amici o familiari, ma purtroppo i disturbi o addirittura la perdita dell’udito sono problemi che diventano sempre più frequenti.

Le cause più comuni sono

  • disturbi ereditari,
  • malattie infettive come otiti e meningiti,
  • traumi,
  • farmaci,

ma soprattutto l’esposizione prolungata a suoni e rumori molto forti e, prima fra tutte, l’età.

Distinguiamo due casi principali di perdita dell’udito:

  1. danni all’orecchio interno o al nervo uditivo, che si tratta in genere di condizioni permanenti,
  2. impedimenti fisici per le onde sonore, che non riescono più a raggiungere l’orecchio interno (accumulo di cerume, fluidi o altro).

Se non trattati i problemi di udito possono peggiorare ed è quindi importante non sottovalutarli e rivolgersi con fiducia al medico (o all’otorinolaringoiatra, lo specialista che se ne occupa). I possibili trattamenti includono apparecchi acustici, impianti cocleari, alcuni medicinali e la chirurgia.

Anatomia e percezione dei suoni

Le nostre orecchie sono organi molto specializzati che ci permettono ti sentire e di mantenere l’equilibrio.

Orecchio ed udito

Orecchio ed udito (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Ear-anatomy.png):Orecchio esterno: 1 pericondrio, 2 condotto uditivo, 3 padiglione auricolareOrecchio medio: 4 timpano, 5 finestra ovale, 6 martello, 7 incudine, 8 staffaOrecchio interno: 9 canali semicircolari, 10 coclea, 11 nervo acustico, 12 tromba di Eustachio

Ogni ha tre sezioni:

  1. L’orecchio esterno, che include il padiglione ed il canale auricolare. Il canale auricolare porta dentro l’orecchio verso il timpano, o la membrana timpanica. (da 1 a 3 in figura)
  2. L’orecchio medio è formato da tre piccole ossa conosciute come ossicini. (da 4 ad 8 in figura)
  3. Orecchio interno. (da 9 a 12 in figura)

La cartilagine, ricoperta da pelle, forma il padiglione auricolare. A differenza delle ossa la cartilagine dell’orecchio può continuare a crescere durante la vita, il che spiega perché le persone più anziane di solito hanno orecchie più grandi rispetto ai giovani. Il padiglione auricolare funziona come una parabola satellitare che raccoglie le onde sonore (suoni), che sono vibrazioni nell’aria.

Come facciamo a sentire suoni e rumori? L’udito dipende da una serie di eventi che trasformano le onde sonore presenti nell’aria in segnali elettrici, dopodiché il nervo uditivo si occupa di trasportare questi segnali fino al cervello attraverso un’ulteriore serie complessa di passaggi.

  1. Le onde sonore entrano nell’orecchio esterno e attraversano un passaggio stretto chiamato canale uditivo, che porta al timpano.
  2. Il timpano vibra a seguito della stimolazione delle onde sonore in arrivo e invia queste vibrazioni a tre minuscoli ossicini presenti nell’orecchio medio. Queste ossa sono chiamate martello (malleus), incudine (incus) e staffa (stapes).
  3. Questi ossicini fungono da trasformatori delle onde sonore in vibrazioni del fluido presente della coclea, Le ossa nell’orecchio medio accoppiavano le vibrazioni sonore dall’aria a vibrazioni fluide nella coclea, una sorta di camera a forma di guscio di chiocciola piena di liquido.
  4. Grazie all’azione di leva degli ossicini i movimenti vengono amplificati e trasmessi all’orecchio interno in tutta la sofisticata ricchezza dei suoni, da quelli singoli a quelli di un’intera orchestra.
  5. Le vibrazioni del fluido vengono captate da cellule ciliate, che attraverso un complesso meccanismo generano segnali nervosi (elettrici) trasmessi dal nervo acustico fino al cervello.
  6. Il cervello è in grado in ultimo di trasformare il segnale in un suono che riconosciamo e comprendiamo.

Un’altra parte dell’orecchio interno è responsabile dell’equilibrio. L’ottavo nervo ha anche la funzione di portare le informazioni alla parte del cervello che è responsabile dell’equilibrio. Questo spiega perché a volte i problemi all’udito e i problemi di equilibrio spesso si verificano assieme.

La presenza di due orecchie, in cui ovviamente il procedimento visto si ripete, permette di distinguere l’origine del suono, in base alla differenza del segnale ricevuto in termini di tempo e intensità.

Cause

Perdita dell’udito a causa dell’età

La perdita dell’udito legata all’età si verifica gradualmente nella maggior parte delle persone con l’invecchiamento ed è di fatto una delle condizioni più comuni che colpiscono adulti anziani e anziani.

Statistiche americane stimano una qualche perdita in un soggetto su tre nella fascia di età 65-74 e oltre la metà dopo i 75 anni; questo è di fatto un problema più serio di quanto possa sembrare, perchè in grado di influire su ogni aspetto del quotidiano, dal capire e seguire un consiglio medico, al sentire telefoni, campanelli e allarmi antincendio. La perdita di udito può anche rendere difficile divertirsi, parlare con famiglia e amici, causando quindi sentimenti di isolamento.

Il disturbo si verifica nella maggior parte dei casi in modo uguale su entrambe le orecchie e, poiché la perdita è graduale, spesso non ci si rende conto della progressiva perdita di udito.

La maggior parte delle persone anziane che vanno incontro a diminuzione dell’udito hanno una combinazione di fattori legati all’età e all’esposizione al rumore.

Le cause organiche sono numerose, ma tra tutte ricordiamo:

  • cambiamenti nell’orecchio interno dovuti all’invecchiamento,
  • cambiamenti nell’orecchio medio,
  • cambiamenti lungo i percorsi nervosi dall’orecchio al cervello.

In alcun casi anche altre patologie concomitanti e farmaci possono purtroppo influire; per esempio la pressione alta o il diabete possono contribuire alla perdita dell’udito, così come alcuni chemioterapici.

Perdita dell’udito a causa del rumore

Può essere difficile distinguere la perdita uditiva legata all’età dalla perdita dell’udito che può verificarsi per altri motivi, come l’esposizione a lungo termine al rumore; danni legati all’esposizione a rumori troppo forti possono verificarsi sia per esposizioni brevi che più prolungate, a causa di alterazioni che si verificano a livello delle delicate strutture sensoriali dell’orecchio.

Può essere immediata o comparire nel tempo, può essere permanente o temporanea, può colpire entrambe le orecchie o solo una.

Si tratta un rischio cui sono esposti soggetti di tutte le età e, purtroppo, è sempre più comune riscontrare difetti uditivi in bambini e adolescenti a causa dell’uso sconsiderato di auricolari per l’ascolto di musica ad altissimo volume.

Suoni inferiori ai 75 decibel, anche dopo una lunga esposizione, non sono associati al rischio di perdite uditive, mentre un’esposizione lunga o ripetuta a suoni al di sopra degli 85 decibel può causare la perdita dell’udito. Più forte è il suono, minore è il tempo necessario perchè questo accada.

Sintomi

Il sintomo più comune di perdita dell’udito è ovviamente quando un paziente affetto non può sentire cosa viene detto. Il suono può essere attutito, ovattato ed il paziente può non essere in grado di sentire la differenza tra i suoni.

Poiché sia il danno causato dall’esposizione al rumore che la perdita dovuta all’età avvengono in modo generalmente graduale, spesso il paziente non si accorge della progressiva perdita finchè l’entità non è particolarmente severa.

L’ipoacusia viene notata prima nei luoghi rumorosi e quando il paziente non può vedere le labbra della persona che sta provando ad ascoltare, per esempio parlando al telefono.

Nel tempo i suoni possono diventare distorti o alterati e potrebbe risultare difficile capire altre persone quando parlano, oppure si rende necessario alzare significativamente il volume del televisore.

Nel caso di perdita causata da rumori estremamente forti, come spari o esplosioni, che possono provocare la rottura del timpano o delle ossa nell’orecchio medio, la comparsa del segno è immediata e permanente.

Un’esposizione eccessiva (per entità e/o durata) può anche causare la comparsa di acufene, ossia un suono, un ronzio o un fischio percepito solo dal paziente.

Perdita di udito e acufene possono verificarsi in una o entrambe le orecchie.

A volte un’esposizione a rumori molto forti, come durante un concerto, possono provocare una perdita uditiva temporanea che scompare da 16 a 48 ore più tardi; recenti studi suggeriscono, tuttavia, che anche se la perdita dell’udito sembra scomparire, potrebbe esserci comunque un danno residuo a lungo termine.

L’ipoacusia può anche essere accompagnata da vertigini, specialmente in caso di sindrome di Ménière. Questa malattia coinvolge l’orecchio interno e causando una varietà di sintomi come forti capogiri, rumore nelle orecchie, ipoacusia fluttuante e sensazione di pressione o dolore all’orecchio.

Diagnosi

I problemi di udito sono un disturbo serio, che non deve essere sottovalutato; in caso di dubbi è quindi consigliabile rivolgersi immediatamente a un otorinolaringoiatra per una verifica.

La diagnosi di perdita dell’udito e delle sue cause inizia con una dettagliata anamnesi ed un esame fisico: l’esame può includere un’ispezione dettagliata dell’orecchio con l’uso di strumenti speciali, come l’otoscopio o anche con microscopi speciali.

È indicato eseguire dei test auditivi per determinare l’entità della perdita di udito. Possono essere effettuate TAC e risonanza magnetica del cervello per escludere la possibilità di fratture o tumori.

Cura e terapia

L’approccio terapeutico dipende dalla causa e dalla gravità dei sintomi:

  • le infezioni possono essere trattate con antibiotici,
  • le membrane timpaniche perforate e la rigidità degli ossicini possono essere riparati con la chirurgia,
  • i condotti uditivi otturati possono essere riaperti o puliti ambulatorialmente.

Nel caso di riduzione dell’udito da esposizione al rumore o da età si ricorre in genere all’utilizzo di apparecchi acustici, che possono servire a rendere i suoni più alti e a isolare i rumori di sottofondo.

Alcuni dispositivi sono così piccoli da poter essere inseriti nel canale uditivo esterno e risultare così invisibili.

Infine ricordiamo che riuscire a leggere le labbra può aiutare significativamente a migliorare la comprensione del parlato.

Prevenzione

La perdita dell’udito da esposizione al rumore è l’unico disturbo dell’udito che possa essere efficacemente prevenuto, evitando l’esposizione o indossando apposite protezioni (come tappi per le orecchie o cuffie isolanti.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Da qualche giorno non sento più nulla dall’orecchio destro? Sarà un tappo? Cosa posso fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un tappo di cerume è solo una delle possibili ipotesi, ma raccomando di non aspettare oltre e di rivolgersi al medico per una diagnosi certa.

  2. Anonimo

    ho2 fratelli sordomuti adesso ho problemi di ipoacusia sono diabetica insulinodipendente e sento strani rumori tipo fischi ronzii e spesso dolori all’orecchio esterno cosa devo fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita otorinolaringoiatrica appena possibile, in caso di acufene il tempismo può fare la differenza.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore
    Sono nato già sordo da un orecchio il Dx
    Volevo sapere se secondo lei è il caso di mettere un apparecchio acustico tipo cross in entrambe le orecchie.tengo a precisare che ho fatto svariati test audiometrici il risultato è sempre lo stesso perdita uditiva dx, normale uditivo sx. Ho circa 43 anni ho sempre vissuto in maniera normale il mio deficit però negli ultimi anni mi sto accorgendo che inizio a fare più fatica nel sentire forse è anche causa di minore concentrazione dovuta al tempo che passa e quindi non si è più giovani.Grazie spero di essere stato chiaro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La descrizione è chiarissima, ma onestamente non mi sento di esprimere giudizi, mi dispiace.

  4. Anonimo

    Salve in seguito a ipoacusia improvvisa e senso di ovattamento con acufeni, l’ audiologo mi ha prescritto un farmaco per gli acufeni. È efficace, di cosa si tratta, inoltre sono allergica ai fans, potrei avere problemi? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se non ci dice nemmeno che farmaco è, è difficile risponderle; comunque segua la terapia prescritta, non penso si tratti i di un fans (spero abbia avvisato il medico della sua allergia), non le resta che provare e valutare lei stessa l’efficacia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo, NON sono medico ma farmacista, e per me è essenziale che sia chiaro a chi mi scrive e la ringrazio per averlo rimarcato; non voglio e non posso sostituirmi al medico, sono una figura diversa e come tale mi sforzo di agire, cerco infatti di essere l’interfaccia tra medico e paziente, come terzo angolo nella pharmaceutical care.

      Nel mio piccolo credo di poter offrire una parola di conforto alla mamma spaventata, una spiegazione alla persona anziana che non ha compreso come usare il farmaco prescritto o semplicemente e cortesemente farmi da parte di fronte ad una richiesta che non so soddisfare, indicando però lo specialista più adatto a cui rivolgersi.

      La ringrazio quindi per il suo intervento, qualsiasi critica è sempre ben accetta perchè molto più dei complimenti mi aiuta a crescere professionalmente, nel rispetto del mio e dell’altrui campo di azione; preciso infine che proprio per questo motivo collaborano da qualche mese con il sito dei bravissimi medici chirurghi che mi aiutano a rispondere dove le mie competenze non sono in grado di arrivare.

  5. Anonimo

    Buongiorno Dottore
    Ho 54 anni ….da circa 6 mesi soffro di abbassamenti temporanei dell udito che possono durare da 3 a 24 ore .

    Ho fatto un esame audiometrico nel quale risulta che sento il 100 per 100 dei suoni alti e bassi orecchio sinistro.
    Consideri che ho un otosclerosi dell orecchio destro ormai giunta al massimo .
    Effettivamente sono altalenanti ovattamenti accompagnati da variazione dei suoni ,senso di pressione sotto gola retro testa indolenzimento del orecchio ed a volte ronzii e strani movimenti nel naso ( tipo decompressione da altezza ) .

    Per il mio ex-otorino di fiducia sono un malato immaginario na cosa psicologica …….quando non si é in grado di capire ……questa la risposta .
    Per il medico di base …..si potrebbe trattare di infiammazione orecchio medio.

    Spero Lei mi possa dare una strada da percorrere …
    Grazie e distinti saluti Roberto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente sono un po’ in difficoltà, ma proverei forse a sentire un secondo otorino.

  6. Anonimo

    Gentile dott., ho 38 anni, sin da piccolo ho sofferto di ipoacusia neurosensoriale bilaterale medio grave, di causa sconosciuta presumibilmente infettiva, che ha colpito le coclee; non è profonda, l’ho corretta però in ritardo, dopo i 20 anni con gli opportuni apparecchi, mentre agli inizi ho dovuto arrangiarmi senza, questo comunque non mi ha impedito di studiare, seppur in modo faticoso e molte difficoltà incontrate lungo il percorso, comunico abbastanza bene, anche se a tratti ci sono battute d’arresto, dal momento che, un pò per la particolarità del difetto, un pò perchè gli stessi apparecchi non sempre mi permettono di capire correttamente le parole e di rispondere, il disturbo che avverto sono gli acufeni, i suoni fantasmi, quando tolgo gli auricolari, al risveglio sono un pò confuso, ma il dott. ha detto che non si può fare molto per risolvere questo disturbo; quello di cui volevo parlare è: ho sentito dire di recente che la sordità aumenterebbe il rischio di sviluppare una demenza, tipo alzheimer, ma questo è vero? dovrei preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      C’è un qualche legame, ma nel suo caso mi sembra che sia stato corretto il difetto (almeno in buona percentuale), fatto che permette a mio avviso ragionevole tranquillità in questo senso.

    2. Anonimo

      Grazie dott., ma la possibile demenza dovuta a sordità, sarebbe legata al fatto che le persone non potendo comunicare, si isolino sempre di più chiudendosi in un mondo tutto loro e staccando la spina nel tempo, è così? è un fattore di tipo psicologico che patologico?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo questo non glielo so dire, ma mi sembra plausibile.

    4. Anonimo

      Gentile dottore a marzo ho fatto l’infarto all’orecchio cosa mi consiglia perché ho l’orecchio sempre chiuso grazie per una sua gentile risposta

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, l’unico modo per affrontare la situazione è una visita specialistica otorinolaringoiatrica. Saluti.

    6. Anonimo

      Sono ancora anonimo53 mi potrebbe indicare lei un otorino che cura l”infarto all’orecchio grazie ancora

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, sinceramente non conosco specialisti che curino precisamente questo tipo di patologia, si rivolga al suo medico, sicuramente conoscerà un bravo specialista a cui indirizzarla.

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