Tutte le domande e le risposte per Problemi di memoria, Alzheimer e demenza senile
  1. Anonimo

    Io e mio marito abbiamo 17 anni di differenza con un figlio di 15 anni, finalmente un anno fa ho convinto mio marito ad andare dal geriatra e ha diagnosticato un inizio di morbo di Alzheimer, da Maggio però ha iniziato la cura di Ebixia 10mg, a Luglio ha aumentato la dose a 20mg, il mio problema è che non riesco a gestire la situazione tra mio marito e mio figlio adolescente quindi si può immaginare la situazione, un inizio d’Alzheimer con un ragazzo un po’ “ribelle”.
    Mio marito era una persona attiva, giocava a calcio e lo seguiva, correva agonisticamente, si dedicava all’attività teatrale ed era anche un membro del coro, amava riparare piccoli elettrodomestici, molto disponibile con tutti.
    Da 3 anni un po alla volta sono cambiate tante cose, ha ridotto gli interessi sono stati ad uno a uno abbandonati fino ad arrivare a non aver voglia di vestirsi la mattina e quindi uscire e naturalmente tutte le altre attività e quando io lo invoglio a vestirsi e uscire si arrabbia maledettamente, a volte non so se insistere oppure lasciar perdere, non riesco a essere utile, mi arrabbio con me stessa e anche con mio figlio che vorrei capisse la situazione, ma mi rendo conto e mi fa male che lui è solo un ragazzo e questa non è la sua vita, ma non so dargliene un’altra. Grazie di avermi ascoltata, si che non c’è la soluzione ma solo il fatto di aver condiviso mi sento un po più sollevata

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Grazie a lei della sua testimonianza; potrebbe valere la pena effettuare una nuova visita specialistica, per vedere se aggiustando la terapia la situazione non possa essere almeno in parte recuperata.

  2. Anonimo

    Caro Dottore, ho letto con vero interesse le varie situazioni. E’ incredibile come persone che sono state in gambissima improvvisamente perdano le loro facoltà. E’ il caso di mia mamma che non ricorda più tantissime cose, si confonde, domanda mille volte la stessa cosa. Ha un carattere molto imperioso e non accetta nessuno vicino. Però dall’ultima che ha combinato che è stata trovata in stazione dove voleva prendere un treno, non ci fidiamo più a lasciarla sola neanche per fare una passeggiata in paese. Per fortuna ci hanno trovati subito perchè lei si ricordava il suo nome e i nostri riferimenti, ma quanto durerà? se le metto in borsa un biglietto con i nostri nomi, di nascosto, molto diabolicamente lo taglie! Su consiglio del neurologo le diamo il talofen e il trittico, almeno si è regolarizzata col sonno e con gli orari del mangiare. Ma il dottore ci ha detto che sarà un peggioramento costante. A volkte sono proprio avvilita perchè ho problemi di lavoro che devo seguire e combattere su due fronti è molto dura. Ha tra poco 89 anni, ma è come un leone, ha sempre in mente di partire. Un incubo! Grazie per avermi ascoltata.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Grazie a lei per la sua testimonianza.

  3. Anonimo

    Buongiorno, mio padre pensionato di 76 anni è stato ricoverato da alcuni giorni in neurologia perchè improvvisamente ha incominciato a confondere quello che sogna con la realta oppure pensa di dover fare cose attinenti a quando lavorava. Questa confusione è sorta in forma evidente in pochi giorni. Secondo il suo parere è demenza senile ?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È possibile, ma in base ai soli sintomi una diagnosi è impossibile.

  4. Anonimo

    Ho 61 anni da un controllo con rm per una ciste coroideo, mi hanno segnalato un atrofia senile,mi può spiegare cosa è esattamente, a parte i vuoti di memoria, che a volte non sono dei vuoti ma mancanza di concentrazione per ricordarmi le cose o i luoghi, devo dire che sono preoccupata anche perchè in famiglia c’è già mio padre di anni 87 ricoverato in un centro per anziani dove vive. in oltre spesso mi capita
    di dover scrivere degli appunti e riscriverli senza verificare che li avevo già scritti in altri posti. in attesa la ringrazio.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Credo che semplicemente la diagnosi sia di un fisiologico invecchiamento.

  5. Anonimo

    Dottore..,buon giorno..,ho 38 anni…per oltre 3 anni ho sofferto di attacchi di panico,ho seguito la terapia seguita da un psichiatra….Pare che a distanza di circa 3 anni non si sono verificati,anche se a volte ho paure e insicurezze….che fortunatamente cerco di controllarmi e mantenere l’equilibrio di questi sintomi.Ma mi rendo conto che ho manifestazioni di irrequietezza anche senza motivo…,di non tranquillità,ho la fobia di avere qualche malattia e dimenticarmi piccole cose quotidiane…,fortunatamente non dimentico impegni importanti.Cosa dovrei fare?è ansia?

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      È ansia e sono i residui di quanto prima le creava attacchi di panico.

    2. Anonimo

      Grazie….(Y) per le sue tempestive risposte 🙂

    3. Anonimo

      Con molto interesse ho letto le testimonianze e domande sopra riportate perchè anch’io mi trovo nella stessa barca da qualche tempo. Mia madre 79 anni compiuti da poco è lentamente scivolata in uno stato difficile da definire, parla pochissimo, ripete spesso le parole che le vengono dette…..dice che dorme poco mentre in realtà dorme tranquillamente. Io le parlo sempre in continuazione di tutto ciò che accade in casa, al lavoro, chiedo il suo aiuto a ricordarmi di alcune cose e vedo che mi segue, si impegna anche solo dicendomi: ti devi ricordare di quella cosa. Le faccio fare esercizi, anzi li faccio insieme a lei e quando le riescono particolarmente bene le faccio i complimenti e anche un applauso, lei è contenta, sorride e continua ad esercitarsi con piacere.
      Spero questa mia testimonianza possa servire a chi ha i miei stessi problemi.
      Un saluto e un augurio a tutti. Grazie a lei dr. Cimurro

    4. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Grazie a tutti voi per queste malinconiche quanto preziose testimonianze.

  6. Anonimo

    in un figlio di 15 anni circa 2 settimane fa mio figlio giocando a calcio ha iniziato ad essere confuso non sapeva il perché fosse li e tutto il pomeriggio fino alla sera qualsiasi cosa gli venisresse detto lo dimenticata , gli anno fatto la tac la risonanza e l’elettroencefalogramma e analisi di sangue ed urina dicono che e tutto a posto,a questo punto chiedo a voi cosa potrebbe essere successo a mio figlio

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Mi dispiace, ma non sono in grado di rispondere.

  7. Anonimo

    Mi piacerebbe comprare qualcosa che possa aiutare il mio papà affetto da demenza senile nelle attività manuali ..ho provato con dei puzzle ma non vanno bene… Avete dei consigli? Una volta costruiva dei modellini bellissimi sopratutto otto volanti perfettamente funzionanti.. Che tristezza

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo non la so aiutare, potrebbe provare allo specialista che lo segue, a cui magari hanno presentato idee specifiche.

    2. Anonimo

      Grazie cmq

  8. Anonimo

    Le pare normale che a volte non ricordo quello che faccio il giorno prima? Premetto che sto sempre al pc non per pigrizia ma motivi maggiori, e le rare volte che esco fuori lo ricordo il giorno dopo(chi ho visto ecc.). Mentre oggi non ricordo bene quello che ho fatto ieri (semplicemente navigato su internet, ma dovrei ricordarmi bene cosa ho fatto al pc. Invece mi torna in mente solo dopo rileggere le conversazioni su . )
    Ho 19 anni e non credo affatto di avere l’alzehimer, ovvio. Fatto curioso, alcune giornate invece le ricordo fin troppo bene che riuscirei addirittura a dire alcuni dialoghi. Si tratta di ricordi di mesi o anche anni fa.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se sta “pigramente” davanti al PC, nel senso con scarsa concentrazione, ci può stare che la mente non memorizzi quanto fatto, perchè non viene giudicato importante.

  9. Anonimo

    Gentile Dr. Cimurro,
    la mia mamma ha 75 anni. Vive da sola in Italia in una casa in campagna io vivo all’estero. Per il momento è autosufficiente, guida la macchina e sbriga tutto quello che deve, da sola. E’ capitato però che un giorno mi accorgessi che non si ricordava di un’esperienza piuttosto significativa che avevamo avuto insieme. Così, completamente cancellata dalla memoria. Sono passati alcuni mesi da quell’episodio e lei ha continuato a vivere autosufficiente. Si sono ripetuti episodi di dimenticanze ma non ho voluto farci caso più di tanto. Ora che è qui da me da circa otto settimane, mi sono resa conto che piano piano è sempre più assente, insicura, distratta e dimentica più frequentemente le cose. La memoria a breve termine è quella con la quale ha più difficoltà. Sono molto preoccupata a riportarla a casa perchè è sola e la vorrei tanto tenere qui con me, ma la lingua straniera e il fatto che qui non ha nessuno con cui parlare la bloccano anche di più. Vorrei organizzare un qualsiasi tipo di assistenza per lei in Italia dove vive, ma non so da dove cominciare. Dovrei andare da un geriatra o preferibilmente da un neurologo? Dove posso chiedere assistenza domiciliare nel caso abbia bisogno di aiuto sia improvviso che a lungo termine? E soprattutto, dove posso informarmi? Al consultorio? All’ufficio d’igiene? Alla ASL? Il suo medico curante non pare dare molto rilievo ai suoi cambiamenti cognitivi. La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e Le porgo cordiali saluti.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Partirei da geriatra o neurologo, scegliendo magari in base al fatto di avere o meno già dei contatti; in base alla diagnosi potrà poi scegliere se ed a chi rivolgersi (all’ASL solo in caso di patologia conclamata, ma purtroppo i tagli alla sanità si fanno sentire, altrimenti dovrà rivolgersi al privato).

  10. Anonimo

    Mia madre di 91 anni è ammalata da 8 anni. Inizialmente era curata dal centro Alzaimer, poi dopo una terapia a base di una compressa di Aricept per due anni e di test della memoria è andata sempre più peggiorando dal punto di vista cognitivo. Negli ultimi 4 anni, sempre aiutata perchè non è più in grado di assolvere alla quotidianità della vita, è stata malissimo per una bronchite ed ha avuto delle crisi convulsive di tipo epilettico. Il geriatra l’ha curata sia per la bronchite che per queste ultime difficoltà dando come terapia finale le compresse di Gardenale. Il medico curante sulla prescrizione delle analisi del sangue ha scritto demenza senile non complicata. E’ giusta questa dicitura? Mia madre non parla, non cammina, non dorme la notte . . .

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Se non ci sono elementi diversi (per esempio credo si faccia riferimento a depressione, delirio, …) direi che potrebbe essere giusta.