Piedi freddi: cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 182 giorni

Introduzione

Molti pazienti, giovani e meno giovani, lamentano di avere sempre piedi sempre freddi, specialmente al momento di coricarsi; in questi casi ci si affretta a liquidare il disturbo come problemi di circolazione, ma è davvero sempre così?

Quando questo disturbo si presenta in giovani in salute in genere non preoccupa.

Ovviamente i piedi possono essere freddi per molti motivi:

  • il più ovvio è la bassa temperatura ambientale, associata a scarpe o calze inadeguate.
  • Anche una sudorazione frequente o costante (iperidrosi) può dare la sensazione di avere i piedi freddi, specie se l’evaporazione li raffredda rapidamente.
  • Spesso, la causa è il nervosismo, che letteralmente “gela i piedi”.
  • Un problema diverso origina dal restringimento di piccoli vasi sanguigni per conservare il calore del corpo. I soggetti con meno grasso corporeo (quindi, minor isolamento termico) devono conservare più calore, quindi i piedi diventano freddi per mantenere il calore degli organi interni.

Le due più comuni cause patologiche di piedi freddi sono invece

  • la riduzione della circolazione nelle estremità
  • o un problema dei nervi sensitivi.

Arteriopatia periferica

Introduzione

L’ (PAD, dall’inglese Peripheral Artery Disease, ossia malattia delle arterie periferiche) è un restringimento delle arterie periferiche destinate a gambe, stomaco, braccia e testa; perlopiù, colpisce le arterie delle gambe. La PAD è simile alla coronaropatia (CAD, da Coronary Artery Disease, o malattia delle arterie coronariche).

PAD e CAD sono ambedue dovute all’aterosclerosi, il processo che restringe e blocca le arterie in varie regioni critiche dell’organismo attraverso un progressivo accumulo di grassi e colesterolo sulle pareti delle arterie, fino alla formazione di vere e proprie placche. Questo può essere causa di riduzione o addirittura di arresto del flusso sanguigno, tipicamente alle gambe, ma non solo.

Le placche possono crescere abbastanza da ridurre significativamente il flusso di sangue attraverso un’arteria. Quando una placca si sgretola o si infiamma, si può rompere attivando la risposta riparativa dell’organismo sotto forma di coagulazione, che tuttavia può causare la formazione di pericolosi coaguli, che possono o ulteriormente restringere il vaso, o bloccarlo completamente.

Se il blocco rimane confinato alle arterie periferiche delle gambe, può causare dolore, cambiamenti di colore della pelle, piaghe o ulcere e difficoltà deambulatorie. Il blocco totale della circolazione a gambe e piedi può portare alla gangrena e alla perdita dell’arto colpito.

La PAD può inoltre aumentare il rischio di

È possibile diagnosticare la condizione attraverso un esame fisico e esami strumentali cardiaci e di imaging; il trattamento prevede innanzi tutto cambiamenti nello stile di vita

  • esercizio fisico,
  • alimentazione sana ed equilibrata,
  • strategie mirate al controllo di colesterolo e pressione alta,

farmaci e talvolta interventi chirurgici.

È importante conoscere le basi della PAD, come per qualunque altra malattia più si conosce, più è probabile essere di aiuto al medico nel fare una diagnosi precoce e avviare il trattamento.

Cause

L’arteriopatia periferica è spesso dovuta all’aterosclerosi. In questa patologia, depositi di grasso (placche) si accumulano nelle pareti arteriose e riducono il flusso di sangue.

La causa esatta della formazione di placche aterosclerotiche negli arti rimane sconosciuta, ma sono invece stati individuati numerosi fattori di rischio associati in modo particolarmente significativo al problema:

  • età superiore ai 50 anni,
  • fumo (il rischio aumenta di quattro volte),
  • aumento della glicemia (a causa di diabete o resistenza all’insulina),
  • pressione alta,
  • colesterolo alto,
  • sindrome metabolica,
  • precedenti di eventi cardiovascolari.

Sintomi

Molti soggetti con arteriopatia periferica hanno nessuno o pochi sintomi, mentre alcuni hanno dolore alle gambe nel camminare (claudicatio), che è il sintomo caratteristico.

I sintomi di claudicatio possono comparire per esempio mentre si cammina o si sale le scale sotto forma di:

  • dolore,
  • intorpidimento,
  • sensazione di pesantezza nei muscoli delle gambe,
  • crampi (a gambe, glutei, cosce, caviglie e piedi).

Questi sintomi trovano sollievo con il riposo (claudicatio intermittens, ossia discontinua nel tempo).

Durante l’attività fisica i muscoli necessitano di un aumento del flusso sanguigno, se i vasi sanguigni si restringono o si bloccano questo non può verificarsi con la necessaria efficienza e compaiono così i sintomi descritti, a testimonianza della fame di ossigeno ed energia dei muscoli. Quando si riposa la richiesta diminuisce e i sintomi regrediscono fino a sparire.

Tra gli altri sintomi dell’arteriopatia periferica ricordiamo:

  • pulsazioni deboli o assenti a livello delle gambe,
  • ferite e ulcerazioni su piedi, dita dei piedi o sulle gambe che guariscono lentamente o non guariscono affatto,
  • pelle con colorito pallido o bluastro,
  • temperatura in una gamba più bassa rispetto all’altra,
  • riduzione della crescita delle unghie e dei peli sulle gambe colpite,
  • disfunzione erettile, specialmente tra gli uomini diabetici.

 

Chiama il medico se…

In caso di dolore, torpore o altri sintomi alle gambe è necessario non sottovalutarli e procedere quindi a segnalarli al medico; anche in assenza di sintomi di arteriopatia periferica, questi requisiti potrebbero rendere necessari alcuni esami:

  • età sopra 70 anni,
  • età sopra 50 anni e storia di diabete o fumo
  • età sotto 50 anni ma presenza di diabete o altri fattori di rischio per l’arteriopatia periferica (obesitàipertensione arteriosa, fumo, famigliarità, …).

Sindrome di Raynaud

Nella sindrome di Raynaud, i piccoli vasi sanguigni sovracompensano le basse temperature ambientali, esacerbando un meccanismo fisiologico di protezione degli organi interni dal freddo. Ciò può rendere i piedi freddi, dapprima bluastri e poi bianchi (la stessa reazione avviene anche in caso di forti emozioni e/o stress).

In risposta alle alte temperature i piedi diventano invece rossi.

La causa è tuttora sconosciuta, ma sembra essere più diffusa nella popolazione femminile; sembra esserci una qualche forma di famigliarità nella comparsa del disturbo.

Il trattamento prevede l’assunzione di farmaci in grado di favorire l’apertura dei capillari, ma è fondamentale:

  • immergere mani ed eventualmente piedi in acqua calda al primo segno di un attacco,
  • mantenere mani e piedi sempre al caldo durante la stagione fredda,
  • fare il possibile per evitare situazioni che possano innescare attacchi.

Per approfondire questa patologia clicca qui.

Neuropatia

Introduzione

Percepire i piedi freddi anche quando non lo sono al tatto può essere segno di un problema nervoso, per esempio può essere sintomo di neuropatia periferica.

Si stima che il disturbo possa colpire fino a un soggetto su 10 dopo i 55 anni, ma le cause possono essere varie (elenco non esaustivo):

Sintomi

I sintomi principali di neuropatia periferica sono:

  • torpore e formicolii a piedi e/o mani,
  • dolore urente, lancinante o a fitte nelle zone interessate,
  • riduzione della sensibilità verso dolore, temperatura, …
  • sensazione di dolore verso stimoli che normalmente non ne sarebbero causa,
  • perdita di equilibrio e coordinazione,
  • crampi,
  • debolezza muscolare, specialmente dei piedi.

Questi sintomi sono generalmente costanti, ma possono anche andare e venire.

Diagnosi

Per la diagnosi il medico procederà innanzi tutto a

  • anamnesi (raccolta di sintomi, condizioni in cui compaiono, fattori di rischio presenti, famigliarità, altre malattie, …),
  • esame obiettivo e neurologico (che può includere la valutazione dei riflessi, della forza e del tono muscolare, la capacità di percepire alcune sensazioni, la postura e la coordinazione).

In alcuni casi possono venire prescritti esami del sangue, in genere volti ad escludere altre patologie che potrebbero essere alla base dei sintomi lamentati dal paziente, per esempio:

Più specifici sono invece esami strumentali volti alla valutazione della salute e della funzionalità nervosa (test elettrofisiologici)

  • elettromiografia (EMG),
  • studi di conduzione nervosa (elettroneurografia, ENG).

Questi test misurano i segnali elettrici nei nervi periferici e come i nervi trasferiscono i segnali ai muscoli.

In caso di diagnosi è possibile che vengano suggeriti esami di imaging (radiografia, tomografia computerizzata o risonanza magnetica) per la ricerca della causa sottostante.

Molto più raramente è necessario ricorrere a una biopsia, un esame in cui durante un intervento chirurgico minore viene prelevato un minuscolo campione di nervo a livello della caviglia, che verrà poi esaminato al microscopio per verificare la presenza di segni tipici di neuropatia periferica.

Una diagnosi precoce può davvero fare la differenza; una neuropatia periferica il cui unico sintomo sia la sensazione di freddo ai piedi è probabilmente un disturbo alle fasi iniziali, che permette una prognosi decisamente migliore.

La progressione del danno può determinare l’insorgenza di dolore e altri sintomi che possono essere più difficili da trattare.

Conclusioni

In ultima analisi i piedi freddi sono nella maggior parte dei casi, soprattutto in giovane età, una normale risposta dell’organismo, tanto che alcuni ricercatori ritengono che avere i piedi freddi sia un tratto ereditario.

In presenza di fattori di rischio più o meno importanti per i disturbi cardiovascolari è consigliabile segnalare il disturbo al medico, per verificare più approfonditamente le possibili cause.

Da un punto di vista generale si consiglia di:

  • smettere di fumare (tra gli altri danni peggiora la circolazione periferica),
  • ridurre o evitare caffè e bevande a base di caffeina in genere (causa vasocostrizione, riducendo quindi l’afflusso di sangue alle estremità),
  • non manipolare oggetti freddi a mani nude,
  • in ambienti freddi o all’aperto nella stagione invernale muovere regolarmente le dita delle mani e dei piedi per riattivare la circolazione,
  • evitare calze troppo strette, che potrebbero ridurre l’afflusso di sangue ai piedi,
  • proteggersi adeguatamente dal freddo anche nel resto del corpo.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

  1. Anonimo

    D’inverno ho sempre mani e piedi freddi; ho 21 anni e il medico mi ha detto di non preoccuparmi, dice che dovrei fare esami in più?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, se non suggeriti dal medico, in alcuni casi è semplicemente una caratteristica non patologica e quindi non preoccupante.

La sezione commenti è attualmente chiusa.