Ossiuri: vermi e bambini, prurito ai sederini!

Introduzione

Gli ossiuri sono i vermi responsabili della più comune parassitosi intestinale umana (ossiuriasi), che colpisce nel mondo milioni di persone ogni anno; ad esserne interessati sono specialmente i bambini in età scolare, ma anche gli adulti possono esserne colpiti.

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Se il tuo bambino ha gli ossiuri non devi preoccuparti! Gli ossiuri non causano nessun danno (solo prurito) e non ci vuole molto tempo per liberarsene; le persone che contraggono questa parassitosi non sono sporche, si tratta di un disturbo fastidioso che può riguardare chiunque.

Gli ossiuri sono vermi piccoli e sottili, di colore bianco, che trovano un ambiente adatto alla sopravvivenza nell’intestino umano; la femmina è più lunga (10 mm) del maschio (4mm circa) e, durante il sonno dell’ospite, lascia l’intestino attraverso l’ano per depositare le uova sulla pelle circostante.

iStock.com/RapidEye

Trasmissione

L’infezione da ossiuri è diffusa in tutto il mondo e colpisce persone di tutte le età e livello socio-economico; è l’infezione da parassiti intestinali più comune nei Paesi occidentali e può riguardare soprattutto:

Il rischio di contagio all’interno dei nuclei famigliari è molto elevato, così come in realtà come istituti di cura, collegi, …

L’infezione si diffonde per via oro-fecale, cioè attraverso il trasferimento (di norma indiretto) dall’ano di un ospite alla bocca di qualcuno, per esempio attraverso le mani (in caso di cattiva igiene dopo essere andati in bagno) o attraverso indumenti contaminati, biancheria da letto, cibo, giochi, …

Le uova deposte dagli ossiuri diventano infettive nel giro di poche ore a seguito della deposizione sulla mucosa esterna dell’ano e sono in grado di sopravvivere per 2 o 3 settimane su capi di abbigliamento, biancheria da letto e altri oggetti.

Non tollerano bene il calore, ma possono sopravvivere a lungo a basse temperature.

Ci si infetta quindi inconsapevolmente, inghiottendo uova infettive raccolte sulle dita, sotto le unghie o qualsiasi superficie od oggetto contaminato. A causa delle loro piccole dimensioni le uova possono in specifiche condizioni disperdersi nell’aria e venire ingerite durante la respirazione.

Le uova passano quindi nell’apparato digerente per schiudersi nell’intestino tenue. Dall’intestino tenue le larve continuano il loro percorso fino all’intestino crasso, dove vivono come parassiti con la testa attaccata alla parete interna dell’intestino.

Dopo un tempo variabile compreso tra le due e le quattro settimane a seguito del contagio, gli ossiuri adulti iniziano a migrare dall’intestino crasso all’area intorno al retto; i vermi femmina, soprattutto di notte o al mattino presto, escono dall’ano per depositare migliaia di uova. Grattandosi nell’area dove si avverte prurito le uova microscopiche si possono spostare sulle dita che, contaminate, provvedono poi a disperdere le uova su varie superfici.

Un dubbio frequente riguarda il possibile contagio in piscina; anche se in teoria possibile, perchè il cloro non uccide le uova, la quantità d’acqua è tale da rendere l’ipotesi piuttosto improbabile.

Gli ossiuri umani non possono colpire gli animali, compresi cani e gatti.

Sintomi

A seguito dell’ingestione delle uova passano circa 1-2 mesi prima che si manifestino i primi disturbi (tempo d’incubazione); il sintomo caratteristico dell’infezione da ossiuri è sicuramente il prurito intorno all’ano, prurito che di norma peggiora di notte e che è causato dalla migrazione dei vermi verso l’area del retto per deporre le uova.

Alcuni individui sono invece del tutto asintomatici.

I soggetti portatori della parassitosi da ossiuri potrebbero anche espellere i vermi nelle feci, facilmente riconoscibili perché si presentano come minuscoli fili bianchi lunghi circa 1 cm, bianchi e mobili.

Talvolta è possibile individuare parassiti vivi anche nella biancheria intima, soprattutto al mattino. Si possono inoltre vedere nella zona anale o tra le natiche, nelle bambine si possono trovare anche nella zona vulvare, tra le piccole e grandi labbra.

Più raramente può comparire bruxismo (il bimbo digrigna inconsapevolmente i denti, soprattutto di notte).

Pericoli

Il prurito causato dai parassiti potrebbe indurre il bimbo a grattarsi con violenza vicino all’ano e questo può talvolta causare l’insorgenza di eczemi o piccole infezioni batteriche; nel caso delle femminucce questo può verificarsi anche a livello vaginale.

Quando chiamare il medico

Chiama il dottore se il tuo bambino lamenta prurito al sederino o se si gratta continuamente nella zona rettale o genitale. Gli ossiuri potrebbero anche essere la causa dei disturbi del sonno del tuo bambino o del fatto che ha iniziato a bagnare il letto (l’enterobio può irritare l’uretra, il canale attraverso la quale l’urina lascia la vescica ed esce dal corpo, provocando enuresi).

Diagnosi

La presenza di prurito notturno nella zona perianale di un bambino è fortemente suggestiva di infezione da ossiuri, anche se la diagnosi viene fatta attraverso l’individuazione del parassita o delle sue uova; il verme può talvolta essere visto sulla pelle vicino all’ano o sulla biancheria intima, pigiama, o asciugamani circa 2 o 3 ore dopo che l’ospite si è addormentato.

Eventualmente la diagnosi può essere fatta anche attraverso un esame delle feci, ma l’esame di elezione è lo “scotch test”. Questo sistema consiste nell’applicare un adesivo trasparente nella zona perianale per qualche secondo e procedere quindi all’analisi attraverso un microscopio; in genere l’operazione va ripetuta tre giorni consecutivi, al mattino.

Cura e terapia

L’infezione da ossiuri viene di norma trattata con specifici farmaci antiparassitari acquistabili dietro prescrizione medica (per esempio Vermox o Combantrin); la cura prevede di norma due dosi di farmaco, con la seconda dose somministrata a 2 settimane dalla prima dose.

È fortemente raccomandato che vengano trattati anche tutti i famigliari, a causa della facilità di contagio.

Molto frequenti sono le reinfezioni, per questo motivo diventa essenziale curare in modo scrupoloso l’igiene delle mani (lavandole frequentemente, tenendo le unghie corte, evitando di mangiare le unghie, …).

Utile praticare una corretta igiene intima tutte le mattine e procedere al quotidiano cambio della biancheria intima, per evitare la dispersione ambientale delle uova; il lavaggio deve avvenire con acqua calda. per eliminare l’infezione. Può essere utile preferire la doccia al bagno e si raccomanda di evitare di scuotere slip e pigiamino per evitare di disperdere le uova nell’ambiente.

Dopo 2 settimane potrebbe essere necessario ripetere la somministrazione.

Sebbene i farmaci vermifughi siano molto efficaci il prurito può durare fino ad una settimana dopo che è stata assunta, in questi casi è possibile associare una crema per dare sollievo.

In caso di nuovo contagio verrà ripetuto il trattamento.

Prevenzione

Una scrupolosa attenzione per mantenere una buona igiene delle mani è il mezzo più efficace per prevenire l’infezione da ossiuri; si suggerisce inoltre di:

  1. lavarsi le mani con acqua calda e sapone dopo essere andati in bagno, aver cambiato un pannolino e sempre prima di toccare del cibo,
  2. tenere le unghie pulite e corte,
  3. evitare di mangiarsi le unghie
  4. non grattarsi nell’area perianale per non raccogliere/disperdere le uova,
  5. insegnare ai bambini l’importanza di lavarsi le mani per prevenire l’infezione.

Fonti e bibliografia

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