Orchite e testicoli: sintomi, cause e terapie

Ultimo Aggiornamento: 39 giorni

Introduzione

L’orchite è l’infiammazione di uno o di entrambi i testicoli negli uomini, di solito causata da una infezione; può essere scatenata dalla diffusione di batteri attraverso il sangue da altre posizioni nel vostro corpo, o può essere una progressione di epididimite, una infezione del canale che trasporta lo sperma fuori dai testicoli. Questa condizione prende il nome di epididimo-orchite.

Soprattutto in passato una delle cause più comuni era la parotite (orecchioni), perchè circa un terzo dei soggetti maschi che si ammalano di orecchioni viene colpito anche dall’orchite, che può così diventare una pericolosa complicazione anche in ottica fertilità.

Fortunatamente la sterilità connessa all’orchite provocata dagli orecchioni è molto rara (la maggior parte dei casi di orchite in questo caso si risolvono spontaneamente in 3-10 giorni), soprattutto se l’infiammazione colpisce un testicolo solo, ma ancora di più da quando è stata resa disponibile la vaccinazione.

Le altre cause dell’ si solito sono di origine batterica, come le malattie sessualmente trasmissibili (MST).

I sintomi tipici dell’orchite prevedono la comparsa di:

  • emospermia (sangue nello sperma),
  • ematuria (sangue nelle urine),
  • dolore intenso,
  • gonfiore visibile di uno o entrambi i testicoli,
  • gonfiore dei lie spesso i linfonodi inguinali sul lato interessato.

Il modo migliore per prevenire l’orchite è prevenire gli orecchioni ed evitare comportamenti che possano favorire la comparsa di malattie sessualmente trasmissibili.

Cause

Le cause dell’infiammazione possono essere di origine virale o batterica: nella maggior parte dei casi compare a seguito della parotite, più raramente in conseguenza di malattie sessualmente trasmesse (sifilide, gonorrea) o altre malattie (tubercolosi, prostatite, …).

Orchite batterica

Nella maggior parte dei casi l’orchite batterica è una conseguenza dell’epididimite, un’infiammazione del canale attorcigliato (epididimo) che collega il dotto deferente e il testicolo. Il dotto deferente trasporta lo sperma fuori dai testicoli, se l’infiammazione dell’epididimo si estende al testicolo la malattia risultante è nota come epididimo-orchite.

L’epididimite di solito è provocata da un’infezione dell’uretra o della vescica che si diffonde nell’epididimo. In molti casi la causa dell’infezione è una malattia sessualmente trasmissibile, come la gonorrea o la clamidia. La maggiore incidenza dell’epididimo-orchite a trasmissione sessuale si registra negli uomini di età compresa tra i 19 e i 35 anni. Le forme di infezione non trasmesse per via sessuale potrebbero essere collegate ad anomalie anatomiche dell’apparato urinario o all’introduzione di un catetere o di un dispositivo medico nel pene.

Orchite virale

La maggior parte dei casi di orchite sono una conseguenza della parotite, circa un terzo degli uomini che si ammalano di orecchioni dopo la pubertà contrae anche l’orchite nel corso della malattia, normalmente entro i quattro, sei giorni dalla sua comparsa.

Fattori di rischio

Diversi fattori possono favorire l’insorgenza dell’orchite, per quando riguarda l’orchite non trasmessa sessualmente tra di essi troviamo:

  • mancata vaccinazione contro la parotite,
  • età superiore ai 45 anni,
  • infezioni ricorrenti delle vie urinarie,
  • interventi chirurgici a carico dell’apparato genitale o urinario, per via del rischio di infezione,
  • malformazioni congenite delle vie urinarie (malformazioni presenti fin dalla nascita).

I comportamenti sessuali a rischio per quanto concerne le MST fanno anche aumentare il rischio di contrarre l’orchite trasmessa per via sessuale. Tra questi comportamenti troviamo:

  • rapporti con diversi partner,
  • rapporti con un partner affetto da una MST,
  • rapporti senza preservativo,
  • precedenti personali di MST.

Sintomi

I sintomi dell’orchite di solito si manifestano in modo improvviso e possono colpire un solo testicolo o entrambi, per diffondersi talvolta fino all’inguine;  tra i principali ricordiamo:

  • gonfiore a uno o a entrambi i testicoli, che possono anche assumere un colorito rosso o violaceo,
  • sensazione di pesantezza al testicolo,
  • dolore di intensità da lieve a grave,
  • aumento della sensibilità di uno o di entrambi i testicoli,
  • nausea e vomito,
  • dolore durante la minzione e/o durante i rapporti,
  • malessere,
  • febbre,
  • perdite dal pene,
  • presenza di sangue nelle urine,
  • presenza di sangue nello sperma.

In caso di epididimo-orchite i sintomi sono simili e possono iniziare altrettanto rapidamente o, al contrario, progredire in modo più graduale.

Le espressioni “dolore testicolare” e “dolore inguinale” a volte sono usate come sinonimi, tuttavia il dolore inguinale colpisce la zona tra la coscia e l’addome, e non il testicolo. Inoltre le cause del dolore inguinale sono diverse da quelle del dolore testicolare.

Se per l’orchite batterica è indispensabile una terapia antibiotica, nel caso di forma virale il soggetto dovrebbe iniziare a sentirsi meglio da 3 a 10 dopo la comparsa dei sintomi, anche se possono essere necessarie diverse settimane per una guarigione completa.

Quando chiamare il medico

Se sentite dolore o gonfiore allo scroto, la sacca contenente i testicoli, è il momento di andare dal medico, soprattutto se il dolore è improvviso.

Ci sono molte patologie che possono causare dolore ai testicoli e per alcune di esse (come la torsione del testicolo) è necessaria una terapia immediata.

La maggior parte dei casi di orchite causate da batteri richiedono di iniziare gli antibiotici  il prima possibile subito; in caso si sospetti la presenza di infezione (arrossamento, gonfiore, dolore dello scroto o del testicolo) si raccomanda di chiamare immediatamente il medico per non ritardare le necessarie cure mediche ed evitare così gravi complicazioni.

Recarsi in pronto soccorso se non è possibile contattare il medico o se i sintomi peggiorano nonostante il trattamento antibiotico.

Pericoli

Con un trattamento adeguato l’infiammazione non causa in genere complicazioni, che tuttavia possono comparire nel caso in cui i disturbi vengano trascurati:

  • Atrofia testicolare. L’orchite può portare a una contrazione del testicolo colpito.
  • Ascesso scrotale. Il tessuto infetto si riempie di pus.
  • Epididimite ricorrente. L’orchite può portare a episodi ricorrenti di .
  • Sterilità. In rari casi l’orchite può avere conseguenze negative sulla fertilità, tuttavia se colpisce un testicolo solo ci sono ancor meno probabilità di rimanere sterili.

Test e diagnosi

Il medico vi sottoporrà a un esame fisico che potrebbe individuare linfonodi gonfi nell’inguine e un testicolo più grande del solito dal lato colpito; sia l’inguine che il testicolo potrebbero essere doloranti al tatto. Il medico potrebbe fare anche un’esplorazione rettale per controllare se la prostata è ingrossata o dolorante e prescrivervi gli esami del sangue e delle urine per evidenziare eventuali infezioni e altre anomalie.

Tra gli altri esami che il medico potrebbe prescrivervi per capire se avete una MST e per evidenziare un’eventuale torsione testicolare (che richiede cure immediate) troviamo:

  • Esami per le MST. In questi esami si preleva un campione di fluido dall’uretra. Il medico inserisce un tampone piccolo e stretto nella sommità del pene per prelevare il campione, dopo l’osservazione al microscopio viene prodotta una coltura batterica per evidenziare la presenza della gonorrea o della clamidia.
  • Ecografia. Questo esame, che usa onde sonore ad alta frequenza per fornire immagini precise delle strutture interne del vostro organismo, può essere usato per diagnosticare la torsione del funicolo spermatico (torsione testicolare) e capire se c’è un aumento del flusso sanguigno diretto al testicolo: quest’ultimo caso suffraga la diagnosi di orchite.
  • Risonanza magnetica nucleare dei testicoli. Utile anche per diagnosticare la torsione testicolare, quest’esame consiste nell’iniettare tracce di materiale radioattivo nel flusso sanguigno. Speciali apparecchiature possono scoprire le zone dei testicoli che ricevono meno sangue (indice di torsione) o più sangue, a conferma della diagnosi di orchite.

Cura e terapia

Per alleviare i sintomi, provate a seguire questi consigli:

  • State a riposo a letto,
  • Rimanete in posizione supina, in modo tale che lo scroto rimanga in alto,
  • Applicate impacchi freddi sullo scroto, finché li sopportate,
  • La terapia dipende dalla causa dell’orchite.

Cura dell’orchite virale

La terapia dell’orchite virale, la forma connessa alla parotite, mira ad alleviarne i sintomi. Il medico può prescrivere antidolorifici, farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’ibuprofene (Brufen®, Spidifen®, …) o il naproxene (Synflex®, Naprosin®, …) e consigliarvi di

  • rimanere a riposo nel letto, in posizione supina
  • effettuare impacchi freddi sullo scroto,
  • tenere in posizione sollevata lo scroto.

Il ghiaccio non deve essere applicato direttamente sulla pelle, perché potrebbe essere causa di ustioni da congelamento; deve invece essere avvolto in un panno sottile e poi applicato allo scroto. Gli impacchi possono essere applicati per 15-20 minuti alla volta, più volte al giorno per il primo giorno o due. Ciò contribuirà a mantenere minimo il gonfiore (e il dolore).

Cura dell’orchite batterica

Oltre ad adottare misure per alleviare il dolore, l’orchite batterica e l’epididimo-orchite devono essere curate con gli antibiotici. Se la causa dell’infezione è una MST anche il vostro partner deve essere curato.

Tra gli antibiotici usati più di frequente per la cura dell’orchite batterica troviamo: il ceftriaxone (Rocefin®), la ciprofloxacina (Ciproxin®), la doxiciclina (Bassado®), l’azitromicina (Zithromax®, Trozocina®, Ribotrex®) e l’associazione tra sulfametoxazolo e trimetoprim (Bactrim®). Comunicate al vostro medico tutti i farmaci che state assumendo e le vostre eventuali allergie. Ditegli anche se pensate di aver contratto l’infezione per via sessuale e se siete affetti da altre MST: tutte queste informazioni aiuteranno il medico a scegliere la terapia migliore.

Ricordatevi seguire tutta la terapia antibiotica, come consigliato dal medico. Anche se i sintomi migliorano in poco tempo, completate il ciclo per essere sicuri che l’infezione venga estirpata totalmente.

Prevenzione

Alcuni casi di orchite non possono essere prevenuti, soprattutto in caso di disturbi congeniti del tratto urinario, ma  è possibile tuttavia proteggersi da determinati tipi di orchite virale.

  • Il vaccino contro la parotite è il miglior modo per proteggersi contro l’orchite virale collegata agli orecchioni.
  • Avere un solo partner e usare il preservativo sono due buoni modi per proteggersi contro le MST.

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  1. Anonimo

    Buongiorno dottore, ho 65 anni, il 26 settembre ho subito un intervento di ernia inguinale destra. Dopo un paio di giorni e apparsa sui testicoli e sul pene una tumefazione e il testicolo destro si è gonfiato notevolmente. La tumefazione è scomparsa dopo pochi giorni ma il gonfiore, senza alcun dolore, permane tuttora. Il chirurgo che mi ha operato mi ha detto di avere pazienza perché che ci vuole tempo. Dopo l’intervento ho assunto due scatole di ananase senza nessun esito.Tra l’altro ho un idrocele sul testicolo sinistro e quindi la situazione è diventata piuttosto “ingombrante”. La ringrazio e la saluto cordialmente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso serve pazienza, con il tempo ci sarà un completo riassorbimento.

  2. Anonimo

    buonasera dottori ho 20 anni e sono molto preouccpato..
    premetto che non sono solito guardare e palpare i testicoli, però per caso molti mesi fa se non 1 anno ho notato che uno fosse più grande dell’altro magari è cosi da sempre però come detto sopra essendo che non ho mai messo a confrnto entrambi i testicoli o effettuato palpazioni non saprei dire se è da sempre cosi.
    insomma 1 settimana fa comincio a fare ricerche su internet se fosse normale o meno, cosi che mi sono imbattuto in un articolo riguardo l’autopalpazione, cosi ho cominciato a palpare e ho notato l’epidimido, prima di farla non sapevo cosa fosse e mi sono spaventato quando l’ho toccato..
    vabbè insomma su questo testicolo più grande ho cominciato a toccare e con pollice ed indice tipo lo afferravo e premevo un pò sentendo dolore che poi spariva quando si rilasciava..
    ho paura di averlo irritato o fatto altro perchè ora appena lo tocco anche con delicatezza sento un minimo di dolore che aumenta se premo.
    ho letto tante cose tipo idrocele epididimite fino al tumore 😐
    può essere che il tsticolo più grande sia un idrocele presente dalla nascita che può starsene buono finchè non reca fastidi ma va considerato se diventa troppo grande per l’aumentare del liquido?
    perchè ho visto che praticamente è congenito oppure è secondario a patologie, io non credo sia dovuto a patologie perchè nel mio caso il testicolo è più grande da prima che comincassi a toccare l’epidimido, non è che ci è diventato dopo..
    insomma prima ho chiamato il mio medico di famiglia al quale andrò lunedi o martedi, gli ho spiegato la cosa sa che io sono ansioso mi ha subito detto di non andare su internet e raccomandazioni di questo tipo, insomma ha detto che potrebbe essee una infiammazione da come l’ho descritta io risolvibile con aintifiammatorio ma deve vedermi per essere certo.
    poi mi ha detto di smettere di toccarlo perchè il testicolo è un organo molto delicato soggetto a tumori e li mi è preso un colpo adesso ho il cuore che batte molto veloce e depressione non ho appetito.
    attendo un vostro commento magari pr tranquillizzarmi grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Stia tranquillo e concordo su tutto col medico di base; non c’è motivo di pensare a nulla di grave da quello che descrive, per cui aspetti fiducioso la visita e vedrà che non sarà nulla di importante.

    2. Anonimo

      anchxe perchè prima di cominciare a fare queste manovre che procurano dolore verso il povero epididimo non avevo niente veramente, assurdo ho cominciato a fare questa cosa domenica 6 novembre e devo averlo infiammato in qualche modo.
      però il dottore con quella cosa del tumore mi ha spaventato molto, se il suo intento era darmi una motivazione assolutamente valida per farmi smettere di toccare questo epidimido ci è riuscito.
      però non lo trovo giusto, 2 anni fa feci una visita dermatologica per un neo e il dottore mi disse che era atipico quindi da tolgiere a fini precauzionali percè in futuro sarebbe potuto diventare un melanoma.. allora io esendo che non sapevo niente riguardo i nei gli chiesi cosa sarebbe accaduto se non lo toglievo, lui con tutt serenità mi dice che ci si muore.
      non trovo giusto il modo di relazionarsi ai pazienti in questo modo senza pensare all’effetto psicologico che potrebbe produrre.

      a me paradossalmente fa venire più ansia fare la visita e avere una risposta certa piuttosto che fantasticare perchè alla fine la fantasia è frutto dell’immaginazione e un ansia procurata pensando a queste cose uno alla fine trova il modo di dirsi : dai non sarà come pensi, solo un infiammazione e in qualche modo l’ansia un pò passa mentre invece fare la visita poi hai una risposta sicura e in quel caso non c’è più ansia che regga.
      trovo d’accordo con il medico di lasciar stare i siti internet per presunte patologie però quando hai l’ansia li li non ci pensi e vai a fare ricerche..

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, a mio avviso fare una visita e fare dei controlli per escludere o confermare una diagnosi è la scelta migliore. L’ansia purtroppo ci sarà comunque ma almeno se si ha un problema, si ha modo di dargli un nome e di combatterlo nel modo e nei tempi adeguati. Cercare in giro, prendere tempo, fantasticare a volte può far perdere tempo prezioso. Inoltre se l’esito della visita o del controllo va bene l’ansia svanisce subito invece di continuare ad averla nella speranza che il problema passi da se. saluti

  3. Anonimo

    Si infatti ansia o meno martedì ci andrò.
    Visto la mia storia lei cosa crede che sia?
    Concorderà con me sul fatto che c’è modo e modo di dire le cose, lei dall’alto della sua esperienza parlerebbe così facilmente di tumori senza considerare la reazione di chi si ha di fronte? Specialmente tenendo conto che altri come me sono ipocondriaci patologici, a me quando prende così mi passa l’appetito e in generale la voglia di fare qualsiasi cosa soffermandomi col pensiero fisso su quel che mi e stato detto.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È giusto avere tatto soprattutto se si ha di fronte un paziente ansioso è un po’ ipocondriaco, ma purtroppo se serve parlare fino in fondo bisogna farlo perché il paziente va informato di tutte le possibilità, restando ovviamente cauti in base alla situazione, nella sua effettivamente non c’era bisogno di menzionare subito il tumore, sicuramente è giusto sottoporsi ai relativi controlli e parlare con più sicurezza successivamente, quando si ha un’idea più precisa della patologia, se ci fosse.

  4. Anonimo

    Propio per come ho spiegato il fastidio che da solo mi sono procurato non vedo che centri con il tumore.
    Non mi ha detto che io possa averlo ma disse che sono organi sensibili soggetti a tumori quindi da evitare di stressarlo, che poi lo abbia detto per farmi smettere subito di non stressare ulteriormente ci è riuscito ma con ripercussione psicologica

  5. Anonimo

    Buonasera sono andato a fare l ecografia hai testicoli e mi è uscito il destro dismogeneo indenne da chiari lesione nodulari che vuol dire scusate l’ignoranza?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è un referto preoccupante, se non le hanno detto nulla a riguardo può stare tranquillo.

  6. Anonimo

    Grazie e sta scritto anche che il destro appare lievemente ispettivo e dismogeneo posso capire cosa significa per favore ?e anche indenne da chiari lesioni nodulari se può spiegarmi queste cose grazie di cuore

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, disomogeneo vuol dire che il parenchima testicolare non è del tutto regolare come spesso accade nei casi di infiammazione pregressi. Indenne da lesioni nodulari vuol dire che non sembrano esserci noduli sospetti al suo interno. saluti

    2. Anonimo

      Grazie ma queste cose si tratta solo del testicolo destro 38,7 X 18,2 mm cmq e tutto apposto così ?

  7. Anonimo

    A Luglio scorso dopo essere stato curato da orchite al testicolo sx; cinque giorni dopo ero…guarito.Da un mese a questa parte ho però lo stesso testicolo ,dolorante in particolar modo quando lo tocco, che fare? La ringrazio di cuore. Vince

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, è probabile che si sia nuovamente infiammato, occorre fare una nuova valutazione dal medico e in caso fare terapia antiinfiammatoria e eventuale ecografia. saluti

  8. Anonimo

    Buonasera dottori, le scrivo in merito ad un mio problema. Una sera ritrovai il testicolo dx gonfio e dolorante, il giorno dopo feci l’eco dall’urologo che diagnosticò una epididimite, dandomi come cura l’integratore denaflog. Dopo quasi un mesi i risultati sono nulli e il testicolo sembra ingrossarsi ancor di più. Prenoto un’altra eco per vedere come si è evoluta la situazione e il dottore mi dice che lepididimite è passata, assenza di idrocele etc, praticamente nulla, ma il mio testicolo rimane gonfio e duro. Mi dà come cura bactrim 15 giorni mattina e sera. Dopo questi 15 giorni notavo un sensibile sgonfiamento, il testicolo era meno duro, dopo 5-6 giorni la situazione ritornava punto e da capo pur non interrompendo la cura. Ritorno dall’urologo che mi visita e dice che son recidivo allepididimite (anche se dall’ultima eco non è uscito niente) e mi dà deltacortene 25 mg per 10 giorni a pranzo ed Evan integratore per 10 giorni colaz e cena. Siamo al decimo giorno ed il testicolo è esattamente come sempre, gonfio e molto più grande del corrispettivo sinistro. In attesa della prossima visita all’urologo tra qualche giorno, voi dottori potete dirmi l’idea che vi siete fatti da questo mio messaggio? Cosa potrebbe essere se non epididimite? Perché sebbene continui cure datemi dall’urologo la situazione rimane sempre la stessa? Confido in una vostra risposta che comprendo essere nei limiti di una valutazione telematica. Ringrazio tutti in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non mi sento di esprimere giudizi ma, con tutti i limiti delle mie competenze e senza pretesa alcuna, non posso fare a meno di notare che c’è stata una risposta solo al sulfamidico (Bactrim) e questo porta a pensare a una possibile infezione.

    2. Anonimo

      Grazie mille per la risposta. È davvero una brutta situazione e sono quasi due mesi che ci sono dentro. Può l’urologo aver sbagliato diagnosi? Quali sono gli eventi che causano una infezione? Io ho la stessa partner da oltre 4 anni, non faccio palestra e quindi nessuno sforzo assurdo, nessuna ernia, nessun varicocele, nessun idrocele, torsione o altro. Solo un testicolo molto gonfio. Sono tutt’oggi molto confuso, perché all’urologo ho riferito i miglioramenti pur altalenanti con Bactrim, ma ha nonostante tutto scelto un’altra strada.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Le cause infettive sono diverse, solitamente è un’infezione che può risalire per le vie urinarie per esempio, non c’entrano sforzi o cose simili; l’importante intanto è che abbiano escluso cause più serie.

    4. Anonimo

      Grazie per la sua risposta.
      A breve ritorno dal dottore, ho solo 21 anni, l’ansia è parecchia, e sebbene abbia fatto due eco continuo a pensare di avere qualcosa di maligno, e sono spaventato. Anche se probabilmente sarebbe dovuto provenire dall’urologo chiederò anche a lui dell’ipotetica causa batterica, visto che ora che ci penso, nel periodo poco prima che tutto ciò che mi accadesse ho avuto del sesso anale con la mia compagna. Spero si risolva tutto questo.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. L’ansia può incidere notevolmente, quindi è importante cercare di reagire.
      2. Un rapporto anale non protetto può in effetti essere causa di fastidiose uretriti e non solo.

  9. Anonimo

    salve dottori, volevo chiedere se una vena ingrossata che attraversa orizzontalmente lo scroto (superficialmente non in profondità) è dilatata si può trattare di tratta di varicocele? ho il testicolo dx ingrossato da qualche settimana e ho prenotato la visita urologica

    1. Anonimo

      aggiungo che “accanto” al testicolo, alla dx del testicolo destro quando sto steso noto che c’è un rigonfiamento che non è il testicolo. In pratica lo sento sotto mano ma accanto c’è un rigonfiamento e toccando il rigonfiamento rientra ma poi riesce fuori, a volte fa male, a volte no, alcune volte ho la sensazione di toccare come dei “fili” tra tante virgolette.. qual è il vostro parere in attesa della visita? ho 23 anni

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ possibile, ma va ovviamente valutato clinicamente.

    3. Anonimo

      Grazie mille per la sua risposta dottoressa.
      Eventuale ecografia rivelerebbe questa patologia?
      Come mi consiglia il medico generico potrebbe essere di supporto per l’urologo che visiterò a breve.
      Ci sono altri segni di questa patologia che non trovo scritti su internet, ma lei per sua esperienza mi può aiutare a considerare?

      Mille grazie per la risposta, gentilissima davvero.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Visita medica specialistica (urologo) ed eventualmente ecografia aiuteranno a chiarire il problema.
      2. No, i sintomi sono quelli, ma è l’esperienza del medico che farà la differenza nella diagnosi.

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