Occhi rossi in adulti e bambini: cause, rimedi e cura

a cura di Dr. Ruggiero Dimonte -Ultimo Aggiornamento: 10 ottobre 2018

Introduzione

L’arrossamento degli occhi è dovuto alla dilatazione superficiale dei vasi sanguigni presenti a livello della congiuntiva o della sclera (la parte bianca dell’occhio); si tratta di un sintomo comune a molte condizioni cliniche, alcune delle quali assolutamente benigne, altre invece che possono richiedere un rapido intervento medico per evitare complicazioni.

Le cause più frequenti di occhi rossi sono:

  • infezione o infiammazione a livello oculare (congiuntivite infettiva),
  • allergia,
  • presenza di corpi estranei,
  • trauma oculare,
  • uso di lenti a contatto,
  • glaucoma e altre patologie oculari,
  • accessi di tosse.

Qualora oltre all’arrossamento oculare si presentino altri sintomi come:

  • dolore,
  • disturbi della visione,
  • mal di testa severo,
  • fotofobia (fastidio alla luce),
  • secrezioni oculari

è opportuno rivolgersi quanto prima ad un medico o presso un Pronto Soccorso (a seconda dell’entità della sintomatologia), per poter giungere ad una diagnosi precisa e iniziare tempestivamente un trattamento efficace.

Per la diagnosi risultano fondamentali anamnesi ed esame obiettivo a cui si aggiunge, in casi particolari, la necessità di eseguire alcuni esami strumentali.

Il trattamento varia da caso a caso ed è mirato alla rimozione della causa sottostante.

Donna con un occhio fortemente arrossato

iStock.com/ViDi Studio

Cause

Le cause di occhi rossi sono tantissime, variando da situazioni poco preoccupanti a condizioni piuttosto serie con alla base patologie gravi. Per ogni diversa condizione clinica si assoceranno agli occhi rossi altri sintomi, di cui vedremo ora i principali:

  • Congiuntivite: si tratta di un’infiammazione della congiuntiva, una sottile membrana trasparente che ricopre la parte anteriore del globo oculare e la parte interna delle palpebre. L’eziologia della congiuntivite può essere:
    • Allergica: è bilaterale (interessa entrambi gli occhi) e pruriginosa, tipicamente stagionale e associata a rinorrea (naso che cola).
    • Chimica: da esposizione a sostanze irritanti come polvere, sapone, fumo, ammoniaca, cloro, vernici, …
    • Infettiva: si presenta con secrezioni giallo-verdognole, dolore, fotofobia, sensazione di sabbia negli occhi.
  • Episclerite: arrossamento monolaterale di un occhio a livello della sclera (parte bianca dell’occhio).
  • Emorragia congiuntivale: aumento massivo della pressione sanguigna a livello dei vasi della congiuntiva. Può essere secondario ad un trauma, ad accessi di tosse, a sforzi durante la defecazione, o alla manovra di Valsalva in genere (espirazione forzata a glottide chiusa).
  • Lenti a contatto: l’uso prolungato di lenti a contatto, soprattutto se rigide o semirigide, provoca una cheratite con lacrimazione, dolore puntorio e sensazione di sabbia negli occhi.
  • Presenza di corpi estranei.
  • Herpes zoster oftalmico: si presenta con vescicole e croste lungo la zona del naso e degli occhi, accompagnate da forte dolore, lacrimazione, edema palpebrale e uveite.
  • Glaucoma ad angolo aperto o chiuso: aumento della pressione oculare oltre i valori normali (circa 20 mmHg).
  • Uveite.
  • Eccessiva assunzione di alcol (che ha un effetto vasodilatatore).
  • Esposizione prolungata al sole.
  • Assunzione di farmaci anticoagulanti.
  • Stati influenzali.
  • Ipertensione arteriosa (pressione alta).
  • Febbri emorragiche (come da virus Ebola o virus Dengue).
  • Tumori oculari.
  • Tracoma (infezione da Chlamydia Trachomatis).
  • Sindrome dell’occhio secco: sindrome di Sjӧgren o simili.
  • Blefarite e calazio (infiammazioni a livello delle palpebre).
  • Insonnia o affaticamento per il molto tempo trascorso davanti a schermi, quali tv o computer.

Sintomi

Gli occhi rossi in diverse condizioni cliniche possono associarsi ad altri sintomi, tra i quali ricordiamo:

  • dolore oculare,
  • prurito,
  • fotofobia (forte sensibilità alla luce),
  • secrezioni oculari giallo-verdastre,
  • lacrimazione,
  • sensazione di sabbia negli occhi,
  • riduzione dell’acuità visiva,
  • cefalea.

Quando rivolgersi al medico

È importante capire quando rivolgersi ad un medico, per non sottovalutare una situazione potenzialmente grave.

Va sempre contattato il medico in caso di:

  • arrossamento che dura da 2 o più giorni,
  • dolore oculare,
  • problemi di vista,
  • cefalea con nausea e vomito,
  • fotofobia,
  • secrezioni oculari,
  • assunzione di farmaci anticoagulanti,
  • trauma o corpo estraneo: in tal caso bisogna rivolgersi immediatamente ad un Pronto Soccorso.

Diagnosi

Il percorso diagnostico comincia con l’anamnesi, durante la quale il medico andrà a formulare una serie di domande al paziente, le cui risposte permettono di ricostruire l’intera storia clinica. È opportuno approfondire diversi aspetti:

  • Inizio e durata dell’arrossamento.
  • Se ci sono state variazioni della vista.
  • Se ci sono sintomi associati, come cefalea, nausea e vomito, raffreddore o tosse, mal di gola e astenia.
  • Se è presente dolore e se questo viene aggravato dall’esposizione alla luce.
  • Se è presente secrezione, differenziando quella acquosa di natura allergica da quella purulenta di natura infettiva.
  • Se vengono usate le lenti a contatto.
  • Se ci sono stati traumi o esposizione con sostanze irritanti.
  • Se il soggetto è allergico.
  • Se ci sono patologie sottostanti come malattie autoimmuni.
  • Se assume farmaci, soprattutto quelli anticoagulanti.

L’esame obiettivo permette al medico di repertare oggettivamente i segni e i sintomi descritti dal paziente, permettendo di differenziare problemi di pertinenza oculare da altri di tipo sistemico.

Talvolta si rende necessaria l’esecuzione di alcuni esami aggiuntivi, per inquadrare al meglio la causa degli occhi rossi e arrivare ad una diagnosi di certezza. Possono essere richiesti:

  • esami del sangue di routine,
  • tonometria: misura la pressione a livello oculare,
  • esame standard dell’acuità visiva,
  • lampada a fessura,
  • colorazione con fluoresceina, che può evidenziare abrasioni e lesioni a livello della sclera,
  • esami colturali,
  • TC o altri esami di imaging.

Cura

Il trattamento mira essenzialmente alla rimozione della causa sottostante.

Le lacrime artificiali rappresentano un rimedio soltanto temporaneo in caso di infiammazioni con secchezza oculare (spesso dopo un uso prolungato di lenti a contatto).

Dal punto di vista farmacologico vengono utilizzati colliri che possono contenere antibiotici, cortisonici o antinfiammatori a seconda della patologia sottostante; si raccomanda in questi casi di evitare l’automedicazione, in quanto alcuni rimedi sono fortemente controindicati in caso di specifiche patologie (per esempio cortisone in caso di herpes).

In caso di congiuntivite allergica si utilizzano antistaminici per via orale.

SI raccomanda in generale di evitare l’esposizione al fumo o ad altre sostanze irritanti, nonché l’utilizzo di colliri vasocostrittori.

 

A cura del Dr. Dimonte Ruggiero

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