Obesità e sovrappeso: quali sono i rischi reali?

Ultimo Aggiornamento: 277 giorni

Introduzione

Il sovrappeso può far aumentare il rischio di soffrire di diversi disturbi. Se siete in sovrappeso o obesi, probabilmente siete a rischio di:

  • diabete di tipo 2,
  • coronaropatia e ictus,
  • sindrome metabolica,
  • determinati tipi di tumore,
  • apnee nel sonno,
  • osteoartrite,
  • disturbi della cistifellea,
  • sindrome del fegato grasso,
  • complicazioni della gravidanza.

È possibile diminuire i rischi per la salute se si dimagrisce, se si fa un’attività fisica regolare e si mangia in modo sano.

Il modo più semplice per capire se siete in sovrappeso è valutare l’, che si calcola come rapporto tra peso (in chilogrammi) ed altezza al quadrato (in metri).

Indice di massa corporea

Indice di massa corporea (Photo Credit: http://it.wikipedia.org/wiki/File:BMI_grid_it.svg)

Un altro modo per scoprire se il vostro peso può provocare dei rischi per la salute è quello di misurarvi il girovita: questa, da sola, non è sufficiente per capire se siete in sovrappeso, ma indica se avete del grasso in eccesso nell’addome. È un’indicazione importante, perché il grasso in eccesso sull’addome può far aumentare i rischi in misura maggiore rispetto al grasso presente nelle altre parti del corpo.

Le donne con girovita maggiore di 90 cm e gli uomini con girovita maggiore di un metro con ogni probabilità corrono maggiori rischi di soffrire di disturbi connessi all’obesità.

Diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 è un disturbo in cui il glucosio presente nel sangue è maggiore del normale. L’iperglicemia è una delle cause principali delle coronaropatie, dei disturbi renali, delle amputazioni e della cecità. Nel 2002 il diabete è stato la sesta causa di decesso negli Stati Uniti.

Negli Paesi occidentali il è la forma più frequente di diabete, spesso connessa all’età, all’obesità, ai precedenti famigliari dello stesso disturbo, al diabete gestazionale e alla sedentarietà. Il disturbo si manifesta con maggior frequenza in determinati gruppi etnici.

Diabete e sovrappeso

Più dell’85% dei pazienti che soffrono di diabete di tipo 2 è in sovrappeso, tuttavia non si sa con esattezza il motivo per cui le persone in sovrappeso corrano maggiori rischi di soffrire di questo disturbo. Probabilmente il sovrappeso modifica in qualche modo le cellule rendendole più resistenti all’insulina, l’ormone che stimola il prelievo di glucosio dal sangue alle cellule, dove viene usato per produrre energia. Se il paziente è insulino-resistente lo zucchero non riesce a raggiungere le cellule e quindi rimane in eccesso nel sangue, inoltre le cellule che producono l’insulina devono lavorare molto più del normale per mantenere normale il livello di glucosio nel sangue e quindi si deteriorano gradualmente.

È possibile diminuire il rischio di diabete di tipo 2 dimagrendo e aumentando l’attività fisica. Se soffrite di diabete di tipo 2, perdere peso e combattere la sedentarietà può servire per tenere sotto controllo il glucosio nel sangue e prevenire o ritardare le complicazioni. Perdere peso e fare attività fisica, inoltre, può anche essere utile per diminuire la quantità di farmaci antidiabetici. Il Programma per la prevenzione del diabete, un’approfondita ricerca clinica finanziata dal National Institutes of Health, ha rivelato che perdere anche solo il 5-7% del peso e fare attività fisica di intensità moderata per mezz’ora al giorno, 5 giorni a settimana, può essere utile per prevenire o ritardare la comparsa del diabete di tipo 2.

Ictus e coronaropatie

La è il malfunzionamento del cuore e della circolazione dovuto, in molti casi, all’indurimento e al restringimento delle arterie. Se soffrite di questo disturbo, probabilmente siete a rischio di:

  • infarto,
  • insufficienza cardiaca congestizia,
  • arresto cardiaco,
  • angina (dolore al torace),
  • aritmia.

Durante l’infarto il flusso di sangue e ossigeno diretto al cuore si interrompe e il muscolo cardiaco subisce danni.

Durante l’ictus, il sangue e l’ossigeno non affluiscono normalmente al cervello, provocando la paralisi o addirittura il decesso del paziente. Le coronaropatie sono la principale causa di morte negli Stati Uniti, mentre l’ictus è la terza causa di morte.

Sovrappeso, infarto ed ictus

Chi è in sovrappeso corre un rischio maggiore di soffrire di ipertensione, di trigliceridi alti e di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) alto e di colesterolo HDL (colesterolo buono) basso: entrambi sono fattori di rischio per le patologie cardiache e per l’ictus. Il grasso in eccesso, soprattutto quello addominale, può inoltre produrre sostanze che provocano le infiammazioni. L’infiammazione dei vasi sanguigni e delle altre zone dell’organismo può far aumentare il rischio di patologie cardiache.

Perdere dal 5 al 10 per cento del proprio peso può far diminuire il rischio di coronaropatie o di ictus. Se pesate novanta chili, è sufficiente dimagrire di cinque chili. Dimagrendo migliorerete la pressione, i trigliceridi e il colesterolo; potenzierete il cuore e la circolazione e diminuirete l’infiammazione in tutto l’organismo.

Sindrome metabolica

La sindrome metabolica è un insieme di fattori di rischio per le coronaropatie e il diabete, connessi all’obesità. Si soffre di se si hanno tre o più dei fattori di rischio sottoelencati:

  • Girovita ampio. Per gli uomini “ampio” significa superiore al metro, mentre per le donne vuol dire maggiore di novanta centimetri.
  • Trigliceridi alti o assunzione di farmaci contro i trigliceridi alti. Se i trigliceridi superano i 150 mg/dL sono considerati alti.
  • HDL (colesterolo buono) basso, o assunzione di farmaci contro il colesterolo HDL basso. Per gli uomini “basso” significa inferiore ai 40 mg/dL, mentre per le donne inferiore ai 50 mg/dL.
  • Ipertensione o assunzione di farmaci antipertensivi. La pressione è considerata alta se quella sistolica (il numero maggiore) è superiore ai 130 mmHg, mentre quella diastolica (il numero minore) è superiore agli 85 mmHg.
  • Glicemia (a digiuno) alta o assunzione di farmaci per il controllo della glicemia. La glicemia è alta se supera i 100 mg/dL.

Chi soffre della sindrome metabolica corre un rischio circa doppio di soffrire di coronaropatie e un rischio cinque volte maggiore di soffrire di diabete di tipo 2. Si stima che negli Stati Uniti il 27 per cento circa degli adulti sia affetto da sindrome metabolica.

Sovrappeso e Sindrome metabolica

La sindrome metabolica è strettamente correlate all’obesità ed in particolare all’obesità addominale. Tra gli altri fattori di rischio ricordiamo:

  • la sedentarietà,
  • l’insulinoresistenza,
  • la predisposizione genetica,
  • l’invecchiamento.

L’obesità è un fattore di rischio per la sindrome metabolica perché aumenta la pressione ed i trigliceridi, fa diminuire il colesterolo buono e contribuisce all’insulinoresistenza. L’eccesso di grasso addominale pone rischi ancora maggiori.

È possibile prevenire la sindrome metabolica con una corretta gestione del peso e dell’attività fisica. Per i pazienti che già ne soffrono, dimagrire e combattere la sedentarietà può essere utile per prevenire o ritardare l’insorgenza del diabete, delle coronaropatie o di altre complicazioni.

Chi è in sovrappeso oppure obeso e soffre di sindrome metabolica dovrebbe cercare di perdere almeno il 10 per cento del proprio peso e di fare almeno mezz’ora di attività fisica di intensità moderata al giorno. È anche utile smettere di fumare, seguire una dieta sana e assumere i farmaci prescritti dal medico per la terapia dell’ipertensione o del colesterolo buono basso.

Tumori

Un tumore compare quando le cellule di una zona dell’organismo, ad esempio del colon, iniziano a crescere e a proliferare in modo incontrollato. Le cellule tumorali a volte possono iniziare a diffondersi in altre parti dell’organismo, ad esempio nel fegato. Il tumore è la seconda causa di morte negli Stati Uniti.

Sovrappeso e tumori

Il sovrappeso può far aumentare il rischio di soffrire di diversi tipi di tumore, tra cui il tumore del colon, dell’esofago e dei reni. Nelle donne il sovrappeso è correlato al tumore dell’utero e al tumore al seno postmenopausale. Ingrassare in età adulta fa aumentare il rischio di soffrire di diversi di questi tumori, persino se non si è in sovrappeso né obesi.

La correlazione tra il sovrappeso e il rischio di tumore non è nota con esattezza. Probabilmente le cellule adipose rilasciano ormoni che influiscono sullo sviluppo delle cellule, causando il tumore; inoltre la dieta scorretta e la sedentarietà, due delle cause del sovrappeso, potrebbero contribuire al rischio di ammalarsi di tumore.

Cercare di non ingrassare può essere utile per non far aumentare il rischio di tumore. È possibile diminuire il rischio di tumore seguendo una dieta sana e combattendo la sedentarietà. Anche dimagrire può essere utile per diminuire il rischio, ma le ricerche in proposito non hanno ancora dato risultati certi.

Gravidanza

Il sovrappeso e l’obesità fanno aumentare il rischio di complicazioni della gravidanza sia per la madre sia per il bambino: le gestanti in sovrappeso od obese possono presentare maggiori rischi di:

  • Diabete gestazionale (glicemia alta nel corso della gravidanza),
  • Preeclampsia (ipertensione durante la gravidanza che può causare gravi problemi sia per la madre sia per il bambino se non viene curata),
  • Parto cesareo o complicazioni del parto cesareo.

Le madri in sovrappeso od obese corrono maggiori rischi di mettere al mondo figli affetti da malformazioni del tubo neurale (malformazioni del cervello e del midollo spinale), nati morti, prematuri o troppo grandi per l’età gestazionale.

Sovrappeso e gravidanza

Le gestanti in sovrappeso corrono un rischio maggiore di soffrire di insulinoresistenza, glicemia alta ed ipertensione. (Si ha l’insulinoresistenza quando le cellule non reagiscono correttamente all’insulina, l’ormone che consente l’utilizzo del glucosio nelle cellule, che lo useranno per produrre energia. L’insulinoresistenza può provocare l’iperglicemia, cioè l’aumento del glucosio nel sangue.) Il sovrappeso fa anche aumentare i rischi connessi agli interventi chirurgici e all’anestesia, mentre l’obesità grave fa aumentare i tempi delle procedure operatorie e le emorragie.

Alcune ricerche hanno dimostrato che l’aumento eccessivo di peso durante la gravidanza (anche se non provoca l’obesità) è in grado far peggiorare i rischi. È fondamentale chiedere all’ostetrica o al medico quanti chili al massimo si possono prendere durante la gravidanza, per evitare complicazioni.

Le donne in sovrappeso o obese che desiderano avere un figlio dovrebbero chiedere al medico come fare per dimagrire prima della gravidanza. Se si dimagrisce prima della gravidanza, di solito si riesce a ridurre in modo significativo la possibilità di sviluppare complicazioni. Le gestanti in sovrappeso od obese dovrebbero chiedere al medico informazioni su come evitare di ingrassare troppo e sulle attività fisiche sicure durante la gravidanza.

Cercare di dimagrire dopo il parto può essere utile per minimizzare i rischi. Se durante la gravidanza si è sofferto di diabete gestazionale, dimagrire dopo il parto minimizzerà il rischio di ammalarsi di diabete in seguito.

Apnee del sonno

L’ è un disturbo in cui il paziente smette di respirare per alcuni istanti durante la notte. Chi soffre di apnea nel sonno può soffrire anche di sonnolenza durante il giorno, di difficoltà a concentrarsi e persino di insufficienza cardiaca.

Apnea del sonno e sovrappeso

Chi è in sovrappeso corre maggiori rischi di apnea nel sonno, perché probabilmente ha del grasso in eccesso intorno al collo, che ostacola la respirazione. Se le vie respiratorie sono ostruite può essere difficile respirare, si può russare o si può verificare l’apnea; inoltre il grasso presente nel collo e nel resto dell’organismo può produrre sostanze che scatenano le infiammazioni, e l’infiammazione del collo è un fattore di rischio per l’apnea notturna.

Se si dimagrisce, di solito l’apnea notturna scompare o regredisce. Se si perde qualche chilo, la circonferenza del collo e le infiammazioni diminuiscono.

Osteoartrite

L’osteoartrite è un disturbo articolare molto frequente che causa l’erosione delle articolazioni e delle cartilagini (i tessuti che proteggono le articolazioni). L’osteoartrite, nella maggior parte dei casi, colpisce le articolazioni delle ginocchia, del femore e della parte bassa della schiena.

Sovrappeso ed osteoartrite

Se si è in sovrappeso c’è maggior pressione sulle articolazioni e sulle cartilagini, che quindi si consumano; inoltre i pazienti in sovrappeso possono avere in circolo una maggiore quantità di sostanze che scatenano le infiammazioni. Le infiammazioni delle articolazioni possono far aumentare il rischio di soffrire di osteoartrite.

Perdere almeno il 5 per cento del proprio peso può far diminuire il carico di lavoro delle ginocchia, del femore e della parte bassa della schiena, e ridurre l’infiammazione. Se soffrite di osteoartrite, dimagrire può essere utile per alleviare i sintomi.

Problemi della cistifellea

Tra i disturbi della cistifellea ricordiamo i calcoli biliari e l’infiammazione o infezione della cistifellea. I calcoli biliari sono piccoli ammassi solidi che si formano all’interno della cistifellea, sono costituiti principalmente dal colesterolo e sono in grado di provocare un forte mal di pancia, che di solito inizia dopo un pasto molto abbondante o grasso. Il mal di pancia può essere sordo o molto forte.

Sovrappeso e cistifellea

Chi è in sovrappeso corre un rischio maggiore di soffrire di problemi alla cistifellea, perché produce una quantità maggiore del normale di colesterolo, una sostanza simile ai grassi che si trova nell’organismo e rappresenta un fattore di rischio per i calcoli biliari. Nei pazienti in sovrappeso aumentano le dimensioni della cistifellea, che può non funzionare correttamente.

Dimagrire in modo molto rapido (più di un chilo e mezzo a settimana) o dimagrire molto può far aumentare il rischio di calcoli biliari. Se invece si dimagrisce di meno e più lentamente (da due etti e mezzo a un chilo a settimana) si hanno meno probabilità di soffrire di calcoli biliari. Il rischio di calcoli è minimo se si raggiunge il peso forma e si riesce a mantenerlo.

Steatosi epatica

La si verifica quando i grassi si accumulano nelle cellule epatiche fino a causare lesioni e infiammazioni del fegato. In alcuni casi può provocare gravi danni al fegato, cirrosi (accumulo di cicatrici che impediscono la corretta circolazione nel fegato) o addirittura insufficienza epatica. La steatosi è per certi versi simile alle lesioni dovute all’alcol, però non è causata da quest’ultimo e può verificarsi anche nei pazienti astemi.

Sovrappeso e steatosi

Chi soffre di diabete e di prediabete (situazione in cui la glicemia è maggiore del normale, ma non raggiunge l’intervallo di valori tipico del diabete) corre un rischio maggiore di soffrire di steatosi. Chi è in sovrappeso ha maggiori probabilità di soffrire di diabete, tuttavia non si sa con esattezza perché alcuni pazienti in sovrappeso soffrono di fegato grasso mentre altri no.

Dimagrire e fare attività fisica può essere utile per tenere sotto controllo la glicemia, inoltre può far diminuire l’accumulo di grassi nel fegato e prevenire ulteriori lesioni. Chi è affetto da steatosi dovrebbe in ogni caso evitare l’alcol.

ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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  1. Anonimo

    buonasera dott., scusi per l’orario! ho 25 anni e dall’età di 14 anni soffro di obesità, sono alto tra l’175 e l’178 circa e peso 98kg! ammetto di fare una vita piuttosto sedentaria, anche quando esco, sento sempre il bisogno di sedermi perchè mi sento spesso stanco dopo una camminata e nello stare troppi in pieni;
    al livello alimentare mangio in modo sano, solo durante le festività mangio dolci(neanche in maniera eccessiva) per il resto li evito totalmente, ed evito costantemente cibi salati come ad esempio le patatine per dirne una, anche se minimo una volta ogni due mesi mangio cibi salati come patatine; di solito mangio verdura, legumi, pasta e carne in quantità equa, senza esagerare…..l’unica cosa che mi frega penso, sia il mangiare troppo pane, spesso mangio 4/5 fette di pane sia a pranzo che a cena……….che consiglio mi può dare in merito? grazie!

    1. Anonimo

      dimenticavo: all’età di 13 anni venni colpito da gastroparesi….è da allora che ho incominciato ad ingrassare e a mangiare di più….ma sempre il cibo da me elecato sopra!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Punti sull’attività fisica, ovviamente senza aumentare le porzioni a tavola.

    3. Anonimo

      il problema è quello dottore, quando faccio più attività fisica…..attività fisica……diciamo camminare di più e al tempo stesso stancarmi e sudare, sento l’impulso di mangiare di più e se diminuisco le porzioni, lo stomaco tende a lamentarsi!
      per l’attività fisica vanno bene a parte camminare, anche lo stepper e il tapis roulant? almeno per 30 minuti al giorno? grazie!

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, benissimo.
      2. Verdura a volontà: è fibra, per cui riempie e riduce la fame, ma non apporta calorie.

    5. Anonimo

      1) perfetto allora, mi dedicherò almeno allo stepper e a tapis roulant!
      2) la verdura grazie al cielo, la mangio molto volentieri, per cui non ho problemi a mangiarne in gran quantità!
      la ringrazio dottore!

  2. Anonimo

    salve dottore! leggendo l’ultima discussione ho deciso di scrivere ankio per un problema molto simle al ragazzo che ha scritto sopra.
    ho 26 anni, all’età di 12/13 anni venni colpito da gastroparesi, che mi provocò uno svenimento; dopo aver passato una settimana in ospedale, mangiando solo brodino e Flebo(vabbè mangiando…), tornato a casa, incominciai a mangiare in maniera spropositata è col passare del tempo, da molto magro che ero, sono ingrassato di molto, ritrovandomi un addomo piuttosto gonfio(pancia e stomaco abbondanti); faccio una vita molto sedentaria è questo forse può essere la causa del perchè il mio ventre si è cosi ingrossato, non facendo molto movimento, anche perchè tendo a muoversi solo in auto……vorrei avere qualche consiglio da lei grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La strada è sempre la stessa, esercizio fisico ed alimentazione corretta.

  3. Anonimo

    salve dottore mia madre di 40 anni alta 1,70 pesa 99 kg in viso e bellissima occhi azzurri cielo ,soffre per il suo peso non riesce a fare tutto quello che fa una donna di peso sulla norma tanti anni fa ha avuto un parto gemellare io e mia sorella ma ce anche mio fratello arrivato 2 anni prima di noi -quando ha avuto mio fratello pesava intorno hai 60 kg
    dopo quando ha avuto a noi ha iniziato a ingrassare in gravidanza alla nostra nascita lei pesava 79 kg a differenza di anni e peggiorata arrivando hai 99 il dietologo le ha prescritto una dieta in più delle pillole il suo problema e la cattiva alimentazione e in cura ancora da 1 mese — dimenticavo si affanna molto quando cammina cosa può fare oltre la dieta assegnata dal dietologo ? non riesce a fare esercizio fisico il dietologo le ha raccomandato l’esercizio fisico ma non appena ci prova si affanna e si sente prendere un infarto che possiamo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Almeno inizialmente l’esercizio fisico può essere anche semplicemente una passeggiata, prima corta e con un passo lento, poi con il passare dei giorni sempre più lunga ed a passo sempre più svelto.
      Una buona alternativa potrebbe essere il nuoto, dove il peso perde in parte di significato.

  4. Anonimo

    Può consigliarmi una dieta considerando
    Età 17
    Peso 160
    Altezza 1.90
    Diabete no
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare diete; nel caso di sovrappeso importante ritengo in ogni caso indispensabile un supporto medico (dietologo).

  5. Anonimo

    Comunque indicativamente in attesa di una dieta precisa da circa 5 giorni faccio così:
    Colazione un bicchiere di latte con un cucchiaio di miele e 2 biscottate con marmellata;
    Spuntino un frutto ( banana-pesca prevalentemente )
    Pranzo 70 grammi di pasta con pomodoro e un cucchiaio di parmigiano, una polpetta ed 80 grammi di pane;
    Spuntino una fetta di pane con con bresaola/prosciutto/speck
    Cena carne bianca/pesce bollito tutto condito con un filo d’olio, 80 grammi di pane, verdura di vario genere, un frutto;
    Prima di andare a dormire un bicchiere di latte
    Che ne pensa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Latte scremato, mi raccomando, e poco miele; marmellata solo un velo.
      2. Attenzione alla banana, è molto calorica.

  6. Anonimo

    Che cambia se il latte è intero? Di solito bevo quello della granarolo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è intero ha un potere calorico molto più elevato, senza contare che è ricco di grassi animali che sono controindicati dal punto di vista cardiovascolare.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dovrebbe farsi seguire dal pediatra, è importante una dieta sana e dell’attività fisica intanto per perdere peso, ed è bene che si impegni con costanza per raggiungere l’obiettivo del peso ideale, per evitare problemi futuri.

  7. Anonimo

    Dottore per favore mi può dare un consiglio per mia cugina ha 16 anni ha problemi legati alla respirazione a causa del suo peso,pesa 178 Kg
    e non riesce a perdere chili da piccola era sulla norma durante l’adolescenza ha vissuto turbamenti tra cui la morte del padre aveva 12 anni da lì ha iniziato a prendere chili arrivando adesso a 178 nella nostra famiglia non ce eredità per quanto riguarda l’obesità non riusciva a smaltire la perdita nel tempo si è rifugiata nel cibo come una consolazione io le voglio bene e mi prendo cura di lei da sempre quindi decisi di aiutarla consigliandole molta frutta verdura,fibra e di bere molta acqua yogurt magro e altri alimenti equilibrati sembrava andare bene ma non ostante niente migliorava mangiava di nascosto arrivando a tale,mia zia non può tanto permettersi un nutrizionista o una clinica specializzata,non sappiamo come fare io mi preoccupo non riesce a correre saltare e pure se percorre un tratto si affanna subito dove potremmo accompagnarla per avere delle indicazioni base su come iniziare un percorso che la possa aiutare a perdere chili? a solo 16 anni ed ha sofferto per tante cose le devo aiutare grazie ugualmente se non se la sentisse.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come primo passo si rivolga al medico di base, la invierà a specialista competenti attraverso il SSN (quindi in modo gratuito).

  8. Anonimo

    sono alla 19 settimana di gravidanza ho preso gia 13 chili premetto che prima della gravidanza ho praticato sempre sport aerobico tutti i giorni per 1 ora e mezza adesso sono completamente ferma vorrei iniziare a camminare tutti i giorni per mezzora oltre alla dieta riusciro a perdere peso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perdere non lo so, ma è almeno necessario non prenderne altri; ovviamente attenzione anche alla dieta.

  9. Anonimo

    Salve volevo sapere se le creme snellenti o integratori x rifuzione del peso o brucia grassi, funzionano davvero?

  10. Anonimo

    Ciao volevo chiedere al dott. 6 anni fa ho avuto una gravidanza ed ero 119 kg gravidanza ho preso 6 kg e ho prediletto il cesare adesso sembra che sono di nuovo incinta e adesso ho qualche kilo in più dopo della gravidanza sto cercando di mangiare fanno .non ho nause rispetto alla prima ma adesso vorrei chiedere se posso fare una lunga camminate ciao e grazie potrei avere delle conseguenze se non sto in dieta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, camminare può sicuramente farle bene.
      2. Se non stesse a dieta sarebbe a rischio lei e la gravidanza.

  11. Anonimo

    Scusate
    Sono una ragazza di quasi 15 anni e volevo sapere dato che peso 85 chili ( fino ad una settimana fa pesavo 90 chili) se con la dieta dopo rimarebbe la pelle appesa cioè tipo alle cosce rimarrà appesa?
    Sinceramente ho la paura che anche se faccio la dieta rimarrà dopo alle gambe tutta pelle appesa 🙁

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se continuerà a perdere 5 kg alla settimana sì, è possibile; la diminuzione deve invece essere più graduale e possibilmente accompagnata da esercizio fisico che possa tonificare pelle e muscoli.

  12. Anonimo

    Salve dottore,
    Sono in sovrappeso peso 94 chili e sono alto 1,82 . Mangio tanta carne e faccio poca attività fisica. Ho problemi d erezione secondo lei potrebbe essere questo la causa? Grazie arrivederci.

  13. Anonimo

    Dottori del sito,chiedo scusa per il giorno,ho 17 anni,peso 98 kg,sto male,non riesco a respirare bene,ho provato tante diete ma non funzionano,il mio dietologo è disperato sono il fallimento del suo mestiere,non appena compio la maggiore età vorrebbe sottopormi a bypass gastrico.CE una spiegazione al mio stato,sono figlia adottata di una famiglia rispettivamente di peso forma,le mie origini parlano da sole.Mia madre biologica ho avuto la possibilità di conoscerla dopo anni di distacco,non sapevo chi fosse se non prima vedevo però le condizioni di salute di cui versa.E bloccata a letto pesa 390 kg non riesce a gestire più la sua vita,è collegata al ossigeno sola non respira,non cammina è intrappolata nel suo peso, credo che se nel giro di 2 anni sarò la sua copia,lo sto diventando,pensate dottori che grazie al bypass gastrico risolverò? anche se sono una ragazza può il mio cuore risentirne per il peso? grazie dottori.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, sono fiducioso che riuscirà a risolvere.
      2. È giovane, il cuore è messo a dura prova ma si riprenderà.

  14. Anonimo

    Salve dottore la mia compagna é in sovrappeso di circa 10 chili é andato da un dietologo addirittura indagato qualche anno fa e sta prendendo compresse composte da efedrina più caffeina più slendesta più griffonia altre compresse composte da satiereal più idrossitriptofano più ipericos E.S. 0.3% ipericin più grinkgo bilosa io la ho ssconsigliata lei che ne pensa e che danni può avere grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo che non sia il modo corretto per dimagrire, punterei a dieta ed esercizio fisico.

    2. Anonimo

      Salve Dottore….ho 47 anni alto 1,76 e peso 110 kg ossatura robusta, sono ipotiroideo, ipertrigliceridemia a 210, no diabete, no colesterolo anche se il mio medico mi ha dato il sinvacor da 20 mg per stare sicuri, iperteso….sono in cura da un nutrizionista ma non riesco a scendere di peso dicendomi che il mio problema sta solo sull’addome perché per tutto il resto sono ok….faccio poca attività fisica purtroppo per mancanza di tempo….secondo lei quanti kg dovrei scendere? E poi il peso dell’addome può far sentire dolore al torace? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Per ora non si preoccupi troppo di quanto deve perdere, ma si concentri sul fatto che ogni chilo perso è già un concreto vantaggio in termini di salute; vedrà che dopo i primi tempi acquisirà uno stile di vita tale che le permetterà di raggiungere il peso forma con minori difficoltà rispetto a ora.
      2. No, in linea di massima no.

  15. Anonimo

    Salve dottore dal 2009 a oggi sn ingrassata di 20 chili.credevo che ingrassando qualche chilo sarebbe andatoa riempire il mio seno che è una 2 ed è rimasta una 2.x quale motivo il mio seno non è ingrassato nemmeno di 1 chilo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo l’organismo femminile ha la tendenza ad accumulare i chili su altre zone del corpo (fianchi, cosce, …).

  16. Anonimo

    SALVE DOTTORE VOLEVO SAPERE QUALI ESAMI BISOGNA FARE PER VEDERE SE L’INGRASSARE DIPENDE DA UNA DISFUNZIONE VISTO CHE ULTIMAMENTE HO PRESO CIRCA 30 CHILI MANGIANDO NON ESAGERATAMENTE .IO DA TEMPO HO UN MICROADENOMA ALL’IPOFISI MA IL MIO ENDOCRINOLOGO NON MI HA MAI FATTO FARE ALTRI ESAMI OLTRE ALL PRL E ALLA RISONANZA .VORREI SAPERE SE HO LA SINDROME DI CUSHING E QUALI ESAMI DOVREI FARE PER VERIFICARE . POI VOLEVO SAPERE COME VIENE ESEGUITO L’ESAME PER MISURARE IL CORTISOLO CIOE’ SICCOME IO FACCIO L’ESAME DELLA PRL E LO FACCIO CON TRE PRELIEVI IN AGOCANULA PERCHE’ L’ENDOCRINOLOGO MI DICE CHE E’ UN ORMONE SOGGETTO ALLO STRESS ORA VOLEVO SAPERE SE ANCHE IL CORTISOLO SI COMPORTA COSI’ . GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Prima di scegliere quali esami fare, è opportuno fare un minimo di anamnesi con il medico, per capire dove dirigere l’attenzione (menopausa, tiroide, …).
      2. Paragrafo “Diagnosi”:
      3.

  17. Anonimo

    la tiroide e’ a posto la meno pausa non penso visto che sono cosi’ da 5 anni e ho 41 anni . quindi io mi diriggo verso il probblema all’ipofisi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Vale la pena indagare, ma raccomando di farlo con l’aiuto dello specialista.

  18. Anonimo

    Salve dottore. Sono una mamma di un bimbo di un anno e mezzo. Ho 27 anni, sono alta 1,65 e peso 94kg. Sono molto sedentaria. Non ho mai voglia di fare nulla. Mi sveglio che sono già stanca. Sono molto pigra. È una situazione che non accetto. Avrei tante cose da fare in casa ( faccende domestiche ). Ma va sempre a finire che non faccio mai nulla e rimando sempre le cose da fare. Non vivo bene. Vorrei sempre stare sul divano sdraiata. Alla sera però vado sempre a letto tardi. Mi può dare dei consigli? Mi aiuti lei. Grazie per l attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Farei il punto con il medico, in certi casi subentra dopo il parte una punta di depressione che potrebbe richiedere di essere spezzata dall’esterno.

    2. Anonimo

      Non credo sia una depressione post parto… non sono mai stata una tuttofare. La pigrizia fa parte di me anche prima che arrivasse mio figlio. Forse ora però è peggiorata

    3. Anonimo

      Non curo neanche me stessa. Questo però da quando c è mio figlio. Non ho voglia neanche di fare una semplice doccia

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