Tutte le domande e le risposte per Morbo di Alzheimer: sintomi, centri ed assistenza
  1. Anonimo

    sono una figlia disperata anche mia mamma e malata di questa malattia di fronte a questo grosso problema si e impotenti nella mia vita ho sempre avuto molti problemi di salute e mia madre e mio padre mi sono sempre stati vicini io nn so cosa fare vedo mia madre indifesa e impaurita mio padre molto spaventato e con altri problemi pure lui e sempre stressato si innervosisce non riesce ad accettare di vedere mia madre in questop modo se puo mi consigli come posso aiutarli a parte armandomi di coraggio e tanta pazienza cosa posso fare nono vicina a tutte queste persone che come me vivono questa difficile esperienza diamomi forza e aiutiamo quanto piu possibile i nostri genitori grazie e molto importante sfogarsi un po
    a

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo non c’è molto che possa consigliarle, ma sicuramente dal mio punto di vista trovare uno specialista valido che la segua è sicuramente di fondamentale importanza.

  2. Anonimo

    mia madre malata di alzheimer nella terza fase deliria giorno e notte le dia tanto amore ma non sappiamo cosa fare.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Starle vicino è probabilmente il massimo che possa fare; eventualmente senta anche il medico per valutare con lui se apportare modifiche alla cura, magari per tranquillizzarla e rendere più sereni questi momenti.

  3. Anonimo

    mia mamma e’ da un anno che ha questa malattia i medici dicono che e’ alla fase iniziale io gia’ non ce la faccio piu’ nessuno mi da un aiuto ma vorrei dire a certi medici che dovrebbero vivere con queste persone affette di questa patologia poi vediamo e lo stato non da aiuto ma alle persone false invalide si propio bella italia

    1. Anonimo

      ti capisco laura qui da noi in svizzera ,non è che cambia molto le badanti formate costano un occhio della testa e quello che ti danno come accopagnameto non basta ¨!per questo ci arrangiamo mia sorella ed io trascurando molte volte le famiglie che fortuna vuole capiscono la situazione !gli amici di famiglia sono spariti come neve al sole ! ti auguro tanta forza e pazienza

  4. Anonimo

    mia moglie ha avuto i primi sintomi(comportamentali, di memoria recente , difficoltà a condurre un discorso logico ed ad articolare le parole) a 50 anni, e dopo un paio di test, a distanza,da una psicologa,lo specialista interpellato, dopo tempo, diagnosticò,una demenza senile,e successivamente(altri specialisti),malattia degenerativa e successivamente,malattia degenerativa di grado lieve e da lieve a moderata,e infine, probabile Alzheimer. Ora di anni ne ha 54, è sotto cura,ha capacità ridotte al 50/60% in termini generali a volte su sua richiesta l’accompagno(facendo molta attenzione), a guidare l’auto,anche per tirarla un pò su e aiutarla a pensare che la sua condizione è transitoria(perchè,credetemi! la consapevolezza da parte di chi versa in tali condizioni,di non potercela fare è terribile e certamente non l’aiuta).Sento sempre dire che i sintomi della malattia si registrano dopo i 60 anni.Il nostro è un caso isolato, o forse ci siamo sbagliati su tutto?Sarebbe un grande sogno,che regalerei volentieri anche a tutti coloro (pazienti e familiari)che si trovano a vivere questo dramma,a cui speriamo,la scienza possa porre rimedio al più presto.Vita lunga ai veri eroi di questa società.

  5. Anonimo

    anche mia madre ,di 87 anni ,ha questa malattia,però è molto tranquilla è diventata come una bambina,dorme spesso la notte il giorno sta abbastanza sveglia,ride spesso per qualsiasi cosa:a volte a lo sguardo triste ed è molto silenziosa,ogni tanto ha delle manie,sputa il cibo, non riconosce mio marito,dice che io sono la sua badante non sono sua figlia,ride spesso che a volte non riesco a capire se scherza o fa sul serio.é un dolore vederla così,comunque mi consolo sentendo le altre opinioni:adesso ha la mania di strapparsi il pannolone che porta,mi puoi dare un consiglio come devo comportarmi per questa sua mania?quando cerco di riprenderla bonariamente,lei mi dice che non sa perchè lo fa.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo credo che non ci siano alternative a rimetterglielo; è possibile che con il caldo di questi giorni senta la necessità di toglierlo.

  6. Anonimo

    buon giorno dottore. ho 56 anni e temo per la mia salute , da qualche tempo mi trovo a non avere ricordi di quel che faccio o dico dei giorni precedenti ,per esempio mi sveglio al mattino per modo di dire perchè soffro di insonnia, e faccio fatica a ricordare ciò che ho fatto o detto il giorno prima. per esempio chiedo come stanno i tuoi genitori sono tornati dalle vacanze? e a chi chiedo questo mi dice me lo hai chiesto ieri e ti ho detto che sono tornati e che stanno bene e che sono andata a trovarli. oppure controllati hai insultato quella persona perchè urlava . e io non lo ricordo!ora sono veramente preoccupata perchè non mi ricordo davvero di questi episodi. la prima cosa che farò è parlarne con il mio medico, ma la prego mi risponda e mi dica cosa fare nell’immediato, sto vivendo un particolare momento di stres ma non vorrei mai epoi mai dimenticare di andare a prendere all’asilo la mia nipotina, o insultare qualcuno con ovvie conseguenze. la ringrazio. cordiali saluti

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Probabilmente si tratta solo di stress, ma condivido l’opportunità di parlarne con il medico.
      Per quanto riguarda le scadenze importanti (come la nipotina all’asilo) usi per qualche giorno qualche stratagemma con la sveglia nel cellulare, un bigliettino attaccato alla porta o simili.

  7. Anonimo

    Mia madre ha 79 anni e riconosco alcuni sintomi della fase lieve diciamo da circa 3-4 anni. Abbiamo fatto una risonanza magnatica al cervello e sono risultate lievi ischemie che il medico non ha ritenuto importanti. Vorrei farla vedere da uno specialista nel campo per poter spero escludere l’alzaimer o se fosse prendere rpovvedimenti. Mi puo’ indicare da chi posso andare? Un centro specializzato? Abito a Roma Sud.
    La ringrazio infinitamente.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo non sono in grado di indicarle centri specifici, mi dispiace.

    2. Anonimo

      No forse mi sono espressa male … intendevo dove posso portarla per farla visitare da un medico che non sia il medico di base …
      Grazie per la sua disponibilita’ e cortesia

    3. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Avevo capito, ma purtroppo non conosco neurologi o geriatri in zona.

    4. Anonimo

      Rvolgiti alla tua ASL reparto neurologia, in alcuni casi hanno un neurologo specifico proprio per le Demenze

  8. Anonimo

    buonasera dr Cimurro volevo ringraziarla per lo spazio che consente a noi poveri figli, mariti,mogli o nipoti, di sfogarci e di poter condividere allo stesso modo tutte le ansie e preoccupazioni che questa terribile malattia ci costringe ogni giorno ad affrontarla purtroppo con scarsi risultati.Quando sono particolarmente affranta apro questa pagina e mi consolo pensando che non solo la sola a soffrire per quello che sta accadendo a mia madre e che come me molte persone sono nella mia stessa situazione. semplicemente questo, grazie.

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Purtroppo da farmacista non riesco ad essere di aiuto concreto, ma sapere che almeno un pochino riesco ad essere utile dando modo di scambiarsi esperienze ed opinioni mi fa piacere e mi stimola a metterci ancora maggior impegno. Grazie a lei.

  9. Anonimo

    vorrei sapere che esami preventivi si potrebbe fare per poter sapere e magari poter curare questa grave malattia x tempo…io ho due zie paterne e non vorrei avere questa grave eredità mi vorrei tutelare x tempo grazie…

    1. Dr. Roberto Gindro
      Dr. Roberto Gindro

      Che io sappia l’unica possibile strategia preventiva è una vita che sia il più sana possibile (stress, alimentazione, attività fisica, peso-forma, allenamento della mente, …).

  10. Anonimo

    e’ un incubo.Tutto e’ cominciato 5 anni fa’ conla nascita di mio figlio. Sono figlia unica, non ho parenti nella mia citta’ che possono aiutarmi. mio padre vive con mia madre, il mio lavoro mi fa’ uscire di casa alle 5,30 di mattina per poi tornare la sera,nn vivo con loro .Mi ritrovo ad avere due famiglie da gestire. Mio padre ha76 anni , e nn e’ semplice gestire questo tipo di malattia.Dove sono le strutture, lo stato questa e’ la malattia peggiore e chi la sta’ vivendo capiscie cio’ che dico. Ci sarebbe bisogno di centri diurni dove loropossono stare con gli altri e ifamigliari poter staccare la spina , nn ci sono e se esistono sono molto lontani. Questo e cio’ che il nostro governo ci da.Grazie