Mononucleosi: sintomi, cura e rischi in gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 73 giorni

Introduzione

La , anche definita malattia del bacio, è una malattia virale contagiosa causata dal virus Epstein-Barr.

Può colpire ad ogni età, ma è particolarmente diffusa in bambini e adolescenti.

I sintomi caratteristici della mononucleosi sono:

  • mal di gola,
  • febbre,
  • stanchezza,
  • linfonodi ingrossati.

Anche possono essere piuttosto fastidiose, in genere queste manifestazioni passano dopo al massimo 2-3 settimane senza alcuna conseguenza, ma soprattutto nel caso degli adulti la stanchezza può tuttavia persistere fino a diversi mesi.

La trasmissione avviene attraverso la saliva.

La diagnosi viene in genere posta attraverso esami del sangue specifici e il trattamento prevede unicamente rimedi sintomatici, in quanto non esiste alcun farmaco in grado di agire direttamente sul virus responsabile.

Mononucleosi e recidive

Nella maggior parte dei casi, si contrae la mononucleosi una sola volta. In casi rari, però, i sintomi della malattia possono ricorrere dopo mesi o perfino anni.

La maggior parte dei casi di mononucleosi è dovuta al virus di Epstein-Barr (EBV). Una volta infettati si diventa portatori del virus, in genere nello stato latente, per tutta la vita. Periodicamente, il virus si potrebbe riattivare. Quando ciò avviene, il virus può essere isolato nella saliva, anche se non è più così probabile manifestarne i sintomi. In casi rari, l’EBV riattivato può causare sintomi in soggetti con sistemi immunitari fragili, per esempio i pazienti con AIDS.

Solo occasionalmente, la mononucleosi porta a una condizione grave, nota come infezione EBV cronica attiva, caratterizzata da malattia persistente oltre sei mesi dopo la diagnosi iniziale.

In caso di segni e sintomi ricorrenti di mononucleosi, quali stanchezza, astenia, febbre, mal di gola e linfonodi ingrossati, consultare il medico per identificare l’origine dei sintomi attuali. Ricordarsi che tante altre condizioni, dall’epatite alla toxoplasmosi, possono dare sintomi analoghi alla mononucleosi.

Cause

La causa della mononucleosi è il virus di , che appartiene alla famiglia degli Herpes Virus (cui fanno parte anche l’Herpes Simplex di tipo 1 e 2, e l’Herpes Zoster, causa della varicella e del Fuoco di Sant’Antonio).

Viene trasmessa attraverso la saliva di chi ne è portatore, per esempio con:

  • baci profondi (ecco il perchè del nome “malattia del bacio”, che ci ricorda il motivo della grande diffusione tra gli adolescenti),
  • condivisione di cibo e bevande,
  • condivisione di spazzolini da denti,
  • starnuti, colpi di tosse, …

I bambini più piccoli possono venire infettati portando alla bocca giochi contaminati; probabilmente, il virus sopravvive su un oggetto almeno per il tempo in cui questo rimane umido.

Il virus di Epstein-Barr (EBV) si trasmette perlopiù attraverso i liquidi corporei, specialmente la saliva, ma tecnicamente può anche diffondersi con il sangue e lo sperma tramite rapporti sessuali, trasfusioni e trapianti d’organi.

Di norma non è grave: molti adulti sono stati esposti al virus di Epstein-Barr e hanno sviluppato gli anticorpi.

Non tutti coloro che trasmettono l’infezione manifesteranno i sintomi della malattia, chi è in grado di contagiare senza mai aver avuto sintomi si chiama “portatore sano”. Alcuni pazienti possono inoltre diffondere il virus attraverso la saliva per alcuni mesi dopo la guarigione, e periodicamente a fasi alterne possono essere in grado di contagiare altre persone perchè il virus può ripresentarsi pur senza sintomi.

Questo succede perché il virus rimane inattivo nel corpo per il resto della vita dopo il contagio, ma nella maggior parte dei casi questo non causa alcuna complicazione o sintomo. Solo raramente e in specifiche condizioni possono manifestarsi nuovamente i sintomi per breve tempo.

La prima volta che si contrae il virus (infezione EBV primaria), si può essere contagiosi per settimane, anche prima della comparsa di sintomi. Una volta entrato nell’organismo, il virus vi rimane in uno stato latente (inattivo). Se si riattiva, l’EBV può venire trasmesso ad altri indipendentemente dal tempo trascorso dall’infezione iniziale.

Sintomi

Il virus ha un periodo di incubazione che va dalle quattro alle otto settimane circa, ma nei bambini più piccoli il periodo può essere più breve.

I sintomi principali sono:

  • febbre,
  • mal di gola, ad esempio una specie di tonsillite che non migliora usando gli antibiotici,
  • linfonodi ingrossati nel collo e nelle ascelle,
  • severo affaticamento.

ma possono comparire dopo pochi giorni anche:

  • malessere generalizzato,
  • dolori muscolari,
  • brividi,
  • eccessiva sudorazione,
  • perdita di appetito,
  • dolore e gonfiore attorno agli occhi,
  • tonsille gonfie,
  • produzione biancastra sulle tonsille che ricorda le placche batteriche,
  • gonfiore delle tonsille,
  • mal di testa,
  • eruzione cutanea,
  • ittero,
  • ingrossamento della milza.

I segni e sintomi come la febbre e il mal di gola di solito scompaiono quasi completamente nel giro di 2-3 settimane, invece l’affaticamento e il gonfiore dei linfonodi e della milza possono durare anche per alcune settimane. Quando contratta da adulto i sintomi possono essere particolarmente severi e la sensazione di affaticamento e malessere può durare anche molti mesi.

Quasi tutte le persone a cui viene prescritta amoxicillina o ampicillina per un errore di diagnosi sviluppano un rash maculopapulare (puntini e prurito su tutto il corpo), che tuttavia non presenza alcuna complicazione futura (non si diventa allergici all’antibiotico).

Mononucleosi nei bambini

Nei bambini più piccoli molto spesso l’infezione viene affrontata senza sintomi o con fastidi molto lievi e simili a quelli di una più banale malattia da raffreddamento.

Il recupero avviene altrettanto rapidamente, negli adolescenti potrebbe al limite richiedere qualche settimana.

Nelle fasce di età più piccole il contagio può avvenire anche attraverso lo scambio di oggetti (per esempio giochi) contaminati, che tipicamente i bambini sono soliti mettersi in bocca.

In alcuni casi viene consigliato di evitare la pratica di sport per circa un mese, solo o soprattutto in caso di ingrossamento della milza.

Quando chiamare il medico

Se avvertite i sintomi sopraelencati, è possibile che soffriate di mononucleosi; il medico deve essere contattato per una conferma della diagnosi, ma nel frattempo si raccomanda riposo e una dieta sana.

Si consiglia di contattare il Pronto Soccorso se compare:

  • un respiro rauco o comunque in presenza di difficoltà respiratorie,
  • difficoltà di deglutizione di liquidi,
  • un intenso dolore addominale.

Pericoli

L’infezione di norma si risolve spontaneamente senza particolari conseguenza, ma le rare complicazioni della mononucleosi possono essere più gravi della malattia in sé.

Affaticamento

Circa 1 paziente ogni 10 andrà incontro a una sensazione di importante affaticamento che durerà sei mesi o più dopo l’infezione iniziale. Alcuni esperti ritengono che possa essere una forma di sindrome da stanchezza cronica, una condizione poco conosciuta che provoca stanchezza persistente e una serie di altri sintomi, come mal di testa e dolori articolari.
L’adozione di un piano di esercizio graduale per ricostruire i livelli di forza e di energia può aiutare a prevenire e ridurre l’affaticamento prolungato.

Effetti sul sangue

In alcuni casi l’infezione può portare ad una riduzione della conta di alcune cellule del sangue:

  • globuli rossi (anemia), questo può farvi sentire stanchi e senza fiato;
  • globuli bianchi (neutropenia), questo può favorire lo sviluppo di un’infezione secondaria;
  • piastrine, questo può favorire la comparsa di lividi e sanguinamenti.

Nella maggior parte dei casi l’effetto è limitato e destinato a risolversi dopo poche settimane o mesi.

Rottura della milza

Circa la metà delle persone che sviluppano la mononucleosi manifesterà anche un ingrossamento della milza; questo di per sé non è un problema, ma c’è un piccolo rischio di rottura (scoppio). Il segno principale di un rottura della milza è un forte dolore nella parte sinistra della pancia (addome), che richiede intervento medico immediato (Pronto Soccorso o 118).

Il rischio di rottura della milza è piccolo, stimato in circa 1 ogni 500-1.000 casi, ma può essere fatale perché in grado di causare gravi emorragie interne. La rottura della milza di solito si verifica come conseguenza di danni causati da attività fisiche, come ad esempio gli sport di contatto, è quindi molto importante evitare tali attività per almeno un mese dopo la comparsa dei sintomi.

Complicanze neurologiche

In meno di 1 ogni 100 casi, il virus di Epstein-Barr (EBV) può influenzare il sistema nervoso e scatenare una serie di complicanze neurologiche, tra cui:

  • sindrome di Guillain-Barré, dove i nervi si infiammano, causando sintomi come intorpidimento, debolezza e paralisi temporanea;
  • paralisi di Bell, dove i muscoli su un lato del viso diventano temporaneamente deboli o paralizzati;
  • meningite virale, un’infezione delle membrane protettive che avvolgono il cervello e il midollo spinale; anche se sgradevole, la meningite virale è molto meno grave rispetto alla forma batterica, che può essere fatale;
  • encefalite, un’infiammazione del cervello.

Queste complicazioni spesso bisogno di un trattamento specifico, ma più di quattro pazienti su cinque persone recupereranno completamente.

Infezione secondaria

In un piccolo numero di casi l’infezione iniziale indebolisce il sistema immunitario e permette a diversi batteri di infettare altre parti del corpo (infezione batterica secondaria).

Possibili infezioni secondarie che si possono sviluppare durante la mononucleosi includono gravi condizioni come la polmonite e pericardite (infezione della sacca che avvolge il cuore).

Le infezioni secondarie sono più comuni in soggetti che hanno un sistema immunitario molto debole, come le persone con AIDS o quelle sottoposte a chemioterapia.

Gravidanza

Le donne con sintomi simili a quelli della mononucleosi devono rivolgersi immediatamente al ginecologo perchè in alcuni casi si tratta in realtà del temibile Citomegalovirus.

In caso di accertata mononucleosi si ritiene invece che non ci sia alcun rischio particolare per il feto.

Diagnosi

Il medico può sospettare la mononucleosi in seguito alla visita, all’osservazione dei sintomi e alla storia dei sintomi. Durante la visita il medico controlla se i linfonodi, le tonsille, il fegato e la milza sono gonfi e vede se questi segni sono connessi ai sintomi descritti dal paziente.

Esami del sangue

Gli esami di laboratorio aiutano a capire se un soggetto sia suscettibile all’infezione da EBV o se è già stato contagiato, di recente o nel passato.

È possibile ricercare gli anticorpi per i seguenti antigeni associati all’EBV:

  • Antigene del capside virale (VCA)
    • Gli anticorpi IgM anti-VCA compaiono precocemente e in genere scompaiono entro 4-6 settimane.
    • Le IgG anti-VCA compaiono nella fase acuta dell’infezione, raggiungono il picco 2-4 settimane dopo l’inizio, si riducono leggermente e quindi persistono per tutta la vita.
  • Antigene precoce (EA)
    • Le IgG anti-EA compaiono nella fase acuta della malattia e diventano non misurabili in genere dopo 3-6 mesi. In molti soggetti, il rilevamento degli anticorpi è un segno di infezione attiva. Tuttavia, il 20% dei soggetti sani può avere anticorpi anti-EA per anni.
  • Antigene nucleare EBV (EBNA)
    • Gli anticorpi contro l’EBNA non sono riscontrabili nella fase acuta dell’infezione, mentre si sviluppano gradatamente 2-4 mesi dopo l’insorgenza dei sintomi e permangono per tutta la vita. Altri test immunologici enzimatici EBNA possono dare risultati falsi positivi.
  • Monotest: Non si raccomanda l’impiego generale del monotest. Gli anticorpi rilevati con questo test possono essere prodotti in risposta a condizioni diverse dalla mononucleosi. Inoltre, è stato dimostrato che il monotest ha risultati sia falsi positivi che falsi negativi. Per esempio, gli anticorpi eterofili rilevati con il monotest spesso non sono riscontrabili nei bambini con la mononucleosi. Al massimo, il monotest può indicare che un soggetto ha contratto una mononucleosi infettiva, ma non conferma la presenza dell’EBV.

Interpretazione dei dosaggi degli anticorpi EBV

Gli esami per la misura degli anticorpi EBV non sono di solito necessari per diagnosticare la mononucleosi infettiva, tuttavia determinati esami possono essere necessari per identificare la causa di malattia in soggetti con sintomi atipici o con altre malattie che possono essere dovute a infezione EBV. I sintomi della mononucleosi in genere si risolvono entro 4 settimane. Se un soggetto accusa sintomi per più di 6 mesi e non ci sono conferme di laboratorio di infezione EBV, devono essere prese in considerazione altre malattie croniche o la sindrome da stanchezza cronica.

L’interpretazione degli anticorpi EBV richiede una buona conoscenza dei test e dei dati clinici del paziente.

L’interpretazione degli anticorpi EBV e la diagnosi di infezione EBV vengono schematizzate come segue:

  • Suscettibilità all’infezione: Un soggetto è considerato suscettibile all’infezione EBV se non ha anticorpi anti-VCA.
  • Infezione primaria (nuova o recente): Un soggetto è ritenuto affetto da infezione EBV primaria se ha IgM anti-VCA ma non anticorpi anti-EBNA. Altri risultati fortemente indicativi di infezione primaria sono livelli alti o in salita di IgG anti-VCA senza anticorpi anti-EBNA dopo almeno 4 settimane di malattia. La malattia può risolversi prima che siano comparsi livelli diagnostici di anticorpi. Raramente, un soggetto con infezione EBV attiva può non avere livelli misurabili di anticorpi EBV specifici.
  • Infezione pregressa: La presenza contemporanea di anticorpi anti-VCA e anti-EBNA è indicativa di infezione pregressa (contratta diversi mesi o anni prima). Poiché oltre il 90% degli adulti è stato infettato dall’EBV, anticorpi anti-EBV dovuti a infezioni pregresse saranno rilevabili nella maggior parte delle persone. Livelli di anticorpi alti o elevati possono persistere per anni e non sono diagnostici di infezione recente.

L’esame combinato di campioni di siero rappresentativi della fase acuta e della convalescenza non serve a distinguere tra infezioni recenti e passate. In molti casi, la risposta anticorpale avviene rapidamente durante l’infezione EBV primaria. I segni clinici di mononucleosi infettiva si manifestano insieme alla comparsa delle IgG e delle IgM anti-VCA. Il quadro anticorpale non è tuttavia stabile prima dell’insorgenza dei sintomi.

Cura e terapia

Non esiste una terapia specifica per la mononucleosi infettiva, perchè gli antibiotici non servono a nulla quando si tratta di combattere le infezioni virali. La terapia si basa invece soprattutto sul riposo a letto e sul reintegro dei liquidi persi.

Va evitato l’alcool, che potrebbe danneggiare un fegato già indebolito dall’infezione.

Riposo

Spesso sottovalutato, il riposo è parte essenziale del percorso di guarigione dalla mononucleosi durante la manifestazione dei primi sintomi; si dovrebbe poi gradualmente riprendere le normali attività ai primi segnali di ripresa, per ridurre il rischio di manifestare per i mesi successivi affativamento e stanchezza.

Per il primo mese evitare gli sport da contatto o attività che mettono a rischio di caduta, perché si potrebbe avere una milza gonfia e quindi più vulnerabile ed esposta al rischio di rottura. Chiedete al medico quando potrete riprendere le normali attività in tutta sicurezza. Il medico potrà consigliarvi di seguire un programma di allenamento graduale che vi aiuti a riprendere le forze mentre state guarendo.

Farmaci

Antidolorifici come il paracetamolo o l’ibuprofene possono aiutare a ridurre dolore e febbre. È consigliabile evitare di somministrare l’aspirina ai bambini o agli adolescenti, perché connessa alla sindrome di Reye, una complicanza rara ma potenzialmente letale.

Gli antibiotici non sono efficaci nel trattamento della mononucleosi perché non hanno alcun effetto sui virus, ma possono essere prescritti se si sviluppa anche una infezione batterica della gola o ai polmoni (polmonite).

Un breve ciclo di cortisonici può essere prescritto se:

  • le tonsille sono particolarmente gonfie e stanno causando difficoltà respiratorie,
  • si manifesta una grave anemia (carenza di globuli rossi che trasportano ossigeno),
  • si sviluppano problemi cardiacicome la pericardite (infiammazione della sacca che avvolge il cuore),
    si presentano problemi che interessano il cervello e il sistema nervoso (per esempio l’encefalite).

Prevenire la diffusione dell’infezione

Non c’è bisogno di isolamento per il soggetto colpito dall’infezione, in quanto la maggior parte degli adulti sono immuni all’infezione.

È possibile tornare al lavoro, all’università o a scuola non appena ci si sente pronti per farlo.Il rischio di diffusione dell’infezione ad altri e ragionevolmente ridotto con le più basilari norme igieniche (per qualche tempo è per esempio consigliabile evitare la condivisione di cibo, liquidi e posate).

Prevenzione

Questa infezione si diffonde attraverso la saliva. Se siete infetti, potete cercare di non diffondere il virus non baciando nessuno e non condividendo alimenti, piatti, bicchieri e posate fino a diversi giorni dopo che la febbre scompare e, se possibile, anche per più tempo.

Il virus di Epstein-Barr può continuare a infettare la saliva anche per mesi dopo l’infezione. Non esiste alcun vaccino in grado di prevenire l’infezione.

Fonte Principale:

  • , licensed under the

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  1. Anonimo

    È possibile, durante la malattia o anche anni dopo, lo sviluppo di un linfoma pur non essendo affetti da patologie quali l’AIDS/HIV? Ho sentito parlare della correlazione tra EBV e linfoma. E ho una certa ansia. Dato che forse sono affetto da mononucleosi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Circa l’80-90% degli adulti hanno sviluppato e superato la malattia e, se il collegamento fosse così diretto come teme, saremmo tutti malati di linfoma.

    2. Anonimo

      La ringrazio dottore.
      Sono un po’ ansioso a riguardo, per tutto ciò che mi capita spesso di leggere su Internet. E poi, perchè il mio sistema immunitario, è un po’ scarso e quindi ho paura che la malattia possa generare nel corso del tempo, un linfoma. Com’è successo ad una ragazza che conoscevo. Anche perchè è da ormai un mese che ho un linfonodo cervicale che non se ne va. Ma l’otorino mi ha rassicurato dicendomi che forse non se ne andrà mai e che comunque è reattivo ed appunto causato da tutte le tonsilliti che mi sono venute in questi due mesi. Che però ho curato con antibiotico, essendo di natura batterica. La mononucleosi è quindi innocua o genera tumori a lungo andare?

  2. Anonimo

    La mia bimba soffre di mal di pancia da fine aprile,DP diversi ricoveri in ospedale, ancora oggi siamo al punto di partenza, però è uscito positivo il risultato del batterico della mononucleosi, lea ha globuli bianchi alterati (13000),linfonodi gonfi nella fossa illica a destra,dolore fisso alla palpazione leggera,sangue nelle urine (+3+4),e dolori forti a fitta sempre nello stesso punto,che cura o approfondimento posso richiedere per capire quello che sta da fare????

    1. Anonimo

      Siamo ricoverati presso un ospedaletto pediatrico ma ci stanno dando le dimissioni, ma io sono tranquilla volevo il parere del gastroenterologo,anche facendo una endoscopia… Ci vembra troppo invasiva???

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse possibile evitare sarebbe preferibile, ma sicuramente il problema va risolto; al momento c’è una diagnosi?

      Nel dubbio porterei la bambina in un centro pediatrico di riferimento (Regina Margherita di Torino, Gaslini di Genova, Meyer di Firenze, …).

    3. Anonimo

      Noi siamo di Matera, un centro più vicino???al momento siamo ricoverati al xxxxxxxxxxxxx; ha chiamato il mio pediatra e ha detto esplicitamente che non vuole più che portiamo la bambina con il mal di pancia perché non sono in grado di risolvere il problema, secondo loro era solo psicologico… Dal momento in cui stiamo seguendo anche un piano con la psicologica dove grazie a dio non è uscito niente ,da chi specialista mi consiglia di farla visitare???gastroenterologo???
      Può già capire se fare l endoscopia ???grazie cmq ….

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, una diagnosi andrà pure fatta, presenta comunque dei segni oltre ai sintomi (i linfonodi aumentati di volume, globuli bianchi alti, esame urine alterato…) che per quanto non siano per forza indice di qualcosa di grave, di certo non hanno una causa psicologica. Se fosse mononucleosi dovrebbe avere più di una stazione linfonodale ingrossata. Come centro più vicino consiglierei il Bambin Gesù a Roma o anche la pediatria del Policlinico Umberto I che è molto valida, in gastroenteorlogia, anche se non è detto che sia un problema gastroenterologico. Saluti.

    5. Anonimo

      Grazie tanto…. Perché ,non potrebbe essere un problema solo gastroenterologo????

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile, ma va verificato (non è detto che un problema del tratto digestivo possa spiegare i linfonodi e gli esami esami del sangue).

    7. Anonimo

      Innanzitutto vi ringrazio tanto….sto avendo massima collaborazione da parte dei medici…insieme stiamo cercando di arrivare ad una diagnosi….Cmq dopo vari tentativi ci ciao accorti che la bambina non espelle completamente tutte le feci…oppure perché anche DP suppostine di clicerina,e la feci a pallini,il pomeriggio scarica di diarrea,la notte di nuovo mal di pancia forte sempre nello stesso punto…abbiamo fatto due clisteri da mezzo litro l’uno, ed è uscita di nuovo la feci a pallini ma tanta…(la bambina non ha problemi di stitichezza)si può trattare di una malformazione dell’intestino crasso??? Grazie….

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Mi sembra una situazione poco chiara ed è difficile fare ipotesi, sicuramente è opportuno portarla ad un centro pediatrico di maggior livello. saluti

    2. Anonimo

      Grazie tantissime….purtroppo il gastroenterologo verrà lunedì mattina,con grande stima ci aggiorniamo….saluti

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il consiglio del Dr. Cracchiolo (chiedevo della crescita con il dubbio celiachia, ma a questo punto la escludiamo con buona approssimazione).

    4. Anonimo

      Grazie ancora…abbiamo fatto già le analisi della celiachia è sono negative… cmq in ospedale le hanno ripetute,ma ancora non abbiamo i risultati,la bambina cmq sta lamentando anche in passato dolori alle gambe,,e per un periodo accusava mal di testa,e dormiva tantissimo…(pomeriggio 5/6ore) può essere attinente con il resto della situazione??? Grazie….

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sono sintomi comunque aspecifici, non ci aiutano a pensare a qualche diagnosi precisa…

  3. Anonimo

    Salve dottore
    Sono incinta di un mese e ho tanta catarro è normale in gravidanza ma perché vengono r come eliminare? ??????grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può capitare, a prescindere dalla gravidanza.

      Lo segnali al ginecologo per decidere con lui cosa assumere.

    2. Anonimo

      Salve…oggi purtroppo non è venuto il gastroenterologo….cmq domenica notte ha avuto altri dolori forti sempre nello stesso punto… Calmatosi con la tachipirina da mille dato che pesa 40 kg,dopo due ore dall’assunzione… L’unica cosa che abbiamo fatto oggi sono la raccolta delle urine e il percorso psicologico dove non è uscito di nuovo niente…ma domani mi hanno assicurato che verrà il gastroenterologo e dobbiamo ripetere tutti gli esami del sangue da capo e fare l’ecografia,comprese di nuovo le urine…aspettiamo a domani.Ma inizio a non fidarmi più vedo i dottori che la visitano e purtroppo non riescono a capire cosa possa avere(per me è una appendice cronica o retroceciecale( non so se esatto il nome)cosa devo fare???? Per piacere consigliatemi…. Grazie ancora

  4. Anonimo

    Dottore.. Aiutatemi…dolori fortissimi più di altre volte durati quasi due ore e mezza calmati nuovamente con la tachipirina da mille….?????

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sembrerebbero coliche addominali, ci è difficile capire cosa possa avere, capisco il suo sconforto ma cerchi di avere pazienza e fiducia, stanno comunque facendo dei controlli per chiarire la situazione. Ci tenga aggiornati. saluti

  5. Anonimo

    Salve dottore stasera abbiamo fatto la visita dal gastroenterologo dove ha prescritto altri esami e ha detto anche se ha dolori forti non date la tachipirina da mille, l’unica cosa che ad oggi ,dato che i dolori sono diventati fortissimi ,non SN più da 1a10ma sono 20,….e in caso di dolore una borsa di acqua calda….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Domani segnali al medico o allo specialista che il farmaco prescritto non basta più.

    2. Anonimo

      Grazie dottore… Sono sempre io….la borsa dell’acqua calda sul pancino dove aveva dolore(sembre nello stesso punto sembrerebbe abbia funzionato ma nella cane iniziale del dolore5/8….la bambina si è addormentata…. Speriamo…..io non capisco più niente…..io per paura di passare un’altra nottata come la scorsa ho provato…..quindi..???? Grazie ancora per il vostro aiuto…mi aiuta ha mantenere la lucidità….

  6. Anonimo

    La bambina mentre dorme per tre volte si è seduta sul letto scendendo i piedi per terra mantenendosi la pancia e poi si è rimessa ha dormire….ho rimesso l’acqua calda vicino al pancino e sembra che stia riposando …..ha dolore pure mentre dorme????

    1. Anonimo

      Buongiorno…siamo ritornate a casa ieri sera alle sette abbiamo avuto le dimissioni….dopo aver fatto la risonanza magnetica con contrasto durata due ore dove la bimba ha collaborato perfettamente con i medici e infermieri ,dove le hanno fatto bere il succo al mirtillo per vedere come lavora la colicista…purtroppo la bambina accusa dolore ora anche solo ingerendo qualsiasi cosa,sia liquida che pastosa,sempre li nella fossa illica destra…..dalla risonanza ed esami (tutti quelli richiesti dal gastroenterologo che dal fronte avevamo già i risultati) non è uscito ora i medici stanno studiando la risonanza magnetica…. Davvero professionali e soprattutto umani…che ne pensate???si potrebbe trattare di una malattia genetica???? O morbo di cron???

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere diverse cose, siamo ancora in fase di studio e non ha senso ipotizzare senza basi; aspettiamo il referto della Rmn, può anche darsi che debba fare ulteriori esami. Mi dispiace sinceramente per questa situazione e spero che si risolva quanto prima per la bimba, sembriamo sulla strada giusta comunque, in bocca al lupo!

    3. Anonimo

      Grazie ancoraaa…la mia bambina oltre ad avere la stessa sintamologia ….aumentata fra l’altro, perché il dolore sta rimanendo fisso.(5) quando decludisce sino 10 e immediatamente passano a venti….borsa di acqua calda sul pancino a letto….si calmano e diventano 10
      Poi 6….da ieri pomeriggio al ritorno da scuola invece ha iniziato dolore alla parte centrale del collo(tra che suppongo)…oggi le fa male assai e ha difficoltà a deglutire ….ieei sera areosol con fisologica e essenza alla menta…ho deciso che aspetto fino alle 20:00…se non calma ritorno in ospedale…faccio bene a preoccuparmi dato che l’esito della risonanza!!!!!

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la situazione è ingestibile è corretto tornare in PS, ma quando è possibile eviterei, per non dar accumulare ulteriore stress e ansie alla bambina.

  7. Anonimo

    Ogni volta che ingoia anche la saliva aumenta il dolore io vado al pronto soccorso dove me la tengono la notte in osservazione…. Grazie tante a presto..

  8. Anonimo

    Il mio nipotino di 10 anni questa estate ha contratto la mononucleosi che ora è in via di guarigione, ma vorrei sapere se è possibile, circa 40 giorni prima della comparsa della febbre, l’abbia potuta contrarre bevendo l’acqua di un fiume nel paese dove si trovava in villeggiatura,questo è avvento il 3 o 4 luglio e la febbre con mal di gola è comparsa verso il 16 agosto.Grazie per l’eventuale sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile come causa, anche se i tempi di incubazione sarebbero compatibili.

  9. Anonimo

    Salve! Mia figlia a 14 Anni e a la mononucleosi ha le labra gonfie puo mettere un po di ghiaccio per il gonfiore ? mi puo dare un consiglio Grazie per l’eventuale sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, non vedo controindicazioni; lo avvolga in un panno per evitare ustioni da freddo.

    2. Anonimo

      Grazie Dottore! mi sa dire quando sara´il tempo di guarigione per mia figlia,e gia da due settimane che a la mononucleosi a fatto 8 giorni di pennecellina e ora metto un spray nasale a base di cortisone mi hanno detto che ce pericolo per la milza sono molta proccupata cosa devo fare Grazie per l’eventuale sua risposta.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È giovane, vedrà che a breve inizierà ad andare meglio e non ci saranno complicazioni; resti comunque in contatto con il medico in caso di sintomi dubbi.

  10. Anonimo

    Buonasera.ho iniziato il 24 settembre ad avere 3 gg di febbre a 38.5.iniziata cura antibiotica .febbre non andata più via perché tutti i giorni ho 37.2/37.5 e mal di gola,dopo 15 gg ugola ingrossata e bronchite e cura antibiotica, dopo una settimana a detta del Medico HerPes alla gola.antivirale.dopo una settimana ancora febbre,mal di gola,mal di testa.oggi ho scoperto che ho mononucleosi.migliore cura da seguire e in quanti gg.si guarisce.grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non c’è una cura specifica per la mononucleosi, passa da sola. E’ indicato un trattamento sintomatico ( per mal di gola o per malessere diffuso) con fans aspirino- simile, bisogna evitare traumi addominali e riposo a letto se c’è febbre. Non c’è una durata fissa, ma solitamente nel giro di 2 -4 settimane la sintomatologia passa quasi del tutto. saluti

  11. Anonimo

    Dottore ma chi ha avuto la mononucleosi corre di più il rischio di avere qualche tumore o avere problemi nella vita? Parlo con molti ma sento quasi come se fossi l’unico ad averla avuta …ho paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La differenza con le persone con cui ha parlato è che lei sa di averla avuta, gli altri l’hanno con buona probabilità fatta senza saperlo.
      Non ci sono rischi significativi legati alla malattia.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Possono esseri complicazioni in fase acuta, nessun rischio aumentato di sviluppare tumori o altre patologie importanti, stia tranquillo.

  12. Anonimo

    buonasera, sono un ragazzo di 29 anni e purtroppo sono un ipocondriaco da quando tre anni fa ho avuto un terribile incidente stradale e ho rischiato di morire. Ogni volta che ho qualche sintomo, anche lieve come un banale mal di gola o di testa vado in paranoia. Attualmente mi sto sentendo con una ragazza che conosco ormai da qualche anno. So per certo che lei nel 2011 ha contratto la mononucleosi ed è stata male per più di un mese. Ho letto che nei soggetti che hanno avuto questa malattia, il virus di fatto non scompare del tutto e rimane “attivo” e quini in qualche modo trasmissibile attraverso la saliva. Volevo quindi chiedervi se effettivamente ci sono rischi eventuali nel baciare questa ragazza, rischierei di contrarre la malattia? Grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Dipende dalla situazione della ragazza, ma non credo ci siano problemi, una mia paziente l’ha avuta anni fa e non l’ha trasmessa a nessuno, fidanzato compreso.

  13. Anonimo

    Circa sei mesi fa ho contratto mono e citomegalivirus insieme accertate con apposite analisi.oggi mi ritrovo con stessi sintomi di 6 mesi fa:linfonodi reattivi appurati con ecografia su tutta la parte destre dal orecchio alla gola,debolezza,giramenti di testa e uno strano fastidio alle orecchie .mi chiedo possibile che la mono o il citamegalovirus si siano riattivate ?grazie

  14. Anonimo

    A mio figlio di anni 21 gli è stato riscontrato dei linfonodi al collo mediante ecografia, il medico gli ha prescritto una cura a base di antibiotico . Da 4 giorni il gonfiore dei linfonodi è sparito . Vorrei sapere se è guarito.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma:

      1. Finisca regolarmente la terapia antibiotica.
      2. Alla fine faccia il punto con il medico.

  15. Anonimo

    Buonasera, volevo chiederle un parere, è da un mese a questa parte oramai che ho una faringite persistente che non guarisce in nessun modo, nemmeno con gli antibiotici, e con rispettivo arrossamento della gola e tonsille ingrossate. Sono andato dal medico la settimana scorsa per un controllo: tutto nella norma, però mi ha detto che vicino alle tonsille ho un colore bluastro dovuto ad un infiammazione che non è guarita completamente. Ha richiesto per tanto un tampone, che pero è risultato anch’esso negativo. Volevo chiederle siccome non ho febbre ne altri sintomi escluso questo da che cosa potrebbe essere causato e se sa consigliarmi qualche modo per alleviare i sintomi. Ho uno stile di vita abbastanza regolare, l’unica cosa fumo 5 sigarette al giorno, pero sinceramente non ho mai avuto problemi del genere prima d’ora. Può essere questa la causa? O è solo un malanno è stagione che non guarisce? Grazie tante, arrivederci.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mononucleosi è stata verificata?
      Soffre di problemi di stomaco (reflusso, per esempio)?

    2. Anonimo

      Si, ho fatto l’esame del sangue un anno fa perché avevo avuto sintomi simili e il fine settimana precedente avevo utilizzato lo spazzolino di un mio amico che senza saperlo era affetto dalla mononucleosi. Tuttavia sono risultato immune. Per quanto riguarda lo stomaco sinceramente non saprei dirle, spesso ho l’urto del vomito alla mattina e nausea durante il giorno (sono molto stressato in questo periodo), e il farmacista del mio paese mi ha dato da prendere degli integratori e dei fermenti un paio di volte al giorno appunto per lo stomaco…quando avevo avuto i primi sintomi per una settimana non avevo fumato perché pensavo fosse questa la causa ma non è guarita lo stesso. Visite ne ho già fatte diverse, ma nessuno è stato in grado di identificarne la causa. Che mi consiglia di fare per guarire da questo malanno? 🙁
      Grazie per la sua disponibilità, buona giornata.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Potrebbe trattarsi di reflusso, per cui può provare a prendere qualche prodotto anti-reflusso per un periodo di tempo e vedere se il disturbo migliora .saluti

  16. Anonimo

    Buongiorno ho un nipotino di 2anni e mezzo è dopo tanti ricoveri negli ospedali finalmente gli hanno riscontrato la mononucleosi io sono stata in contatto con il bambino è ora mi trovo all’11 settimana di gravidanza ce pericolo ke io possa essere infetta di questo virus?ce qualche pericolo x il bambino/a ?come mi devo comportare?ho contatto il mio ginecologo mi ha detto ke nn ci sono pericoli per me è vero?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Concordo con il ginecologo . La mononucleosi non è pericolosa in gravidanza. saluti

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Solo se dovesse sviluppare sintomi suggestivi, ma altrimenti no. saluti

  17. Anonimo

    Salve dottore, io ho avuto i seguenti sintomi, febbriccola che non superava mai i 37,5 dolore ai linfonodi del collo e delle ascelle mal di testa faringite spossatezza e perdita di peso intorno ai 3/4 kg sono stato veramente male e questo si è protratto per più di 1 mese e mezzo. prendendo antibiotici per la faringite dati dal mio medico curante dopo un pò ho visto spuntare una patina bianca sulla lingua.. ora tutti i sintomi sono passati e sto molto meglio ho preso anche 10 kg ma non riesco a spiegarmi tutto questo cosa fosse.

    1. Anonimo

      Aggiungo che questi sintomi sono durati molto 1 mese e mezzo passato, perchè gli antibiotici non mi facevano nessun effetto o scarso

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti l’ipotesi di mononucleosi è plausibile; erano stati fatti esami del sangue?

    3. Anonimo

      Si, ma era tutto nella norma tranne il ves e se nn mi sbaglio linfociti un pò bassi ma di pochissimo valore sotto dal normale di 0,5

  18. Anonimo

    In oltre avevo molta inappetenza e sudore notturno, però ad esempio appena la sera mi mettevo a letto la febbriccola passava totalmente e mi veniva anche fame

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il suo medico non ha prescritto nulla non dovrebbe essere necessario, a maggior ragione se ormai i sintomi sono passati.

  19. Anonimo

    Salve dottore ho mia figlia di 19 anni che ha la mononucleosi diagnosticata 1 mese e mezzo fa. Gli ha preso milza e fegato …gli esami vengono migliorando …I globuli bianchi sono nella norma. .il problema è che da una settimana ha un forte torcicollo e una febbricola serale. .poi quando va a letto gli scende e suda. ..sinceramente sono preoccupata ho paura che abbia brutte malattia. .mi puoi dire se è una cosa normale della malattia ho la mia preoccupazione è giusta grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe far parte del quadro della malattia, ma i sintomi vanno senza dubbio segnalati al medico (anche il dolore al collo, mi raccomando).

    2. Anonimo

      Salve dottore ho mia figlia di 19 anni che ha la mononucleosi diagnosticata 1 mese e mezzo fa. Gli ha preso milza e fegato …gli esami vengono migliorando …I globuli bianchi sono nella norma. .il problema è che da una settimana ha un forte torcicollo e una febbricola serale. .poi quando va a letto gli scende e suda. ..sinceramente sono preoccupata ho paura che abbia brutte malattia. .mi puoi dire se è una cosa normale della malattia ho la mia preoccupazione è giusta grazie gia fatto anche xche avevano paura x la meningite ma è tutto ok ..e che la mia paura sono linfomi e robe simili leggendo su internet sai com’è

    3. Anonimo

      Già fatto anche x il discorso della meningite ma è tutto ok. ..la mia paura sono linfoma e robe simili xche ho letto su internet e sai com’è

    4. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, verosimilmente si tratta ancora di sintomi legati alla mononucleosi. Se ci fossero state altri problemi il suo medico che ha visto le analisi lo avrebbe notato. Comunque continuate a monitorare la situazione sperando che presto spariscano tutti i fastidi. saluti

  20. Anonimo

    Ho 45 anni e, mio malgrado, ho contratto qualche mese fa la mononucleosi; a distanza di 4 mesi mi sento ancora stanco e spossato, quanto durerà ancora?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile prevederlo purtroppo… Negli adulti è effettivamente spesso molto lunga da superare, ma le garantisco che i sintomi un po’ per volta passeranno; valuti la situazione con il medico, per pianificare magari una graduale attività fisica che la aiuti a tirarsi fuori. Indispensabile anche un atteggiamento positivo, anche se mi rendo conto che non sia sempre facile, è una sana alimentazione.

  21. Anonimo

    Salve!

    Ho 16 anni e mi ha detto ieri la mia ragazza che le hanno diagnosticato la mononucleosi. Ovviamente nei giorni prima ci siamo baciati più volte, sarò stato contagiato?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A meno che non l’abbia già fatta in passato è molto probabile; in ogni caso non preoccuparti, spesso alla tua età passa in fretta, ma ovviamente in caso di sintomi anomali senti il medico.

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